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Loro siamo noi
Un appello di Pennac a un'Europa che chiude le porte. Fermiamoci, zittiamo la TV che ci fa sentire sotto attacco. Disinneschiamo parole come ondata, invasione, minaccia e in questo silenzio guardiamoci indietro. L'Europa che ha vissuto le guerre, gli esodi e i genocidi non può essere sorda alle grida di chi viene fermato davanti a frontiere che non hanno più senso. Pennac non condanna chi ha paura, ma invita a riflettere, ad andare oltre i numeri, oltre le polemiche disumanizzanti. Arriva in Italia un pamphlet di Pennac che ha venduto oltre centomila copie in Francia. Libro arricchito dalle immagini del fotoreporter Roberto Salomone, che ha documentato i drammi di Lesbo e del Mediterraneo.
- GenresNonfiction
60 pages, Paperback
Published September 21, 2021
About the author
Daniel Pennac
160 books1,457 followersDaniel Pennac (real name Daniel Pennacchioni) is a French writer. He received the Prix Renaudot in 2007 for his essay Chagrin d'école.
After studying in Nice he became a teacher. He began to write for children and then wrote his book series "La Saga Malaussène", that tells the story of Benjamin Malaussène, a scapegoat, and his family in Belleville, Paris.
His writing style can be humorous and imaginative like in "La Saga Malaussène", but he has also written essays, such as "Comme un roman", a pedagogic essay."La Débauche", written jointly with Jacques Tardi, treats the topic of unemployment, revealing his social preoccupations.
After studying in Nice he became a teacher. He began to write for children and then wrote his book series "La Saga Malaussène", that tells the story of Benjamin Malaussène, a scapegoat, and his family in Belleville, Paris.
His writing style can be humorous and imaginative like in "La Saga Malaussène", but he has also written essays, such as "Comme un roman", a pedagogic essay."La Débauche", written jointly with Jacques Tardi, treats the topic of unemployment, revealing his social preoccupations.
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Community Reviews
Displaying 1 - 9 of 9 reviews
June 28, 2016
20/20
Un texte très court et indispensable qui permet de définir des mots souvent entendus mais trop souvent déformés. Un contenu pertinent qui explique, développe, justifie par des statistiques, des faits historiques. Un texte qui dénonce, un texte engagé. Pour ouvrir enfin les yeux et sortir de ce repli sur soi et de cette peur de l’autre.
Ma chronique : https://myprettybooks.wordpress.com/2...
Un texte très court et indispensable qui permet de définir des mots souvent entendus mais trop souvent déformés. Un contenu pertinent qui explique, développe, justifie par des statistiques, des faits historiques. Un texte qui dénonce, un texte engagé. Pour ouvrir enfin les yeux et sortir de ce repli sur soi et de cette peur de l’autre.
Ma chronique : https://myprettybooks.wordpress.com/2...
April 30, 2022
"Se un uomo, una donna, un bambino soffrono e nessuno vuole soccorrerli, vi capiterà di sentire di tutto. Tutte le scuse, tutte le giustificazioni, tutte le buone ragioni per non tendere loro la mano"
December 22, 2022
Brevissimo pamphlet di Daniel Pennac, con prefazione di Sophie Beau. Arricchito dalle foto di Roberto Salomone, che ha documentato i drammi di Lesbo e del Mediterraneo.
Il volume parte con un'infarinatura di quella che è stata l'evoluzione delle vicende del Mediterraneo e delle ONG dal 2015 (quindi dalla fine dell'operazione Mare Nostrum) fino ad oggi (circa maggio 2021). Di seguito Pennac prova ad affrontare il tema della migrazione con calma e razionalità, invitando a ragionare smettendo di prestare orecchio al racconto miope e orientato alla paura che su questi temi viene portato avanti dalla quasi totalità dei media.
Bellissimo il testo di Jean-Pierre Vernant riportato nella parte finale, parole di accoglienza incise sul ponte che collega Strasburgo a Keel.
Un libricino importante, che dovrebbe essere letto assolutamente, però è davvero breve e credo che ci sarebbe stato bisogno di un po' più di approfondimento. Mi fermo a 3,5 stelle solo per questa estrema brevità (una cinquantina di pagine, comprese foto, prefazione e pagine con poche parole a carattere grandissimo) ma è decisamente consigliato.
Il volume parte con un'infarinatura di quella che è stata l'evoluzione delle vicende del Mediterraneo e delle ONG dal 2015 (quindi dalla fine dell'operazione Mare Nostrum) fino ad oggi (circa maggio 2021). Di seguito Pennac prova ad affrontare il tema della migrazione con calma e razionalità, invitando a ragionare smettendo di prestare orecchio al racconto miope e orientato alla paura che su questi temi viene portato avanti dalla quasi totalità dei media.
Bellissimo il testo di Jean-Pierre Vernant riportato nella parte finale, parole di accoglienza incise sul ponte che collega Strasburgo a Keel.
Un libricino importante, che dovrebbe essere letto assolutamente, però è davvero breve e credo che ci sarebbe stato bisogno di un po' più di approfondimento. Mi fermo a 3,5 stelle solo per questa estrema brevità (una cinquantina di pagine, comprese foto, prefazione e pagine con poche parole a carattere grandissimo) ma è decisamente consigliato.
January 21, 2019
Un petit livre de quelques pages pour décrire avec justesse et empathie le statut de réfugié et faire appel à notre humanité. Adultes et enfants.
March 31, 2020
Un livre nécessaire, d'après plus en ces temps!!!
May 4, 2023
Indubbiamente pensieri e riflessioni sensate. Un po' poco per un libro, nonostante introduzione e postfazione (di altri).
March 17, 2024
“Se qualcuno annega, la sola priorità non è forse tendere una mano? Il diritto alla vita non è forse il primo dei diritti fondamentali enunciati dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo?”
October 1, 2021
"Appena si tratta di non aiutare qualcuno sentiamo di tutto.
A cominciare dal silenzio."
A cominciare dal silenzio."
October 5, 2021
“Appena si tratta di aiutare qualcuno sentiamo di tutto. A cominciare dal silenzio.”
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