Jump to ratings and reviews
Rate this book

Lady Montagu y el dragomán: Una mujer entre Oriente y Occidente y los orígenes de las vacunas

Rate this book
La culta, curiosa y políglota Mary Wortley Montagu nunca escogió el camino fácil. La accidentada vida de esta aristócrata inglesa (Nottingham 1689 – 1762) nos muestra una mujer de formación autodidacta que logró ser reconocida por su fineza intelectual, pionera de los derechos de la mujer, centro de polémicas públicas y escándalos amorosos, y, sobre todo, gran escritora tanto de cartas privadas como de poemas y ensayos. Entre estos últimos, destacan con luz propia los dedicados a sus viajes por las grandes capitales del momento, de Viena a Estambul, y por los países cuna de la civilización occidental, de Italia a Francia.

Este singular testimonio se ve enriquecido por una mirada inquieta y despierta y, paradójicamente, por el acceso privilegiado que, cómo mujer y británica, tuvo a ciertos espacios vetados al hombre extranjero. Es así que, durante su estancia en tierras otomanas como esposa del embajador inglés, aprendió cómo las ancianas del lugar inoculaban preventivamente una dosis atenuada de la entonces temible viruela. Lady Montagu lo probó con éxito con su propio hijo y se implicó en la difusión de esta técnica en las Cortes europeas, contra el criterio inicial de algunos especialistas.

Con este libro, la escritora italiana Maria Teresa Giaveri recupera y reivindica la figura de un mujer excepcional e independiente, cuya intensa vida intelectual y personal nunca estuvo condicionada por los prejuicios de terceros. No es extraño que sus últimas palabras fueran: «ha sido todo muy interesante».

184 pages, Paperback

Published October 13, 2021

4 people are currently reading
76 people want to read

About the author

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
6 (9%)
4 stars
27 (44%)
3 stars
22 (36%)
2 stars
5 (8%)
1 star
1 (1%)
Displaying 1 - 12 of 12 reviews
Profile Image for Mad.
291 reviews24 followers
August 21, 2021
Un libro informativo molto interessante che racconta l'origine della pratica del vaccino. Mai come adesso è importante non dimenticare le conquiste fatte, anche con grandi sacrifici, da parte di uomini e donne che si sono battuti per superare i limiti del pensiero della loro epoca. Lady Montagu è un esempio per tutti: colta, avventurosa e intelligente, è un'eroina d'altri tempi❤️
Profile Image for micerco_tralepagine_diunlibro.
394 reviews8 followers
March 6, 2021
Lady Montagu e il dragomanno di Maria Teresa Giavieri
“Ma il binomio donne-scienza suscita perplessità e spesso intolleranza. Proprio il fatto che sia un metodo praticato da donne in Oriente e proposto da una donna in Occidente è stato – come sappiamo – uno dei principali ostacoli alla variolizzazione.”

Mary Wortley Montagu, nata alla fine del 1600 era una donna aristocratica inglese, che amava viaggiare, conoscere non solo le diverse culture del mondo, ma amava imparare, studiare e far conoscere agli altri le sue scoperte come la tecnica ottomana dell’inoculazione del vaiolo che si praticava in Turchia già diversi secoli. Lady Montagu amava scrivere lunghe lettere alle amiche (e anche a quella figlia che di quelle lettere ne fece cenere), raccontando dei suoi viaggi e delle sue coperte.

Il racconto su cui lei venne a conoscenza dell’inoculazione e di come cercò di portarlo alla luce in occidente è molto interessante, anche se poi da qui a crearne un vaccino vero e proprio ce ne volle. E’ stato interessante scoprire come allora (attorno al 1790) c’erano persone che come ora non credevano nel vaccino. Bastava un morto su 1200 per dire che non funzionava. Ora come allora lo scetticismo e l’ignoranza in materia bloccava l’avanzare della scienza e il salvataggio di milioni di vite. Questo è ciò che mi ha colpito maggiormente di questo libro ed è inutile girarci attorno, la storia si ripete perché l’essere umano non impara dai propri errori.

Detto questo purtroppo non sono riuscita ad apprezzare appieno la scrittura della Giavieri che comunque ha fatto un ottimo lavoro. Ho trovato la scrittura fredda e a tratti telegrafica. Spesso ho dovuto rileggere più volte diversi passaggi, dovendomi districare in molte virgole, parentesi tonde e/o quadre in una sola frase. Per il resto è stato sicuramente illuminante per una profana come me.
Profile Image for Heideblume.
240 reviews152 followers
March 27, 2021
Se si riesce a superare la prosa arzigogolata della Giaveri e le numerose digressioni irrilevanti, quella che si dipana al lettore è una storia assolutamente affascinante.
Profile Image for Nelliamoci.
741 reviews116 followers
September 8, 2022
L’Europa del Settecento, una donna curiosa e con un taccuino sempre in mano, il primo vaccino senza sapere che fosse un vaccino: più che un saggio, questo è un piacevole diario di viaggio.
225 reviews
July 14, 2023
Un vecchio dubbio in merito agli studi storiografici non si è mai risolto, diventando solo materia di burla: è lecito dire che Cristoforo Colombo (1451–1506) ha scoperto l’America, dato che in America, a quanto pare, c’era già qualcuno prima del 12 ottobre 1492? Oramai siamo d’accordo nel giudicare quest’ultima come la data in cui gli europei – con buona pace di Erik il Rosso (940–1007) – e soltanto loro hanno scoperto il nuovo continente al di là dell’oceano e che il senso di tale scoperta si leghi a un determinato punto di vista, senza avere valenza generale. Tuttavia questa dell’appropriazione occidentale di fatti e scoperte in realtà già noti altrove sembrerebbe esser stata una pratica molto frequente.

Un altro caso-Colombo potrebbe definirsi la vicenda di Mary Pierrepont (1689–1762), nobildonna inglese meglio nota come Lady Wortley Montagu dopo le nozze, peraltro rocambolesche – in mezzo c’è una fuitina – con Edward (1678–1761), uomo destinato all’impietoso destino di esser ricordato dai posteri soprattutto come marito di sua moglie e padre di suo figlio, lo scrittore omonimo Edward Wortley Montagu (1713–76). Quando lui è chiamato a lavorare come ambasciatore a Costantinopoli e a mediare per la pace tra Austria e Impero ottomano dopo tre anni di guerra (1716–18), lei ovviamente lo segue, insieme al figlio ancora piccolo.

Partono nel 1716 e arrivano a destinazione nel giro di un anno. Le visite nei Paesi Bassi, a Vienna, Belgrado e Adrianopoli – oggi Edirne (Turchia) – forniscono a Lady Mary tanto materiale per i suoi racconti, spesso trasposti in lettere a un’amica. Grandissima è la sua curiosità verso i costumi dei turchi, compresi quelli circa il ruolo delle donne in società, ma ad attirare la sua attenzione è una pratica diffusa, pare, soprattutto tra i circassi: in determinati periodi dell’anno, le donne inoculerebbero ai figli del pus estratto da malati di vaiolo, garantendo loro di non ammalarsene a sua volta. Decide di somministrare lo stesso trattamento al figlio e ne patrocina l’introduzione in Inghilterra, dove ritorna nel 1718. Riesce a convincere Carolina (1683–1737) a convincere a sua volta il coniuge, re Giorgio II (1683–1760), a sperimentarlo su sei condannati a morte i quali, come nota Maria Teresa Giaveri, “in tal modo hanno avuto salva la vita due volte“.

Questi i prodromi alla nascita dei veri e propri vaccini e che il libro intende attribuire, quasi a pari merito, a una donna originale e a un italiano, Emmanuel Timoni (1670–1718), medico e dragomanno – nome fantasioso per indicare un interprete – presso l’ambasciata britannica a Costantinopoli, a quanto pare proprio colui che ha fatto conoscere la variolizzazione circassa a Lady Mary. La storia di quest’ultima è anche di quest’uomo, il cui nome è andato perdendosi, sorpassato da tutti coloro che verranno – compreso quello del chirurgo scozzese Charles Maitland (1668–1748) che somministrò il proto-vaccino al piccolo Edward, peraltro all’oscuro del padre.

Scritto con piglio narrativo da romanzo, ‘Lady Montagu e il dragomanno‘ si presta a un certo interesse, forse, soprattutto nel racconto di come l’opinione pubblica ha reagito alla novità dall’Oriente: i dubbi e le ostilità, foraggiate tanto dalla diffidenza verso i costumi di quelle lande quanto dal fatto che a farsene latrice è stata una donna, per toni hanno tratti di attualità. Nonostante il fortissimo sostegno di Voltaire (1694–1778), scandalizzato dal ritardo della Francia nell’adozione del nuovo metodo di cura – “Siamo i Pulcinella d’Europa” -, paradossalmente le argomentazioni contrarie appaiono più solide: è difficile, in effetti, spiegare perché sarebbe cosa buona immettere un virus in un corpo sano. A sbloccare la situazione sarà, allora come oggi, l’utilizzo della statistica. I vaccini veri e propri arriveranno, grazie al lavoro di Edward Jenner (1749–1823) soltanto nel 1798.

“O Montegu, qual peregrina nave
Barbare terra misurando e mari
(…) Portò sì gran tesauro,
Che a pareggiare non che vincer basti
Quel, che tu dall’Eussino a noi recasti?”
Giuseppe Parini
Profile Image for SusyG.
352 reviews75 followers
December 4, 2022
Sarebbero 3.5/5 ⭐
Libro interessante! Non conoscevo assolutamente la storia della vaccinazione contro il vaiolo e su come fosse iniziata la nozione stessa di 'vaccino'. Pazzesco che in alcuni casi fosse contestata perché scoperta da una donna! Unica pecca: alcuni parti del racconto sono noiosette e si dilunga troppo su alcuni aspetti della vita di Lady Montagu. Per il resto, carino!
Profile Image for Giorgia.
59 reviews15 followers
September 5, 2024
Non mi aspettavo certo un romanzo avvincente ma neanche un resoconto storico ripetitivo e piatto. Questo libro non mi ha entusiasmato e non mi ha lasciato granché se non qualche nozione storica in più sulla nascita dei vaccini.
Profile Image for Nicole Amaranta .
35 reviews1 follower
May 11, 2021
Un libro, scritto in modo chiaro e scorrevole, che funziona, almeno per me, come una specie di specchio: svela alcune idee alla base della nostra cultura e ci obbliga a questionarle.
Profile Image for Fabrizio.
239 reviews4 followers
December 11, 2021
Questa di Lady Montagu è la storia di una donna straordinaria che ha un ruolo da protagonista tra coloro che riuscirono ad affermare il diffondersi della vaccinazione come arma per combattere il vaiolo durante tutto il corso del diciottesimo secolo. Naturalmente fu un impresa tutt’altro che semplice che si scontrò con le resistenze e le prese di posizione preconcette dei più, acuite dal fatto che a sostenere le posizioni “rivoluzionarie” fosse una donna. In effetti mai come in questi giorni di lotta alla pandemia, il libro di Maria Teresa Giaveri ha una sua grande attualità e ci dimostra una volta di più che nonostante secoli di progresso scientifico, l’uomo rimane un animale irrazionale che si lascia guidare da interessi personali, posizioni politiche, pregiudizi che nulla hanno a che fare con la razionalità di cui si fa portatore. La vita di Lady Montagu è infine un viaggio pionieristico in giro per l’Europa di inizio settecento e dunque non manca nessun ingrediente per renderla una lettura consigliata, resa ancor più piacevole dalla scrittura asciutta ed incisiva dell’autrice.
Profile Image for Chiara171.
497 reviews27 followers
May 6, 2021
Finalmente un piccolo saggio storico raccontato come un romanzo. E finalmente con un po' di entusiasmo, evviva!
Magari a scuola insegnassero la storia così, come l'avventura del genere umano che è stata, e non solo come un elenco di date e nomi, che come fonti sono indispensabili ma non passano certo l'importanza che umori, caso, amicizie, ostilità e disposizioni d'animo hanno avuto nel definire il corso della Storia.
Bello e interessante!
Displaying 1 - 12 of 12 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.