Era il 30 dicembre 1911 quando il “Corriere della Sera” riportò per la prima volta un trafiletto su un «morbo misterioso»: la poliomielite. Una malattia dai molti paradossi, che era sempre esistita ma non aveva mai provocato epidemie prima di allora, sembrava stranamente preferire chi viveva in condizioni igieniche migliori e, pur non essendo l’infezione più frequente o mortale dei suoi tempi, rappresentò la più grande paura degli americani dopo la bomba atomica. La polio divenne il grande nemico da sconfiggere, grazie alla combinazione (fino a quel momento inedita) di un’importante spinta politica, di un’enorme attenzione mediatica e del forte impatto emotivo dei danni, talvolta gravissimi, di questa malattia. Agnese Collino ripercorre le tappe di questa storia – dalla rivoluzione nella beneficenza agli scienziati superstar, dalla corsa al vaccino alla nascita dei reparti di terapia intensiva – per mostrare come la lotta alla polio abbia generato innovazioni che ancora oggi fanno parte della nostra vita. A cavallo tra passato e presente, «la polio è stata una delle patologie nella storia della medicina che più ha cambiato la nostra società, anche se oggi non ce lo ricordiamo più».
Se vi dicessi di una malattia misteriosa che ha portato a una disperata ricerca per un vaccino, con scienziati in lotta tra di loro, vi verrebbe probabilmente subito in mente il Covid. Invece in questo libro Agnese Collino parla di un'altra malattia, che fortunatamente sta per scomparire: la poliomielite. Il testo racconta in modo appassionante la storia delle ricerche per trovare un vaccino contro una malattia che paradossalmente sembrava crescere con il miglioramento della situazione sanitaria, e che spesso uccideva ragazzi o li costringeva a una vita immobilizzata - sono abbastanza anziano da ricordarmi dei polmoni di acciaio che del resto esistono ancora... Leggendo la storia si possono leggere sottotraccia molte analogie con il Covid, soprattutto nelle lotte senza esclusione di colpi tra i sostenitori del vaccino inattivato (Salk) e di quello attenuato (Sabin); non parliamo delle case farmaceutiche che proprio in quel periodo stavano diventando sempre più ricche e degli errori marchiani nei protocolli, che hanno portato alle regolamentazioni attuali molto più sicure. Credo che il libro dovrebbe essere una lettura obbligata ma piacevole per tutti coloro che non hanno un'idea precisa di come funzioni la medicina.
Questo saggio è stato molto utile per chiarirmi un sacco di cose sui vaccini, su come funzionano e su come vengono creati. Mi è stato anche molto utile per capire la pandemia di covid-19 e il perché di certe dinamiche. Soprattutto però quello che mi porto dietro è la sensazione di essere molto molto fortunata a vivere in questa epoca, in cui sì le malattie esistono e fanno danni atroci, ma abbiamo molti strumenti per combatterle, debellarle, eradicarle. A patto di non dimenticare la Storia.
Ho scelto di leggere questo libro un po’ ad occhi chiusi. Di solito quando devo scegliere un libro leggo attentamente la trama affinché non abbia cattive sorprese mentre lo leggo. Ma in questo caso il titolo ha fatto il suo effetto. Non è scontato come sembra e ammetto che in un primo momento, sapendo poco e niente sulla polio, pensavo fosse riferito a qualcosa che avesse a che fare proprio con la monetina. Ho capito perché è intitolato in questo modo solo dopo aver prestato attenzione ai primi capitoli. Scritto da Agnese Collino, una biologa molecolare e supervisore scientifico presso la Fondazione Umberto Veronesi. Ad oggi si occupa della divulgazione su temi di salute attraverso articoli, mostre e incontri con le scuole e la cittadinanza. Il libro è molto recente, infatti la sua prima pubblicazione risale al 16 giugno 2021. Proprio per questo motivo se al giorno d’oggi parlassimo di vaccino e scienziati alla ricerca di esso, ci verrebbe in mente subito l’analogia con la pandemia attuale del Covid-19. Invece il libro parla di un’altra grande epidemia, causata da una malattia che adesso sta per essere debellata. Essa ha cambiato la storia della medicina attraverso gli errori commessi durante la ricerca del vaccino, ma al momento è stata dimenticata e forse andrebbe rispolverata. Una malattia difficile da diagnosticare, spesso confusa con la SGB (sindrome di Guillain-Barré) per via della paralisi che causava, oppure con virus gastrointestinali. Si parla di poliomielite. Ho apprezzato veramente tanto il modo di scrittura dell’autrice. Semplice, chiaro e coinciso. A volte per riportare frasi degli scienziati durante i battibecchi e i litigi riporta anche espressioni gergali, il che rende meno pesante la lettura del libro stesso. La descrizione e la successione degli eventi non è difficile da seguire ma ci sono tanti nomi da ricordare e di ognuno di essi bisogna ricordare cosa ha fatto per evitare di perdersi nel racconto. Le conoscenze mediche e scientifiche da avere non sono tantissime, il libro può essere letto da chiunque , ma c’è la necessità di avere una certa concentrazione per poterlo capire alla perfezione. Quindi consiglierei di leggerlo in un momento tranquillo e non quando la mente è affollata dai pensieri. Credo sia uno dei libri più complicati che abbia letto fin-ora. Ma dato il periodo in cui stiamo vivendo, fare dei parallelismi non è stato poi così difficile. La storia è ambientata per lo più in America, ma si parla anche della situazione in Italia e in altri paesi che erano coinvolti. E’ il racconto di una vera e propria corsa al vaccino. Una malattia sempre esistita e che non aveva mai fatto così tanti danni. Parliamo di un periodo in cui le condizioni igieniche erano scarse - anni precedenti alla prima guerra mondiale - eppure la malattia non sembrava colpire chi si ritrovava in condizioni igieniche di questo tipo. Mi ha colpito il modo in cui la medicina sia realmente cambiata e vedere così tanti cambiamenti in un solo racconto, mi ha fatto rendere conto che non tutte le cose che vediamo oggi sono poi così scontate. Ad esempio, durante la ricerca del vaccino sono stati fatti tantissimi errori. Per non parlare della quantità di cavie e scimmie utilizzate in laboratorio per la sperimentazione dello stesso. La cosa che forse è stata più crudele al tempo è sicuramente quella della sperimentazione sui bambini e i disabili. Perché essa non avveniva su base volontaria ma spesso era fatta su persone non coscienti che si trovavano in apposite strutture, che quindi non potevano dare la loro approvazione o meno.
consiglio pienamente questo libro a chi ha tanto da ridire sulla medicina e i medici in frontiera di quest'oggi. senza gli errori purtroppo la medicina non va avanti. sono crudeli, ma la medicina è pur sempre una branca della scienza, e come tutti sanno la scienza va avanti con il metodo scientifico. si formula un'ipotesi e la si verifica, se non è verificata si ricomincia. sicuramente più stiamo andando avanti più si spera che gli errori siano meno fatali e meno gravi, ma sono pur sempre cose da mettere in conto.
(vi riporto la mia recensione che ho scritto su questo libro per un concorso scolastico e che ha vinto la menzione di merito. spero di esservi utile)
La polio è stata una specie di spettro nella storia: presente dall'antichità ma rimasta in sordina fino ad un secolo fa, diventando improvvisamente uno dei nemici pubblici dell'umanità per poi (quasi) sparire. Verrebbe da pensare che ci rimangano solo i racconti o l'occasionale incontro con un sopravvissuto, ma l'impronta lasciata è onestamente impressionante e tutt'ora usiamo alcuni strumenti creati per fronteggiarla (per dirne due: le charity moderne e le terapie intensive). Il libro esce in un buon momento storico: non è certo un instant book - fortunatamente - ma un sacco di situazioni descritte sono decisamente familiari grazie al COVID. Dibattiti - se non risse verbali - normalmente confinati ai congressi scientifici entrano nel dibattito comune, con scienziati più o meno fotogenici. L'ansia e la speranza per l'arrivo finalmente di un vaccino, seguiti dai dubbi sulla sicurezza confrontati al timore per la prossima ondata. Per citarne solo alcune. E in tutto questo è un ottimo libro anche ignorando la vicinanza emotiva da Coronavirus: viene descritta interamente la lotta alla malattia, dall'aspetto scientifico con tutti gli ostacoli di percorso, i problemi etici che sorgono (che sono un po' più che un mero dosso stradale per la ricerca), il ruolo dato ai malati e via così. Fortemente consigliato.
Pregevolissimo saggio divulgativo sulla lotta alla poliomelite, è di particolare interesse perché questa malattia racchiude in sé molte tematiche che hanno influenzato lo sviluppo della Medicina: l'invenzione del funding pubblico anche mediante testimonial, le associazioni di pazienti, il concetto di terapia di riabilitazione, le problematiche relative ai vaccini (attenuati o inattivati, le sperimentazioni, gli incidenti, le prime paure collettive), l'eradicazione delle malattie e così via, il tutto in una storia che presenta un sacco di protagonisti carismatici e anche un certo numero di colpi di scena. Non è certamente un libro per addetti ai lavori, dato il livello di approfondimento, ma era tanto che non leggevo un saggio scientifico così interessante, ben curato e ben scritto. Molto consigliato.
allora non è stato cosi terribile, perchè comunque è scritto bene, si capisce tutto e l’argomento è interessante. forse dipende anche un po’ da me, nel senso che probabilmente sono io un po’ “bloccata” ma comunque indipendentemente da quello è stato moooooolto difficile da finire e moooooolto pesante da leggere tutto. se non fosse stato un libro di scuola non l’avrei mai finito credo.
Un saggio divulgativo sulla storia dell'approccio alla poliomielite. L'autrice esamina in dettaglio le iniziative effettuate, le difficoltà riscontrate e i successi ottenuti da scienziati, medici, politici, associazioni nel tentativo di eradicare questa terribile malattia.
Bellissimo libro, scritto molto bene. Racconta la storia della polio, il suo ruolo nel rapporto tra medicina, scienza e società. Molto attuale, molto interessante.
Libro estremamente interessante e accurato, ripercorre le principali tappe che hanno determinato alla creazione di vaccini efficaci per la poliomielite.
Un libro molto interessante, ben scritto. Aiuta a capire la creazione di un vaccino e gli diversi aspetti tra la scienza, la politica, la società, l’economia.