Jo Jo Nishimura è un bio-hacker dalla moralità elastica. Quando esce di prigione, crede di poter finalmente riprendere il controllo della propria vita. Ma un'esplosione lo priva delle sue body-mod più preziose, lasciandolo indifeso in un mondo dove la tecnologia può essere tanto una risorsa quanto una condanna.
Benvenuto su Gaia, la Terra del futuro: megalopoli psichedeliche, intelligenze artificiali selvagge, deserti voraci e paradisi tropicali.
In una società plasmata dalle tecnologie opprimenti e dagli oscuri piani della Global Ecological Administration (GEA), sopravvivere non è soltanto una questione di forza.
Inseguito e senza difese, Jo Jo viene soccorso da Adela, enigmatica cittadina di Nuova Eden. Empatica e profondamente connessa alla natura e alla noosfera, Adela rappresenta tutto ciò a cui Jo Jo aveva smesso di dare importanza. Ma anche il suo aiuto ha un prezzo.
Intanto Dex e Mike, fratelli mercenari al servizio della GEA, sono impegnati in una missione ai confini della civilizzazione. A bordo del Phantom raggiungono l'Accampamento Mirage, un insidioso campo profughi sorto ai margini di Nuova Eden, che non accoglie migranti.
Tra il desiderio di guadagni facili e l'insorgere di inattesi problemi di coscienza, i due fratelli iniziano a intuire che la vera battaglia riguarda qualcosa di molto più grande della loro missione: l'anima stessa dell'umanità.
DARK GHOST: Falling intreccia atmosfere cyberpunk, spiritualità, intelligenze artificiali e natura in un futuro distopico dove nulla è semplice come sembra.
È il mondo del Cybernature, il concetto sviluppato da Eva Fairwald in cui tecnologia, natura ed evoluzione dell'umanità si incontrano e si scontrano.
Attraverso gli occhi di Jo Jo, Adela, Dex e Mike, scoprirai un mondo immersivo popolato da personaggi imperfetti, alle prese con scelte difficili, lealtà messe alla prova e la possibilità di cambiare.
Perché le paure, i sogni e le speranze degli abitanti di Gaia non sono poi così diversi dai nostri. E certe battaglie iniziano molto prima che ce ne rendiamo conto.
Una storia di caduta, trasformazione e ricerca della libertà, dove anche una scintilla nelle tenebre può riaccendere la speranza.
Ex tenebris ad lucem.
DARK GHOST — Ordine di lettura
1. DARK GHOST: Falling (questo romanzo) 2. DARK GHOST: Rising 3. DARK GHOST: Burning (in preparazione) 4. DARK GHOST: Ascending (in preparazione)
Scrivo fantascienza speculativa e distopica per chi non cerca evasione, ma fratture. Le mie storie esplorano il rapporto tra umani e intelligenza artificiale, il potere invisibile, la manipolazione del linguaggio e della percezione, il controllo che si maschera da progresso.
Non sono narrazioni per tutti. Sono per chi è disposto a mettere in discussione ciò che considera “normale”, a riconoscere le distopie già operative nel presente e a interrogarsi su identità, coscienza e futuro dell’umano.
La mia formazione in Linguistica e Traduzione (tedesco, inglese, svedese) e gli studi tra Italia e Germania hanno modellato il mio approccio alla scrittura come sistema.
Attraverso luoghi e culture differenti, dal deserto ai fiordi, dal Giappone alla Corea, costruisco mondi narrativi basati su soglie percettive, non su ambientazioni "decorative".
La fotografia è uno strumento di lavoro: molte storie nascono da immagini, prima che da parole.
Pubblico come autrice indipendente dal 2012.
Ho esordito con "L’ombra del sole", primo volume della serie conclusa "Le ombre di Dora".
Dal 2021 mi dedico alla fantascienza distopica e cybernature. Il mio progetto principale è la serie "Dark Ghost", inaugurata con "Dark Ghost – Falling": un universo narrativo in cui tecnologia, spiritualità e filosofia si intrecciano in modo radicale. La serie è in corso.
Accanto alla narrativa, porto avanti Missione Scrittura: uno spazio di riflessione sulla scrittura come pratica consapevole, identitaria e non addomesticata. Non insegno formule rapide, ma metodo, continuità e responsabilità creativa.
Se sei qui solo per intrattenerti, probabilmente non resterai. Se invece cerchi storie che lasciano una traccia... anche scomoda, allora hai trovato qualcosa da leggere.
Seguo il progetto "Stargarden Universe" da quando l'ho adocchiato sui vari social e da quel momento non sono proprio riuscita ad allontanarmene, fino a quando non è uscito il primo libro dedicato a questo incredibile universo cybernature!
Il cybernature, come viene descritto nel Manifesto che potete trovare sul sito a esso dedicato, è un sottogenere fantascientifico, un'evoluzione del cyberpunk. Cito testualmente: "Il cybernature si distingue per la fusione indissolubile di elementi elettronici/tecnologici & naturali/biologici. Alla base dello Stargarden Universe ci sono temi come l’evoluzione delle intelligenze artificiali, la possibilità di dare vita a creature biosintetiche senzienti e creare impianti in grado di potenziare gli esseri umani."
Dark Ghost è il primo romanzo appartenente a questo genere, scritto da @eva_fairwald
In futuro lontano, Gaia è il nome della Terra scombussolata dal clima dove convivono esseri umani ed essere sintetici che possiedono una loro coscienza. Il protagonista indiscusso è Jo Jo Nishimura, un bio-hacker dall'incredibile fascino nipponico: non ha nemmeno il tempo di uscire di prigione che si trova coinvolto in problematiche che mettono a rischio la sua stessa vita. Con Jo Jo abbiamo modo di conoscere il mondo di Urbe Ancestralis, mentre con Adela, l'altra protagonista, di addentrarci a Nuova Eden, costruita in modo diametralmente opposto.
Ciò che ho apprezzato, oltre ai personaggi multiformi e interessanti, è stata l'ambientazione che buca la pagina e permette di attraversarne luoghi e abitudini come se ci si trovasse proprio lì, su Gaia. Il world building è l'essenza stessa del romanzo, costruito in maniera impeccabile e intrigante, perché si desidera pagina dopo pagina conoscere sempre di più il mondo dello Stargarden Universe.
Grazie a Eva posso dire di aver avuto un ritorno di fiamma per il genere fantascientifico, non vedo l'ora di leggere anche i prossimi romanzi appartenenti a questo universo!
Questo romanzo è il biglietto d’ingresso per lo Stargarden Universe, dove la Terra è diventata Gaia e l’umanità ha perso il senso che siamo abituati a dare a questa parola. Cosa significa, infatti, essere umani se si può fare l’upgrade delle proprie prestazioni cognitive? Se esistono creature sintetiche in tutto e per tutto simili a un essere umano che vivono, di fatto, in schiavitù? Se anche gli edeniti, che rifiutano la corruzione che ha pervaso Gaia, condividono una misteriosa connessione che li rende una comunità chiusa, una sorta di paradiso terrestre (Nuova Eden, got it?)
Una domanda intrigante attorno a cui si sviluppa una trama ricca di colpi di scena mentre segue le (dis)avventure di Jo Jo Nishimura, che sarà sì un po’ matto, ma è un matto con un cuore gigantesco. Anche se lui non lo ammetterà mai, abituato com’è a considerare la propria umanità come un frustrante limite alle proprie capacità di bio-hacker. Accanto a lui c’è Adela che, devo essere sincera, in più punti avrei preso a calci per i pregiudizi che scaglia contro il povero Jo in continuazione: ma è proprio nello scontro delle loro visioni agli antipodi che la domanda di prima emerge prepotente e mai scontata.
Ma il mio personaggio preferito è e resterà sempre Mei Lin: un nome che acquista un corpo e un volto solo nella seconda metà del libro, ma che accompagna sempre Jo Jo (in maniera più o meno letterale XD). La sua dolcezza, unita alle sofferenze che ha subito e all’ingiustizia che ancora sperimenta in quanto synt, è qualcosa che scioglie il cuore.
Più defilata è la presenza dei Mad Bros, Dex e Mike, che è l’unica nota di perplessità che Dark Ghost mi ha lasciato: il ritmo è travolgente come negli altri capitoli, ma la loro storia rimane in gran parte slegata dalle vicende degli altri due protagonisti e questo me li ha fatti apprezzare un po’ di meno. Gli ultimi capitoli però sono stati una bomba e sono curiosa di scoprire cosa succederà all’accampamento Mirage.
Alle spalle di questi personaggi sfaccettati e singolari c’è un mondo spietato, costretto a riassestarsi dopo cambiamenti epocali, in cui un’agenzia governativa si occupa di monitorare i cervelli dei cittadini e le classi superiori governano i Miser con pugno di ferro. E poi c’è Nuova Eden, di cui si sa pochissimo: è lì che spero di tornare presto, per sapere che fine faranno Jo Jo e Adela. Insomma, un’ambientazione che cattura l’immaginario del lettore: cosa si può volere di più in un romanzo fantascientifico?
"Dark Ghost", di Eva Fairwald, è il primo volume della trilogia cybernature "Ex tenebris", nonché debutto italiano del genere cybernature. Ma cos'è il cybernature? È una costola del cyberpunk, sottogenere fantascientifico, in cui tecnologia ed ecologia si intrecciano. Il bisogno di avanzamento tecnologico tipico dell'uomo, infatti, si va a scontrare con il desiderio di preservare la natura, tanto che, nello Stargarden Universe, sarà davvero difficile distinguere ciò che appartiene al mondo cyber da ciò che appartiene al mondo nature. Il romanzo si legge tutto d'un fiato, ma non è per nulla banale. Anzi, si potrebbero scrivere pagine e pagine di riflessioni e analisi sulle tematiche trattare, in maniera diretta o trasversale. Personalmente, posso solo dire che con la fantascienza ho un pessimo rapporto, eppure non vedevo l'ora di poter proseguire nella lettura, complice sia uno stile pulito e fresco, sia personaggi che funzionano perfettamente. Voglio specificare una cosa: non mi approccio quasi mai alla fantascienza perché fatico a entrare nel mondo descritto dagli autori, odio gli spiegoni e tendo a dimenticare nozioni e leggi che regolamentano gli universi fantascientifici, ma con "Dark Ghost" il problema non si è presentato. Nonostante le informazioni da incamerare siano molte, la Fairwald riesce a inserirle con maestria, senza mai cadere nell'eccesso o nell'infodump. Unico avviso ai lettori: la storia non è autoconclusiva, bensì continua con "Dark Blossom", il secondo romanzo, scritto da Keri Blake. Non ci resta che attendere. Consigliatissimo!
Per chi volesse scoprire qualcosa di più sullo Stargarden Universe, è già uscito il terzo romanzo, autoconclusivo, di Robert H. Gates. Che, sì, leggerò senza ombra di dubbio.