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Maledetta sfortuna: Vedere, riconoscere, rifiutare la violenza di genere

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Di cosa parliamo quando usiamo l'espressione "violenza di genere"? Come nasce? Quali sono i primi campanelli d'allarme? Che cosa accomuna il catcalling al femminicidio? È tempo di fare chiarezza su un argomento che ci tocca tutti quanti, ma di cui si fa spesso fatica a parlare nei termini se ne fa carico Carlotta Vagnoli, giornalista, sex columnist, femminista, attivista, da anni punto di riferimento proprio sui temi della violenza di genere. Vagnoli sviscera il discorso affrontandolo a trecentosessanta gradi, parlando di revenge porn e di linguaggio dell'odio, di victim blaming e mezzi di comunicazione, di pregiudizi e luoghi comuni, di educazione e ruoli, di vittime e carnefici. E facendolo ci sprona a muovere un passo fuori dal branco e a diffondere la disciplina del consenso, aprendo la discussione sugli scenari futuri del rapporto tra uomo e donna, con la speranza in una società libera finalmente dagli stereotipi di genere.

130 pages, Kindle Edition

First published September 14, 2021

104 people are currently reading
1570 people want to read

About the author

Carlotta Vagnoli

7 books131 followers
Carlotta Vagnoli, fiorentina classe 1987, comincia a scrivere come sex columnist per GQ e Playboy nel 2015. Autrice, attivista, content creator, utilizza le piattaforme social come veicolo per fare divulgazione sui temi riguardanti il linguaggio, la violenza di genere, gli stereotipi. Dal 2017 tiene lezioni nelle scuole medie e superiori d’Italia per avvicinare studenti e studentesse al tema del consenso e fare prevenzione contro la violenza di genere.

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5 stars
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744 (36%)
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94 (4%)
1 star
21 (1%)
Displaying 1 - 30 of 171 reviews
Profile Image for Pavel Nedelcu.
488 reviews117 followers
March 15, 2022
COS’È LA VIOLENZA DI GENERE?

Molto semplicemente: è la violenza contro chi viene aggredito PER il suo genere.



Nella maggior parte dei casi, si tratta del genere maschile che aggredisce il genere femminile – sì, not all men, non tutti gli uomini fanno questo, e poi sì, ci sarà una (trascurabile) percentuale di uomini aggrediti. Questo però non ci interessa, perché le percentuali sono talmente basse, che non si può parlare di un fenomeno sociale e culturale.

MENTRE LA STRADA PIRAMIDALE CHE PORTA AL FEMMINICIDIO È A TUTTI GLI EFFETTI UN PERCORSO CULTURALE!

Questo percorso, che Vagnoli rivela con la chiarezza di chi non solo l’ha studiato attentamente, ma lo ha anche vissuto sulla propria pelle è chiamato, negli studi di genere, Rape Culture (= una cultura che minimizza e normalizza la violenza di genere).

Si parte dagli stereotipi sul genere femminile (e maschile), dalla loro diffusione e normalizzazione, passando poi, tra gli altri, per i fenomeni di catcalling e di stalking, per arrivare alla violenza economica, psicologica e domestica e, finalmente, allo stupro e al femminicidio.

Un tale percorso è prevedibile, perché funziona sempre allo stesso modo. Essendo prevedibile, può anche essere fermato. E va fermato attraverso l’educazione – la base di tutta la violenza di genere nelle nostre società.

Solo attraverso l’educazione nelle scuole, attraverso dei percorsi di prevenzione, con l’intervento dei CAV (centri antiviolenza) e dello Stato, declinato nei suoi vari Ministeri si può – e si deve! – uscire da questo circolo vizioso.

Il saggio di Carlotta Vagnoli è un primo passo fondamentale verso il raggiungimento di questo traguardo.
Profile Image for Federica Di Gaetano.
169 reviews14 followers
October 7, 2021
2.5

Questo libro mi ha fatto arrabbiare perché Vagnoli aveva davvero una storia da raccontare. E, invece, ha preferito andare sul sicuro firmando l’ennesimo saggetto pieno di dati e definizioni che conosciamo già a mena dito e che non aggiunge nulla.
In più, almeno a mio parere, ci sono passaggi scritti davvero male.
Profile Image for Caterina Pennacchio.
66 reviews12 followers
June 3, 2023
Ero indecisa se mettere tre o quattro stelline, non perché non condivida il pensiero dell'autrice, ma in quanto mi aspettavo forse qualche approfondimento in più.
Lo consiglierei dunque a chi non si è mai approcciatə prima al tema della violenza di genere, mentre per coloro che hanno già un'infarinatura su questo argomento, sarebbero meglio testi come "Che genere di violenza: Conoscere e affrontare la violenza contro le donne" di Maria Luisa Bonura (peraltro citato dall'autrice).

Ho trovato inoltre molto problematico l'utilizzo della n-word senza censura o trigger warning.
Profile Image for Gaia.
9 reviews7 followers
November 25, 2021
Seguo Carlotta Vagnoli da tanto e apprezzo moltissimo il suo lavoro. Da lei e soprattutto dagli elogi incredibili che ho trovato sui social mi aspettavo decisamente di più. Questo saggio è un compendio utile a chi non sappia nulla di queste tematiche: il profilo di questo lettore ideale non può tuttavia coincidere con il follower medio di Vagnoli, che per forza di cosa deve aver già sentito parlare di violenza di genere. Ciò non sarebbe stato un problema di per sé, se il marketing fosse stato più onesto e fosse stato messo subito in chiaro che si tratta di un libro "per principianti". Non muovo questa critica a Vagnoli bensì a Fabbri editore, che ha affidato la campagna promozionale all'autrice stessa.
Profile Image for Walter Lo Gerfo.
6 reviews4 followers
September 13, 2021
Maledetta sfortuna. Quanto spesso sentiamo dire nei media di come una donna sia stata vittima di "una serie di sfortunati eventi". "Sei stata sfortunata", dicono. Questa collocazione potrebbe fare pensare ad una testimonianza privata, ma Vagnoli riesce a costruire una cronaca corale, un insieme di voci che vanno a tessere un quadro ingiallito dalla brutalità perpetrata dalla società: la violenza di genere. La maledetta sfortuna non risparmia alcuna donna, trascende lo status sociale e la nazionalità. Proprio perché la violenza è maledetta, tramandata, sistematica, una fattura inflitta che conduce sin dalla nascita ogni donna a pungersi il dito nel telaio mortale della società patriarcale che la oggettifica attraverso il linguaggio sessista, attraverso l'assegnazione della colpa e il mancato ascolto. Grafici e citazioni accompagnano la disamina dell'autrice sulla violenza sulle donne: Vagnoli descrive le sfumature e i pattern attraverso cui questa piaga dilania la nostra società, come un paradigma antidiluviano inciso nei destini delle donne. Ma c'è una via d'uscita. Vagnoli infonde la speranza di una via d'uscita non solo dalla violenza esperita dalla singola donna, ma da questo paradigma nauseante: urge una rivoluzione culturale che smantelli le tendenze di oggettificazione e appropriazione della donna. Una rivoluzione culturale che sia accompagnata da un rinnovamento del linguaggio e della rappresentazione della donna e che depotenzi l'egemonia del patriarcato affinché non vi siano più capri espiatori come Tiziana Cantone o Carola Rackete.
Vagnoli usa un linguaggio diretto proprio come sono dirette le call to action dirette alle istituzioni, che vengono esortate a collaborare con i Centri Anti-Violenza (di cui viene fornita una lista alla fine del saggio) e nello specifico con le survivor e le dirette vittime, affinché questo fenomeno cessi di esistere anche sotto forma di violenza di stato e sociale.
Profile Image for Marta Morotti.
31 reviews
September 29, 2021
È un libro che si legge in un giorno o in due sere. È vero quello che si dice che il libro non approfondisce o sviscera i temi affrontati, ma ti da una grande infarinatura dandoti la sensazione di rimanere sempre in superficie alle questioni. Ho iniziato ad avvicinarmi alla questione di genere recentemente eppure non ho trovato niente scritto nel libro illuminante o nuovo, quindi è proprio un libro fatto per far conoscere termini, situazioni ed inquadrare la violenza di genere. Ma a mio parere è un bellissimo saggio, potente, crudo e anche se non aggiunge niente al mio bagaglio di informazione, sono veramente contenta di averlo letto. Fa sempre bene leggere un saggio critico verso la società patriarcale che è intrinseca in noi e come una semplice battuta o commento in realtà sono le fondamenta della violenza di genere. Quindi a mio parere un bel saggio da far leggere a chiunque
Profile Image for Lorenza Alessandri.
559 reviews20 followers
September 24, 2021
Ci sono due cose che sopporto poco: la prima è la costruzione di un libro a tesi, con conseguente cherry picking.
La seconda è la banalità.

Questo libro, purtroppo per l’esperienza tragica dell’autrice che merita tutto il rispetto che le si può dare, fa entrambe le cose.

Profile Image for Chiara.
21 reviews2 followers
October 12, 2021
[Riferimenti a racial slur] Vagnoli sceglie ripetutamente di non censurare la n-word nel testo senza trigger warning o altro. Il femminismo non-intersezionale non ha ragione di esistere nel 2021.
Per chi segue Vagnoli e approfondisce spesso gli argomenti trattati nel libro, non vi troverà nulla di nuovo.
Profile Image for Antonella.
146 reviews1 follower
October 12, 2021
4.5 stelle, arrotondate per difetto perché mi aspettavo un po' più di approfondimento su alcuni argomenti.

Libro molto interessante che consiglierei a chi ha sentito parlare di queste tematiche ma ha una gran confusione in testa, chi non ne sa molto e non sa da dove cominciare e ovviamente a coloro che hanno subito questi tipi di violenze e non se ne rendono conto appieno o credono di essere le uniche persone colpite da questa "maledetta sfortuna".

In questo libro vengono affrontati tanti argomenti, dal più conosciuto femminicidio al forse meno conosciuto stealthing, passando per il purtroppo intramontabile catcalling.
Questi fenomeni vengono brevemente descritti e spiegati dal punto di vista tecnico, aggiungendo anche dati ufficiali che aiutano a rendersi conto della loro portata e impatto sulla popolazione.
Sono presenti esempi di vita vera, talvolta dell'autrice stessa, e frasi realmente pronunciate da abusers che hanno proprio lo scopo di far indignare, arrabbiare e/o far sentire compresa la persona che sta leggendo. O anche, semplicemente, far conoscere. Perché essere informati su ciò che accade ogni giorno intorno a noi è fondamentale.

Una delle cose peggiori leggendo questo libro è proprio la consapevolezza che coloro che necessitano maggiormente di essere istruiti sono proprio quelli che non lo leggeranno mai.
Ma non dobbiamo farci prendere dallo sconforto per questo, anzi dobbiamo continuare a lottare e fare tutto ciò che è in nostro potere per creare un ambiente libero da ogni violenza di genere, cominciando proprio dall'educare le persone a noi più vicine.
La vera rivoluzione contro la violenza è la cultura.
Profile Image for Giuliepie.
15 reviews2 followers
September 26, 2021
Ho avuto la pelle d’oca tutto il tempo e ci sono stati vari momenti in cui mi sono anche commossa perché è un libro denso di informazioni che messe nero su bianco fanno quasi paura.

Devo dire che non ha aggiunto molto alla mia “conoscenza” sull’argomento ma credo sia un libro che tuttə dovrebbero leggere.
Profile Image for Francesca Frigerio.
16 reviews
September 20, 2021
Libro molto pratico, nel senso che descrive accuratamente e con chiarezza le dinamiche della cultura sessista e della violenza di genere, grazie alla competenza di Carlotta Vagnoli, che seguo regolarmente su Instagram.
Diciamo che per chi, come me, mastica un po' l'argomento, è un libro interessante ma non fondamentale. È invece perfetto, nella mia opinione, per una persona che non conosce/non si è mai interessata al tema e debba compiere un primo passo. Un ottimo sussidiario insomma, regalo perfetto soprattutto per tanti maschietti.

Bel lavoro!
Profile Image for Lisa.
23 reviews5 followers
September 25, 2021
Se potessi mettere 6, 7, 8 stelline lo farei.
Questo è uno di quei libri che dobbiamo far leggere a scuola. Uno di quei libri necessari.
Necessari davvero.

Immensa Carlotta Vagnoli, come sempre.
Profile Image for Sofia.
4 reviews9 followers
October 14, 2021
Mi aspettavo molto di più visto l’hype, è un breve saggio (o un lungo discorso) in cui vengono sciorinati i dati che come me sa il minimo sindacale di femminismo conosce già. Può essere che sia per un pubblico più vasto, ma non lo consiglierei a tutte e tutti indiscriminatamente, lo vedo adatto solo a una precisa tipologia di persona: una ragazza/donna che non sa quasi nulla di femminismo ma ha già le braccia aperte nei confronti della materia.
Non lo consiglio:
- a chi ne sa già qualcosa, ma poco poco eh, perché non aggiunge nulla alle solite cose (anzi devo ammettere che preferisco di gran lunga le storie Instagram di Vagnoli a questo libro, forse è più adatta e brava a divulgare così)

- a chi, maschio o femmina, abbia da ridire sul femminismo, per un qualunque motivo idiota. Purtroppo chi è ancora permeato dal maschilismo con questo libro non si avvicinerà al femminismo, purtroppo

- ai maschi, perché è inutile negarlo, i maschi purtroppo hanno bisogno nostro malgrado di un accompagnamento sì deciso, ma anche gentile e inclusivo, Vagnoli invece sembra rivolgersi alla sorella minore, è diretta, arrabbiata, la vuole aiutare (e ci sta)
Profile Image for Carlotta Sanzogni.
42 reviews273 followers
October 1, 2021
A giudicare da quello che mi tocca vedere, sentire, leggere e incontrare ogni giorno (purtroppo mi piacerebbe poter definire Palombelli il mio problema quando invece il quadro è sistemico e quindi molto molto più tragico) mi sento suggerire a tutti il primo compito di lettura per l’anno scolastico 2021-2022. Lo so che vi sembrano concetti ovvi, che voi “non siete quelli che si comportano in questo modo” ma mettiamola così: un ripassino non fa mai male. Previsti diversi test in classe, qualunque sia la vostra. Noi arriviamo.
Grazie Carlotta Vagnoli per il più prezioso strumento di militanza sul tema mai passato dalle nostre mani.
Profile Image for Cami_readingjournal.
119 reviews33 followers
September 18, 2022
Un pugno nello stomaco, ma necessario per riconoscere ogni forma di violenza e rifiutarla.
La consapevolezza è la nostra arma più potente.
Profile Image for Marta Pacini.
106 reviews4 followers
September 26, 2021
Il manuale completo, aggiornato e di chiara comprensione (che in Italia mancava) sulle origini, cause, dinamiche e conseguenze della violenza di genere.
Un testo che facendo ricorso a nozioni, storie e fatti di cronaca, definizioni, informazioni e dati statistici sul fenomeno andrebbe regalato soprattutto agli uomini e a tutte quelle persone che ancora nel 2021 si ostinano a non vedere e riconoscere un trend spaventoso in sempre maggiore aumento e che ci colpisce tutti e tutte come vittime o, anche in minima parte, carnefici (perché se siete fra quegli uomini che ridono delle battute volgari degli amici fatte su una donna allora sì, mi spiace dirlo, ma siete in parte anche voi dei carnefici).
Un testo che potrà non suonare nuovo a chi sui social (soprattutto sui profili Instagram di molti attivisti e attiviste) segue queste tematiche già da tempo, ma che va letto pensando soprattutto all’importanza del passaggio di queste tematiche dalla nostra “bolla” social alla carta stampata, alle interviste rilasciate da Carlotta per i telegiornali e le radio nazionali: un testo che finalmente può arrivare alle orecchie delle persone che più dovrebbero leggerlo e farne degli obiettivi anche la propria battaglia.
Un testo da consigliare a tutte le persone della nostra vita (amici, parenti, compagne e compagni) che ancora assecondano anche in minima parte le dinamiche perverse e difficili da sradicare della cultura patriarcale sessista.

Per anni siamo state indottrinate a comportarci da “donne perfette” per evitare ogni possibile situazione di pericolo, con valanghe di raccomandazioni e suggerimenti che definivano un “vademecuum che è come un addestramento di guerra, un rituale da ricordare prima di uscire, appena fa buio.”
Finalmente stiamo iniziando a rimpiazzarlo quel vademeccum. E questo libro è un ottimo punto di partenza.
Profile Image for SusyG.
352 reviews75 followers
October 20, 2021
Il mio parere su questo libro è positivo. È molto nozionistico, dà le definizioni di ogni abuso che una donna può subire, con allegati dati ecc. Per avere una base sulla questione è un libro valido.
Chiaramente non parliamo della Federici, ma non ci sono manco delle castronerie. Ho apprezzato anche il fatto che l'autrice abbia aggiunto aspetti della sua (orribile) esperienza per far davvero comprende fin dove può arrivare la violenza di un uomo. Trovo molto utile che al fondo ci sia l'elenco dei Centri Anti-Violenza in Italia!
Profile Image for Alessandra.
11 reviews4 followers
October 1, 2021
Chiaro, scorrevole ed estremamente importante. Un libro da passare a più persone possibili, da far leggere a più persone possibili. Proprio per la sua chiarezza è adatto anche a chi storce il naso nel volersi approcciare al tema perché pensa che non lo/la riguardi. Invece riguarda tutti. Anche chi non è colpito dalla maledetta sfortuna, perché potrebbe sempre colpire, perché potrebbe interessare qualcuno di vicino e bisogna essere in grado di rispondere adeguatamente, perchè solo essendo tutti consapevoli si possono fare passi avanti e perché tutti nasciamo sessisti anche chi crede di non esserlo
Profile Image for Alessia.
6 reviews4 followers
October 29, 2021
La Vagnoli è la Vagnoli, potentissima come sempre, la si ama e basta. Do quattro stelle perché, sarà che non è il mio primo approccio all’argomento e che forse questo libro è per chi è alle prime armi, mi aspettavo un po’ di più e perché a tratti l’ho trovato eccessivamente ripetitivo (e quindi poco scorrevole) come per allungare il brodo e non ho apprezzato granché la formattazione del testo con le scritte in rosso (a mio parere troppo). Nel complesso godibile, soprattutto per chi si avvicina per la prima volta all’ argomento.
Profile Image for Gioia Bandinelli .
79 reviews
November 10, 2021
Perché per combattere gli stereotipi e la violenza di genere si può partendi da piccole attenzioni della vita quotidiana, dalla scuola ,dall'educazione sessuale e dalle parole usate.
Una civiltà che blocca la cultura dello stupro ,che tutela le donne e non i loro carnefici.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Valeria.
176 reviews
December 29, 2021
Sarà che mi aspettavo altro, ma non mi ha fatto impazzire. Ho trovato piacevoli gli ultimi capitoli.
Profile Image for Alessandra.
104 reviews3 followers
November 16, 2021
Su Carlotta Vagnoli, e sulla sua straordinaria capacità di trasformare rabbia e dolore in uno strumento di comunicazione potente e incisivo, non c'è molto da dire che non sia stato già detto. Le pagine di Maledetta sfortuna sono lo specchio perfetto dei lunghi e pieni anni di militanza di Vagnoli nella lotta alla disparità di genere, alla violenza in ogni sua forma, al sessimo esasperato ed esasperante di una società che ha ancora molti passi da fare. È un libro, però, che si rivolge soprattutto ad un pubblico di lettori che si approcciano per le prime volte ad argomenti di questo tipo, e che pertanto necessitano ancora di un'introduzione più ad ampio raggio sulla vastissima gamma di sfumature del tema. In tal senso, Maledetta sfortuna è una lettura azzeccatissima, che consiglio. Chi, invece, cerca un libro attraverso il quale approfondire l'origine e le caratteristiche di fenomeni specifici connessi alla violenza di genere, potrebbe rimanere deluso. In poco meno di 200 pagine Vagnoli "plana" su una varietà di argomenti incredibilmente vasta: dalla disparità di genere subite sul luogo lavoro, al catcalling, dallo stupro alla narrazione che ne fanno i mass media, dai bias cognitivi tipici di una società patriarcale all'obsoleto sistema scolastico italiano in cui ancora non trova il giusto spazio l'insegnamento dell'educazione sessuale. Tutti temi certamente riconducibili ad un'unica matrice, ma mai minuziosamente indagati.

La scrittura è quella che ci si aspetta da un'anima impetuosa e travolgente come quella di Carlotta Vagnoli: breve, incisiva, priva di abbellimenti come di mezzi termini.
Anche questa, non adatta a tutti.

L'ultima manciata di pagine mi ha accartocciato lo stomaco e fatta riflettere molto.
Siamo tutte possibili vittime.
Siamo tutti possibili carnefici.
È tutta questione di Maledetta sfortuna.
Profile Image for Aida.
25 reviews
January 7, 2022
Seguo Carlotta Vagnoli e sebbene apprezzi il suo lavoro di attivismo, penso che sia molto più efficace sui social e a questo ambito dovrebbe circoscriversi. Non ci si improvvisa saggisti e questo libro, che è nato sicuramente sotto la stella delle migliori intenzioni, è carente, raffazzonato e mal scritto. Vagnoli affronta una varietà di temi importantissimi in poche pagine, pretendendo di esaurire un tema complesso come quello della violenza di genere in poche formule e qualche grafico. Ne risulta un testo confuso, che vuole parlare di tutto e alla fine non approfondisce niente. Sarebbe stato meglio focalizzarsi su un solo aspetto, come ha poi fatto nella sua successiva pubblicazione sullo story telling del femmincidio da parte dei media italiani.
Profile Image for Roberto.
55 reviews
September 23, 2023
Wow. Questo saggio mi ha davvero colpito, mi ha fatto riflettere molto e mi ha dato una consapevolezza maggiore e più ampia su quella che è la violenza di genere. Tutti dovrebbero leggerlo
Profile Image for Giacomo Huang 黄荣平.
13 reviews
October 21, 2021
Valutazione effettiva: 3,5 stelle


Generalmente parlando ho apprezzato il libro, però mi aspettavo qualcosa di più dall'autrice Vagnoli, però capisco che probabilmente questo libro è stato pensato per un pubblico meno esperto, se non addirittura neofita, dell'argomento.

A livello di contenuti non ho nulla da dire se non che appoggio in toto quello che l'autrice spiega e che dimostra con varie tipologie di dati, che personalmente ho apprezzato.
In sintesi, Vagnoli prova a ricondurre la radice della violenza di genere agli stereotipi associati ai due generi binari, mettendo in luce come questi siano manifestazioni di una stessa matrice culturale, la società patriarcale.
Gli argomenti trattati sono divisi in sette capitoli:
1) Come nasce la violenza
2) La radice della violenza
3) Le tipologie del male, dal catcalling in poi
4) Il male digitale
5) Il linguaggio sessita
6) Come fare per uscirne
7) Maledetta sfortuna
Nel primo capitolo viene analizzata la radice della violenza di genere, che è costituita dagli stereotipi di genere e dalle categorizzazioni tossiche basate sul rigido binarismo di genere.
Nel secondo e nel terzo capitolo viene analizzata la piramide della violenza, che mette in diretta relazione le manifestazioni più subdole e nascoste della violenza di genere (come il linguaggio sessista) con il femminicidio.
Il quarto capitolo analizza il fenomeno del revenge porn come più emblematica rappresentazione della mancanza dell'educazione al consenso.
Il quinto capitolo, il mio preferito, analizza il linguaggio sessista, partendo dagli slur e finendo con il linguaggio dei titoli dei giornali, che sminuiscono sistematicamente i successi delle donne riconducendole a un nome proprio o all'unica professione che, secondo la società patriarcale, dovrebbero avere, ovvero quella di madre.
Il capitolo sei, per lo più indirizzato alle donne, tratta le modalità per uscire dal circolo della violenza di genere. Ho particolarmente apprezzato questo capitolo più "pratico", insieme alla lista dei Centri Anti-Violenza sparsi nel territorio italiano.

A livello di costruzione del ragionamento, alcuni punti non sono molto chiari, nel senso che a mio parere potevano essere spiegati un po' meglio, capisco però che comunque rappresenta il primo libro dell'autrice. Non ho particolarmente apprezzato l'uso di frasi fatte e di espressioni molto colloquiali.
Inoltre, sono presenti alcuni errori grammaticali un po' grossolani che, a mio parere, potevano essere evitati.
Non ho apprezzato nemmeno il layout del libro che ritengo, a mio malgrado, un po' sciatto (in particolare, le frasi evidenzate in rosso e centrate nella pagina).

Consiglio a tuttə la lettura per avere un'introduzione all'argomento della violenza di genere, spero che aiuti molte donne a prendere il coraggio di denunciare le violenze che sono costrette a subire per il solo fatto di esistere.

T. W. All'interno sono presenti slur (insulti diretti alle minoranze) sessisti e razzisti non censurati.
Profile Image for Alpispa.
576 reviews21 followers
December 21, 2022
Considero que es un libro que todo el mundo debe leer. Trata la violencia de género desde su origen, desde esos micromachismos en los que todos hemos nacido, de las diferencias casi palpables entre los roles de hombres y mujeres. Carlotta Vagnoli me parece una mujer muy valiente, ya que transformó todo ese dolor provocado por los abusos que sufría de su expareja en fortaleza para concienciar a la población de este mal que nos atañe. Contamos con un glosario de los diferentes conceptos asociados a este tipo de violencia, como el catcalling, que está a la orden del día. Personalmente, lo que más me ha gustado ha sido que matiza que no hay que romantizar la violencia de género y que normalmente los medios de comunicación hacen eso justamente, suavizándolo porque son actos de "amor". La violencia no es amor. También me ha gustado que hable de casos reales llegados a los Tribunales y que aporte datos estadísticos de la población italiana.

Lo he leído en italiano, no sé si estará en español, pero ojalá lo traigan, cuanta más gente pueda leerlo, mejor.

Próximamente reseña completa en http://adictaloslibros.blogspot.com.es
Profile Image for Ilaria Leone.
34 reviews
June 28, 2023
Non che ci sia scritto nulla di inesatto, ma di impreciso sì. Come si può pretendere di scrivere un saggio divulgativo senza la giusta bibliografia, senza citare studi e fonti, buttando lì cose a caso senza giustificarle.
Faccio un esempio: Vagnoli utilizza le citazioni da Wikipedia per definire alcuni concetti che sono state approfondite da pensatrici, filosofe, giornaliste e ricercatrici.
Oppure, Vagnoli cita “Relazioni Brutali” di Giomi e Magaraggia ma negli ultimi capitoli parla della comunicazione giornalista non facendo riferimento al testo che invece è un pilastro importante in tal senso.
E lo fa in molte altre occasioni.

La scrittura è superficiale e sembra una raccolta di post su IG.
Profile Image for Paolo Cecchetto.
Author 1 book2 followers
October 3, 2021
Maledetta sfortuna è un saggio che parla di violenza di genere e riesce a tenere il focus sull'argomento in modo encomiabile. Copre tutte le sfumature dell'argomento, da ciò che lo origina (spoiler: la cultura) ai suoi effetti pratici. Non è un libro rivoluzionario e non porta argomenti nuovi al discorso sul tema, ma raccoglie e organizza in modo competente cose già esistenti nel femminismo. una lettura interessante, sia per chi non conosce il problema, sia per chi lo conosce fin troppo bene.
Displaying 1 - 30 of 171 reviews

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