In uno dei nove mondi, Midgard, comunemente conosciuto come pianeta Terra, gli umani vivono sereni, ignari dell’esistenza degli altri otto regni. La venerazione degli dei viene riservata solo a persone speciali, creature mistiche che da secoli hanno messo le radici sul pianeta. Una realtà parallela a quella degli umani, creata dal Concilio Nascosto e tenuta sotto stretta sorveglianza dagli Inquisitori della Luna. Tra queste creature, una in particolare rende instabile l’equilibrio tanto bramato: i lupi mannari. Esseri generati da conflitti tra gli dei e segnati da una maledizione. Amelia, una ragazza fredda e schiva, ha sempre vissuto in una bolla di bugie e segreti, con un senso di irrequietezza che le lacera l’anima giorno dopo giorno. Tra amori, scoperte e intrighi, Amelia si ritroverà a fare i conti con un passato che non credeva di avere, con un futuro che non pensava di dover affrontare, intrecciati in un unico destino.
Che ventata d’aria fresca! E no, non mi riferisco ai paesaggi scozzesi imperlati di nebbia, gelo, pioggia e foreste verdi e magiche del libro, nonostante sia in assoluto la mia ambientazione preferita - nei libri e nella realtà. Sarà stato questo uno dei motivi per cui ho amato questo romanzo? Può essere. Fatto sta, però, che la chicca di Chiara calzava a pennello in un periodo della mia vita in cui leggere stava diventando una costrizione, e lo studio mi stava asfissiando. Lei è riuscita a farmi ritornare l’amore nell’assaporare un buon libro, di quelli che odori le pagine e senti il profumo del camino scoppiettante di casa Andersen, le camice di Amelia, l’aria umida dei boschi e tutte le fragranze che mi hanno accompagnato in questa strepitosa lettura. Ogni volta che ritornavo in questo mondo, mi rilassavo. E ad oggi, concluso, posso affermarlo con assoluta certezza: è diventato un mio comfort book. Mi sentivo a casa tutte le volte che nella mia mente si visualizzavano i boschi, la pioggia e il suo odore, la nebbia, il gelo, la neve, i paesaggi scozzesi, la magia… tutto profumava di casa, di cose che nei libri e nella realtà mi hanno sempre fatta sentire al sicuro, estraniandomi dal mondo.
E i miei complimenti si estendono anche all’editing e alla cura grafica di questo libro. La copertina ha i miei colori preferiti in assoluto, e rispecchia al massimo le atmosfere del libro, e gli interni sono eccezionali. Il sommario delle erbe e delle cure mediche che troverete alla fine sono solo tante delle qualità del mondo di Chiara.
Ritornando al libro, cosa posso dire se non che è diventato un mio comfort book? L’ho letto in un periodo in cui ne avevo estremamente bisogno. Il richiamo a Teen Wolf e alla Scozia sono alla base di questo mio amore viscerale per il libro, ma il lavoro migliore l’hanno fatto i personaggi. Amelia, con la sua schiettezza e coraggio, è tutto ciò che vorrei in una protagonista - è il mio personaggio preferito. Jake, con la sua dolcezza e protezione, è tutto ciò che vorrei in un love interest del suo carattere - e sì, “ship che vince non si cambia”. Crystal, con la sua delicatezza e potenza allo stesso tempo, mi ha ricordato perché a volte va bene uscire dalla propria comfort zone. Di solito, nei libri perdo la testa per i morally gray. Ma l’amore e l‘empatia che ho provato per Crystal dimostra la bravura di un’autrice capace di smuovere anche le convinzioni più risolute.
E la bravura di Chiara sta anche nel fatto che chi mi segue sa quanto nei libri, senza un romance preponderante e lo spicy, difficilmente ho vita lunga. Eppure, in questo fantasy io ci lascio tutto il cuore.
Un mondo in cui la mitologia nordica la fa da padrone, la linea di confine tra bianco-nero morale-immorale è sottile come una piuma, l’azione ti accompagna e ti sconvolge quando meno te l’aspetti e i paesaggi della Scozia e dell’Islanda ti fanno sognare e desiderare di essere lì. L’odore di pioggia, pino, dolci, cannella, il fuoco nel camino, le camice a quadri, la legna, le pietre preziose, la magia… avrei un mucchio di cose con cui caratterizzare visivamente questa trilogia.
Ma i libri di Chiara vanno vissuti. Ed è con grande onore che sento di poter dire di esserci riuscita. Perché un pezzo del mio cuore è rimasto in quelle foreste di nebbia e gelo. In quei paesaggi di misteri e maledizioni.
Arrivederci, mia piccola Notwick. Non vedo l’ora di ritornare al più presto tra le pagine di questo mio piccolo mondo che è diventato un mio “porto sicuro”. Il nostro non è un addio. È una promessa. 💚
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Ho apprezzato moltissimo le origini, fuori dal comune, che Chiara dà ai lupi. Prende infatti spunto dalla mitologia norrena, e io credo che questa rivisitazione sia fighissima!
Amelia è una ragazza un po’ schiva, vive la sua vita non proprio in modo spensierato. Nonostante non sia stato il mio personaggio preferito ho apprezzato davvero tanto le sue sfaccettature. Fin da bambina prende delle medicine, quando un giorno, spinta dalla curiosità smetterà di prenderle: in quel momento la sua intera esistenza sarà stravolta scoprendo, a mano a mano la verità sulla sua natura.
Mi è piaciuto molto come Chiara ha caratterizzato il personaggio di Amelia, è difficile da inquadrare, da sempre vive con un senso di non appartenenza e di abbandono, che le impedisce di affezionarsi a chiunque. Jake e Crystal faticano molto infatti per farsi accettare, ma una volta accettati dal cuore di pietra di Amelia sarà difficile abbandonarlo.
Jake è stato il mio personaggio preferito, ho adorato il modo in cui l’ha aiutata in ogni modo possibile, e mi è piaciuto davvero moltissimo come inzia la loro amicizia. Si! Faccio il tifo per te. Crystal, è invece una compagna di classe di Amelia, a me non è stata particolarmente simpatica, ma anche lei, a modo suo aiuterà Amelia in molti modi. Non posso far altro che consigliarvi questa storia!
Ps: si tratta di una trilogia, ma se non leggete l’epilogo non avrete problemi ad aspettare!
Inizio questa recensione nello stesso modo in cui inizierei un tiktok: “RAGA.” VI PREGO. Nessuno mi aveva avvisata, e io tranquilla e serena ho aperto “The Last Moon”, ignara che di lì a poco sarebbe diventato uno dei miei libri preferiti. Da fan di Teen Wolf vi consiglio infinitamente questo libro, che non è altro che la settima stagione di cui avevamo tutti bisogno. Scherzi a parte, Chiara ha scritto una storia meravigliosa che io porterò sempre nel cuore. Non vi dico quante emozioni ho provato leggendolo, so solo che sono state tantissime e svariate. Rabbia, quando ho scoperto il passato di Amelia. Confusione quando anche la protagonista era confusa sulle sue idee. Sete di vendetta contro chi ha cercato di tenerla in gabbia (fallendo). Amore senza freni per Jake e Crystal, anche se ho una preferenza (che non vi dirò 😌)
La cosa più bella che ho imparato? Non c’è mai una parte completamente buona e una parte completamente cattiva. Non esiste solo il nero o il bianco, ma un’infinità di altre sfumature che rendono reale la nostra vita, e del quale non dobbiamo assolutamente privarci. Perché scegliere, quando si può essere un ibrido?
Questo libro è talmente scorrevole che l’ho letto in due giorni nonostante fossi sempre a lavoro. C’è qualche pozione all’interno perché è come una droga da cui non ci si vuol più staccare. Insomma, è il libro perfetto per me: super scorrevole, pieno di avventura, con una protagonista badass e dei personaggi tosti e caratterizzati da dio. La cura che Chiara ha messo si vede nei minimi dettagli, come i richiami alle tradizioni celtiche e al linguaggio adatto per gli argomenti “lupeschi” Tutto ciò non ha fatto che ricordarmi Teen Wolf, e questo è da considerarsi un super complimento perché ne sono davvero ossessionata. Non vedo l’ora di leggere il seguito, intanto andate a leggere questo capolavoro che vi terrà incollati per delle ore e vi farà innamorata di una protagonista “Lupo” che ha anche un lato umano, in cui ci si immedesima molto facilmente. Grazie Chiara, non smettere mai di credere nel tuo lavoro💛
Beh, se siete qui per leggere un recensione su un rebot di Teen Wolf, avete sbagliato libro!
Intendiamoci: scrivere su lupi mannari non è semplice, non c’è molta letteratura a riguardo (beh non molta che non cada nello stereotipo). Preparatevi ad un pippone infinito su lupi mannari, lunari, guardiani e divinità un tantino arrabbiate che creano casini nonostante dormino in chissà quale luogo.
Amelia Anderson, protagonista apparente di questo libri (perché questo romanzo lo interpreto come corale, grazie alla bravura dell’autrice) assume delle pillole per inibire il proprio potere. Si parla di una forza che lei stessa non è conscia di avere. Ogni sorso d’acqua, ogni pezzettino buttato giù dalla diciassettenne, ti fa calare nelle visione del “malato” per così dire. Riesci a sentire la morta soffocante di una condizione dove non hai voce in capitolo. Sei la padrona di una vita che non ti è mai appartenuta.
Del resto come nessuno è padrone della scelta della propria nascita.
Amelia non si rende conto effettivamente del “potere” che possiede, non parlo della genetica e della possibilità che l’ha graziata, ma mi riferisco al potere che ha con la gente. Il problema è che non si rende conto con quale occhi debba osservarsi: è come se fosse una leonessa, ma quando si guarda allo specchio vede solo un micio senza peli, quando il mondo là fuori trema ad ogni sua azione e parola.
Amelia non sa di essere una leonessa e questo le andrà sempre contro.
Certo, dobbiamo contestualizzare che è un’adolescente e che trovarsi in una bolla di bugie è destabilizzante per tutti. Lei tenta di fare del suo meglio, ma qui il panico l’assale. Non lo fa con cattiveria, ma dobbiamo ricordarci che è essenzialmente una diciassettenne spaesata. Tutto il suo mondo è stato spazzato via in pochi attimi. Non bisogna giustificarla, ma comprenderla.
Ha paura della malvagità, perché sa che è la malvagità ad albergare in lei, in attesa che venga risvegliata. Perché teme di essere lei stessa pura crudeltà. E tutto questo crea solo in lei impotenza e insoddisfazione. È come se ogni suo passo fosse soffocato, ogni scelta è come se la conducesse in un vicolo cieco.
Amelia non può respirare.
Amelia sta soffocando.
Nel caso urlasse, nessuno potrebbe salvarla, perché sta solo a lei decidere se salvarsi.
Personaggio particolare è Jake, o Giacomo per alcuni, un Lunare, per così dire un famiglio per le streghe, ecco, il lunare è il fedele compagno dei Lupi Mannari, fin troppo insostituibile. Ma è colpa di Jake se ce l’ho un po’ con l’autrice. Amelia a mio parere si butta tra le sue braccia, in questa relazione fatta di alti e bassi, battibecchi e cadute in burroni … accidentali…credo…
La vedo come una comfort zone per lei, teniamo presente che è solo un’adolescente spaventata e lasciarsi andare col bel tenebroso e cadere nei dirupi tutta la settimana, si chiederebbe di pretendere troppo da una ragazzina.
La chimica e il DNA guida questo legame, ma spero che la Dea ex Machina (cioè Chiara-chan) decida per il fandom che rappresento: #Cryalia.
La Storia di Crystal è la più complessa e ben fatta in tutto per tutto: partiamo col presupposto è che l’autrice ha creato un personaggio che si fa odiare all’inizio facilmente: bella, sensibile, una modella per i nostri canoni estetici e per di più affettuosa, in caso di malattia è così dolce che ti accudisce con la sua zuppa preparata da lei. Non le abbiamo dato neanche un difetto (non è una critica, ho un’amica così e non si riesce ad odiare).
Crystal dà sempre il meglio di sé, è tutto quello che si vorrebbe essere, non può saltare subito all’occhio, ma anche indirettamente Amelia si sente scoraggiata da questo eterno confronto, anche se la sua migliore amica non l’ha mai messa mai in luce, Crystal non ne ha bisogno, perché è semplicemente lei. Non ha bisogno di competere.
La madre di Crystal invece è perfettamente odiosa, la cosa assurda è che questa donna è fin troppo reale: maschilista e misogina, sembrerebbe un paradosso, ma non lo è. Insopportabile, con un complesso di inferiorità e una visione della vita fallocentrica, sessista e omofoba fino all’ultimo. Ed è proprio questo tasto che ho amato nella narrazione: il come si è affrontato il come Crystal ha compreso quello che prova per Amelia e viceversa.
(partiamo dal presupposto che Aaron è un deficiente e che mi sta antipatico a vita)
Chiara è stata bravissima a spiegare “il processo” e i pensieri riguardo la propria sessualità. Di solito molti scrittori riescono a spiegare questo argomento in modo becero e triste, facendo di molte coppie di genere, potenzialmente interessanti, solo una triste bozza. Ma l’autrice è riuscita a farmi shippare Crystal e Amelia. Le sottigliezze, i pensieri, il ricordo del profumo alla lavanda.
Non è un’abilità di tutti, perché spesso si cade in descrizioni patetiche.
Passiamo al momento del livro che mi ha fatto sentire una ragazzina: il bacio tra Crystal e Amelia. ADORATO. ADORO. ADORO. ADORO.
È stato tutto così naturale, dolce, fantastico, incluso Crys che vomita nella fontana. Strano è stato anche per questo che è stato perfetto. Niente forzature, niente pensieri di troppo.
È stato semplicemente reale.
I dubbi, le incertezze. Puf! Spazzate via in un attimo.
Mi è piaciuto soprattutto la realtà delle pietre: arrivate pian piano e poi affermate in modo definitivo come cristalloterapia e affini con Crystal che come percepivo, non era destinata a una semplice crush della protagonista, dandole un tocco in più. No, Crystal è una Guardiana e senza di lei Amelia sarebbe spacciata.
Vorrei tanto che Amalia corresse una volta per tutte dietro alla vocina giusta. Dai, hai dormito con Jake (non hanno fatto nulla, spoiler) e il tuo primo pensiero è stata Crys. Alla festa l’hai cercata subito ed è la prima a cui pensi di chiamare appena sveglia.
COME NON SI FA ASHIPPARLE? COME FANNO A DIRE CHE AMAELIA DEVE STARE CON JAKE? CON CHE CORAGGIO?
Parliamo di Tacita Muta, non ho idea se effettivamente faccia parte del pantheon romano, ma anche se è proprio lei la causa delle sventure di tutti…o quasi.
Chiara è stata bravissima nel far comprendere la concezione “antica” del potere della parola. Verbo o logos, come lo si vuol chiamare sottolineando non è il ricordo in sé a cadere, ma che la parola è evocazione e che senza di essa si cade nell’oblio. E Tacita Muta ne è il più grande esempio mai espresso.
Due pensieri bonus:
-Adoro la trovata della “frequenza fantasma” e del canale tv visibile solo ai lupi mannari e ai Lunari;
-Larsen, mi stai antipatico. Fatti passare il senso di inferiorità (PS sei caratterizzato bene);
-Mr. Smith, sei fantastico;
-Auberon, mi stai antipatico, ma ti ho adorato nella caccia con Helene;
-Il passaggio tra passato e presente nella narrazione non è pensante, è molto scorrevole, no c’è uno stacco “traumatico”.
Consiglio “La maledizione dei Lupi Neri -The Last Moon #1” sia ai teen che a un pubblico più maturo.
Ho iniziato questo romanzo, sarò sincera, senza aspettative. Mi aveva attirato tutto, la copertina, il tema "licantropi" (da sempre nel cuore), ambientazione scozzese. Insomma, dovevo leggere questo libro prima o poi. Conclusione: l'ho adorato (e divorato).
Primo volume della trilogia fantasy di Chiara Lotti, questo romanzo ha la capacità di catturare dalla prima pagina fino all'epilogo, e l'attenzione resta vivida durante l'intero arco delle vicende. Non rammento di essermi annoiata in alcun momento, anzi, durante le pause il mio pensiero era sempre ad Amelia. Era intenso il desiderio di scoprire cosa le sarebbe accaduto nel capitolo successivo, e tutto questo è sicuramente un punto a favore di Chiara, che ha uno stile giovanile e accurato, apprezzabilissimo.
A parer mio, i punti forti del romanzo sono due: la 𝐜𝐚𝐫𝐚𝐭𝐭𝐞𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐬𝐨𝐧𝐚𝐠𝐠𝐢 e il 𝐰𝐨𝐫𝐥𝐝𝐛𝐮𝐢𝐥𝐝𝐢𝐧𝐠. Tutti i personaggi sono caratterizzati in modo da renderli concreti. Il mio preferito, neanche a dirlo, è il giovane Jake (Chiara, per caso ti sei ispirata a Jake Frost? Dimmi di sì!). Amelia, la protagonista, ha un carattere forte, a tratti eccessivamente schivo, ma per questo la si ama ancora di più. Mi è piaciuto il triangolo amoroso. Io ero sempre lì a urlare "AMELIA! DECIDITI, CA**O", ma okay, tutto nella norma.
Il worldbuilding è frutto di approfonditi studi, e si vede! Ogni cosa aveva la sua logica ed era esposta in maniera chiara e per nulla scontata.
E a proposito di "scontata", no, questa storia non lo è affatto. A primo acchito potrebbe fartelo credere, ma il finale è assolutamente inaspettato ed entusiasmante. È un continuo crescendo verso la vetta, le azioni sono ben descritte, i dialoghi calibrati... Insomma, ragazzi, se amate il genere fantasy, i lupi, le streghe, la scozia, un pizzico di mistero e antiche leggende legate a divinità, DOVETE leggere questo libro perché ne vale la pena.
Complimenti vivissimi a Chiara💛 E ora non mi resta che attendere l'uscita del secondo volume!
Mitologia Norrena, lotte di potere fra lupi 🐺 e amori travagliati: un mix perfetto per creare una storia coi fiocchi!
Primo volume di una trilogia che ci trasporta in un mondo magico popolato da creature fantastiche, intriso di miti e leggende del nord e ambientato in una natura incontaminata dalle descrizioni suggestive.
Ho apprezzato tantissimo il fatto che la protagonista sia queer e mi è piaciuto molto il suo percorso di crescita personale.
Mi sono piaciuti molto anche i personaggi secondari, anche se mi sarebbe piaciuto un focus maggiore su Crystal, magari con un suo pov.
La scelta di utilizzare la terza persona per parlare di eventi del passato è assolutamente azzeccata, anzi forse il libro mi sarebbe piaciuto anche di più se fosse stato interamente in terza persona.
Il world building è ben costruito, anche se mi sarebbe piaciuto un approfondimento sulle gerarchie dei lupi bianchi.
Ho trovato qualche pecca stilistica per quanto riguarda la descrizione delle emozioni della protagonista, che mancano un po’ di “show don’t tell” in alcuni punti.
Il finale mi ha decisamente incuriosita e ha soddisfatto le mie aspettative, soprattutto dal momento che ci ha introdotto nuovi personaggi che saranno presenti nei volumi successivi.
Ho amato TUTTO!!! Intanto, è ambientato in Scozia, quindi il punto di partenza era già ottimo per quanto mi riguarda. Amelia è un personaggio con il quale ho empatizzato da subito, perché è fragile e spezzata ma da fuori non lo diresti mai. E compie un percorso di crescita incredibile! L'azione non manca, come anche i momenti romantici (ma mai mielosi, che è sempre cosa buona e giusta). Lo stile è molto scorrevole, introspettivo il giusto e senza appesantire troppo le descrizioni. Forse ci sono in alcuni momenti troppi aggettivi un po' desueti, ma credo sia molto parte dello stile dell'autrice e nel complesso non pesano sulla scorrevolezza della lettura. Ho trovato un po' difficile seguire il filo della storia dei flashback all'inizio, ma ci sta che non si potesse spiattellare tutto insieme, pena il far perdere fluidità alla narrazione. Ci sono alcuni capitoli e scene che sono una pugnalata al cuore e un finale che ti toglie il fiato per un paio di disperate pagine per poi farti tornare a respirare (non si fa, ho pianto a singhiozzi prima di capire 😭❤). Comunque la domanda principale adesso è: dov'è il seguito????
Mi è piaciuto molto: ben scritto, scorrevole ed è anche dinamico. Ci sono dei punti originali che non vi svelo, ma posso assicurarvi essere validi. Preciso: a mio avviso, il libro meriterebbe 4 stelle, ma ho deciso di lasciarne 5 perché è il primo libro della scrittrice, e scrivere il primo in questo modo dimostra che le sue capacità sono e saranno in crescita. Ho voluto, quindi, dare il massimo proprio per spronare a continuare così!
- La scelta di inserire una protagonista bisessuale. FINALMENTE. Non mi sembrava vero quando ho iniziato a leggere la storia e sono contentissima che un'autrice abbia deciso di percorrere questa strada
- I riferimenti alla mitologia. Si vede che l'autrice si è informata molto, ho apprezzato il lavoro che c'è dietro
Purtroppo tra me e questo libro non è scattata la scintilla, soprattutto perché non mi sono trovata a mio agio con lo stile di scrittura. Io non sono fissata con lo show don't tell, ma qui non avrebbe guastato, perché i momenti in cui mi sono dimenticata di star leggendo sono stati pochissimi, infatti ho impiegato settimane per finire la storia. Le volte in cui ho pensato di mollarla sono state tante ma per fortuna sono arrivata alla fine, ne è valsa la pena. Mi dispiace, penso che questo dipenda molto da un mio gusto personale. Inoltre, la scelta di narrare i flashback in terza persona senza un focus fisso mi ha un po' destabilizzata, considerando che tutto il resto del romanzo è scritto in prima persona. È stato un peccato perché la storia degli adulti mi ha emozionata molto di più rispetto a quella dei ragazzi
I personaggi sono quasi sempre coerenti con loro stessi e si vede che è stato fatto un buon lavoro di caratterizzazione!
Ho apprezzato anche la scelta di inserire una protagonista non super mega simpatica. Amelia è una ragazza schiva che pensa di non meritare amore. Una scelta coraggiosa che approvo!
Lo consiglierei? Nì. Ci sono state delle cose che mi hanno fatto storcere il naso, è vero, ma è anche vero che penso sia una storia con tanto potenziale
Appena finito! Ci ho messo un po’ tra impegni vari e gli strascichi del blocco del lettore, ma l’ho finito. Sono entusiasta! Questo libro è una vera chicca del panorama italiano. Conosciuto solo da pochi, ma che dovrebbe conoscere chiunque. I personaggi sono caratterizzati molto bene, ognuno con i suoi pregi e difetti - e Amelia ne ha tanti, ma perdonabili. Le ship! Voi, spiegatemi come si fa a parteggiare per una sola! Ok, ho una preferenza, ma non disdegno l’altra! Il worldbuilding: io non so e non voglio sapere quanto studio c’è stato dietro questo libro, ma ne sono felice del risultato. Ogni cosa ha un senso che viene svelato man mano - o che verrà svelato visto l’epilogo. In ultimo vorrei parlare delle perle che ci sono. Tra le pagine ci sono insegnamenti e una bravura tale nel trasmetterli, che sono davvero affascinata. Uno stile di scrittura che davvero cattura e riesce ad entrarti dentro tanto che più volte, mi sono ritrovata a dire basta solo perché erano le 4 di notte (leggendo di sera mi capita). Ok, ora vado a cercare un modo per non uccidere un certo signorino che comprare nell’epilogo, come sempre mente dei vari casini.
4,5 Buongiorno, voglio parlarvi di questo libro che mi ha veramente entusiasmato "The Last Moon - La Maledizione dei Lupi Neri".
È una storia che nella prima parte si prende il suo tempo per farti conoscere meglio la protagonista Amelia, per darti una panoramica di quello che sta passando, con caratterizzazione ben strutturata e che man mano cambia partendo dalle sue paure e dalle sue incertezze, ma non rallenta la storia anzi è molto coinvolgente perché noi seguiamo la protagonista e solo in alcuni punti dove viene descritto il passato si viene a sapere qualcosa in più.
Sempre riprendendo i capitoli che parlano al passato sono ben messi nel contesto per farci seguire al meglio la storia e alcuni personaggi.
Ho apprezzato non solo la protagonista che come ho detto, bisogna vederla come un adolescente quale è, con le sue incertezze perché da sempre ha vissuto nell'incertezza e nelle bugie che gli propina la famiglia. Crystal è un altro personaggio che ho apprezzato, bella e sicura di sé, sempre con il sorriso che si lega ad Amelia in un bellissimo rapporto che però è fatto di alti e bassi, non l'ho trovato per nulla forzato, anzi ci sono dei momenti che sono veramente dolci e li la ship tende a partire.
Non ho ancora ben inquadrato il personaggio di Jake sì sa ancora molto poco su di lui, ma al momento mi sta piacendo, si vede che anche lui sta portando avanti una lotta interiore facendo si che questa parte lo leghi alla protagonista, anche se non dipende solo da questo....
Ho apprezzato veramente tanto che l'autrice per scrivere il libro si sia ispirata alla mitologia norrena facendo conoscere al lettore molte parti in modo ben dettagliato.
La scrittura è scorrevole e coinvolgente mi sarebbero piaciute di più le varie descrizioni della città di Notwick e della foresta ma comunque ci troviamo al primo libro ed è solo una cosa che tendo a guardare sempre, amo molto le descrizioni degli ambienti in modo molto dettagliato.
Consiglio questo libro se vi piace la mitologia, le storie sui Lupi mannari e le protagoniste che lottano non solo esteriormente ma anche interiormente.
È il primo libro a piacermi con queste tematiche. Apprezzato tantissimo. Se il lavoro me lo permetterà, porterò molto presto una recensione perché l’autrice se lo merita. Il libro mi ha rilassato e svagato in mezzo a una mole di altri pesanti.
Quando Chiara mi ha proposto di fare da beta reader per il suo fantasy mi sono sentita come quando si sale all'ultimo piano di un edificio altissimo e si guarda giù, un piede sul cornicione e l'altro sospeso nel vuoto: super emozionata ma al contempo ebbra di sensazioni contrastanti. Era la prima volta che mi approcciavo al "betaggio" se vogliamo chiamarlo così, ma devo ammettere che è stata un'esperienza davvero molto "piena" ed oltre a recuperare chili su chili perché ovviamente vuoi non mangiare finché leggi e tenti di correggere qualche errorino qui e là (come si fa a ragionare a stomaco vuoto?), sono stata praticamente la protagonista della nascita e della crescita di questo bel libricino che è un po' come un nipotino neonato al quale prestare continuamente attenzioni. Ma bando alle ciance e parliamo di The last moon! Mettetevi comodi con una bella tazza di tisana o cioccolata calda e iniziamo!
Partiamo innanzitutto dalla grafica pazzesca e dettagliata che troviamo subito d'impatto con la copertina sui toni del nero e del verde scuro, con un lupo tribale quasi d'argento che spicca al centro, gli occhi rossi che brillano come preziosi rubini. Se ci addentriamo all'interno del libro troveremo sicuramente una costellazione di illustrazioni e disegni minuziosi che arricchiscono i titoli di ogni capitolo, nonché anche un taccuino finale in cui sono raccolte nozioni ed informazioni su erbe, piante e cristalli che troviamo nel corso della lettura! Quindi sicuramente il lato estetico in questo caso fa la sua parte!
Passiamo ora al contenuto. Se mi conoscete un po', sapete che il fantasy è il mio genere prediletto, meglio ancora se urban, meglio ancora se condito da vecchie leggende e profezie, creature soprannaturali e cenni sulle varie mitologie, in questo caso quella di stampo norreno! Se parliamo dell'ambientazione e del worlbuilding, posso sostenere che le descrizioni mancano leggermente di dettagli ed in alcuni punti sono un po' scarne, ma ovviamente essendo un esordio probabilmente l'autrice ha preferito concentrarsi sulla spiegazione degli eventi e lo snodarsi della storia, sono sicura che nei prossimi libri avremo più carne al fuoco, più descrizioni e quindi anche più modo di immergerci ulteriormente in questa magica storia. Tuttavia ho amato tantissimo la cittadina di Notwick in cui è ambientata gran parte della vicenda, incastonata nella verdissima Scozia, protetta da catene montuose e panorami rigogliosi che mi hanno ricordato vagamente la Forks che abbiamo già incontrato in Twilight, sempre grigia, umida e piovosa, adatta come sfondo per i nostri protagonisti soprannaturali. Se siete curiosi poi, trovate anche una deliziosa mappa ad inizio libro in cui potrete orientarvi nel corso del romanzo, così da avere una panoramica più completa. Come ho già detto, abbiamo una profezia che affonda le radici nella mitologia nordica, tuttavia alcune creature ed alcune informazioni, come viene specificato anche da Chiara, sono state create puramente per far incastrare in un puzzle perfetto tutte le scene del suo fantasy.
E qui mi fermo un secondo, perché una delle creature pensate da Chiara per la sua storia è diventata quasi istantaneamente la creatura che più ho amato in assoluto. E sì, sto parlando di te Jake caro. Jake è appunto un Lunare, e non uno qualsiasi, ma quello assegnato alla protagonista della vicenda, una reticente e burbera Amelia. I Lunari sono come una sorta di "famigli", nel senso lato del termine, per i Lupi Bianchi, legati a loro nientemeno che dalla Luna stessa e dotati di poteri che ancora in questo primo libro sono circondati da una glaciale aura di mistero. Sarà che ho sempre subìto una certa fascinazione dal satellite argenteo, sarà che Jake in ogni caso è un grandissimo gnocco dai capelli di stelle, ma io mi sono innamorata praticamente in due secondi di queste peculiari creature della notte, soprattutto per il modo in cui l'autrice è riuscita a descriverle come degli esseri eterei e nel contempo fragili, figli della brina e dell'argento. Il contrasto tra Jake e Amelia è quindi palpabile, poiché lui rappresenta l'energia calma e tranquilla della luna ed Amelia l'animo infuocato di una ragazza dalla rabbia repressa alla quale la sua vera natura è stata nascosta mascherata da bugie per interi anni. E qui veniamo ad Amelia.
Amelia è una ragazza introversa e all'apparenza fredda, che non è abituata all'amore e ad ogni forma di affetto, anzi, sembra fare in modo di schivarlo in ogni modo possibile ed immaginabile (Amelia sei campione del mondo di come si schiva la vita eh? Vabbè). Solo che c'è un piccolo problema. E il problema si chiama Crystal. E qui entra in gioco anche la componente LGBT+ del romanzo, ovvero il triangolo amoroso che si creerà tra Jake, Amelia e Crystal e che sostanzialmente dividerà i lettori in due fazioni: la numero uno - voglio vedere Amelia con Crystal - e la numero due -voglio vedere Amelia con Jake - . Ecco, io mi schiero con quelli che vorrebbero vedere Amelia con Jake perché credo che la tensione creata tra loro due sia molto più palpabile di quella che viene raccontata con Crystal; il fatto è che Amelia è una persona diversa quando è con uno o con l'altra. Quando sta con Jake è più ponderata, più razionale, dà più ascolto al suo cervello anziché alla sua dannata impulsività, quando entra in gioco Crystal smette magicamente di funzionare ed è tutto un casino, il fuoco che è in lei divampa come il più terribile degli incendi. Quindi Jake è acqua che smorza quelle fiamme roventi, mentre Crystal è una tanica di benzina e petrolio che peggiora solamente tutte le cose. Detto ciò su questi tre personaggi Chiara ha scelto di concentrarsi maggiormente appunto su Amelia, poiché di Crystal e Jake si sa ancora poco, e di lei sappiamo che all'inizio del libro ignora la sua vera natura, celata da chi pensava di potersi fidare, ovvero l'autoritaria zia Heléne e il suo buffo cugino Larsen. Una menzione speciale va quindi anche ad Heléne, uno dei personaggi da me preferiti, donna tutta d'un pezzo che dovrà difendere con unghie e denti la vera identità di sua nipote, apparentemente priva di sentimenti, ma in realtà dotata di una corazza che si è costruita nel tempo per evitare di assorbire altre sofferenze in futuro.
Ed oltre alla cara zia Hel, incontriamo ovviamente anche il bad boy del romanzo, ovvero Auberon, affascinante manipolatore, dipinto come un uomo calcolatore e malvagio che usa le persone come calzini per poi gettarle via senza tante cerimonie. Mi fermo qui, perché rischierei di fare spoiler che non voglio fare, ma questo è quel tipico personaggio che viene rappresentato come un prototipo di persona, ma in realtà poi cela dei lati di sé che il lettore non si aspetta e che potrebbero sorprendere in modo...inaspettato? Positivo? Scopritelo voi!
Perciò, abbiamo un triangolo amoroso un po' tormentato, abbiamo una vecchia profezia riportata su tomi impolverati e consumati dal tempo, una tremenda maledizione, un antico Concilio nascosto che spia le mosse di tutte le creature soprannaturali pronto ad intervenire nel caso ci fosse bisogno, abbiamo una battaglia che affonda le radici in epoche lontanissime, iniziata dagli Dei e portata sulla Terra, quella tra gli orgogliosi Lupi Bianchi e i malvagi Lupi Neri, abbiamo la mitologia e la presenza di divinità capricciose e vendicative tanto quanto lo sono gli stessi esseri umani, abbiamo la magia, la stregoneria, la licantropia...che cosa mai potrete desiderare di più?
Se siete intrigati dalla trama e adorate come me tutto ciò che parla di magia, mitologia, tradimenti ed intrighi, questo libro fa proprio per voi! E non temete cari, sì, proprio voi che detestate le scene troppo romantiche nei fantasy, parlo a voi, qui non incapperete in smielati sentimentalismi e parole d'amore bisbigliate continuamente tra pose seducenti ed ammiccamenti, ma vi imbatterete in una storia di coraggio, di ricerca della propria identità, di voglia di scoprire la verità e le proprie origini, di delusioni e perdite che fanno male, di ferite a cui si può porre rimedio ed altre che è impossibile ricucire.
Afferrate le mie mani ed attraversate i cancelli di Notwick, la battaglia sta per imperversare, la potete avvertire nel vento increspato dall'energia magica, la potete annusare nell'aria carica di elettricità e nella pioggia che sta per cadere. I lupi vi attendono nel buio. Sta a voi decidere da che parte schierarvi.
Questo romanzo mi aveva incuriosita prima ancora di leggerne la trama, perché l’autrice è riuscita a trasmettere attraverso la sua pagina Instagram la passione, la fatica, l’impegno e tutto il tempo che ha dedicato al suo primo libro. Tutti sforzi pienamente ripagati! Un esordio pazzesco! Non sono presenti i soliti licantropi, bisogna dimenticarsi le razze paranormali a cui alcuni classici dell’urban fantasy ci avevano abituato. La mitologia norrena si fonde con la nostra realtà contemporanea in una veste totalmente nuova. Devo ammettere che non conoscevo miti e leggende, mi sono sentita un po’ spiazzata a metà del libro. Una delle caratteristiche che più mi ha sorpresa è stata che è davvero imprevedibile, non c’è un andamento lineare, è un continuo colpo di scena, un climax vissuto col fiato sospeso fino al tanto agognato finale. Perché sì, io ho SEMPRE parteggiato per i lupi neri e, senza dilungarmi troppo e rischiare di fare spoiler, ho sperato con tutta me stessa , ho incrociato le dita e non sono rimasta delusa (anche se il mio cuore ha perso qualche battito in alcune pagine). Anche i protagonisti non sono convenzionali. Mi piace come l’amore sia stato descritto su un ampio spettro, anche se alla fine non sapevo più per chi fare il tifo! 😂 Amelia è terribile! Aggressiva, scontrosa, testarda e orgogliosa, molto umana in tutti i suoi difetti, nei suoi sentimenti nebulosi, nelle sue prime delusioni. Ho adorato il suo umorismo tagliente, il suo sarcasmo, mi rubava un sorriso anche nei momenti più angosciosi. Jake è un principe azzurro misterioso e pacato che con il suo gelo riesce a placare le fiamme che bruciano la ragazza dall’interno. Ma Crystal... Crystal è fenomenale! La resilienza nella sua fragilità, il suo cuore buono e puro, il suo dolcissimo coraggio e la sua forza interiore hanno fatto prendere una cotta anche a me. Mi sono piaciuti anche i personaggi secondari. Sì, anche Auberon che faceva uscire dai gangheri la rigidissima Hel, il romanticismo di Thomas e la triste storia di Fenrir. Lo stile narrativo è scorrevole e molto dinamico, si adatta perfettamente al moto perenne che ispira la narrazione. Curiosissima di leggere ora il sequel! Prevedo molti altri disastri a Midgard!
Amelia ha 17 anni, vive con zia e cugino e, detto proprio alla spicciola, odia tutti (I feel you, ahah). Da che lei ricordi, assume ogni giorno dei medicinali che regolano l'intensità di una rabbia che altrimenti non riuscirebbe a controllare, ed essere consapevole di possedere un lato così oscuro le impedisce qualsivoglia volontà di accettarsi. Questo fino a quando, in un momento di ribellione, evita di prendere le medicine e scopre di essere un ibrido: metà lupo bianco e metà lupo nero. Tra amori e drammi familiari, oltre a dover accettare la sua natura e l'ingresso nella sua vita di magia e doveri, Amelia verrà sommersa da verità e bugie, ma non saprà distinguerle se non al momento giusto.
Il punto forte dell'intero primo libro è, secondo il mio modesto parere, la battaglia finale. Lunga quasi 100 pagine, viene raccontata in maniera meticolosa e segue un ritmo incalzante. Ho adorato anche i personaggi secondari (soprattutto Jake, il mio amore), la delicatezza con cui sono state elaborate le storie d'amore e il mix tra miti conosciuti e inventati. Ciò che ho apprezzato meno sono stati: la fretta con cui sono state descritte le scene d'azione antecedenti la battaglia finale; la scelta stilistica di narrare il passato in terza e il presente in prima (la terza, con l'unico punto di vista di Amelia, avrebbe dato un maggior senso di ordine); l'uso spropositato degli avverbi con suffisso -mente; infine, essendo un fantasy, mi aspettavo venisse versato un po' più di sangue.
𝚅𝙾𝚃𝙾 𝙲𝙾𝙼𝙿𝙻𝙴𝚂𝚂𝙸𝚅𝙾: 𝟿,𝟻/𝟷𝟶 Vorrei parlare in modo oggettivo di questo libro, ma non so se ne sarò capace. Ho provato talmente tante emozioni leggendolo che ciò che mi ha trasmesso sovrasta tutte le possibili note tecniche. Magico. Magico, immersivo, ✨sclero continuo✨. Così lo descriverei.
𝚃𝚁𝙰𝙼𝙰: ⭐️⭐️⭐️⭐️🌟/𝟻 Una storia che cattura fin dalle prime pagine, quando la nostra Amelia, sempre imbronciata e arrabbiata col mondo, si ritrova a fissare un fungo che ha visto brillare dalla finestra. E poi… poi il passato si incatena al futuro, poi non c’è un attimo di noia, fra azione e introspezione, è tutto gestito in modo magnifico e così equilibrato... Io ve lo dico, non riuscirete a metterlo giù! Se lo iniziate, dite addio al sonno. Una trama che spesso spezza il cuore, ma che sa far piangere così come far ridere, cosa ancora più difficile. Una trama dove DAVVERO il male e il bene sono spaventosamente simili e si influenzano l’un l’altro. Unica nota? Avrei apprezzato un finale un po’ più lungo, perché è un libro che, giuro, non vorrete finire. Questo primo libro getta le basi per quella che, sono certa, sarà (anzi, già lo è🩷) una grandissima storia.
𝚆𝙾𝚁𝙻𝙳𝙱𝚄𝙸𝙻𝙳𝙸𝙽𝙶: ⭐️⭐️⭐️⭐️🌟/𝟻 Semplice e geniale al tempo stesso. Semplice perché si comprende senza problemi, ma geniale perché è coerente e perfettamente strutturato! Un mondo con i suoi lati negativi e quelli positivi, un mondo che prende il lettore per mano e lo catapulta all’interno di foreste magiche, atmosfere uggiose nel significato più bello del termine… ecco, Notwick è l’odore della pioggia mentre si sta seduti davanti al caminetto con la finestra spalancata, una coperta e la pace dei sensi…
𝙿𝙴𝚁𝚂𝙾𝙽𝙰𝙶𝙶𝙸: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/𝟻 E qui mi sono innamorata persa… abbiamo Amelia, così incazzata, così aggressiva, così umana e dolce al tempo stesso. Amelia, che riflette dentro di sé l’atmosfera del paese in cui vive, Amelia che non è facile da comprendere eppure non ho potuto che amarla. Imperfetta, sarcastica, un po’ stronza a volte, ma va benissimo così com’è. Cara Amelia, come Jake, questo ti direi, se ti avessi davanti: vai bene così come sei.🩷 E se lei ha un pezzo del mio cuore, Crystal… Crystal ce l’ha intero. La dolcezza, la forza al tempo stesso. Crystal che ama in modo puro, perché così è la sua natura. Crystal che ama Amelia nonostante tutto, Crystal che non si ferma davanti ai muri che Amelia alza. Ammetto che per buona parte del libro sono stata team Crystelia, perché sì, fra le pagine c’è un triangolo bisessuale, ma NON fatevi spaventare da questo trope perché è gestito in una maniera assurda. E se da una parte abbiamo loro, dall’altra c’è la Jakelia. Se la prima ship è la tensione, la passione e lo stupore degli opposti, nella Jakelia c’è quella sensazione di sentirsi compresi, perché simili – anche se pure loro hanno belle differenze! Insomma, nella mia testa la lancetta delle ship saltava da una parte all’altra senza sosta, all’inizio Crystelia, poi Jakelia, poi ancora Crystelia, e infine indecisione più totale. Questo triangolo è nato direttamente dall’inferno!!! Vi giuro, avete la mia parola che sclererete come mai prima d’ora. Senza contare le ship secondarie, tipo la Helmas… qualcuno tolga il prosciutto dagli occhi a quei due per favore! E per finire la parte sui personaggi, non posso non parlare di Jake. Misterioso, capelli bianchi e occhi di ghiaccio: devo aggiungere altro o state già sbavando? Jake, premuroso e distante al tempo stesso, con un alone di segreti attorno e una solitudine che mi ha spezzato. Sono davvero curiosissima di approfondire il suo personaggio nei seguiti!
𝚂𝚃𝙸𝙻𝙴 𝙳𝙸 𝚂𝙲𝚁𝙸𝚃𝚃𝚄𝚁𝙰: ⭐️⭐️⭐️⭐️🌟/𝟻 Lo stile avrà anche qualche piccola imperfezione, ma per essere il libro di un’emergente è incredibilmente maturo… e come già detto almeno 719719181 volte, tanto, tanto, tanto immersivo.
𝙶𝚁𝙰𝙵𝙸𝙲𝙰: ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/𝟻 Quando un libro è meraviglioso sia fuori che dentro ed è pure leggibilissimo, cosa chiedere di più?
𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚𝐧𝐨 3,5/5⭐️ | 1/5🌶 Innanzitutto, ci tengo a ringraziare Chiara per essersi fidata di me nel leggere il suo romanzo. Questa infatti è stata la mia primissima collaborazione. Quindi, grazie infinite Chiara.
Ora, veniamo al dunque.
Era la prima volta che leggevo un libro che si focalizzasse principalmente sui lupi e sulla mitologia norrena, quindi era un territorio completamente nuovo per me. E sebbene, come specificato dall’autrice, molte cose sono inventate da lei, sento di aver imparato molto e sono rimasta affascinata dal “mondo” dei lupi. Inoltre, un altro punto a favore è stata l’ambientazione. Infatti, qui ci troviamo in Scozia, in una cittadina chiamata Notwick piena di leggende, magia e creature misteriose.
Un’aspetto che invece non mi ha tanto convinta è stato il triangolo amoroso poiché io non sono per niente amante di questo cliché. Ho trovato l’indecisione di Amelia molto frustante e questo mi ha reso un po’ difficile creare un legame con lei. Ma avremo tempo per rimediare anche perché la storia non è affatto finita qua. Dall’altro canto, il romance degli adulti l’ho trovato molto più appassionante e interessante.
𝐄𝐧𝐠𝐥𝐢𝐬𝐡 3,5/5⭐️ | 1/5🌶 First of all, I want to thank Chiara for giving me the opportunity to read her book. In fact this is my first collaboration ever. So, thanks for trusting in me.
Now, let’s get into it.
It was my first time ever reading a book mainly focused on wolves and Nordic mythology. So it was a whole new territory for me. And even though most of it is part of the author’s imagination, I feel like I learned a lot. Another aspect positive aspect is the setting. In fact the story is set in Scotland, more precisely in Notwick, a very mysterious city full of legends, magic and supernatural creatures.
Something I didn’t liked was the love triangle. I’m not so fond of this trope, so it was pretty hard reading about it. I found Amelia’s indecision to be very frustrating and I think that was the main reason why I couldn’t really connect with her. But we still have a lot of time to rectify it cause the story hasn’t come to an end yet. By the contrary, the adults’ romance was pretty interesting.
𝐄𝐬𝐩𝐚𝐧̃𝐨𝐥 3,5/5⭐️ | 1/5🌶 Primero que nada, quiero darle las gracias a Chiara por haberme dado la oportunidad de leer su libro. De hecho esta ha sido mi primera colaboración. Así que, gracias por tu confianza Chiara.
Ahora, vamos a lo nuestro.
Era mi primera vez leyendo un libro que se centrase principalmente en los lobos y en la mitología nordica, o sea que era un territorio totalmente nuevo para mí. Y si bien algunas cosas son fruto de la imaginación de la autora, siento haber aprendido mucho y he quedado fascinado por todo el “mundo” de los lobos. Además, otro punto a favor es sin duda la ambientación. Aquí nos encontramos en Escocia, una ciudad llamada Notwick llena de leyendas, magia y criaturas misteriosas.
En cambio, algo que no me ha gustado por completo ha sido el triángulo amoroso ya que no soy muy fan de este cliché. La indecision de Amelia me ha frustrado bastante la verdad y creo que esto ha hecho que fuese un poco difícil conectar con ella. Pero tenemos tiempo de sobra para remediarlo porque la historia aún no ha llegado a su fin. Por otro lado, la situación sentimental de los adultos ha sido más apasionante e interesante a mi parecer.
Una storia ricca di miti, leggende e divinità norrene.
Una ragazza che prova dentro di sé solo rabbia e dolore, che pensa di non meritare l'amore e la felicità.
𝑻𝒉𝒆 𝑳𝒂𝒔𝒕 𝑴𝒐𝒐𝒏 - 𝑳𝒂 𝑴𝒂𝒍𝒆𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝑳𝒖𝒑𝒊 𝑵𝒆𝒓𝒊
È un urban fantasy primo di una saga affascinante con richiami ai miti norreni 😍 (Loki, Odino, Midgard) che strizza l'occhio alla serie tv teen wolf (adoro 🤩) ambientato in Scozia cattura il lettore con la sua storia ricca di misteri, magia, streghe, inquisitori, Lunari, creature fantastiche e soprattutto Lupi Mannari 🐺 🐾
Con Amelia ho subito legato 🐺 la mia lupacchiotta dal cuore tenero che si sente spaccata, fuori posto e indegna di amore. Si sente tradita dalla sua stessa famiglia perché tenuta all'oscuro sulla sua vera natura, sul suo passato e su chi è realmente, ha paura di far prevalere la parte "cattiva e oscura"
Ma Amelia farà un percorso di crescita bellissimo, sono stata felice e commossa nel vedere che pagina dopo pagina Amelia cercava di cambiare, migliorarsi e abbattere i muri eretti per proteggersi. Grazie all'amore della famiglia, degli amici, di una certa ragazza di nome Crystal (altro personaggio che ho amato dall'inizio, dolce ma forte) e di un ragazzo dai capelli candidi come la neve capace di calmarla e di leggerle nell'animo 💖
Grazie ai capitoli ambientati nel passato sono riuscita ad affezionarmi anche alla zia Heléne (quante lacrime ho versato...) a capire molte sue scelte e azioni. Ho subito voluto un mondo di bene a Larsen e al caro Jake 🌙 (spero tanto che anche nel prossimo volume si alterneranno capitoli del passato e presente, rendono più completo il libro e fanno chiarezza su tantissime domande) Da una parte non vedo l'ora di poter leggere il secondo volume, dall'altra ho paura di chi potrebbe non farcela...
Anche a questo giro tutta la mia attenzione era per un solo romanzo, non riuscivo a staccarmi dalle pagine e come riprendevo in mano il libro tornavo a respirare aria fresca, profumo di bosco, mi sentivo bene, a casa e parte di un gruppo, di una famiglia ❤️
Per descrivere questo libro inizio con tre aggettivi:ORIGINALE CUPO E INTRIGANTE. Intrigante perchè pian pianino vieni a conoscenza di tutta la storia e di tutti i misteri che ci sono sia nel passato che nel presente. Cupo perchè l'ambientazione è in un paesino isolato in mezzo alle montagne della Scozia chiamato Notwick, in cui la meteorologia indica sempre pioggia. Mentre originale perchè la scrittrice tratta la mitologia Norrena/Nordica oltre che ad inventare nuove leggende/particolari davvero molto belli. Il racconto è diviso in due assi temporali con due storie parallele. Nel primo asse temporale viene raccontata la storia di Amelia, una ragazza che è sempre stata sulle sue e che si crede sbagliata, diversa da com'è il mondo. Lei vive con sua zia e suo cugino perchè sua madre è morta e suo padre l'ha abbandonata da piccola. Di loro non ha ricordi. Amelia si troverà davanti ad una scoperta stravolgente sulla sua vita. Lei non si è mai sentita parte del mondo umano e se infatti lei non ne facesse parte? La storia in parallelo nel secondo asse temporale è il racconto di tutto ciò che è successo prima della nascita di Amelia. Si scopre la relazione dei suoi genitori (che lei non ha mai potuto conoscere) e le circostanze di conflitto attorno ad un libro chiamato Vǫluspá. Cos'è questo libro? Può permettere di cambiare il presente? E soprattutto qual'è la vera storia che nessuno racconta e che pochi conoscono? Ho apprezzato molto la naturalezza con cui viene raccontata una relazione etero. Penso che iniziare ad includere anche questo nei libri sia un passo importante. Ogni personaggio ha delle caratteristiche proprie molto particolari e soprattutto una storia alle spalle che spiega il suo carattere. La scrittura l'ho trovato davvero molto fluida e coinvolgente. Una cosa che ho apprezzato tantissimo è la descrizione dei luoghi. Durante la lettura sembrava che le immagini di quei scenari fossero davvero realistiche e che tu fossi catapultato in quel luogo. Davvero strabiliante ed unico Un viaggio nel fantasy che consiglio assolutamente
«So che sei l'ibrido, Amelia. Sei la definizione per eccellenza di equilibrio. Non sei né il bene, né il male. Non c'è persona più aperta di una che non può essere posta in una categoria.» Amelia è una ragazza schiva, tende a non fidarsi delle persone. Vive con sua zia Heléne e suo cugino Larsen e loro sono gli unici a cui riserva un po' di tempo. Ma lei preferisce stare da sola, una bottiglia di whisky accanto. Tutto cambia quando Crystal entra nel suo mondo senza bussare. Lei è bella, solare, l'opposto di Amelia. Eppure le due si piacciono, si cercano. Ma Amelia si è sempre sentita diversa da chiunque altro, come se dentro di sé coesistessero mondi diversi in costante lotta. Quando, poi, cominciano ad accadere cose strane a Notwick, la città in cui vive, Amelia si rende conto di esserne in qualche modo responsabile. A darle delle risposte deve essere zia Heléne. Ma c'è qualcun altro che sembra disposto a tutto per lei: Jake, un ragazzo coi capelli bianchi, la pelle chiarissima, con cui da subito Amelia avverte uno strano legame a cui non sa dare un nome. Ma tutto sarà presto svelato. "La maledizione dei lupi neri" è il primo volume di una trilogia fantasy che è ancora in corso di scrittura. Ho amato i colpi di scena (soprattutto quello finale), il mistero che avvolge alcuni personaggi, i salti temporali tra il presente di Amelia e il passato della sua famiglia. L'editing è ben fatto, ho riscontrato pochi errori (qualche ripetizione e un paio di difetti nella consecutio temporum, ma niente di grave). La scrittura è semplice e scorre in fretta. Dopo una prima metà un po' più lenta, in cui l'autrice descrive bene il mondo in cui ci troviamo e svela alcuni segreti sulla vita di Amelia, entriamo in una seconda metà fatta di azione e sentimenti. Si vede inoltre il lavoro di ricerca sulla mitologia norrena che si cela dietro questa storia, cosa che ho molto apprezzato. È stata quindi una lettura piacevole, scorrevole e che consiglio agli amanti del fantasy YA, con il trope de "il prescelto" e con un triangolo amoroso (in questo caso con una componente LGBTQ+).
Hola lettrici e lettori di Leggiamo Perché, buon lunedì, come state???
Oggi voglio parlarvi della prima tappa del gdl di ottobre #leggiamoconlavale, il primo volume della trilogia Urban Fantasy The Last Moon “La maledizione dei Lupi Neri” di Chiara Lotti.
🐺 Vi piacciono i Fantasy? 🐺E i romanzi mitologici? 🐺Conoscete l’autrice?
𝑇𝑟𝑎𝑚𝑎:
In uno dei nove mondi, Midgard, comunemente conosciuto come pianeta Terra, gli umani vivono sereni, ignari dell’esistenza degli altri otto regni. La venerazione degli dei viene riservata solo a persone speciali, creature mistiche che da secoli hanno messo le radici sul pianeta. Una realtà parallela a quella degli umani, creata dal Concilio Nascosto e tenuta sotto stretta sorveglianza dagli Inquisitori della Luna. Tra queste creature, una in particolare rende instabile l’equilibrio tanto bramato: i lupi mannari. Esseri generati da conflitti tra gli dei e segnati da una maledizione. Amelia, una ragazza fredda e schiva, ha sempre vissuto in una bolla di bugie e segreti, con un senso di irrequietezza che le lacera l’anima giorno dopo giorno. Tra amori, scoperte e intrighi, Amelia si ritroverà a fare i conti con un passato che non credeva di avere, con un futuro che non pensava di dover affrontare, intrecciati in un unico destino.
𝐶𝑜𝑠𝑎 𝑛𝑒 𝑝𝑒𝑛𝑠𝑜:
Ben tornati ad una nuova puntata di VOGLIO IL SECONDO VOLUME SUBITOOOO!!!!! 😂😂😂
La prima cosa che mi ha colpito tantissimo è la 𝑐𝑜𝑝𝑒𝑟𝑡𝑖𝑛𝑎 di una meraviglia incantevole, curata nei minimi dettagli. Presenta tutti gli elementi chiave del romanzo. Stupendo lo sfondo che ondeggia tra i toni del nero e del verde; al centro troviamo il lupo nero caratterizzato da questo occhio rosso (solo leggendo il romanzo scoprirete il perché 😉) il tutto incorniciato ed intrecciato da delle radici che, insieme ai toni dello sfondo fanno pensare alla foresta, ambientazione ricorrente della storia. Il retro del romanzo viene curato anch’esso nei minimi dettagli, infatti ritroviamo le radici ad incorniciare la trama e il simbolo dei lupi neri, un pugnale che trafigge la luna. All’inizio del romanzo è stata posizionata una cartina di Notwick che aiuta il lettore ad orientarsi nel romanzo. Purtroppo avendo la copia in pdf non ho la grafica interna ma immagino che sia curata nei minimi dettagli come quella esterna.
I 𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜𝑛𝑎𝑔𝑔𝑖 sono molti e ben caratterizzati, mi sono piaciuti molto:
𝐴𝑚𝑒𝑙𝑖𝑎: all’oscuro della sua vera natura sarà catapultata nella verità da una serie di eventi che le faranno prendere coscienza di sé. Non è mai riuscita ad accettarsi, convinta di non saper amare e di non meritare amore ha sempre provato rabbia. Si è sempre sentita come divisa in due e ciò ha scaturito dell’irrequietezza che la porta ad avere delle reazioni eccessive. Tra fragilità, forza, testardaggine, coraggio, determinazione ed istinto riuscirà a trovare la propria strada.
𝐽𝑎𝑘𝑒: slanciato, folti capelli bianchi con sfumature argentee, naso adunco, labbra carnose ed occhi color ghiaccio, piomba all’improvviso nella vita della nostra protagonista la quale sempre schiva con tutti non riesce a capire perché con questo ragazzo senta un legame particolare. Jake è sfuggente alle domande di Amelia e solo dopo capiremo qual è il suo ruolo a fianco della nostra protagonista.
𝐶𝑟𝑦𝑠𝑡𝑎𝑙 : rossetto castano, capelli spenti tendenti al biondo, occhi grandi azzurri, sempre sorridente e profumo alla lavanda; nonostante il rifiuto da parte di Amelia con la sua perseveranza riesce ad infondere qualcosa di buono dentro la protagonista. Ciò le porterà ad avvicinarsi sempre di più, anche perché il destino tenderà ad unirle per poi allontanarle.
𝐻𝑒𝑙𝑒𝑛𝑒: zia di Amelia dagli ammalianti occhi affilati è una scrittrice e lavora per il giornale di Notwich. Con la protagonista sono in continuo conflitto, ciò scaturito dalle continue menzogne che Helene continua a rifilare ad Amelia, la quale scoprirà solo alla fine che sono dettate del suo amore per lei.
𝐿𝑎𝑟𝑠𝑒𝑛: è il cugino di Amelia e figlio di Helene, molto legato a sua cugina, farà di tutto per lei anche a costo di sacrificare la sua stessa vita.
𝐴𝑢𝑏𝑒𝑟𝑜𝑛: padre di Amelia è un Lupo Nero nemico dei Lupi Bianchi. Di questo personaggio sappiamo poco, di lui ci viene narrato da alcuni flashback ma solo insieme alla protagonista scopriremo la sua vera natura e cosa lo ha portato ad essere definito il “lupo cattivo”.
Lo 𝑠𝑡𝑖𝑙𝑒 è scorrevole, lineare, mai banale. All’interno del romanzo troviamo l’utilizzo sia della prima che della terza persona. La prima viene utilizzata per i capitoli al presente, quelli dove conosciamo Amelia e viviamo insieme a lei le varie vicissitudini; la terza, invece, viene utilizzata per i capitoli al passato dove scopriamo tutti i retroscena delle verità nascoste alla nostra protagonista.
Le leggende narrate sulla nascita della città mi fanno pensare al tema ambientale; Notwich nasce in armonia per mano degli dei e delle creature magiche. Quest’ultime danno vita al Concilio formato da una rappresentanza per specie, e solo all’arrivo degli esseri umani tutto si altera. Anche oggi siamo noi a distruggere la nostra casa, siamo l’unico animale che distrugge il proprio habitat e non posso non domandarmi…perché???
Molto bella la capacità dell’autrice di intrigare il lettore, di rispondere al momento giusto ad ogni quesito che ci si può porre tutto attraverso le narrazioni dettagliate e il flashback inseriti perfettamente nella storia. Inoltre Chiara ha la capacità di farti entrare in contatto con ognuno dei personaggi e fare arrivare forti e chiare tutte le emozioni da loro provate.
Beh che dire, ho amato moltissimo questo romanzo…come sapete ogni volta che mi trovo difronte a una collaborazione che mi piace tanto poi ho il desiderio di avere la copia cartacea nella mia libreria e questo volume rientra assolutamente nella lista!!! Quindi non posso far altro che consigliarvi questo libro, super adatto a chi cerca una storia emozionante, accattivante, con miti, leggende, battaglie, amicizia, famiglia e un pizzico di amore (che non fa mai male😉). Ringrazio ancora Chiara Lotti per avermi dato l’opportunità di recensire il suo libro e spero ci sarà ancora occasione per collaborare insieme in futuro.
Un besito enorme🧡 Valentina🐜 Voto: 10/10
Vi ricordo che potete trovare la recensione sul nostro blog, su Facebook, Goodreads e Waveful. Inoltre per chi fosse interessato è attivo su Telegram il nostro gdl. (link in bio)
Il confine tra luce e ombra può essere molto sottile, e Amelia lo sa bene. Bene e male dimorano in ognuno di noi. È nostra la scelta di far vincere l'uno piuttosto che l'altro. Tra le pagine di questo romanzo ho trovato un mondo in cui immergermi per allontanare, almeno per un po', i problemi della vita reale. I luoghi sono descritti molto bene, in maniera dettagliata ma mai pedante, tanto che mi sembrava di averne già un ricordo in qualche angolo della memoria. I personaggi quasi escono dalle parole del romanzo per mettersi al tuo fianco e farti compagnia: da Amelia a Larsen, da Jake a Helene, tutti. Con una cura ammirevole Chiara affronta la mitologia norrena e tocca temi importanti, come la ricerca della propria identità e la lotta tra bene e male, che essa sia dentro il nostro cuore o fuori dalla porta di casa. Le emozioni vi assicuro che non mancano, e vedere la crescita di Amelia è inaspettatamente commovente. Per completare quello che è ormai diventato una sorta di elogio a questo romanzo, pongo l'attenzione sul tema dell'amore, caro a tanti di noi, e a come è stato affrontato. Non è la solita cotta adolescenziale, che comunque di solito apprezzo, ma è molto di più. È da godersi come Amelia, con una genuinità speciale, lo mostra. Mi è piaciuto tutto di questo romanzo, dalla forma, lo stile, al contenuto. Una pagina tira l'altra e quindi lo consiglio ad occhi rossi, cioè chiusi. -𝙴𝚕𝚒𝚜𝚊
Che dire, ho iniziato il libro per la mitologia nordica ma ho trovato molto più di quella. Ho trovato personaggi interessante, ben caratterizzati e attenzione alla trama e ai dettagli. Mi ha ricordato molto i libri dei tempi d'oro in cui la prescelta deve combattere contro se stessa e il mondo per salvare un po' tutti. Il tutto con un po' di rappresentazione LGBTQ+ che fa sempre bene e fa sempre piacere leggere.
Ci muoviamo tra passato e presente, con capitoli alternati che spiegano come si è arrivati al punto da cui conosciamo la protagonista. Nonostante le cose principali si scoprano poi anche nel presente è stato molto soddisfacente saperle prima della protagonista e avere una posizione di privilegio in cui si conosce tutta la storia e non solo la parte necessaria al presente.
Lo stile narrativo non è dei miei preferiti, non amo i racconti in prima persona al passato perché è facile diventino troppo pesanti (motivo per cui non me la sento di dare 5 stelline intere). Nonostante ciò la storia è solida e anche abbastanza scorrevole, motivo per cui incoraggio tutti a darle una possibilità. L'epilogo apre un mondo di possibilità, cosa che mi è piaciuta molto. Sono decisamente curiosa di leggere il continuo di questa avventura.
La prima cosa che mi ha intrigata di questo romanzo è stata la copertina, un sacco all'impatto, poi però quando ho letto al trama me ne sono del tutto innamorata! Come sapete sono una grande fan della mitologia, la nordica poi è al secondo posto dopo la greca, quindi quando ho letto di riferimenti a Midgard, ai nove mondi e compagnia bella, mi sono detta che faceva proprio per me! E infatti avevo ragione. L'autrice ha preso ispirazione dalla mitologia norrena per la sua storia e trovo che sia stata una scelta davvero azzeccata e lo studio che c'è dietro seppur non si rispetti la verità mitologica, si sente lo stesso.
" Tutto ha una fine, un declino impercettibile. C’è chi si rifiuta, chi lo nega. "
Ho apprezzato moltissimo Amelia, la nostra protagonista che da un giorno all'altro vede la sua vita del tutto sotto sopra, così come ho apprezzato tutti gli altri personaggi e come raramente accade, stavolta mi sono ritrovata anche ad apprezzare il triangolo amoroso che comprenderà lei, Jake e Crystal, perché ah, finalmente un triangolo affascinante e diverso! Inoltre la trama seppur all'inizio non ingrani tantissimo, dopo scivola via così velocemente che mi viene già voglia di leggere il seguito. Ahhhh sono troppo curiosa! Lo consiglio assolutamente a tutti.
Ho iniziato questo libro durante le vacanze di natale perché avevo voglia di leggere un libro che mi facesse viaggiare con la testa per non pensare al brutto periodo che stavo passando.
Il fatto che Chiara abbia tratto le origini dei lupi dalla mitologia Norrena mi ha incuriosito e non poco, dato che alla fine, nell’80% di libri sui lupi mannari, le storie sono sempre le stesse. Banali e viste e riviste.
Non so cosa non vada in me ma raramente sopporto le protagoniste, non so perché, ma sembra si lagnino 24/7. Amelia, invece, non ha fatto pesare un secondo, nella lettura, la vita che le è stata data.
Poi, come alla fine si scopra che Auberon non fosse davvero una persona meschina, bensì, una persona che ha semplicemente sbagliato, mostra un lato differente dai diversi finali ripetuti ovunque.
Per non parlare anche della cura grafica del libro e della stampa di essa. Ok, non ci ho messo troppo tempo a finirlo, quindi non ho avuto neanche il tempo di poterlo rovinare (per sbaglio ovviamente, sono maldestra e tengo da schifo le me cose), però la copertina e la cura dei dettagli è pazzesca.
Ho amato questo libro, non vedo l’ora di leggere il sequel.
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Allora, la cover non è solo inerente alla trama, ma io la trovo di un'accattivante che proprio fatti comprare! Passando per la storia, beh, una sorpresa dietro l'altra. Ci si aspetta la solita maledizione con risolvimento del problema in modo facile... E INVECE NO! Non solo Amelia è una ragazza tormentata e all'oscuro di ciò che rappresenta, ma la scoperta che verrà affiancata da un Lunare (una specie di custode super fighissimo) la porterà a lottare con i suoi sentimenti per un'altra persona a lei cara. Insomma è come sciogliere i nodi a una corda, vai avanti per un pezzetto ed ecco un altro imprevisto lungo il cammino! Lo stile è semplice e la rivisitazione del mito di Fenrir ti tiene incollata alle pagine per scoprire il finale. I personaggi poi! Ragazz*, io ho preso una sbandata per uno in particolare, ma anche gli altri si fanno amare. Helène sopratutto, ho amato la sua forza e spero che possa tornare insieme a *spoiler*. Aspetto il secondo con ansia, anche perché l'epilogo è tutta una nuova parentesi che voglio assolutamente leggere😍❤
Su The last moon avevo davvero tante tante aspettative, che mi sono creata grazie all’autrice, alla cura dei suoi post, ai reel a tema. Se il profilo dello scrittore è il suo biglietto da visita, quello di Chiara è magnifico.
Le aspettative, comunque, sono state tutte soddisfatte, ma ho pure trovato qualcosa in più: quando un libro ti porta ad interessarti a qualcosa che fino a quel momento non è mai stata di nessun interesse per te allora non può che essere considerato un buon libro. La mitologia norrena non è mai stata molto interessante ai miei occhi, ma finito questo libro ho pensato: cavoli, devo saperne di più (nonostante alcune cose siano state inventate).
E in una cosa posso dire di essere stata piacevolmente sorpresa: pensavo che tutto ciò facesse da sfondo a una storia d’amore, e invece è proprio la storia d’amore che fa da sfondo. Questo da la possibilità al lettore di affezionarsi più alla storia che al triangolo amoroso in se: Crystal o Jake che sia, Amelia resta interessante a prescindere dalle scelte che potrebbe prendere (ma io resto team Jake perché Crystal non mi piace 👀).
Dentro questo libro c’è forza, mitologia, amore, amicizia, famiglia, crescita, cambiamento, sentimenti, misteri, magia, lupi, c’è il bene e c’è il male. Proprio questi due elementi continuano a scontrarsi durante tutta la narrazione. Ma cos’è bene? Cos’è male? Qual è la giusta via? Chi delimita la linea di separazione e le due fazioni?
L’intreccio fra presente e passato è magnifico, le rivelazioni che avvengono pian piano non possono che tenere il lettore appiccicato alle pagine. Inoltre, le ambientazioni sono stupende!
Vi consiglio davvero tantissimo questo libro, che si merita tutti i complimenti che riceve, tutte le belle recensioni, le cinque stelle. Per me è stata una delle più belle letture del 2021!