“Le persone di potere non potranno mai sperare di capire i Nirvana.” I Nirvana, ormai è chiaro, non sono stati solo un gruppo musicale che ha venduto milioni di dischi in tutto il mondo. Le loro canzoni e il loro modo di essere hanno rappresentato l’inquietudine e la disaffezione ai valori di un’intera generazione. “I Nirvana sono stati una band che ha capito la prima regola del rock ‘n’ roll: che la spontaneità è al cuore di tutta la grande musica rock.” La spontaneità di “Come as You Are” con cui hanno cantato e incantato milioni di ragazzi in tutto il mondo. La stessa spontaneità che emerge da questa loro biografia, perché raccontata da un punto di vista unico e privilegiato. Nessuno come Everett True ha avuto infatti l’onore di conoscere da vicino Kurt Cobain e la sua parabola musicale e umana. È stato il solo giornalista ammesso nella casa di Cobain dopo il suicidio. Gli ha presentato Courtney Love ed è stato testimone diretto della loro tormentata storia d’amore. E fu proprio True quello che lo spinse sul palco in sedia a rotelle nella mitica esibizione del Festival di Reading del 1992. Da queste pagine esce un ritratto inedito e completo della band e del suo indimenticabile leader. Un libro che non risparmia nessun particolare, anche i meno gloriosi, ma che non scivola mai in chiacchere e pettegolezzi. E restituisce tutta la potenza, l’arte e il tormento di un ragazzo bello come un angelo caduto ribelle fino all’autodistruzione che con il suo suicidio ha suggellato e reso eterna la sua rabbia di adolescente, restando così un punto di riferimento per i giovani di ogni epoca.
My name is Everett True. I am a music critic. This is what I do. I criticise music.
The clue is in my job description – music critic. I do not consider myself a journalist, as I do not research or report hard news. I do not consider myself a commentator as I believe that everyone should be a participant. I criticise people and in return I am not surprised if other people criticise me. It is part of the whole deal of being in the public arena.
I write about music, and my life. I do not separate one from the other, nor am I ashamed of voicing opinion. Indeed, I believe opinion to be central to my craft. I do not need others to tell me what to enjoy and I do not trust critics who claim to be impartial because – at the very least – they have not fully thought through what they are doing.
I am Everett True. Believe in me and I have power like a God. Quit believing in me and I no longer exist.