TEMPONAUTI Una nuova antologia tutta italiana che raccoglie il meglio della produzione nazionale di fantascienza, questa volta virata intorno a uno degli argomenti più appassionanti della science fiction: il viaggio nel tempo. Ma attenti: anche se il tema può sembrare difficile da affrontare in modo nuovo, di certo le interpretazioni che ne hanno dato gli autori che popolano questa antologia sono riuscite a farlo. Dunque lasciatevi sorprendere dalle buone idee, dal pathos, dall'avventura, dal senso del meraviglioso che traspira da ogni pagina di questa raccolta. Insomma, abbandonatevi alla magia della migliore fantascienza!
Come per tutte le raccolte, alcuni racconti mi sono piaciuti di più, altri di meno. I miei preferiti sono "L'ultima lettera", "Corvi" e "Chronology", ma menzione d'onore anche per "Saluti e baci da Amboise" e "Le parole".
Il più grande difetto, a mio parere, di questa antologia è il proliferare di racconti che citano/si rifanno/sono ambientati/hanno a che fare con la Seconda guerra mondiale: con tutti i millenni di storia umana su cui si può scrivere, sempre lì si deve andare a finire?
“L’ultima lettera” di Alosio e “I corvi” di De Boni sono da 5 stelline. Grande minus per la ripetitività di ambientazioni/riferimenti che si rifanno alla Seconda guerra mondiale: la scelta più banale ed inflazionata possibile quando si parla di viaggi nel tempo.
Bell'antologia - curata, originale, piena di firme importanti - su un tema che mi interessa. All'interno gli autori si sono messi alla prova con varianti interessanti, ma anche le cose più "normali" hanno comunque brio e stile. Un bel libro, utile anche per segnarsi qualche nome italiano da seguire o da recuperare.
Incuriosito dall'idea di una raccolta a tema "viaggi nel tempo" di scrittori italiani, ho letto questo Urania, ma non son rimasto molto contento. Chiaramente in dodici racconti c'è roba buona e meno buona (i migliori? Davide De Boni, Clelia Farris, Leonardo Patrignani), ma complessivamente son rimasto colpito dalla povertà di idee, anche se spesso mascherata con una buona scrittura. In ben due racconti si coinvolge Hitler, che è il livello zero delle idee sui viaggi nel tempo, eppure sono racconti ben scritti e piacevoli. Nessuno ha azzardato qualche paradosso inedito, qualche angolatura particolarmente strana. Ci sono variazioni e spunti, vero, ma secondo me non è abbastanza.
Presa questa raccolta perché amo l'autrice Clelia Ferris. Confermo, con il racconto presente nella raccolta, che rimane tra gli scrittori preferiti. Tra gli altri ho apprezzato Luigi De Pascalis che vedrò di seguire.
Scoperta piacevole nell'insieme, con un paio di autori di cui vorrei approfondire la conoscenza e altri che grazie ma va bene così. Nessun racconto memorabile, comunque.