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Le vecchie case raccontano storie, e a volte segreti inconfessabili
22 novembre 1956: le acque del Piave restituiscono il corpo della giovane Virginia. Nonostante dei lividi sospetti sul suo corpo, il medico legale certifica la morte per annegamento. L’ipotesi di omicidio è messa da parte dopo avere ascoltato la sorella della vittima e il caso viene archiviato come suicidio.
Sessant’anni dopo. Cloe – una giovane insegnante di storia dell’arte – non riesce a dire di no alla richiesta della madre che vuole il suo aiuto per svuotare la vecchia casa della nonna, Clotilde, morta da poco. Lascia quindi Alba in compagnia di Pablo, il suo gatto, alla volta di Vas, in Veneto. Cloe non ha bei ricordi legati a Vas, né alla nonna: è decisa a tornare ad Alba prima possibile. Ma il paesino ha delle sorprese in serbo per lei. Una triste storia che riguarda la sorella della nonna, che Cloe ignorava. Un incontro con qualcuno che, da piccola, le ha fatto battere il cuore. Ma soprattutto soffitte che celano misteri e che accendono in lei un irrefrenabile desiderio di sapere. Aiutata da un carabiniere in pensione e dall’inconsapevole ma decisivo gatto, Cloe si lascerà travolgere da un’indagine che la porterà a scoperte davvero inaspettate.

245 pages, Kindle Edition

Published September 2, 2021

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Sonia Sacrato

9 books7 followers

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Profile Image for Ermocolle.
491 reviews45 followers
February 24, 2022
" Lo conosci Vas. Un paese che definire piccolo è un eufemismo. Qui si è sempre saputo tutto di tutti, e le notizie correvano velocemente sulla bocca delle comari. Andando al fiume per fare il bucato, venivi a scoprire che la signora Taldeitali aveva saltato la Santa Messa della domenica, e pure il perché. Figurati cosa non si è detto e raccontato di un omicidio."

Un piccolo paese di montagna nel bellunese è teatro della storia.
Chiunque abbia, se non vissuto, ma almeno soggiornato per le vacanze in un luogo simile non faticherà ad immaginare l'atmosfera che si respira fra le pagine.

Simpatica, divertente e piacevolmente irrisolta la protagonista, voce di collegamento fra avvenimenti passati e presenti, amante della buona musica, dei gatti, delle storie crime, degli uomini fascinosi e della cioccolata: in poche parole Cloe, una di noi.

Una vecchia casa da svuotare, un omicidio irrisolto che riaffiora dal passato. Chi conosce e ama i gatti, inoltre, troverà in Pablo un favoloso esponente del loro "magico mondo", un gattone nero adulto che saprà strappare sorrisi durante la lettura.

" Pablo alza la testa dal cuscino del divano, miagolando distrattamente, e si stira in una delle sue posizioni yoga preferite. Mi guarda con l'espressione di chi ha letto un saggio di fisica quantistica e non solo l'ha capito perfettamente, ma ha scritto anche alcune note a margine."

Un romanzo piacevole, la scrittura fluida e scorrevole e la prosa avvincente consentono una lettura di rilassante intrattenimento.

Chi ha amato Vani Sarca non potrà non apprezzare Cloe e Pablo.
Profile Image for Eros Rubbuano.
344 reviews12 followers
January 19, 2020
Cloe è un insegnante precaria di storia dell’arte che per colpa della morte della nonna materna è costretta a ritornare al suo paese natale insieme a sua madre per svuotare la casa della nonna prima che venga messa in vendita. Proprio in questo piccolo paesino di nome Vas scopre un mistero che coinvolge tutti gli abitanti del posto e che la terrà legata alla sua terra nonostante lei non lo voglia.

Ho trovato il libro di Sonia Sacrato davvero ben scritto e ben riuscito. Non sembrava quasi di leggere un libro di un emergente italiano, ma di un autore di fama nazionale. L’elemento che ho gradito maggiormente di questo sono i personaggi di Sandro, Pablo (amo i gatti e quindi non potevo non amarlo),ma soprattutto Cloe. La protagonista infatti per quasi la maggior parte del romanzo ha un cinismo davvero particolare che mi ha fatto sganasciare dalle risate, ma che in qualche modo mi ha attratto maggiormente alla lettura. Cloe per certi punti è un po’ come me, infatti alcune caratteristiche come la sua insicurezza sono elementi che anch’io ho. Ma sotto altri punti di vista invece è abbastanza differente da me e queste due cose mischiate insieme hanno creato,a mio parere, un personaggio perfetto e realistico. Anche la storia e l’intreccio narrativo sono costruite con un criterio quasi perfetto. Infatti ogni momento,ogni situazione ed eccetera, e come se fossero tasselli che uniti tutti insieme creano un puzzle che è la trama e quindi anche la risoluzione del caso presente nel libro. Un esempio che voglio scrivere per farvi comprendere questo mio ragionamento è quello del bacio e dei momenti di passione (che non sono descritti in maniera esplicita ) fra la protagonista e un altro personaggio. Infatti quelle scene se fossero state aggiunte a caso e quindi senza un senso logico sarebbero risultate fastidiose, e invece pur essendo che non gradisca molto le scene romantiche all’interno dei romanzi devo ammettere che in questo caso era nella posizione a livello di sviluppo della storia e nel momento adatto. Se devo trovare un puntino su una i in questo romanzo devo ammettere che dal momento di passione fra la protagonista e l’altro personaggio in poi ho trovato Cloe più “fiacca” rispetto agli inizi. Infatti perde un po’ quel cinismo che la contraddistingue e diventa un personaggio a tratti anonimo. In conclusione ho trovato questa lettura molto valida e che consiglio a tutti soprattutto a chi piace sia il genere thriller che quello giallo. Inoltre penso che probabilmente sarà una delle letture che segnerà questo 2020 perché, a parer mio, sarà una delle poche letture che mi piacerà così tanto.
Profile Image for Romanticamente Fantasy.
8,290 reviews244 followers
October 4, 2021
Lulu' - per RFS
.
Siete stanche delle solite eroine che camminano su tacchi vertiginosi, con tutine sexy e capelli impeccabili?

Non sapete che farvene di investigatori super fighi e misteri ambientati in metropoli ultra moderne?

Allora seguitemi! Perché quello che vi presento è un Mistery con i baffi, giusto Pablo?

Dubito che Pablo, gatto sornione, girovago per l’Italia con la sua Cloe, mi risponderebbe!

Forse, se sua maestà fosse in vena, mi concederebbe qualche sbuffo.

Eppure il nostro Pablo è un gatto bonario doc e custode di quella frana della sua padrona, che senza di lui finirebbe per annegare nel classico bicchier d’acqua.

Sì, perché Cloe, che è la protagonista del libro – ma non ditelo a Pablo che non la prenderebbe bene – è una classica meravigliosa donna comune, con un lavoro di insegnante precaria che la fa correre in giro per l’Italia e che, a detta della sua perfetta e adorata sorella, è l’alibi perfetto per una donna in fuga dai legami come lei.

Oltre al lavoro precario, la sorella perfetta, sposata, mamma e benestante, Cloe ha anche Madre, una donna di quelle con la D maiuscola, che, rimasta vedova, ha cresciuto le sue due bimbe che più diverse non potevano essere.

Conosciamo Cloe al funerale del Generale, la nonna materna, una donna per cui la poveretta prova un’avversione stratosferica e che non riesce a celare neanche nell’estremo saluto.

Il funerale l’ha riportata a Vas, il paesino della sua infanzia dove vivevano la nonna e la sua famiglia e dove di colpo riemergono storie antiche e morti misteriosi che renderanno la nostra protagonista una detective perfetta.

Così, fra un cedimento di un pavimento in mansarda, un grande amore nel presente, uno nostalgico nel passato, vecchie vedove agguerrite e il proverbiale zampino del bravo Pablo, la nostra Cloe dovrà ricostruire i frammenti di una storia di famiglia dimenticata.

L’autrice costruisce ogni cosa con precisione e freschezza, il suo stile è sbarazzino e i personaggi hanno un loro spessore. La trama procede fra presente e passato senza mai risultare frammentaria o noiosa e permette una lettura gradevole scorrevole con parecchie risate, sospiri e un pizzico di malinconia, fino al finale inatteso della lugubre storia.

Mie care, io e Pablo siamo sicuri che non potrete che amare la nostra Cloe, la sua umanità e il suo mondo!

Buon mistero con i baffi a tutte!
Profile Image for Ines Cupo.
335 reviews8 followers
November 24, 2021
Da brava amante dei gatti, non potevo farmi sfuggire un libro che ha il titolo con il gatto e un bel felino nero sulla cover.
L’autrice è sicuramente un amante e conoscitrice dei gatti, perché il bel gattone nero riuscirà ad aiutare la sua umana nella ricerca della verità.

Cloe è una giovane insegnante, che non vuole ritornare a Vas, dove viveva sua nonna, il paese di sua madre e il luogo dove ci sono ricordi che vuole dimenticare, ma con la morte della nonna e il bisogno di svuotare la casa non può fare a meno di accompagnare la madre e tutto durante le vacanze di natale.
Il luogo le riporta ricordi e persone che pensava di aver dimenticato, come Fabrizio il carabiniere collega di suo zio.
Come in tutte le vecchie case, c’è una soffitta e un luogo segreto dove Cloe trova una scatola con una roncola insanguinata racchiusa in un foglio di giornale del 1956.
La sua curiosità è risvegliata e poi scoprire che sua nonna aveva una sorella morta proprio quel periodo, sarà un caso? Ma il caso esiste?
La giovane insegnante si trasforma in detective alla ricerca del mistero.

La scrittura è scorrevole e divertente, spesso mi sono trovata a sorridere leggendo le marachelle del felino ed anche della vita ingarbugliata di Cloe.
Una lettura che coniuga ironia, descrizione dei luoghi e dei personaggi, ben descritti tanto che sembra di vederli, e un pizzico di giallo.
Una lettura consigliata a chi vuole leggere un giallo dove non ci sono poliziotti ma solo detective improvvisati.

Profile Image for Maika Medici.
597 reviews19 followers
April 26, 2019
Non succede così spesso con altri romanzi, ma è la terza volta che leggo “La mossa del gatto”, e ognuna di queste ho provato un’emozione nuova e quella sensazione di sentirsi a casa. Sì, non ho mai nascosto che il mio genere preferito è il giallo, anche se devio spesso strada, ma tra le parole di Sonia Sacrato trovo sempre una parte di me che tengo segreta, qualcosa che abbiamo in comune, la condivisione di tante cose che amo. Non perdo altro tempo…

Madre chiama, Cloe risponde, con sbuffo annesso. Delle due figlie, lei è la maggiore e senza legami, così pensa sua madre. E quindi, a malincuore, Cloe lascia Sandro per accompagnare la petulante genitrice nella vecchia casa della nonna, nel borgo di Vas, in Veneto. Clotilde da poco ha lasciato questo mondo e ora la sua abitazione deve essere liberata per dare accesso al nuovo acquirente. Sta per arrivare il Capodanno, a Cloe saltano i programmi fatti con il compagno per ritrovarsi con il muso girato – in coppia con quello di Pablo – per tutto il soggiorno. Ma il paesello dove non torna da trent’anni ha in riserbo tante sorprese, e a saperlo…

Tanto tempo prima.

Valdobbiadene, Treviso, 22 novembre 1956

«Trauma da impatto». […] Si sentì combattuto tra la superficialità con cui l’aveva studiata e l’esigenza di dare precedenza ai vivi che ancora lottavano al piano di sopra. È vero: il corpo aveva tumefazioni e lacerazioni, ma era stato pur sempre trascinato da un fume in piena, difficile dire se fossero pre o post mortem.

Il passato torna in una scatola di caramelle, ben nascosta sotto una tavola che a momenti non è la causa di un’altra disgrazia. Be’, forse ho esagerato, ma la preoccupazione di chi l’ama lo è. Tanta premura per un graffietto che Cloe neanche considera, presa dagli ultimi eventi e dai tumulti del cuore. Il mistero si mescola ai pensieri e si intreccia alla sua famiglia; riporta a galla il rapporto con Clotilde e la riavvicina al primo amore (molto platonico): Fabrizio. Quest’ultimo non è altri che il più grande amico ed ex compagno di pattuglia dello zio, ed ex maresciallo in pensione. A chi, più di lui, poteva confidare la scoperta.

“Non capisco, è come se improvvisamente qualcuno mi avesse aperto una porta in testa e il vento continuasse a far svolazzare pensieri e immagini che credevo morti e sepolti.”

Il giallo si infittisce man mano che altri elementi vengono a galla; il legame tra la famiglia di Cloe e Fabrizio è più antico di quanto entrambi potevano immaginare. Piccoli dettagli ricostruiscono un puzzle rimasto incompiuto per più di sessant’anni; le indagini fanno riaffiorare antichi amori e sentimenti che, invece, nella scatola del “cuore” devono essere conservati.

Una prof “dark” e fuori dagli schemi si troverà alle prese con un mistero. Un noir avvincente con lievi sfumature rosa… e un tocco di storia vera! Ma in tutto ciò, Pablo, il gatto, che ruolo ha? È il vostro momento di risolvere il caso.

Fremo dalla voglia di raccontarvi le mie reazioni dopo il primo incontro con Pablo/Cloe/Sonia Sacrato. La mossa del gatto ritorna in una nuova edizione grazie a Newton Compton con una cover bellissima, che risalta la bellezza di questo giallo. A primo impatto, a sorprendervi sarà la scrittura di Sonia Sacrato, brillante, arguta e a tratti tagliente. Il romanzo per lo più è impostato in prima persona, dal punto di vista di Cloe; in alcuni capitoli vi immergerete nelle indagini svolte nel ’56, dalle misteriose morti di due donne, un omicidio e un suicidio. Apprezzatissimo il tipo di narrazione che non fa altro che acchiappare e convincere il lettore, cercando di far combaciare i tasselli del passato con il presente. Oltre alla trama – di cui non posso dire altro –, a spiccare sono i suoi protagonisti: Cloe, Fabrizio e Sandro; imperdibili “Madre”, Ada, Rita e il SuperProtagonista a quattro zampe. Vediamo alcuni di loro da vicino. Cloe calamita subito l’attenzione per come si descrive:

“Io per qualche scherzo del DNA, al contrario sono alta come Calimero, ho i capelli neri con ampia libertà di espressione, e solo gli occhi, nei giorni di maggiore ottimismo accennano a qualche sfumatura verde.”

Autoironica, intelligente e con la lingua un po’ troppo sciolta, non si concede troppo all’amore grazie alla instabilità lavorativa, dovendo cambiare anno dopo anno cattedra; insegna Storia dell’arte e, a tratti, nonostante apprezzi il cambiamento, si nota in lei l’insofferenza per legami che non riesce a consolidare, anche con gli studenti. Ma con Sandro cede all’amore, d’altronde l’uomo incarna la perfezione: fa il cuoco di professione, è paziente, molto affascinante e… l’ama, punto! Cloe è estremamente fragile, dietro l’aspetto da superdonna. L’adoro!

Fabrizio si contende il mio cuore con Sandro, ve l’ho detto che ho dei punti in comune con questo romanzo e con l’autrice. Fabrizio ha conquistato con mille attenzioni la piccola Cloe, quando con il broncio che ancora la contraddistingue, diceva «Mi annoio a morte»; dopo trent’anni i ricordi continuano a legarli, la maturità però li porta a provare un sentimento che non è più tanto innocente…

La mossa del gatto è un vero giallo, con echi che ricordano Salvo Montalbano, anche quando richiama Catarella; il commissario che si porta a casa il lavoro, e si confronta con Livia; mi ricordano Cloe e Sandro, mentre in caserma basta un richiamo di Giordano a Privitera. Nell’aria si respira il tanto compianto Giorgio Faletti, che si reincarna nel volto dell’ex maresciallo. Ora ditemi, si può non amare La mossa del gatto? E per non dimenticare… la catastrofe di Marcinelle si incastra ad hoc in quel lontano 1956.

Questa frase l’ho già usata in passato: tutto ciò che non vi aspettate, succederà! E tirando ancora in ballo Cloe:

«Com’è che diceva Pavese? “Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola”.»

Cloe è stata brava ad affrontare ogni esperienza della vita a testa alta, ma non ha mai fatto i conti con il proprio cuore; l’ha messo in stand-by, decidendo quando premere ON. Eppure la codardia non le appartiene e saprà dimostrarlo. Ragione VS Cuore, chi la spunterà? Un giallo, piccoli connotati di rosa e un gatto nero, che non se ne sta per nulla all’angolo.

Buona indagine a tutti!
Profile Image for Sonia Donelli.
2,513 reviews116 followers
April 24, 2019
http://www.esmeraldaviaggielibri.it/l...

Recensione di Esmeralda – La mossa del gatto di Sonia Sacrato, giallo pubblicato da Golem Edizioni l’11 aprile.

Quando mi è arrivata la mail con le nuove uscite Golem sono rimasta colpita dalla trama di questo giallo. Dovete sapere che non leggo thriller, troppo cruenti per me, ma un giallo ogni tanto mi piace inserirlo tra le mie letture e il libro di Sonia Sacrato mi è proprio piaciuto. La protagonista è esattamente come piace a me, sarcastica, un po’ casinista e incasinata, spesso indecisa e con una vena di follia che me l’ha resa simpatica fin da subito.

Le sue battute mi hanno strappato parecchie risate e hanno reso la narrazione molto godibile. Lo stile della Sacrato è scorrevole e il libro scivola via che è una meraviglia, nel giro di una manciata di ore arriverete all’epilogo di questo mistero risalente al 1956 e vi verrà voglia di sperare che questo giallo possa diventare il primo di una serie.

Valdobbiadene 22 novembre 1956

Il corpo di una giovane donna viene ritrovato nel Piave e portato in ospedale per un primo esame preliminare. Difficile credere a un incidente, il corpo presenta delle ecchimosi e dei graffi, ma potrebbero essere riconducibili alla piena del fiume. Il dottore che si occupa dell’esame arriva da diverse ore di straordinario ed esegue un esame superficiale che permette di archiviare il caso come suicidio.

Vas 27 agosto 2016

Cloe si trova al funerale della nonna Clotilde, di cui non sentirà la mancanza, una nonna che non è stata esattamente amorevole con lei.

Fin da subito ci fa capire di che pasta è fatta Elvira Verri mia madre: colei che riesce a tramutare gli sguardi in sberle con soluzione di continuità invidiabile. La voglia di Cloe di passare un secondo di più in quel paesino sperduto dimenticato da dio è pari a zero per cui, appena finisce il funerale, è ben lieta di levare le tende e tornare ad Alba, città in cui è stata mandata quest’anno a insegnare Arte. Ad attenderla ad Alba, oltre all’intelligentissimo gatto Pablo ci sia un uomo che le vuole bene sul serio, Sandro. Sembra incredibile che una donna che rifugge i legami come lei sia riuscita ad accalappiare un così buon partito, ma Sandro sembra intenzionato a tenersela stretta.

Il 19 dicembre arriva la telefonata dell’Elvira che scombina tutti i programmi dei due piccioncini. Cloe è richiamata all’ordine, c’è la casa di nonna Clotilde da sgomberare e un no come risposta non viene nemmeno contemplato. Forza e coraggio che se ci si dà una mossa si risolve tutto nel giro di una manciata di giorni e non sarà mai più necessario tornare in quel paese morto che custodisce ricordi poco piacevoli per lei.

Parallelamente proseguono le indagini del 1956, bisogna dare un nome a questa donna che ha perso la vita in un modo così tragico e per farlo occorre cercare tra le ragazze di cui è stata denunciata la scomparsa. Sono tante le cose a non trovare un incastro perfetto, a partire dal movente e dalla mano che ha commesso un omicidio pochi mesi prima. La Valdobbiadene non è mai stata così oscura.

Torniamo al 2016, durante una visita al cimitero del paese, mamma Elvira decide di mostrare i cari defunti a Cloe e la ragazza resta incuriosita da una lapide senza foto V. P. 1936 –1956. La madre ricorda poco di questa zia che ha perso la vita quando lei era solo una bimbetta e non può colmare la curiosità di Cloe.

Il ritorno a Vas segna anche una scoperta sensazionale, la prima cotta della sua vita è il nuovo proprietario della locanda del paese. Era solo una bambina quando si è innamorata di Fabrizio, la differenza di età è notevole visto che lui è ormai in pensione mentre Cloe ha solo trentotto anni, ma questo non sembra essere un ostacolo per i suoi pensieri.

Ebbene sì in La mossa del gatto c’è spazio anche per i pensieri impuri ahahah questa cosa mi ha piacevolmente stupita, totalmente inaspettata vista l’impossibilità di un rapporto tra i due. Ma la connessione che hanno è davvero incredibile e se non fosse stato per le loro situazioni sentimentali, forse ci sarebbe stato spazio per molto di più di qualche pensiero o sogno particolarmente sensuale ed esplicito.

Ma torniamo a noi, non divaghiamo oltre. Cloe è curiosa di scoprire qualcosa di più sulla zia Virginia e viene a sapere che era molto amica proprio della mamma di Fabrizio, l’ex maestra del paese che Cloe chiamava nonna da bambina e con cui passava i pomeriggi a leggere e mangiare biscotti. Perché non tutto a Vas era da buttare via.

Il mistero si infittisce quando Cloe rinviene in soffitta, ben nascosta da occhi indiscreti, una scatola di latta contenente una roncola, un fazzoletto insanguinato e un giornale datato 1956. Adesso bisogna arrivare fino in fondo e scoprire se tutti questi eventi hanno un nesso tra loro. Bisogna risolvere un caso di omicidio e capire se davvero la zia Virginia sia morta suicida o ci sia sotto qualcosa di losco. Cloe e Fabrizio si troveranno a essere molto vicini e chissà che questa vicinanza cambi le carte in tavola.

La mossa del gatto è stata davvero una lettura piacevole, mi sono trovata a divorare le pagine per scoprire cosa fosse successo a Virginia e capire se Cloe avrebbe trovato pace. Perché Cloe è bravissima a boicottare se stessa e la sua vita sentimentale, il per sempre non sembra contemplato nella sua vita, lo teme molto e parecchie sue scelte pongono l’accento sulla sua allergia ai legami duraturi. I personaggi del passato e del presente sono tutti molto interessanti e ho apprezzato la caratterizzazione che viene data a ognuno di loro. Hanno il loro spazio, il loro tempo e insieme funzionano a meraviglia, come un ingranaggio perfetto.

Sono molto soddisfatta della scelta fatta e mi sento di consigliare la lettura di La mossa del gatto a chi ama i gialli e a chi si trova a suo agio coi libri che hanno due piani temporali, io continuerò a seguire questa autrice con grande piacere.
Profile Image for Georgiana 1792.
2,596 reviews178 followers
January 31, 2024
Un bel cold case su cui indaga da Cloe, insegnante di Storia dell'Arte itinerante, mentre sta sgomberando casa di nonna Clotilde, morta da poco, assieme alla madre. Una nonna che Cloe non ha mai amato molto a causa di brutti traumi infantili che si porta dietro. E così, quando scopre una roncola con sopra del sangue secco - che dalle analisi risulta essere umano - Cloe cerca di capire cosa sia successo, cosa c'entri con il suicidio della prozia Virginia (morta annegata nel Piave quando sua madre era una bambina piccola) e chi altro sia coinvolto nei fatti del 1956. Bella storia, in cui molte delle scoperte sono causate da apparentemente casuali movimenti di Pablo, il gatto di Cloe, sempre presente nella sua vita e pronto a giudicare le sue scelte, bellissimo stile (e finalmente una scrittrice che sa usare il trapassato prossimo!), ma il triangolo amoroso anche no! Subito mi è crollata una stellina. Vediamo cosa accade nei prossimi romanzi della serie.
395 reviews9 followers
August 24, 2022
Questo libro mi ha fatto ricredere. Anche gli italiani possono scrivere trame interessanti. Lettura molto piacevole, scorrevole e mai noiosa. Devo ammettere che a poche pagine dalla fine avevo paura che il libro avesse un finale sospeso, tante erano ancora le cose da chiarire,invece la rivelazione finale mette ogni pezzo del puzzle al suo posto. Grande 👍
Profile Image for Margherita Romano.
195 reviews2 followers
January 2, 2023
Il 22 novembre del 1956 nel fiume Piave viene rinvenuto il cadavere di una giovane donna di Vas, un paesino del Veneto, la cui morte sembra essere accidentale, un semplice annegamento e il caso viene archiviato. 60 anni dopo ad Alba, in un giorno di dicembre, Cloe, una giovane insegnante di storia dell'arte, riceve una telefonata dalla madre: le chiede di tornare a Vas solo per qualche giorno per darle una mano a svuotare la casa della sua appena defunta nonna Clotilde, di cui non ha assolutamente bei ricordi. A malincuore Cloe parte alla volta del piccolo paese con il suo gatto Pablo, lasciando a casa il suo compagno Sandro, con l'intenzione di tornare il prima possibile. Non appena mette piede nella casa della nonna Cloe sente subito un senso di inquietudine, affiorano ricordi di infanzia, legati anche ad altre persone che rincontra in paese come l'ex carabiniere Fabrizio, ora proprietario del bar del paese, la sua prima cotta da bambina. I suoi sogni sono tormentati, si stagliano nella sua mente immagini che lei non riesce a decifrare finchè mettendo in ordine gli oggetti della nonna, salta fuori una piccola scatola che cela molto più di quello che nasconde al suo interno. Che tutto sia collegato a quel cadavere rinvenuto nel fiume tanti anni fa? Cosa legava la nonna a quella ragazza? Si trattò davvero di un semplice annegamento oppure di un caso di omicidio mai risolto? Cloe deciderà di rimanere a Vas mossa dalla sua curiosità e dal suo istinto, e insieme all'aiuto di Fabrizio riuscirà finalmente a scoprire la verità che non sempre è un bene che sia svelata.

Poche pagine ma dense di avvenimenti rendono questo romanzo un giallo molto piacevole da leggere. I personaggi sono tutti simpatici e la trama è scorrevole e poco impegnativa. E' uscito da poco il secondo libro che mi incuriosisce dato che la storia di questo primo apparentemente è risolta.
4 stelle
⭐️⭐️⭐️⭐️
Profile Image for Maika Medici.
597 reviews19 followers
December 28, 2021
Non succede così spesso con altri romanzi, ma è la terza volta che leggo “La mossa del gatto”, e ognuna di queste ho provato un’emozione nuova e quella sensazione di sentirsi a casa. Sì, non ho mai nascosto che il mio genere preferito è il giallo, anche se devio spesso strada, ma tra le parole di Sonia Sacrato trovo sempre una parte di me che tengo segreta, qualcosa che abbiamo in comune, la condivisione di tante cose che amo. Non perdo altro tempo…

Madre chiama, Cloe risponde, con sbuffo annesso. Delle due figlie, lei è la maggiore e senza legami, così pensa sua madre. E quindi, a malincuore, Cloe lascia Sandro per accompagnare la petulante genitrice nella vecchia casa della nonna, nel borgo di Vas, in Veneto. Clotilde da poco ha lasciato questo mondo e ora la sua abitazione deve essere liberata per dare accesso al nuovo acquirente. Sta per arrivare il Capodanno, a Cloe saltano i programmi fatti con il compagno per ritrovarsi con il muso girato – in coppia con quello di Pablo – per tutto il soggiorno. Ma il paesello dove non torna da trent’anni ha in riserbo tante sorprese, e a saperlo…

Tanto tempo prima.

Valdobbiadene, Treviso, 22 novembre 1956

«Trauma da impatto». […] Si sentì combattuto tra la superficialità con cui l’aveva studiata e l’esigenza di dare precedenza ai vivi che ancora lottavano al piano di sopra. È vero: il corpo aveva tumefazioni e lacerazioni, ma era stato pur sempre trascinato da un fume in piena, difficile dire se fossero pre o post mortem.

Il passato torna in una scatola di caramelle, ben nascosta sotto una tavola che a momenti non è la causa di un’altra disgrazia. Be’, forse ho esagerato, ma la preoccupazione di chi l’ama lo è. Tanta premura per un graffietto che Cloe neanche considera, presa dagli ultimi eventi e dai tumulti del cuore. Il mistero si mescola ai pensieri e si intreccia alla sua famiglia; riporta a galla il rapporto con Clotilde e la riavvicina al primo amore (molto platonico): Fabrizio. Quest’ultimo non è altri che il più grande amico ed ex compagno di pattuglia dello zio, ed ex maresciallo in pensione. A chi, più di lui, poteva confidare la scoperta.

“Non capisco, è come se improvvisamente qualcuno mi avesse aperto una porta in testa e il vento continuasse a far svolazzare pensieri e immagini che credevo morti e sepolti.”

Il giallo si infittisce man mano che altri elementi vengono a galla; il legame tra la famiglia di Cloe e Fabrizio è più antico di quanto entrambi potevano immaginare. Piccoli dettagli ricostruiscono un puzzle rimasto incompiuto per più di sessant’anni; le indagini fanno riaffiorare antichi amori e sentimenti che, invece, nella scatola del “cuore” devono essere conservati.

Una prof “dark” e fuori dagli schemi si troverà alle prese con un mistero. Un noir avvincente con lievi sfumature rosa… e un tocco di storia vera! Ma in tutto ciò, Pablo, il gatto, che ruolo ha? È il vostro momento di risolvere il caso.


Fremo dalla voglia di raccontarvi le mie reazioni dopo il primo incontro con Pablo/Cloe/Sonia Sacrato. La mossa del gatto ritorna in una nuova edizione grazie a Newton Compton con una cover bellissima, che risalta la bellezza di questo giallo. A primo impatto, a sorprendervi sarà la scrittura di Sonia Sacrato, brillante, arguta e a tratti tagliente. Il romanzo per lo più è impostato in prima persona, dal punto di vista di Cloe; in alcuni capitoli vi immergerete nelle indagini svolte nel ’56, dalle misteriose morti di due donne, un omicidio e un suicidio. Apprezzatissimo il tipo di narrazione che non fa altro che acchiappare e convincere il lettore, cercando di far combaciare i tasselli del passato con il presente. Oltre alla trama – di cui non posso dire altro –, a spiccare sono i suoi protagonisti: Cloe, Fabrizio e Sandro; imperdibili “Madre”, Ada, Rita e il SuperProtagonista a quattro zampe. Vediamo alcuni di loro da vicino. Cloe calamita subito l’attenzione per come si descrive:

“Io per qualche scherzo del DNA, al contrario sono alta come Calimero, ho i capelli neri con ampia libertà di espressione, e solo gli occhi, nei giorni di maggiore ottimismo accennano a qualche sfumatura verde.”

Autoironica, intelligente e con la lingua un po’ troppo sciolta, non si concede troppo all’amore grazie alla instabilità lavorativa, dovendo cambiare anno dopo anno cattedra; insegna Storia dell’arte e, a tratti, nonostante apprezzi il cambiamento, si nota in lei l’insofferenza per legami che non riesce a consolidare, anche con gli studenti. Ma con Sandro cede all’amore, d’altronde l’uomo incarna la perfezione: fa il cuoco di professione, è paziente, molto affascinante e… l’ama, punto! Cloe è estremamente fragile, dietro l’aspetto da superdonna. L’adoro!

Fabrizio si contende il mio cuore con Sandro, ve l’ho detto che ho dei punti in comune con questo romanzo e con l’autrice. Fabrizio ha conquistato con mille attenzioni la piccola Cloe, quando con il broncio che ancora la contraddistingue, diceva «Mi annoio a morte»; dopo trent’anni i ricordi continuano a legarli, la maturità però li porta a provare un sentimento che non è più tanto innocente…

La mossa del gatto è un vero giallo, con echi che ricordano Salvo Montalbano, anche quando richiama Catarella; il commissario che si porta a casa il lavoro, e si confronta con Livia; mi ricordano Cloe e Sandro, mentre in caserma basta un richiamo di Giordano a Privitera. Nell’aria si respira il tanto compianto Giorgio Faletti, che si reincarna nel volto dell’ex maresciallo. Ora ditemi, si può non amare La mossa del gatto? E per non dimenticare… la catastrofe di Marcinelle si incastra ad hoc in quel lontano 1956.

Questa frase l’ho già usata in passato: tutto ciò che non vi aspettate, succederà! E tirando ancora in ballo Cloe:

«Com’è che diceva Pavese? “Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola”.»

Cloe è stata brava ad affrontare ogni esperienza della vita a testa alta, ma non ha mai fatto i conti con il proprio cuore; l’ha messo in stand-by, decidendo quando premere ON. Eppure la codardia non le appartiene e saprà dimostrarlo. Ragione VS Cuore, chi la spunterà? Un giallo, piccoli connotati di rosa e un gatto nero, che non se ne sta per nulla all’angolo.

Buona indagine a tutti!
Profile Image for Libri & SognaLibri.
1,006 reviews35 followers
October 22, 2021
VOTO: 4,5 STELLINE.
RECENSITO DA QUEEN PER IL BLOG DI "LIBRI E SOGNALIBRI"
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Sono stata a lungo indecisa su quale voto dare a questo libro, LA MOSSA DEL GATTO, di Sonia Sacrato, perché se da una parte mi ha conquistato la nostalgia che accompagna il racconto e i ricordi, dall’altra non è stato affatto facile approcciare e capire la protagonista Cloe.

Cloe è uno di quei rari personaggi che mi hanno quasi causato l’orticaria: cinica, rigida, ferma nelle sue convinzioni, Cloe non lascia avvicinare nessuno e non si lascia andare con nessuno. L’amore? Brrr… è una roba aliena che rischia di farle andare di traverso anche la saliva e la vita. Eppure lei l’amore lo cerca, lo vuole, lo anela da sempre, da quando chi avrebbe dovuto volerle bene la trattava con durezza e la allontanava.

"Ci sono momenti in cui le cose scivolano come una barca a vela che naviga al largo: in superficie, l’increspatura dell’acqua è così leggera da farti sospettare che non sia nemmeno passata di lì, o che il suo navigare fosse parte stessa dell’acqua e non un’intrusione artificiale."

Non è semplice capirla, ma lasciatevi trasportare dalla bella penna di questa autrice che ho letto per la prima volta ma che vanta già diverse pubblicazioni. Dicevo, lasciatevi trasportare e accompagnate Cloe nel suo viaggio nei ricordi, alla scoperta della verità sulla famiglia ma anche, e soprattutto, su se stessa. Un viaggio catartico che la porterà a capire cosa vuole davvero, ad accettare che qualcuno possa amarla e apprezzarla per quello che è, perché riesce a vedere oltre la corazza di cinismo che indossa.

"Pensavo di venire qui, riempire due scatole, cinque sacchi neri e andarmene. Invece mi ritrovo a fare i conti con immagini e ricordi che bussano dal passato. E non aspettano nemmeno l’invito a entrare, prima di invadermi la testa."

Non ho apprezzato nemmeno Fabrizio, il protagonista maschile che riemerge anche lui dal passato per sconvolgere il presente di Cloe quando un passato era l’unico punto fermo, l’unico che la faceva sentire importante.

Molto bello anche l’intreccio, sia a livello narrativo, perché l’autrice mette davanti al lettore tutti i dettagli mantenendo alta la suspense e lontana la verità, sia a livello strutturale, perché alterna episodi del passato e del presente che si collegano senza mai perdere il filo della storia.

«È la vita, tesoro, alle volte si vince, altre si perde»

E poi, sarà che l’ho letto mentre mi trovavo nella casa di mia nonna, in un paese sperduto tra le montagne, ma guardandomi intorno ho avuto davvero l’impressione di vedere la vecchia casa di Clotilde, di sentire l’odore di muffa della soffitta e quello del fuoco appena spento nel caminetto.

O forse, semplicemente la scrittura lineare e pulita di questa autrice riesce a ricreare con le parole interi paesaggi senza eccedere nelle descrizioni ma arricchendo ogni scena di emozioni.

Da leggere!
Profile Image for Azzurra Sichera.
Author 5 books91 followers
March 30, 2022
“La mossa del gatto” di Sonia Sacrato per me è qualcosa di più di un “giallo”. A mio parere lo è perché le morti su cui Cloe, la protagonista del libro, si lambicca non sono a lei vicine, anzi.

E poi perché i segreti e i ricordi del passato le sono di aiuto per fare chiarezza in modo lucido sul rapporto con la nonna, e per mettere ordine – in modo molto meno razionale – tra i sentimenti del suo cuore.

Curiosa, generosa, appassionata, Cloe è uno di quei personaggi che non aspira a diventare la nuova signora Fletcher (e guadagna punti solo solo per questo!), ma che finisce per caso a fare i conti con delle morti, dopo aver trovato degli oggetti in casa di sua nonna, appena deceduta.

Facendo ordine insieme alla madre, Cloe trascorrerà dei giorni poco sereni, puntellati da incubi, durante i quali ricordi dolorosi riemergeranno, dandoci non solo la misura del dolore che Cloe si porta dentro, e che finisce per influenzare sulle sue relazioni, ma anche sulla cattiveria che può abitare un cuore arido.

E non mancheranno altre grane per la nostra protagonista. Che, da una parte, vive una relazione con il bel cuoco Sandro, sexy, bravo in cucina e in un’altra stanza della casa, premuroso e attento; e dall’altra, ha ritrovato dopo tantissimo tempo un paio di occhi azzurri che le scombussolano i pensieri.

Come sbrogliare una matassa emotiva che sembra fin troppo ingarbugliata?

Sonia Sacrato ha uno stile fresco, ironico, capace di bilanciare bene i toni della narrazione, che scorre via fluida, rendendo il romanzo davvero piacevole.

Non mi hanno convinta, però, i capitoli ambientati nel passato, che mi hanno lasciato un senso di incompiutezza. Mi sarei aspettata una circolarità tra i due momenti sul finale, una chiusura che unisse entrambi i piani temporali, che però non è arrivata.

Il presente finisce per avere un peso più rilevante, come è anche giusto che sia, e mi ha fatto quasi dimenticare di quei personaggi del passato.

Ma “La mossa del gatto” rimane un romanzo godibile e pieno di sorprese, che mi ha tenuto piacevole compagnia, strappandomi più di un sorriso.
Profile Image for Djana Mazzaro.
625 reviews7 followers
July 31, 2023
Una meravigliosa scoperta! È il primo libro che leggo di quest’autrice e già me ne sono innamorata. Mi è piaciuto tutto: dallo stile, fresco, ironico, divertente e, per quanto “italiano” e pieno di espressioni tipicamente nordiche, non sa di provinciale; ai personaggi, prima tra tutti la protagonista Cloe, un’insegnante di storia dell’arte di 38 anni che sembra una novella Bridget Jones, caotica, impulsiva, matta e per niente capace di gestire emozioni e sentimenti; ma anche Fabrizio e Sandro, gli uomini che si contendono le attenzioni del suo cuore, sono meravigliosamente descritti, con una minuzia psicologica raffinata che li rende più vivi e veri che mai nell’immaginazione del lettore, cui sembra di rapportarsi con persone in carne e ossa; all’ambientazione nel paesino di Vas, abitato solo da anziani con niente di meglio da fare che fare aperitivo nell’unico albergo della zona dopo un saluto ai morti in cimitero; alla storia in sé, che mescola rosa e giallo, seguendo le vicende di Cloe che è costretta a tornare nel paesino natale di sua nonna Clotilde per ripulire la sua casa dopo il funerale della tremenda e anaffettiva vecchia. Lì incontra Fabrizio, la sua prima cotta, ma si imbatte anche in un mistero che riguarda Virginia, la sorella di Clotilde scomparsa sessant’anni prima. A risultare decisivo nella svolta delle indagini sarà Pablo, il gatto di Cloe, da cui il titolo del romanzo. Non ho potuto fare a meno di notare delle somiglianze tra Vas e Pedavena, paesino d’origine di mio nonno e meta di tante lunghe vacanze estive per la piccola me: le viuzze, gli abitanti, la vecchia casa mi hanno permesso di immedesimarmi totalmente nella vita di Cloe. Persino il fatto che si tratti un triangolo amoroso (e conseguentemente, tradimenti), cosa che di solito mi fa imbestialire perché sono pro fedeltà e lealtà assoluta in amore, non mi ha sconvolta né irritata più di tanto, perché i processi psicologici di Cloe sono analizzati al dettaglio e permettono al lettore di capire sempre il perché delle sue scelte, per quanto da fuori possano apparire assurde.
Profile Image for Gastone Dal Molin.
253 reviews4 followers
August 16, 2025
La mossa del gatto - Sonia Sacrato
Un giallo molto leggero e molto scorrevole.
Molto belli e caratteristici i personaggi.
Si lascia leggere molto volentieri

Trama:

22 novembre 1956: le acque del Piave restituiscono il corpo della giovane Virginia. Nonostante dei lividi sospetti sul suo corpo, il medico legale certifica la morte per annegamento. L’ipotesi di omicidio è messa da parte dopo avere ascoltato la sorella della vittima e il caso viene archiviato come suicidio.
Sessant’anni dopo. Cloe – una giovane insegnante di storia dell’arte – non riesce a dire di no alla richiesta della madre che vuole il suo aiuto per svuotare la vecchia casa della nonna, Clotilde, morta da poco. Lascia quindi Alba in compagnia di Pablo, il suo gatto, alla volta di Vas, in Veneto. Cloe non ha bei ricordi legati a Vas, né alla nonna: è decisa a tornare ad Alba prima possibile. Ma il paesino ha delle sorprese in serbo per lei. Una triste storia che riguarda la sorella della nonna, che Cloe ignorava. Un incontro con qualcuno che, da piccola, le ha fatto battere il cuore. Ma soprattutto soffitte che celano misteri e che accendono in lei un irrefrenabile desiderio di sapere. Aiutata da un carabiniere in pensione e dall’inconsapevole ma decisivo gatto, Cloe si lascerà travolgere da un’indagine che la porterà a scoperte davvero inaspettate.
#lamossadelgatto #soniasacrato
Profile Image for Francesca Morelli.
399 reviews
September 25, 2022
Ho letto questo libro consigliato da un'amica che conosce bene i miei gusti.
Incipit stupendo, un cold case che ha catturato subito tutto il mio interesse e poi ho apprezzato come è stato strutturato, ossia con i flash back del passato mentre si svolge tutta la vicenda al presente.
Sono stata proprio presa da questo giallo, mentre venivo distratta dalle conquiste amorose della
protagonista che a suo dire è una persona 'insignificante'.
Mi sembra di leggere un romanzo di Alessia Gazzola con una Alice meno casinista,
più problematica, ma molto presa con le sue storie d'amore.
La parte leggera l'avrei apprezzata maggiormente se non avesse preso piede e diventata quasi la parte centrale di tutto il giallo, oppure dovrei dire romance?
Ecco secondo mè la parte gialla faceva da sfondo alle scelte amorose e controverse di Cloe!
Per questo motivo, mi metterò a leggere il prossimo libro!
Sono curiosa se il prossimo cold case sia interessante e coinvolgente come quello
che l'autrice ci ha fatto conoscere ed apprezzare in poche pagine.
Profile Image for Sonia.
340 reviews11 followers
May 17, 2023
Devo ammettere che dopo poche pagine stavo per abbandonare il libro a causa della descrizione della protagonista, che mi è sembrata un po’ troppo sopra le righe, ma proseguendo la narrazione è decisamente migliorata. Questo è un giallo-rosa con una trama accattivante. La protagonista torna a Vas, un paesino veneto di poche case, per vuotare la casa della nonna deceduta, casa in cui da bambina passava le vacanze. In soffitta troverà una scatola nascosta con alcuni oggetti, che serviranno a far luce su un delitto irrisolto, vecchio di sessant’anni. Piacevole, lo consiglio a chi cerca una lettura leggera.
Profile Image for Sara.
247 reviews
August 1, 2023
Libro molto carino con una protagonista un po’ “quirky”.

Non lo chiamerei un vero e proprio giallo perché la scrittrice sembrava più interessata al triangolo amoroso che all’omicidio.

La storia era comunque interessante e carina.
Profile Image for F.
123 reviews
April 7, 2024
Giallo inesistente usato come scusa per una novella 'erotica'. La protagonista è più occupata a cornificare il partner con un uomo sposato che a indagare sul mistero. La soluzione è tirata fuori dal cilindro, con informazioni mai fornite in precedenza al lettore. Noioso e puerile.
Profile Image for Cinzia Rizzotto.
Author 34 books10 followers
September 19, 2022
Ero indecisa se dare 3 o 4 stelle, ma avendo trovato il mio cognome e il nome di mia nonna (che abitava a Vas) ho preferito abbondare :)
Profile Image for Manu.
48 reviews1 follower
August 25, 2025
Un romanzo semplice ma perfetto per questo momento.
La storia scorre ed è interessante, la scrittura coinvolgente.
Profile Image for MonicaSo.
384 reviews
September 29, 2024
Una storia divertente, scritta con leggerezza e ironia... e dove c'è un gatto c'è sempre un po' di mistero. Ma non è un giallo vero e proprio, non c'è investigazione... il tutto si risolve grazie "alla mossa del gatto", quindi per puro caso. Va bene comunque, sono curiosa di continuare la serie... sarà sempre il gatto il "risolutore" dei misteri?
Profile Image for Yukino.
1,159 reviews
August 18, 2023
SERIE CLOE E IL SUO GATTO PABLO vol. 1

Le vecchie case raccontano storie, e a volte segreti inconfessabili
22 novembre 1956: le acque del Piave restituiscono il corpo della giovane Virginia. Nonostante dei lividi sospetti sul suo corpo, il medico legale certifica la morte per annegamento. L’ipotesi di omicidio è messa da parte dopo avere ascoltato la sorella della vittima e il caso viene archiviato come suicidio.
Sessant’anni dopo. Cloe – una giovane insegnante di storia dell’arte – non riesce a dire di no alla richiesta della madre che vuole il suo aiuto per svuotare la vecchia casa della nonna, Clotilde, morta da poco. Lascia quindi Alba in compagnia di Pablo, il suo gatto, alla volta di Vas, in Veneto. Cloe non ha bei ricordi legati a Vas, né alla nonna: è decisa a tornare ad Alba prima possibile. Ma il paesino ha delle sorprese in serbo per lei. Una triste storia che riguarda la sorella della nonna, che Cloe ignorava. Un incontro con qualcuno che, da piccola, le ha fatto battere il cuore. Ma soprattutto soffitte che celano misteri e che accendono in lei un irrefrenabile desiderio di sapere. Aiutata da un carabiniere in pensione e dall’inconsapevole ma decisivo gatto, Cloe si lascerà travolgere da un’indagine che la porterà a scoperte davvero inaspettate.


La quarta di copertina dice tutto. Io dico solo che ho amato questo libro, per Pablo, con le sue occhiatacce, stirmaneti e coccole. Per Cloe, divertente con le sue battuacce e la sua autoironia, incasinata, un pò nerd e con il pallino delle indagini. Per Madre, che ha sempre una parolina "dolce" per sua figlia. Per i loro battibecchi, che sono davvero da sengare e rileggere nei momenti di tristezza.

Insomma ho amato i personaggi. Sono diventati miei amici, mi ci sono affezionata. Belle anche le indagini e poi una spruzzata di rosa ci voleva, ma è proprio poco. Il giusto mix. Sotto l'ombrellone è stato perfetto. Ma lo sarebbe stato ovunque. E' uno di queli libri leggeri, ma non stroppo, che ti fanno sentire a casa, e che io amo alla follia. Perchè ti lasciano il sorriso sulla faccia, e il cuore pieno di felicità.
Ovviamente leggerò subito il secondo.

Profile Image for chiara Rancan.
435 reviews
August 8, 2021
Cloe è una precaria insegnante di storia dell’arte che ogni due anni circa cambia scuola e città. Da una parte ha l’opportunità di conoscere l’Italia in lungo e in largo nelle sue bellezze architettoniche e culinarie, dall’altra ogni volta deve ricostruirsi amicizie e amori.
A ridosso del capodanno, la mamma la “invita” ad accompagnarla a Vas per svuotare con lei la casa della nonna materna, Clotilde, prima che venga messa in vendita. In questo piccolo paesotto emerge un mistero che coinvolge tutti i suoi abitanti e la lega alla sua terra natia nonostante tutto.

La protagonista è un personaggio intrigante con il suo micio Pablo.
Cloe è caratterizzata da un cinismo disarmante che sa strappare una risata e intenerire al contempo stesso. Insicura, fragile, sveglia e intelligente.
Perde forse un po’ di smalto dopo L’aplomb amoroso con una vecchia conoscenza.

Scorrendo le pagine di questo giallo, non pensereste mai di trovarvi a leggere il romanzo di una giovane esordiente.

La scrittura dell’autrice è fluida, accattivante e arguta.
Ha saputo creare un intreccio narrativo perfetto, dove ogni tassello trova il suo posto come in un enorme e complicato puzzle.
Promette bene e spero di poter leggere nuovi suoi romanzi.
Profile Image for Giada Francescato.
200 reviews1 follower
May 3, 2021
Con uno stile autoironico molto originale, Sonia Sacrato riesce a dipingere la vita di Cloe, insegnante di storia dell'arte precaria dal background familiare complicato, di ritorno al piccolo paese di Vas, dove il tempo sembra essersi fermato, per aiutare la madre. In un continuo parallelismo tra il 1956 e il 2016, il mistero dell'omicidio irrisolto viene a poco a poco svelato. Un libro che non annoia, ma bensì stupisce e incanta grazie alla penna della sua scrittrice. Da divorare!
Profile Image for Graziella.
251 reviews9 followers
September 20, 2021
Mi è piaciuto tanto tanto. Lettura molto gradevole e coinvolgente, molto ben delineati i personaggi, soprattutto quello di Cloe, la protagonista. Il giallo è ben strutturato, con intelligenti colpi di scena, senza sensazionalismi. Il presente si lega al passato, e rende tutto molto complicato. Ci sono gli affetti, c'è la paura dell'amore, del coinvolgimento, c'è la nostalgia di qualcosa che non è stato. Bello.
Profile Image for Elisa Benni.
88 reviews1 follower
September 27, 2020
Un piccolo libro su un piccolo mistero in un piccolo paese. Non vi lasciate però trarre in inganno e ricordate il vecchio proverbio sul vino buono nella botte piccola. Perchè Sonia Sacrato saprà coinvolgervi e portarvi a volo radente a sbirciare dalle finestre di Vas (presente e passata). Pubblicato da Golem Edizioni
https://www.voxreading.it/2020/06/28/...
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