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La politica della rabbia: Per una balistica filosofica

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Perché la rabbia, come scrive Palazzi, “è la dinamo che avvia il motore dell’utopia, la fiamma che produce una prima zona franca nell’oscurità dell’ideologia – è il no di chi non si presta”.

“Recidendo le corde del moralismo, la rabbia potrà allora fungere da catalizzatore della gioia, svolgendo un ruolo curativo in una doppia accezione: curando noi stessi da quello che abbiamo definito il galateo dell’oppressione, ci spinge a prenderci davvero cura delle altre e degli altri.”

Oggi si tende a criticare la rabbia dal basso in quanto intrinsecamente impolitica e irrazionale, ma allo stesso tempo essa viene sempre più spesso invocata dall’alto e rivolta contro le persone più deboli. Questo libro, al contrario, la indaga da una prospettiva politicamente radicale ed egualitaria: la rabbia delle oppresse e degli oppressi. Con la sua balistica filosofica e attraverso un serrato confronto con figure e movimenti particolarmente significativi – da Diogene il cinico a Valerie Solanas, da Audre Lorde a Michel Foucault, da Malcolm X a Non Una di Meno –, Franco Palazzi mostra la funzione costruttiva che la rabbia può assumere nella lotta contro le ingiustizie e le discriminazioni.

300 pages, Paperback

Published September 9, 2021

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Franco Palazzi

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Displaying 1 - 6 of 6 reviews
Profile Image for Valerio Spisani.
202 reviews29 followers
January 28, 2025
La lettura di questo bel saggio del filosofo Franco Palazzi è davvero un bel modo di chiudere l'anno: ad essere sincero non mi ricordo se l'ho preso così a istinto oppure ne avevo letto bene da qualche parte - forse su L'Indiscreto? - fatto sta che l'ho divorato in due giorni, e quasi quasi ne avrei voluto ancora. La Politica della Rabbia è diviso in tre parti: nella prima l'autore introduce la balistica della rabbia, come strumento per poter capire come utilizzare la rabbia in maniera efficace per contrastare le ingiustizie sociali, dal sistema patriarcale a quella del razzismo, e ovviamente ce n'è anche per il capitalismo. C'è tanta ciccia al fuoco qua, e pur essendo (io) piuttosto ignorante in materia di filosofia - politica, in questo caso, ma per fortuna che almeno all'università diedi l'esame di Storia delle dottrine politiche! - mi pare di capire che Palazzi sappia bene di cosa sta parlando, e basandosi principalmente sui lavori di filosofe e filosofi come Susan Sontag, Michel Focault, Walter Benjamin e Peter Slotedijk e su quello di femministe come Judith Butler e bell hooks, tra le altre, espone il tutto in maniera chiara e precisa, mantenendo una rotta ben precisa senza mai perdersi. Nella seconda parte, Palazzi traccia le traiettorie di tre vite a loro modo estreme come quelle di Valerie Solanas, Malcolm X e Audre Lorde (confrontandole col modo di vivere dei cinici antichi secondo la definizione di Benjamin e Slotedijk) mentre nella terza e ultima parte si occupa del movimento femminista argentino NiUnaMenos e del corrispettivo italiano Non una di meno come esempio positivo di balistica della rabbia. Un saggio utile e appassionante, per un capodanno sì col botto, ma mirato bene verso bersagli come capitalismo, patriarcato e razzismo. Boom.
Profile Image for Angela.
151 reviews42 followers
August 2, 2022
La rabbia può essere anche produttiva in politica, per raggiungere obiettivi di equità, uguaglianza e progresso condiviso? E' la carica esplosiva potenzialmente positiva della rabbia delle categorie normalmente considerate oppresse dalla maggioranza politica (non numerica) che l'autore indaga in questo libro.

Pur essendo a conti fatti un saggio di filosofia politica, è encomiabile lo sforzo di democratizzazione del sapere, pur restando a livelli intellettuali molto saldi, visto l'intento (esplicito) di rivolgersi a una fetta particolare e di lettori e di soggetti intrinsecamente politici di una specifica parte politica (in breve: niente fasci, niente omofobi, razzisti, misogini, la cui rabbia da oppressori ha pure troppe casse di risonanza sui media mainstream).

Estremamente intrigante l'assunto di partenza, altrettanto la scelta di concentrarsi su alcuni esempi di produttività della rabbia in campo politico non nel senso partitico, ma di partecipazione alla cosa pubblica (i bei tempi della polis greca insomma), che abbraccia anche il mondo dell'attivismo, dell'arte, della letteratura.

Un saggio scorrevole, illuminante, motivante.
Profile Image for Chiara Basile.
251 reviews142 followers
October 29, 2022
Un saggio ben scritto che affronta una tematica molto attuale non solo dal punto di vista teorico ma anche prendendo in analisi alcuni risvolti pratici della questione, applicati a situazioni reali.
Profile Image for Caterina Pennacchio.
66 reviews13 followers
April 30, 2022
Pur avendo fatto fatica a seguire l'autore in alcuni passaggi - più per un mio limite formativo, che per la chiarezza di quest'ultimo - l'ho trovato un testo ricco di spunti e riflessioni interessanti, con una bibliografia molto ricca. Lo consiglio!

"La rabbia è la dinamo che avvia il motore dell'utopia, la fiamma che produce una prima zona franca nell'oscurità dell'ideologia - è il no di chi non si presta."
Profile Image for Gasparo Gasparo.
17 reviews
July 23, 2024
Ispirazione, coraggio, decisione e futuro sono per me le parole chiave di questa lettura, ho avuto uno certa difficoltà, sono stato un poco lento nella lettura ma è scritto in maniera meravigliosa
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