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Il lavatoio (Amazzoni)

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Une romancière participe à une émission littéraire télévisée à l’occasion de la parution de son premier livre. Elle ne se doute pas qu’au même moment son image à l’écran bouleverse un employé des Espaces verts de la ville de Nogent-le-Rotrou. Repris de justice pour un crime commis il y a trente ans, menant désormais une vie bien rangée, ce dernier est confronté de façon inattendue à son passé, à son geste, à sa faute.

Car la romancière est la fille de sa victime. Et, dans cinq jours, elle viendra dédicacer son ouvrage dans la librairie de la ville.

Un compte à rebours se déploie alors pour cet homme solitaire, dans un climat à la fois banal et oppressant, en attendant le face-à-face qu’il redoute mais auquel il ne pourra se dérober.

Dans ce texte où chaque personnage est en quête d’une réparation intime, Sophie Daull intervient pour affirmer la fidélité qu’elle voue aux disparus, aux fleurs et aux sous-préfectures.

Un roman brillamment construit sur les ambiguïtés du désir de pardon.

172 pages, Kindle Edition

First published August 23, 2018

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Sophie Daull

8 books3 followers

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Profile Image for Gabril.
1,045 reviews256 followers
January 6, 2022
“Anch’io sono stata condannata all’ergastolo. In una cloaca di dolore putrido, di amnesia forzata, di confusa rimozione che ha finito per prosciugarsi, discretamente nauseabonda. Ma dopo trent’anni passati in questo sarcofago perfetto, la crosta prude, la piaga riparla. Trasuda un qualcosa che va lavato con acqua abbondante.
“Andrò quindi al lavatoio, dove la memoria si sfrega contro il granito rugoso, dove la lingua si risciacqua nel torrente che schiuma come un sapone di inchiostro, dove la finzione si fa candeggina.”

Questa è la prima voce narrante: una donna, scrittrice, che porta il peso di un doppio lutto, quello per la madre ferocemente assassinata da un uomo che ora è libero, e quello per la giovanissima figlia che le istituzioni mediche non sono riuscite a salvare.

La seconda voce è quella dell’assassino, sottratto all’ergastolo da un programma di riabilitazione e impiegato come giardiniere comunale in un paesino della provincia francese.
Ma anche questa voce è, naturalmente, quella della scrittrice. È la storia che lei va immaginando, è la volontà di mimare la mente del colpevole per entrare nel cuore della colpa e incontrare gli effetti del rimorso e del pentimento.
Il lavatoio è questo procedimento di scrittura, è immergersi nella psiche e nel sentimento altrui.
È strofinare la piaga incancellabile per detergerne ancora ogni residuo di tenebra.

Ma quanto bisogna essere distaccati, liberi dal risentimento e compassionevoli verso il peccato, per poterlo fare?

Perché questa storia è veramente accaduta a Sophie Daull: quando aveva vent’anni sua madre è stata brutalmente uccisa; sua figlia ne aveva sedici quando un’infezione non riconosciuta se l’è portata via.
Come si può sopravvivere a una simile sventura? L’autrice lo annuncia con questo libro (ma anche con i due precedenti): si attraversano le ombre del lutto con la penna in mano, defluendo la marea dell’angoscia nella scrittura. Tessendo e rielaborando.

Qui, in particolare, c’è la messa in scena di un duetto tragico, una finzione che interrogando il dolore arriva a toccare il nervo scoperto della verità.
Ma soprattutto una lingua: densa, feroce e lirica insieme; drammatica e alta, espressione di una domanda ininterrotta che va bussando alle porte dell’essere e si rivolge alla coscienza singolare di chi legge.
L’indicibile a cui si allude e che mai può essere detto. Il perdono, ad esempio. Perché “l’amore spezzato per una morte ingiusta non si risolve con un risarcimento in denaro o la prigione. Non c’è un’economia del perdono.”
(Bisogna forse rileggersi quel che ne dice James Hillman: il perdono non è di questo mondo, non è prerogativa degli esseri umani, è un dono, appunto, una grazia misteriosamente ricevuta.)

Ma c’è un modo per salvarsi dalla distruzione, quello di uscire dalla contrapposizione feroce e cannibale della colpa e della pena e cioè “Il passo di lato, il terzo tempo del valzer, quello che zoppica un po’. Parlo dei fiori, della danza, delle cose inutili, evanescenti, minuscole, innominate, tutto ciò che manda in cortocircuito il passo ben regolato di una vita pensata come una marcia militare.”

Ed è proprio questo che Sophie Daull fa scrivendo questo libro intenso, profondo e perturbante.
Profile Image for Patryx.
459 reviews151 followers
September 22, 2021
Dopo aver letto questo romanzo, ho partecipato alla sua presentazione da parte dell'autrice che mi ha trasmesso sentimenti ed emozioni intense (per certi aspetti più del libro, nonostante la sua sia una storia autobiografica almeno negli aspetti essenziali).
E' una storia narrata a due voci, quella dell'assassino della madre di Sophie che si alterna a quella di Sophie stessa, scrittrice che ha deciso di dar voce al suo dolore scrivendo della tragica morte della madre. Ma anche la voce dell'assassino è di Sophie che materialmente da corpo al personaggio e confida a noi lettori che lo farà attribuendogli alcune delle cose che ama di più (i fiori, la vita in provincia) perché solo così l'assassino non sarà semplicemente un mostro e il lettore può cercare di entrare in risonanza con il dolore di entrambe le voci narranti. Anzi se c'è un mostro è la scrittrice che seziona il dolore per poterlo ridurre in pezzi da portare al lavatoio e purificarlo con il flusso delle parole.
E' il primo romanzo di Sophie Daull pubblicato in Italia ma il terzo di una trilogia in cui l'autrice racconta prima della madre (morta in seguito a una violenza sessuale quando Sophie era giovane) e poi della figlia (morta sedicenne). Dice Sophie nel corso della sua presentazione che lei, senza ascendenti e senza discendenti, ha potuto far incontrare sua madre e sua figlia in questo romanzo realizzando una situazione, l'incontro tra nonna e nipote, che le circostanze della vita hanno reso impossibile.
Profile Image for Kovalsky.
349 reviews36 followers
December 28, 2021
Un’altra di quelle letture brevi ma intense ed una delle più belle dell’anno.
Pagine intrise di dolore ma era quel dolore di cui avevo bisogno in questo periodo
Da leggere!
Profile Image for Ellis ♥.
1,000 reviews10 followers
July 12, 2023
Per incasellare "Il lavatoio" in un genere voglio fare mia la definizione di Hella S. Haasse sul suo libro "Tiro ai cigni" ossia “autobioromanzo”; perché, anche se alcune cose sono state romanzate, non si può sorvolare sul fatto che si tratta di vicende che hanno realmente segnato la vita di Sophie Daull.
Una storia a due voci alternate, quella della vittima e del carnefice, anche se la vittima lo è due volte: la prima per mano dell'uomo che la ha brutalmente strappato via la madre, la seconda per il sistema giudiziario, che commuta l'ergastolo a 18 anni obbligatori dopo i quali l’assassino viene rilasciato per buona condotta. Da quel momento, l’uomo cercherà di rimettere in sesto la sua vita trasferendosi a Nogent-le-Rotrou fino a quando, un giorno, in tv appare la figlia della donna che ha ucciso, intervistata per promuovere il book-tour del suo romanzo dove renderà noto che una delle tappe è proprio la suddetta città. Ha inizio così un inesorabile conto alla rovescia della durata di cinque giorni dove, in un gioco di dicotomie, si avvicendano sentimenti contrastanti: perdono e vendetta, espiazione e redenzione che convoglieranno verso un epilogo tanto inatteso quanto potente.
Citazione chiave è quella che dà il titolo al libro:

"Anch’io sono stata condannata all’ergastolo. In una cloaca di dolore putrido, di amnesia forzata, di confusa rimozione che ha finito per prosciugarsi, discretamente nauseabonda. Ma dopo trent’anni passati in questo sarcofago perfetto, la crosta prude, la piaga riparla. Trasuda un qualcosa che va lavato con acqua abbondante. Andrò quindi al lavatoio, dove la memoria si sfrega contro il granito rugoso, dove la lingua si risciacqua nel torrente che schiuma come un sapone di inchiostro, dove la finzione si fa candeggina. Guarderò l’acqua sudicia scorrere in una grande sinovia di parole e lascerò che gli schizzi si asciughino al sole della loro consolazione. Gran bucato."

Il lavatoio mi ha suscitato una forte attinenza con il fiume Lete della mitologia greca, conosciuto anche con l’appellativo di Fiume dell’oblio o della cosiddetta "dimenticanza", ma certe macchie dell'anima sono indelebili e il danno emotivo dell’autrice - sperimentato quindi in prima persona - non si cancella con un colpo di spugna.
Pur trattando un tema indubbiamente dolorosissimo, il taglio scelto dalla Daull è asettico con qualche guizzo poetico. La sua è una penna intrisa di una quiete che, talvolta, risulta tagliente. Ciò si è rivelata un’arma a doppio taglio perché non ha suscitato quell’intensa empatia che, davo per scontato, sarebbe derivata da una vicenda di questo tipo; tuttavia, è un libro che mi sento di consigliare non per il suo essere ben scritto, ma anche per la scelta di presentare un punto di vista scomodo e non convenzionale ossia quello dell’assassino di sua madre.
Profile Image for Ajda Naklada.
240 reviews145 followers
December 26, 2022
Sophie Daull - Na perišču

Na perišču je tipičen primer romana, ki mu naslovnica ne dela nobene usluge. Ne glede na to, da je povezana z vsebino, na noben način ne odraža veličastnosti tega kratkega, v veliki večini avtobiografskega dela francoske igralke, plesalke in pisateljice.

Avtorica je pri svojih devetnajstih letih na okruten način izgubila mater, smrt pa je ostala njena kruta spremljevalka tudi v kasnejšem življenju, saj je po kratki bolezni pri 16 letih umrla njena hči. Obe nesmiselni izgubi sta jo pripeljali do tega, da v svojih delih, tudi v Na perišču, samo smrt in še posebej obe konkretni izgubi, jemlje za predmet razprave in raziskovanja znotraj svoje lastne duše in spominov.

Na perišču je delo, v katerem v prenesenem pomenu avtorica svoje spomine in travme prinese na perišče, kjer črnilo predstavlja milo, fikcija pa belilo. S pomočjo obojega (iz)pere svoje travme.

Knjiga je spisana z dveh vidikov; avtoričinega, ki se odpravlja na predstavitev knjige v malo mesto in z vidika morilca njene matere, ki v tem mestu opravlja delo občinskega vrtnarja. Dejanski morilec je bil namreč obsojen na dosmrtno ječo, a je bil po programu reintegracije v družbo po 18 letih izpuščen. Avtorica mu v romanu dodeli trivialno službo, mnoge lastnosti, lastne travme, spomine, ki ga preganjajo... Predvsem pa mu prek papirja in črnila podeli nekaj, kar osvobodi tudi njo samo - odpustek.

Roman se odvija v časovnem obdobju šestih dni in čas sam igra pomembno vlogo tudi na simbolni ravni, saj se ves čas pojavlja ura, ob kateri je morilec zagrešil okruten zločin. Roman je poln simbolike, prenesenih pomenov, predvsem pa priložnosti, da v besedah bralec sam poišče pomen.

Izjemno, IZJEMNO delo v čudovitem prevodu Mateje Seliškar Kenda je eno tistih, ki površinske zgodbe same morda ne ponudi toliko, kot ponudi interpretacij in iskrenih razmislekov. O sami zgodbi, resničnosti le te, odločitvah avtorice, predvsem pa o naših lastnih sposobnostih odpuščanja in predelovanja naših lastnih zamer in prtljage, ki jo nosimo s seboj.

Bi uspeli nesti svoje življenje na perišče? Kaj bi bilo naše milo in kaj naše belilo?

Priporočam!
Profile Image for La lettrice controcorrente.
593 reviews249 followers
June 25, 2021
Il lavatoio è costruito con Font diversi, sappiamo sempre chi sta parlando/pensando. Il lavatoio è un libro sulla colpa, il perdono... l'assassino ha scontato la sua pena e ora a contatto con la natura conduce un'esistenza tranquilla. Nessuno sa davvero chi sia, nemmeno i colleghi giardinieri. 

La tensione cresce mano a mano che trascorrono i giorni:  a Nogent-le-Rotrou infatti, la scrittrice presenterà il suo libro. Cosa succederà? Un regolamento di conti? Perdono? Vendetta?

Il lavatoio è un libro in cui i confini vengono sfumati. Il male più oscuro viene osservato in maniera inaspettata; proviamo a comprendere quest'uomo dal passato così feroce e ammiriamo questa donna che fa delle parole una scialuppa di salvataggio, un'occasione di redenzione. 
RECENSIONE COMPLETA: www.lalettricecontrocorrente.it
Profile Image for Helena (Renchi King).
352 reviews16 followers
March 30, 2023
Nakon duže vremena, naslov koji me osvojio!❤️
Šokantna je. Ideja je originalna!
Radi se o spisateljici koja na jednom televizijskom kanalu promovira svoju biografsku knjigu. Posebna je to i tužna biografija o gubitku kćeri i o ubojstvu njezine majke. Previše nesreće za mladu ženu, ali ona o tome hrabro piše.
Televizijska emisija uznemiri muškarca koji je, za nevjerovati, upravo ubojica njezine majke!
Ubojica koji je odslužio svoju kaznu, sad slobodan čovjek.
Uredno i povučeno se integrirao u društvo.
Radi kao održavatelj javnih površina u jednom malenom gradu i nitko ništa ne zna o njemu.
I onda njegova mora počinje. Želi pristupiti toj ženi, želi biti na promociji te knjige😳.
Uvučeni smo u njegovu priču, a suosjećamo s njezinim tragedijama.
Uh, kakva je to bolesno hrabra želja suočiti se sa kćeri njegove žrtve?
Žrtve koja je ubijena vrlo nasilno, gotovo divljački.
Sophie Daull me osvojila svojim poetskim rečenicama.Ima tako profinjen i koncizan stil pisanja.
Pravo umijeće , reklo bi se “fino tkanje” rečenica u atmosferi optužbi, kajanja, propalosti i nadasve napetosti.
Profile Image for Aca.
288 reviews
September 9, 2023


This book didn't give me enough to hate it.

There were some interesting implications that the killer was only a character in her story and that she actually killed her mother, but I'm pretty sure I was simply reading too much into it.

I read it fairly fast, but that's the only thing I liked about it. I felt nothing.

Profile Image for Ania.
409 reviews32 followers
September 23, 2022
Główny bohater to były więzień, który trzydzieści lat temu zamordował kobietę. Po odsiedzeniu kary, próbuje na nowo ułożyć sobie życie, pewnego dnia w telewizji widzi jednak córkę swojej ofiary – pisarkę, która promuje swoją książkę. I tak zaczyna się historia o zbrodni, karze i o tym co potem.

Sophie Daull prowadzi narrację z dwóch perspektyw – ofiary i jej oprawcy, jednak to ten drugi jest tu głównym głosem. I muszę przyznać, że spodziewałam się całkiem czegoś innego. Miałam nadzieję, że narracja będzie bardziej o karze, o tym, że są zbrodnie, których nie da się wybaczyć, autorka wybrała jednak inne rozwiązanie. Zamiast oceniać i potępiać, pozwoliła głównemu (anty)bohaterowi opowiadać o całym swoim życiu. I chociaż czytało sie dobrze i nie było nudno, to jestem trochę rozczarowana, bo liczyłam na więcej niewygodnych uczuć.

Tłumaczenie Dorota Hartwich
Profile Image for Nora.
75 reviews2 followers
November 30, 2023
"Tada se još nisam znala kititi ostavštinom umrlih. Nisam znala da mrtvo tijelo predstavlja obećanje budućnosti."

Ovoj knjizi dajem peticu jer me potaknula na razmišljanje kao ni jedna knjiga do sada.
Prvo što mi je prošlo kroz glavu nakon čitanja - kako neki ljudi nemaju sreće i stalno im se događaju loše stvari, trauma za traumom, dok neki drugi idu kroz život, u svakoj situaciji imaju sreće i sve im se slaže, a nisu to zaslužili.

Ubojica: "Živio sam kao prava princeza. Buksa: moja palača. Uje novinari: moje dobre vile. Zatvorski čuvari: moji podanici. Sudac izvršenja kazne: moj anđeo čuvar. Alexandre: moj princ. Moja presuda: moja krunidba. Predivan život."
Autorica: "Moja palača: jezik moje zemlje. Moje dobre vile: sintaksa i glazba. Moji podanici: knjige. Moj prinčevi: pjesnici. Moje kraljevstvo: mašta."

Istaknula bih stil pisanja - vrlo jasne i pitke rečenice nabijene emocijama. Unatoč ponašanju autorice koje je opisano kao hladno i odmjereno, između redaka se itekako mogu osjetiti snažne emocije - osuda, krivnja, tuga, očaj...

"Istu stvar osjetila sam prilikom majčine smrti, prije trideset godina. Tako da... njezin ubojica ili medicinska sestra koja je pogrešno procijenila ozbiljnost stanja moje kćeri, ti ljudi, njihova savjest, nisu važni. Meni je posve svejedno žive li oni bezbrižno ili obuzeti krivnjom. Boli me briga. Na neki način oni više ne postoje."

Tema knjige je traumatična sama po sebi, ali ovako obrađena tema smrti majke je posebna razina maštovitosti. Kad tome dodamo činjenicu da je autorica stvarno izgubila i dijete i majku, e tek tada sve skupa postaje još strašnije i teže za shvaćanje.
Naime, ovo je autobiografska fikcija: autorici je majka stvarno masakrirana i ovo je njena osobna borba s traumom. Ovo je njen obračun s ubojicom. Ona ubojici daje fiktivni lik u knjizi, točnije, teško je razaznati što je fikcija, a što stvarnost.

"Prema tome, tip koji mi je ubio mamu može se kroz roman prešetavati kao vrtlar. Njegove tačke dovoze plodnu zemlju za bukete moje izdržljivosti. Prepuštam mu svoj jezik, ljubav prema cvijeću i sklonost prema manjim gradovima. Izmislila sam mu simpa kolegu i kultiviranog ljubavnika. Ima čak i mikrovalnu. S njim postajem trbuhozborac, imam druga usta, život koji slažem, rastvaram, preslagujem, kao origami nesreće, u kojem se podjela uloga, na dobre i zle, putem pogubila."

U prvom dijelu knjige radnja prati dvije usporedne priče pisane u prvom licu. Jedna je ubojičina, a druga je ona autorice - mlade književnice koja je izgubila kćer koja je preminula od zaraze/mikroba i kojoj je majka brutalno ubijena od strane ubojice čiju priču također pratimo.
Drugi dio knjige pisan je u trećem licu. Taj dio opisala bih kao pogled sa strane, iako se i u njemu jasno da iščitati da je autorica htjela dobiti točno ono što i traži - ispriku od ubojice, ubojice koji shvaća što je učinio i koji nakon toga nestaje. Nestajanje je metafora na to da se autorica oslobodila tereta, mržnje prema ubojici. Obračun s ubojicom postigla je (barem) kroz ovo djelo.

"Smrt je pokucala na vrata, i pokucat će opet. Imala sam svoj ugovor, valjan sporazum, koji je definirao sigurne zone - knjižnice, knjižare, parkove - i pravo uporabe lakog oružja: rečenice kao koplja, metaka od tinte, jampskog pentametra."

Knjiga otvara i bitne teme poput rehabilitacije zatvorenika, droge, siromaštva, gej osoba, ali ono najvažnije - pitanje psihološke pomoći i brige za obitelj žrtve koja je prepuštena sama sebi.
S jedne strane imamo ubojicu kojem institucije žele pomoći na sve moguće načine da se rehabilitira, dok s druge strane imamo obitelj žrtve o kojoj nitko ne vodi računa i koja je prepuštena vlastitim snagama boriti se s traumom.

"(brisanje iz registra, promjena imena i prezimena) Sve su to mjere koje se poduzimaju u slučajevima kad osuđenici na doživotni zatvor ranije izađu na slobodu, prije nego što odsluže dvadeset godina. Kako bi ih se zaštitilo od osvete članova obitelji. Pravda je doista izvršena."
Profile Image for niepoczytalna .pl.
429 reviews28 followers
December 12, 2022
Próba rozliczenia

Gdyby świat był sprawiedliwy, każda zbrodnia spotykałaby się z adekwatną karą. To właśnie kara (i to nie ta zasądzona przez wymiar sprawiedliwości) zdaje się się ścigać głównego bohatera "Do pralni", który stara się zapomnieć o swojej kryminalnej przeszłości. Powieść Sophie Daull to oparta w dużej mierze o wątki autobiograficzne próba przepracowania traumy po zabójstwie matki i pewnego rodzaju rozliczenie się z jej mordercą.

Zważywszy na osobiste przeżycia autorki książki, czytelnik w trakcie lektury nabiera wątpliwości, czy ma do czynienia z powieścią szkatułkową i nie może być pewien na ile wydarzenia zawarte w "Do pralni" są treścią powieści napisanej przez główną bohaterkę (pisarkę, której markę brutalnie zamordowano), a na ile przeżyciami samej Sophie Daull.

Nie da się przewidzieć rozwoju wydarzeń, więc jedyne, co pozostaje czytelnikowi, to podążać za niepokojącą i coraz bardziej duszną fabułą powieści opowiedzianą nierównomiernie rozłożonym dwugłosem bohaterów. Ta niewielka książka mieści w sobie ogromny ładunek emocjonalny i silną chęć obu postaci do zerwania z przeszłością i oczyszczenia, którego oboje pragną doświadczyć, choć każde z innego powodu.

"Do pralni" to specyficzna i intrygująca proza, dająca czytelnikom pole do refleksji i własnych interpretacji. Autorka często decyduje się na niedopowiedzenia, jednocześnie realizując własną wizję zbrodni i kary. Pozbawia głównych bohaterów spokoju i ukojenia, którego ci zdają się uparcie szukać i pokazuje ich przemianę. Powieść Sophie Daull to idealna pozycja dla czytelników, którzy lubią nieoczywistą fabułę i złożoną psychikę postaci.
24 reviews
March 5, 2019
L’histoire suit deux personnages en parallèle : une jeune écrivaine dont le roman rencontre un grand succès et l’assassin de sa mère reconverti en jardinier dans une petite ville de l’ouest de la France. La première partie est constituée d’une alternance de chapitres qui adoptent tantôt le point de vue de l’écrivaine tantôt celui de l’homme, le tout agrémenté d’une distinction typographique. La deuxième partie suit plus spécifiquement la femme et présente une unité narrative.
Il s’agit d’un livre sur la culpabilité et la rédemption. Le fait que l’homme est jardinier n’est pas anodin et souligne l’importance de la nature, comme un symbole de pureté et de renaissance. C’est d’ailleurs l’un des points forts du roman, car cela donne à l’histoire une dimension originale et presque mystique. Finalement, les personnages sont complexes : l’alternance des points de vue leur donne de la perspective et on finit par s’attacher à eux malgré leurs travers. La dichotomie gentil/méchant est floutée. C’est un livre intéressant et agréable à lire, même si je ne sais si j’en garderai beaucoup de souvenirs.
Profile Image for Abc.
1,118 reviews108 followers
December 8, 2023
Purtroppo a me non è piaciuto.
Mi sono annoiata parecchio a leggerlo e me ne dispiace per l'importanza del tema e soprattutto perché l'autrice parla in modo romanzato di una sua esperienza familiare.
Ho indubbiamente preferito le parti in cui la voce narrante è quella della scrittrice a cui è stata assassinata la mamma quando era giovane e che poi ha perso la figlia per un errore medico.
Le parti in cui, invece, viene descritto il punto di vista dell'assassino sono davvero noiose. Credo sia dovuto al fatto che, per ovvi motivi, l'autrice ha fatto fatica a immedesimarsi in lui, anche perché immagino che le informazioni a sua disposizione fossero molto limitate. Ne emerge una narrazione troppo concentrata sulle fasi lavorative di questo soggetto che, uscito di prigione, fa il giardiniere senza che i suoi colleghi sappiano i suoi trascorsi. Per quanto il giardinaggio rientri nelle mie passioni, non ero interessata a leggere un trattato sulla cura delle piante e troppo spesso il romanzo si trasforma in questo.
Profile Image for Géraldine.
688 reviews22 followers
September 17, 2024
Dans cette histoire, le temps organise, sur une semaine, jour après jour, par hasard mais sûrement, la rencontre entre l'auteure d'un récit transcendant la mort de sa fille adolescente (parallèle certain avec Sophie Daull), et un jardinier municipal, ancien prisonnier de longue peine, complètement réinséré qui, quelques décennies plus tôt, a assassiné la mère de l'auteure.

Même si j'y ai trouvé quelques longueurs, le livre se lit rapidement grâce au rythme donné par l'alternance de chapitres passant de l'une à l'autre protagoniste. Le récit est dans un langage soigné, presque par touches gracieuses, malgré le sujet.

Ce qui frappe aussi, c'est que Sophie Daull a vraiment vécu l'assassinat de sa mère, et la mort de sa fille. C'est un sentiment de réel glacant qui accompagne la lecture et les descriptions de la petite vie tranquille du jardinier et ses pensées intimes. Sorte de glaciation contre laquelle l'auteure se plaît aussi à l'imaginer lutter.

Évidemment, on ne sait pas si cette rencontre s'est passée ailleurs que dans le livre. Et c'est le pouvoir de l'écriture que de l'imaginer.
86 reviews
October 20, 2024
6,5/10
All'inizio ho trovato strano lo stile narrativo (l'alternarsi del punto di vista dell'assassino e della figlia della vittima) perché la ragazza parla in modo ambiguo e poetico (ha un modo di scrivere complesso da capire e da rileggere più volte per capire di cosa sta parlando).
L'autrice di questa storia costruisce una tensione psicologica all'interno dell'assassino: un uomo che prova a tutti i costi a "ripulirsi" dal crimine commesso trent'anni fa (persino optando per una dieta vegana e priva di alcol), ma che non ci riesce perché ritrova sulla sua strada una faccia familiare ("la donna dallo chignon rosso e il mento appuntito").
Purtroppo il finale va in una direzione che non mi sarei mai aspettato e che non ho apprezzato molto; nella totalità questa storia è un cammino di redenzione di un assassino senza un vero e proprio climax.
Profile Image for Špela.
204 reviews3 followers
August 1, 2025
Knjiga je zapisana po resničnih dogodkih. Sprva sem jo res težko vzela v roke, saj sem vedela, da pisateljica piše o bolečih tematikah, o maminem morilcu, hkrati pa omenja tudi izgubo hčerke. Človek najraje sploh ne bi bral o teh strašnih dogodkih.

Potem pa me je pisateljica s svojim jezikom, svojim darom pripovedovanja in tudi humorjem tako pritegnila, da je bilo vse, kar sem lahko naredila samo obsedela in brala. Dogajanje v knjigi je tako dobro opisano, da sem imela občutek, da sem v gledališču in gledam predstavo. Pozna se, da je pisateljica tudi igralka.

Roman bralca pritegne in popolnoma preseneti. Jaz sem od te knjige nekaj odnesla. Knjiga ima tudi velik format pisave, kar omogoča še hitrejše branje.
Profile Image for NoID.
1,576 reviews14 followers
March 21, 2022
Magnifique ! Un livre sur la culpabilité. Celle d’un tueur qui a purgé sa peine, qui végète dans un trou perdu, employé communal, jardinier paysagiste. Et qui, un jour, tombe sur la fille de sa victime à la télévision. Écrivaine, qui passera dédicacer son livre dans sa ville paumée.



Et la parole est aussi donnée à cette femme. Victime, fille de la victime.



Et pourtant… que trois étoiles ? Misère, cela commençait, cela s’annonçait, cela se passait pourtant si bien.



Un peu très beaucoup déçu par la non-fin du livre



https://www.noid.ch/au-grand-lavoir/
Profile Image for Stéphanie Bernier.
174 reviews1 follower
February 11, 2020
Le récit est sombre . Les notions de pardon , de rédemption sont bien traités. L'écriture est poétique .
Mais autant j'ai été bouleversée par la lecture de son premier roman " Camille, mon envolée", autant ici je n'ai pas ressenti beaucoup d'émotions. il m'a manqué quelque chose ...
17 reviews
May 1, 2020
Dur dur… Peu de mots pour résumer ce livre. Il semblerait que toutes les œuvres de Sophie Daull soient à lire : Camille, mon envolée et La suture, sans que l'on est besoin de mélanger nos mots (maux ?) aux siens.
Profile Image for Лазар Симић.
24 reviews2 followers
Read
October 16, 2022
Имао сам част да упознам ауторку на промоцији романа у Београду. Осетио сам тај поглед, очи у очи, када ми је написала посвету и чак се потрудила да моје име напише на ћирилици и у вокативу. Роман сам прочитао нешто касније. На крају сам се живо сетио тог погледа.
244 reviews1 follower
August 25, 2022
Óvenjuleg, áhrifarík. Vísun til grískra harmleikja virkar eflaust misvel á lesendur. Á eftir að melta bókina betur en vel lestrarins virði.
Profile Image for romanouchka.
14 reviews
April 15, 2023
loved the plot, but the general structure of the book was a bit confusing to me
Profile Image for Sztaluga.
158 reviews
September 29, 2024
Gdybym poczęstowała kominek i wrzuciła tę książkę do spalenia, otrzymałabym ją z wielkim wyrzutem i informacją "dlaczego karmisz mnie takim gównem?".
Tak, lubię dziwne książki, ale to była przesada.
Profile Image for Marie Turgeon.
22 reviews2 followers
November 2, 2019
Au grand lavoir constitue une lecture magnifique qui fait s’arrêter le temps malgré la gravité du propos. Dans ce roman, rien de racoleur ou de sensationnel, simplement une auteure qui a choisi l’écriture comme forme de thérapie pour le drame qu’elle a elle-même vécu. Et elle réussit avec brio!

Pour lire ma critique complète : https://aufildespages.ca/litterature/...
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