C’è un piccolo ristorante, in un vicoletto di Shinjuku, a Tokyo. Apre a mezzanotte e chiude alle sette del mattino. Sul menù c’è un solo piatto, ma i clienti sanno che lo chef preparerà loro qualunque cosa chiedano, se ha gli ingredienti giusti. Il quarto volume del manga best seller di Abe Yaro è ricco di nuovi personaggi, inattesi ritorni, ricette improvvisate o attese a lungo (ce n’è perfino una che l’oste cucina una sola volta l’anno, e scoprirete perché!) e tutta la dolcezza del quotidiano in un locale per la gente della notte di una megalopoli mai quieta come Tokyo.
Quarto volume di una serie a fumetti bella davvero. Aprire questo libro, rigorosamente al contrario di come leggiamo noi occidentali, è come sedermi in questa taverna e veder sfilare tutti i personaggi degli episodi e le loro storie. Il padrone sul menu ha un solo piatto, ma se ha gli ingredienti può soddisfare qualsiasi richiesta. Qui si mangia e si racconta, ogni avventore ha la sua storia personale, ha un cibo particolare che gli fa rivivere determinati episodi. Incursioni del padrone di casa sempre gradite, ogni notte a mezzanotte e fino alle sette del mattino si gustano pietanze toccando i temi più svariati, amore, lavoro, body shaming, diete yo yo, famiglia. Ben scritto e altrettanto ben disegnato, sicuramente consigliato.
Honestly I mostly keep reading these because they're quick to read on a lunch break and I don't have a lot of appetite, especially outside my home, and these make me hungry. But I just hate how insensitive with certain topics the author is at times. So I cannot consciously rate this higher.
para mí hasta ahora el mejor tomo ❤️🩹 historias más emocionales que en los anteriores y tan confortable como siempre, espero que sigan traduciendo los siguientes tomos al español y que haya cantina para rato 🫰🏼
La Cantine de Minuit poursuit sur sa lancée de petits récits intimistes autour du microcosme créé par cet établissement très particulier. C’est tout ce qu’on lui demande.
Ce n’est pas mon tome préférée, je n’ai aucune histoire « coup de cœur » dedans, mais j’aime toujours beaucoup la saga avec son rythme une histoire/un plat.
Toujours impressionné de constater à quel point j'aime suivre la vie des clients de ce restaurant nocturne et de son cuisinier atypique. Des récits brefs au rythme très rapide, certes, mais qui nous laissent entrevoir toute la diversité de la population japonaise et de sa culture. L'auteur illustre bien ses plats, joue facilement avec nos émotions à travers des récits chaleureux parfois positifs, parfois tristes, mais qui comblent au final notre curiosité. Un concept bref qui ne semble pas vouloir s'essouffler!
"La taverna di mezzanotte" rientra appieno nella categoria "comfort reads", una lettura sempre piacevole e che tiene compagnia. E che ti fa pure venire voglia di provare tutti i piatti che vengono citati nei vari capitoli, di prendere e andare in Giappone per cercare un posto simile. È uno dei miei recuperi fissi in biblioteca, e infatti sto già aspettando con ansia il volume successivo!
Este manga gastronómico nunca decepciona: las historias que se desarrollan en esta pequeña taberna del barrio Shinjuku atrapan y las ilustraciones permiten al lector oler y saborear los diversos platillos que desfilan cada noche. ¡Imperdible!
Un universo di umanità variegata, ma solidale. Storie semplici, quotidiane e talvolta commoventi di personaggi che sono così veri da sembrare vivi. Aprire il libro per me è come aprire la porta della taverna e sedermi al bancone. Molto carine le incursioni dell’autore nella storia.
Come al solito, piccoli frammenti di vite. Ogni storia ha il suo inizio e la sua fine, legato ad un pasto. La taverna di mezzanotte ci fa conoscere i suoi clienti. Rimpatriate, rimpianti, nostalgie, dolore, gioia... tutte e molte altre emozioni ci passano davanti. E, anche la centesima notte!
Más de lo mismo. No sé porqué he llegado hasta el vol. 4, pero aquí me apeo. Historias sin transfondo de ningún tipo, personajes planos, aburrimiento en pequeñas dosis.