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Raccontare la fine del mondo: Fantascienza e Antropocene

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Viviamo in tempi fantascientifici: questo è vero non solo perché intorno a noi accadono cose stupefacenti, ma anche perché il nostro tempo è cronologicamente quello in cui i classici della fantascienza ambientavano la loro immaginazione del futuro.

Nel progressivo disgregarsi di prospettive utopiche e nella parallela speculazione distopica e post-apocalittica si apre così lo spazio per una riflessione sulle diverse fini del mondo ma anche sulla possibilità di coesistenza in un pianeta vivente dove animali e piante chiedono un nuovo riconoscimento. La letteratura e il cinema, sostiene infatti Marco Malvestio, sono “in grado non solo di parlare del mondo, ma anche di parlare al mondo e di informarlo col proprio discorso”; in questo modo ci permettono di comprendere e ripensare “cose che le altre discipline (quelle scientifiche come quelle filosofiche) non necessariamente riescono a rendere manifeste con altrettanta chiarezza”.

Raccontare la fine del mondo è un’originale ricerca sulla fantascienza distopica in cui Margaret Atwood e James Ballard incontrano Donna Haraway e Timothy Morton, per immaginare un nuovo futuro possibile nell’era della globalizzazione e del cambiamento climatico.

216 pages, Paperback

Published October 14, 2021

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About the author

Marco Malvestio

21 books14 followers
Marco Malvestio è nato nel 1991, ed è ricercatore in letterature comparate all’Università di Padova. Ha lavorato in Canada e negli Stati Uniti.

Ha pubblicato il saggio The Conflict Revisited. The Second World War and Post-Postmodern Fiction (Peter Lang, 2021) e Raccontare la fine del mondo. Fantascienza e Antropocene (nottetempo, 2021). Ha co-curato i volumi Italian Gothic. An Edinburgh Companion (EUP) e Italian Science Fiction and the Environmental Humanities (LUP).

Come romanziere, nel 2021 ha pubblicato Annette (Wojtek Edizioni). Nella primavera del 2024 ha pubblicato La scrittrice nel buio (Voland).

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Displaying 1 - 11 of 11 reviews
Profile Image for Carmine R..
636 reviews104 followers
December 27, 2024
L'agentività dell'umano - e come l'uomo si affanni nel nasconderla

"se il romanzo post-apocalittico è fondato sulla rottura tra passato e il presente del racconto, che infatti vi compare spesso sotto forma di rovina, di strumenti tecnologici inutilizzabili e così via, la distopia si basa sulla continuità (anche solo ipotetica) tra il presente/futuro del racconto e il nostro presente."

"A motivare la scelta di Beard di occuparsi di crisi ambientale, in altre parole, è l'ambizione: in primis di arricchirsi, e poi di riavviare la sua carriera. Partendo da questo discutibile personaggio - donnaiolo, arrivista, cinico e senza scrupoli - Solar problematizza in maniera affascinante il rapporto tra etica privata e pubblica, la comunicazione della scienza e la tendenza del pubblico a chiedere alla ricerca scientifica, prima che risultati concreti, personaggi positivi, storie intriganti e soluzioni sensazionalistiche."

Conosciuto nel 2023 attraverso quello che reputai il miglior romanzo di quell'anno (Annette), Malvestio ricompare in chiusura 2024 con un bel saggio sull'Antropocene e annessa fine del mondo. Opzionate 5 macro-sfere di interesse (bomba atomica, pandemie, cambiamento climatico, regno vegetale e regno animale), lo scrittore esplora la fine del mondo, che da un punto di vista squisitamente antropocentrico corrisponde al termine della razza umana.
Con linguaggio semplice ma rigoroso, senza rinunciare all'agilità di pensiero già apprezzata in Annette, si ripercorrono tanto i prodotti della narrativa di genere quanto le pellicole cinematografiche meritorie nell'aver posizionato sotto la lente d'ingrandimento un determinato tema - o eventualmente un cambio di paradigma.
Malvestio rilancia l'importanza del binomio cinema/letteratura come uno dei più efficaci strumenti per fotografare i tempi correnti e ravvisare una spia d'allarme; senza dimenticare che l'uomo resta sempre all'interno di un ecosistema, non al suo vertice, e si rivela solo uno dei tanti elementi capaci di agentività.
Profile Image for irene.
234 reviews15 followers
June 23, 2024
Qual è l'impatto dell'antropocene nella nostra narrativa, nel nostro raccontare storie? Ha provato Amitav Gosh a rispondere con un libro noiosissimo, risponde bene l'autore delimitando il campo alla fantascienza e delimitando in modo convincente l'antropocene ed effettuando una "analisi del discorso" delle retoriche dalla prospettiva, perfetta, della fantascienza. Da lettrice appassionata ma casual di fantascienza, ho ritrovato tutti i titoli che speravo venissero trattati/menzionati, e molti di più che sto mettendo in lista. Un gran bel libro: serio ma scorrevole, accessibile e denso al tempo stesso.
Profile Image for Diletta.
Author 11 books256 followers
July 29, 2024
Se ne può avere un pochino di più? Ottimi spunti ma sì, ne vorrei un po' di più ):
Profile Image for Dvd (#).
531 reviews99 followers
March 15, 2025
15/03/2025 (*** 1/2)

Interessanti disquisizioni intorno a come la fine del mondo, tema fondamentale e centrale della letteratura fantascientifica, sia stata raccontata nel tempo da libri e film.

La tematica è trattata attraverso cinque macrocategorie che identificano altrettante causalità delle apocalissi immaginate: atomica, pandemica, climatica e per mano, rispettivamente, di piante e animali.

Vengono citati diversi romanzi, molti noti altri meno.

E come ho sempre scritto e pensato, anche l'autore del saggio concorda sul fatto che la fantascienza sia solo un modo, probabilmente più libero e capace di invenzioni immaginifiche e metaforiche superiori, per raccontare attraverso scenari inusuali problemi, manie, paure del tempo presente in cui l'autore scrive. Una forma diversa di narrazione, e nient'affatto una sottocategoria letteraria.

Anche perché sarebbe difficile considerare "romanzo di genere" opere come Hyperion di Simmons, il Ciclo delle Fondazioni di Asimov o Ubik di Dick. Giusto per citarne tre.

Il saggio, nel primo capitolo, richiama anche il romanzo di Walter M. Miller Un cantico per Leibowitz, che cerco disperatamente da anni e che nessuno si degna di ripubblicare. Mentre gli scaffali delle poche librerie rimaste in Italia si piegano sotto il peso di migliaia di mattoni utili solo a incentivare la raccolta differenziata (ma al prezzo di migliaia di alberi).
Profile Image for Andrea Muraro.
837 reviews8 followers
December 31, 2021
"La dicotomia radicale tra natura e cultura ha caratterizzato il pensiero occidentale per secoli, con la sua lunga serie di polarizzazioni antitetiche: dove la natura è istinto, la cultura è riflessione; dove la natura è caos, la cultura è forma; dove la natura è distruzione, la cultura è creatrice; dove la natura è massa, la cultura è individuo."

Chi ama la fantascienza sa che essa non è mera invenzione ma parla sempre di noi, del nostro mondo, della nostra via nell'affrontare i problemi che ci si presentano, con un misto di paura e speranza per il futuro. Distopie e romanzi e film post-apocalittici riempiono gli scaffali delle librerie e i cinema, eppure, nonostante i messaggi che autori e registi illuminati ci mandano, continuiamo imperterriti a pensare che in fondo tutto questo sia solo opera di fantasia.
E invece Marco Malvestio, in questo saggio a dir poco inusuale, perché mescola letteratura e scienza in modo originale, ci spiega che non è così. C'è l'Antropocene, ovvero quell'era storica in cui tutti noi viviamo e che è caratterizzata dall'intervento pesante dell'uomo sull'ecosistema, e c'è la fantascienza, cioè quel genere letterario che più e meglio di altri riflette sulle conseguenze dell'Antropocene. La fantascienza, spiega Malvestio, non è altro che la messa in chiaro di un rimosso, di un senso di colpa di fondo che tutti noi sentiamo nel nostro intimo a riguardo di come agiamo con la Natura, sì con la N maiuscola per sottolineare sia la sua onnipresenza che la sua importanza nella nostra esistenza, cosa che spesso tendiamo a dimenticare. Tra esempi di libri e di film, Malvestio ci guida a comprendere quali sono i nostri errori e quali le possibili soluzioni, perché forse è vero che nella fantascienza interviene la fantasia, ma sempre una fantasia guidata dalle risposte razionali che la scienza e il buon senso ci possono fornire.
Una lettura semplice, scorrevole, essenziale, ma allo stesso tempo fondamentale e potente.
Profile Image for Clervie.
105 reviews9 followers
January 11, 2022
"Proprio perché si tratta di un concetto fluido e diffuso, la fantascienza, rivolgendo lo sguardo al futuro, punta in realtà proprio al presente: il tipo di previsioni che fa, siano esse negative o positive, sono basate su aspettative caratteristiche di un dato luogo e di un dato momento. Ogni idea di futuro, in altre parole, dipende dalla società che lo produce."

Sono veramente contenta che "Raccontare la fine del mondo: Fantascienza e Antropocene" sia stata la mia prima lettura dell'anno. Sono contenta perché Marco Malvestio esplora, con uno sguardo fresco e un punto di vista nuovo per me, le interazioni tra la fantascienza e il mondo che viviamo, invitandoci a interagire con le sue riflessioni. L'autore ci accompagna in questo viaggio, mostrando come le narrazioni distopiche e catastrofiche, cui siamo abituati grazie a numerosi classici della fantascienza, siano inevitabilmente influenzate dal punto di vista antropocentrico, e come questo risulti in una prospettiva in qualche modo distorta della realtà: tendiamo, in quanto esseri umani, ad essere molto più colpiti da scene immaginarie di futuri post-apocalittici che dalle immagini reali dell'inesorabile cambiamento climatico che abbiamo sotto gli occhi quotidianamente nella forma di eventi meteorologici estremi, siccità, carestie, estinzioni...

Il fatto che questo libro sia stato scritto prevalentemente durante il primo anno della pandemia di Covid-19 lo rende ancora più speciale, perché Malvestio esamina le conseguenze dell'antropocene nella fantascienza proprio mentre tutti noi ne stiamo facendo esperienza sulla nostra pelle. "[...] come si sente dire, viviamo in tempi fantascientifici."
Profile Image for scarta_faccio.
19 reviews3 followers
October 25, 2023
Saggio imprescindibile per gli appassionati. Leggero ma completo e pieno di spunti di lettura e riflessioni.
Profile Image for Alberto Palumbo.
329 reviews42 followers
December 18, 2021
Saggio a mio modo di vedere molto interessante, sebbene comunque riporti tesi che già Amitav Ghosh ha presentato ne “La grande cecità”, ovvero che riconoscere la catastrofe significa riconoscere l’incapacità dell’umano di controllare altre forme di vita e di riconoscerne, dunque, la loro agentività. Se da un lato Ghosh affronta solo l’emergenza climatica sotto vari punti di vista (politica, società, storia e letteratura) parlando di una catastrofe che ci porterà all’estinzione, Malvestio, invece, ci propone rappresentazioni della fine del mondo in letteratura e nel cinema, presentandocelo semplicemente come fenomeno già presente (come la pandemia, ad esempio), e non futuribile, dicendoci, però, che non sarà il mondo a finire, ma l’umano: non come categoria, ma come paradigma di confronto con la realtà. Quello che propone Malvestio, pertanto, è quello che ci dice Ghosh: riconoscere che ciò che ci sembra inanimato è in realtà vivo, riconoscerne l’agentività e riconoscere di essere parte di un sistema complesso di cui noi non siamo al vertice.
Profile Image for Adriana Moretti.
853 reviews8 followers
August 21, 2022
I saggi non sono proprio la mia passione…Questo testo è utile a chi vuole avvicinarsi a un genere che è tornato sotto le luci della ribalta, raccontare l’immaginario. Di sicuro è un’autocritica nei confronti della società. Piacevoli i riferimenti alla letteratura e al cinema di ogni argomento: questi richiami alla letteratura mi hanno permesso di apprezzare il libro.
Profile Image for Pasquale Schiavone.
38 reviews1 follower
February 12, 2025
Il saggio è molto particolare, con l’aiuto di romanzi e film di fantascienza, indaga le possibili cause che potrebbero portare alla fine del mondo. Si parte dalla definizione dell’antropocene, era cominciata con la rivoluzione industriale, per arrivare a parlare di atomica, pandemie etc. Il libro dà tantissimi spunti di lettura ma raccontare tutta la trama del libro o del film in questione non è il massimo, infatti ho dovuto saltare intere pagine per salvarmi dagli spoiler.
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