Sono rimasta piacevolmente colpita da questa lettura. Moony Witcher molti di voi la conosceranno per essere l’autrice della saga di “Nina, la bambina della Sesta Luna” e per la serie di “Geno”. Io non avendo letto i suoi lavori precedenti, mi aspettavo il solito romanzo fantasy carino per ragazzi, invece ho scoperto un vero gioiellino. Un romanzo meraviglioso che ci insegna, a grandi e piccini, a rispettare la natura, a non avere paura della diversità e ad avere coraggio e fiducia in noi stessi.
Ho amato come l’autrice sia riuscita ad entrarmi nel cuore con la storia di Garry Hop. Insieme ai protagonisti, Garry Hop e la coraggiosa Alina, impareremo a non diffidare delle diversità, anzi a trarne forza e coraggio da esse. Un romanzo davvero formativo che tutti dovremmo leggere. Due bambini che si incontrano, due bambini di 2 popoli diversi che sono in guerra per la conquista dell’isola di Hunnia. Due bambini che sanno di essere diversi ma che nonostante questo, si uniscono per farsi forza ed affrontare le proprie paure insieme.
Insieme impareranno a rispettarsi e a darsi coraggio, impareranno che la natura e la terra non deve essere conquistata ma bensì protetta e rispettata.
Con scene forti, ma che con sapiente equilibrio l’autrice ha reso adatte anche ai bambini, veniamo a contatto con la crudeltà e la distruzione della guerra, e a tutte le ingiustizie correlate ad essa. Una lotta tra bene e male che i due bambini protagonisti vedranno con i propri occhi e sentiranno sulla propria pelle. Il tutto viene reso più accattivante e dinamico dalla presenza di un libro e una pergamena magica. Non mancheranno tanti animali fantastici e uno sciamano, Bandeo Gropiùs, che con erbe e pozioni riesce a guarire qualsiasi male. Le ambientazioni sono a dir poco stupende, ben ricreate e ben descritte.
Una narrazione che riesce a coinvolgere il lettore sin dalle prime pagine senza mai annoiare e senza mai dilungarsi troppo. Un’avventura dinamica e allo stesso tempo istruttiva. Una lettura perfetta per iniziare i bambini a letture sì divertenti ma anche un po’ più “importanti”, questa è una di quelle letture che dopo averle finite lasciano qualcosa su cui riflettere quindi non posso che straconsigliarvela.
Garry fermò lo sguardo: «Il tatuaggio!».
Lei si toccò il braccio fermandosi proprio sul marchio inciso sulla pelle: «Sì. E tu ne hai uno diverso. Vero?».
«Già. Entrambi abbiamo un segno che indica da che parte stare. Io un cerchio rosso e tu un quadrato nero. Io due lance e tu due frecce. Ma ora siamo qui. Ad affrontare lo stesso destino»
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