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La donna che osò amare se stessa

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Virginia Oldoini, contessa di Castiglione, è una delle donne più fotografate, ritratte, adulate e criticate dell’Ottocento. In vita è stata raccontata, di volta in volta, come la più bella e la più spregiudicata delle dame alla corte di Napoleone iii, perversa fin da ragazza, agente di Cavour, amica dei potenti, avida, passionale, la belle dame sans merci, speculatrice in Borsa, alleata dei Rothschild, presto appassita, pazza… Proclamava di aver fatto l’Italia e salvato il papato, però non ha trovato posto nel Pantheon dei fondatori della patria, peraltro tutti maschi fino a tempi recentissimi. Le corti europee, all’epoca, pullulavano di giovani donne belle, intelligenti, colte, disinvolte che servivano interessi vari, economici e politici, alimentando una diplomazia parallela; diplomazia, sia inteso, affidata anche agli uomini, solo che a loro poi toccavano onori, cariche e gloria, come al bel Costantino Nigra, spedito da Cavour ad adulare l’imperatrice Eugenia. Alle donne no: scaduto il tempo di una breve giovinezza restava solo (come accadde a Virginia) la possibilità di muovere le fila di relazioni pazientemente costruite. Ma nell’ombra. Senza titoli. E, cosa che spesso si dimentica, in un quadro giuridico terrificante: l’Italia si fece senza rendere le donne cittadine. Anzi, seguendo proprio il codice napoleonico, rendendole schiave dei loro mariti. Virginia non fu una intellettuale da campi di battaglia o da salotti militanti. Non conobbe il significato della parola solidarietà. Provò a farcela da sola. Quale donna avrebbe potuto vincere in un gioco così impari, le cui regole erano stabilite dagli uomini? Rivendicando regole proprie, è stata travolta dalla macchina del fango: raccontarla come una “peccatrice” è stato un abile stratagemma per giustificare l’esclusione di tutte le donne da quell’agone.

280 pages, Paperback

Published October 14, 2021

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About the author

Valeria Palumbo

22 books9 followers
Giornalista Rcs e storica delle donne, è stata caporedattore centrale de L’Europeo e di Global Foreign Policy, ha lavorato alla Digital Edition di Gazzetta dello Sport e al Corriere della Sera; collabora con giornali, siti, radio, tv, con l’Ispi e associazioni culturali, tiene corsi e laboratori universitari, scrive testi teatrali e conduce readings, corsi e incontri a festival storici e letterari.

Membro di AtGender, Sis e Sil, ha pubblicato: nel 2003 Prestami il volto (edizioni Selene), vincitore del premio Il Paese delle donne (2006); nel 2004, Lo sguardo di Matidia (edizioni Selene). Per Sonzogno, Le Donne di Alessandro Magno (2005, ebook per l’Enciclopedia delle donne nel 2013), Donne di Piacere (2005) e La perfidia delle donne (2006). Nel 2007 è uscito Svestite da uomo (Bur). Nel 2008, per Odradek, Le figlie di Lilith. Nel 2009, L’ora delle Ragazze Alfa (Fermento, vincitore Premio selezione Anguillara Sabazia città d’arte 2010). Nel 2010, Lo sguardo Di Matidia è stato aggiornato come La Divina suocera, poi ebook per Castello volante. Del 2010 è Dalla Chioma di Athena (Odradek); del 2011, Veronica Franco, cortigiana e poetessa (Edizionianordest, dal 2014 in ebook per l’Enciclopedia delle donne). Nel 2013: Geni di mamma (Odradek) e Quando l’arte è donna. Tetralogia teatrale (ebook, Cendon Libri); 2015: Arte, sostantivo femminile (Gam); 2016: E fummo liberi 1943-1945 (Sandro Teti). Del 2017: Donne in scena (Enciclopedia delle donne). Nel 2018 sono usciti: Piuttosto m’affogherei. Storia vertiginosa delle zitelle (Enciclopedia delle donne) e L’epopea delle lunatiche. Storie di astronome ribelli (Hoepli).

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Profile Image for Maria Grazia Carrara Gala.
71 reviews6 followers
January 8, 2022
Una biografia così ricca e completa nei particolari che mai mi sarei aspettata leggendo questo libro . L’autrice pagina dopo Pagina ci accompagna alla scoperta di questa donna dalle 1000 sfaccettature. Un’analisi accurata del periodo storico ,delle abitudini ,della politica dell’arte e della cultura , tutto infarcito in uno stile fresco ,dinamico ,veloce che rasenta il gossip. Lettura decisamente piacevole.
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