Racconto autobiografico indirizzato allo scrittore Émile Zola, come invito per un romanzo sull’omosessualità da inserire nell’epos moderno dei Rougon Macquart, pubblicato - in una versione rigorosamente censurata - dal Dr. Laupts in un volume dedicato alle «Malattie e perversioni sessuali e criminali». Una confessione intima sulla propria passione sessuale, senza veli e candida, qui nella versione non censurata dei passaggi considerati troppo scabrosi.
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* They are officially published under that name * They are traditional stories not attributed to a specific author * They are religious texts not generally attributed to a specific author
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Confessioni di un omosessuale a Émile Zola è stata una piacevole scoperta sia per la storia in sé che per la sorpresa che mi ha dato nello scoprire una nuova e piccola casa editrice (WoM Edizioni), che si vede subito mettà molto impegno nella produzione di libri di alto livello, con l'uso di materiali di qualità e una grafica accattivante. Per quanto riguarda il testo del libro ritengo sia un documento estremamente importante soprattutto per il valore storico che ci dà, facendoci vedere uno spaccato della vita gay nell'Ottocento.
Lettura curiosa e diversa dalle altre. Il carteggio con cui questo omosessuale si racconta ad Emile Zola, mostrandogli fiducia e riconoscenza. Uno spaccato dell’epoca davvero insolito. Bello
Un giovane aristocratico italiano, un ragazzo dai gusti raffinati ed eccentrici, scrive una lettera a Émile Zola per convincerlo a inserire la figura di un omosessuale nel campionario dei tipi umani di cui la sua letteratura è densa. Il giovane offre così allo scrittore i materiali della propria vita e il racconto di un eros insaziabile, che lo spinge alla ricerca di avventure da cui trarre il massimo piacere. Segue una lettera allo psichiatra Saint-Paul, alias dottor Laupts - e qui emerge un'altra vena del racconto: il dolore di appartenere a uno spicchio di umanità anormale (tale era percepita a fine '800 l'omosessualità) si mischia con la ricerca di una moralità che trova ancora nel piacere la sua bussola. Erotico, leggero e profondo, il libro è interessante e godibile. L'edizione WoM è curata e particolarissima.
Una confessione piccante e onesta al punto giusto, anche se in alcuni punti sorge il dubbio che possa essere stata inventata o contraffatta. Nonostante l’eccessivo effetti negativi mediato dalle abitudini sociali imposte sull’Anonimo, ne riesce un quadro di un uomo che ha vissuto a pieno le sue passioni, benché piene di colpe. Lo definirei intimo e glorioso.
Resoconto spontaneo e vivace della vita e le esperienze amorose di un ragazzo omosessuale. Curioso e interessante come testimonianza, letterariamente irrilevante. Sincero, vanitoso, appassionato e a tratti malinconico.