Dodici racconti di dodici diversi autori italiani, che spaziano dal fantasy alla fantascienza al weird. A unirli, un unico tema: la trasformazione del corpo umano.
L’essere umano si fonde, in queste storie, col regno vegetale, animale, con quello artificiale delle macchine; ma la trasformazione, lungi dall’essere qualcosa di immondo e raccapricciante, è sempre positiva, è la via d’uscita da una realtà degradata e allucinante (quasi tutte le storie si ambientano in un mondo futuristico e distopico).
Se si vuole, è il rovesciamento del body horror alla Cronenberg, in cui il corpo sprigiona tutta la sua disgustosità: qui la mutazione è sempre l’emergere di ciò che è autentico da sotto la maschera che ci tiene intrappolati.
Ma la raccolta non si esaurisce in questo: si affrontano tematiche ambientali e di genere, si cerca di dare una prospettiva al futuro che avanza e che ci aspetta dietro l’angolo.
L’ennesima dimostrazione di quanto la Speculative Fiction, con tutti i suoi sottogeneri, sia molto lontana dall’essere semplicemente letteratura d’evasione, e di quanto sia invece uno specchio acuto e preciso di una società – quella umana, appunto – in continuo mutamento.