Marco e Ilaria sono due ventenni innamorati. Profondamente innamorati. Eppure, la loro storia finisce. Molto tempo dopo, si incontrano di nuovo. Sono trascorsi dieci anni, ma per lei non sembra passato neppure un giorno… letteralmente: Ilaria ha ancora vent’anni. C’è chi la definirebbe un fantasma, chi un ricordo, chi la proiezione dell’incapacità di distaccarsi dall’amore giovanile. Marco decide di non porsi troppe domande e di tornare a frequentarla, rivivendo quel tempo di pura e autentica bellezza, anche se nulla sembra avere un senso. La relazione prosegue finché non compare la vera Ilaria, che invita Marco a cena...
Un’opera di straordinario fascino poetico, in cui ogni pagina è un gioiello di disegno e narrazione. Quasirosso è un nuovo maestro e punto di riferimento del fumetto italiano.
Marco è un grafico trentenne, artista sensibile che scopre il disegno come rifugio e risposta ai suoi traumi infantili. La sua vita sentimentale è un insieme di appuntamenti falliti perché il suo cuore appartiene ancora ad Ilaria: il suo grande amore. Ilaria è ancora presente nella sua vita sottoforma di proiezioni dell'Ilaria ventenne e di sensazioni che lo abbracciano e lo circondano, finché dieci anni dopo il loro ultimo incontro incrocia la vera Ilaria in carne ed ossa.
Graficamente eccelso, il tratto comunica con grande trasparenza le sensazioni e le impressioni. Un' opera toccante con poche ma pesate parole. La trama è sicuramente semplice dando la sensazione di essere caduti in un film. Consigliato a chi cerca qualcosa di più grafico e quasi adolescenziale e immediato
Mi aspettavo forse qualcosa di diverso. La storia non mi ha colpita, sapeva di già visto e troppo “da film”, non sono riuscita a percepirla come reale né a legare con i personaggi. Alcune tavole son molto belle anche se non incontrano il mio personale gusto, ma non mi hanno colpita particolarmente. Peccato, speravo tanto mi piacesse ma è andata così :(
Trama (che già a chiamarla trama mi vien male) terribile, un’insulsaggine che mi ha sconfortato. Non aggiungo altro, per non scadere nel penale. Ma le illustrazioni… LE ILLUSTRAZIONI!! La parte grafica mi ha catturato, l’ho trovata incredibilmente significativa (che essere significativi in quel mare di niente, peraltro…), originale, fresca, brillante, plastica. Un talento che mi ha sorpreso; se solo fosse applicato ad una storia con un barlume, anche minimo, di senso o contenuto, ne uscirebbe un capolavoro…
Grande fan dei pennelli di Quasirosso. Le tavole le trovo pazzesche e c'è un alternarsi di diversi stili in maniera naturale. Però qui il problema è proprio la storia in sé, alcuni personaggi non avevo compreso chi fossero finché alla fine non ho letto la trama... Mi dispiaciuto tantissimo, mi aspettavo lacrime e fazzoletti bagnati, ma ho trovato solo confusione e qualche frase da segnare.
Cosa è ricordo e cosa è idealizzazione di un passato che non vogliamo lasciare andare? Come uscire da questo spirale di malinconia autodistruttiva che porta alla stasi? È semplice ed è la cosa più difficile da mettere in atto, richiede tutte le nostre forze e le intenzioni più saldamente fondate: montagne russe
Bellissime tavole, un finale non scontato che mi ha fatto sorridere. I testi sono a tratti banali ed esagerati, hanno quel che di "aria fritta" che a primo impatto mi hanno quasi dato fastidio per come fossero esageratamente esistenzialisti e pesanti. Tuttavia, più ci penso più mi convinco che sia stato assolutamente voluto. Mi hanno ricordato alcuni comportamenti da adolescente, dove pensi che il mondo ti sia contro e l'unico modo per sopportare tutto è mettendoti le cuffiette e guardare fuori da un finestrino mentre musica punk rock triste suona in sottofondo. Mi ha fatto pensare ai miei viaggi mentali dove io, da brava protagonista in crisi, drammatizzo tutto all'ennesima potenza, con toni ridondanti che mai userei nella realtà. E cos'è questo libro se non un viaggio mentale?
Purtroppo devo dare un giudizio non positivo su questa GN di Quasirosso. Per me è il primo libro che leggo di questo autore e sono rimasta un pò perplessa.
Del lato grafico non si può dire niente, disegni veramente belli ed evocativi. La scelta dei colori sempre molto azzeccata però...la storia....boh. Faccio molta fatica a raccontare la trama per cui mi devo rifare a cosa dice l'editore. Marco è un giovane innamorato di Ilaria e ricambiato, però le loro vite si allontanano e Marco non riesce a superare questo abbandono per cui si rifugia nel ricordo di lei e ne fa quasi un apresenza fisica tenendola immutata nel tempo e dedicando a lei tutti i suoi giorni. allontanandolo quindi da amici e dalla vita vera. Dopo dieci anni incontra nuovamente Ilaria che ovviamente non è più la ventenne di un tempo e....
Devo dire che leggendo il libro non ho capito da subito la storia, l'ho capita a ritroso una volta arrivata alla fine e devo dire che questo non è molto bello per chi legge, o almeno in questo caso. Pensavo addirittura che questa tipa fosse morta...insomma, sono arrivata alla fine e ho pensato: e quindi? Nessuno dei personaggi mi è sembrato ben caratterizzato, sono tutti confusi e ammantati di una nebbia che non li definisce. Non so se è un qualcos di voluto ma a me non è piaciuto perchè non sno riuscita nemmeno a capire il protagonista. alcune frasi sono molto benne ma, pendendosi nel contesto fumoso, sembrano quasi messe a bella posta per colpire senza un qualcosa di sostanzioso intorno.
Non è un libro che consiglierei per quella che è stata la mia esperienza.
𝑴𝒊 𝒗𝒆𝒅𝒊, 𝒎𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒄𝒊 𝒔𝒐𝒏𝒐. . . Non è assolutamente un caso se il primo graphic novel di @gio_quasirosso si apre su uno scambio di battute sulle condizioni di cecità e sordità. Marco, il giovane grafico protagonista, sta infatti navigando nel placido mare dei ricordi idealizzati senza voler vedere nè sentire alcun richiamo al presente, alla realtà. La vita "vera" continua ad invitarlo a sé (tramite l'amico Effe, il caos della città, il cinismo degli speed date) ma lui preferisce immergersi in solitudine tra le braccia di un fantasma tangibile e rassicurante, quello della dolce e docile Ilaria. Un amore giovanile perfetto ed insostituibile, terminato solo per forze esterne. Marco dorme, cammina, vive grazie alle "trasfusioni di leggerezza" infuse da un'Ilaria eternamente ragazzina e felice. Un incontro inaspettato finirà per incrinare questo alienante equilibrio, influenzando il futuro e le scelte di Marco. Ogni fase del suo percorso è resa da sfumature cromatiche ben precise, dal nero della negazione e cristallizzazione ai verdi del ricordo poetizzato, passando per i colori caldi che solo il futuro e l'apertura al prossimo possono riservare. Una bella prova d'autore che inserisce Quasirosso in un preciso orizzonte del fumetto europeo. Seguivo con interesse il Quasirosso illustratore, questa sua versione autoriale mi ha convinta e per la sua poetica mi ha regalato sensazioni simili a quelle provate la prima volta davanti ad un volume di Fior. . . #LaBinaLegge #recensioni #libri #graphicnovel #fumetto #Feltrinelli #libreria #bookstagram #bookworm
Se le tavole meritano un cinque pieno, per la carica di emozioni in esse contenute e da queste espresse, la storia nel suo insieme mi sembra manchi di qualcosina che le dia il giusto slancio. Che sia una questione di tempi, cosa che credo, poco importa. Quello che sento è che non mi sono davvero emozionato come in storie analoghe, pur avendo comunque apprezzato tanto alcune frasi e tavole di un autore che comunque proverò a esplorare ancora.
Una storia di proiezioni, di ricordi che è difficile gestire. Una fine che è difficile accettare. Un amore, una poesia.
Tutto il libro è una poesia. Quasirosso percorre le pagine con prospettive inedite, con stili diversi e tanta voglia di sperimentare e di rendere vive le emozioni (e ci riesce).
Si riconferma uno dei miei artisti preferiti in assoluto❣️
Wonderful work of art. I personally photographed most of the pages to keep as wallpapers. I devoured the read in a day and then got back to the beginning again and again... the story was on point, the graphics were marvelous.
Dolce, delicato, malinconico, come quasi tutti i primi amori giovanili. Un fumetto diverso, il modo di scrivere d'amore che ti coinvolge anche se hai poco in comune col protagonista. Mi ha riempito il cuore. Poetico al punto giusto, per niente banale.
Tavole meravigliose ma mi aspettavo di rimanere più impressionata dalla storia. Purtroppo le lacrime agli occhi non ci sono state e non mi ha lasciato moltissimo
I disegni sono di una delicatezza e dolcezza unica, evocativi, e la sequenza delle immagini è quasi cinematografica. Un'importante nota dolente è la storia con la sua sceneggiatura. Non ho trovato nessuna profondità in esse - che procedono per cliché - e mi dispiace molto perché svuotano quasi la bellezza delle immagini e rendono la lettura superficiale.
Carino, le tavole veramente stupende e lo stile di disegno in generale mi piace moltissimo. La storia potrebbe essere più sviluppata, mi è piaciuta nel generale ma non ci sono necessariamente rimasto attaccato quanto pensavo.
5 per i disegni e le emozioni che vuole raccontare, 3 per la scrittura secondo me, ancora un po' acerba e piena di inutile pomposità. Ma come prima opera è un ottimo inizio. Vorrei dare 3.5