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L'ordine delle cose

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La malerba non muore mai. E a volte uccide…

Le battaglie contro pervicaci rose rampicanti e i progetti per eleganti bordure all’inglese; i bicchieri di barbera goduti in religioso silenzio con l’amico Osvaldo e le mai più di tre parole scambiate con gli altri valìt. È questa la sua vita da giardiniere, e a Guido sta bene così. Meglio che il passato – l’appartamento a Parigi e il lavoro di «naso» per una prestigiosa casa profumiera – rimanga dov’è e non superi le montagne della Valle Cervo, il luogo che l’ha visto nascere e che, dopo vent’anni, lo ha riaccolto alla sua maniera, senza cerimonie. Una valle che, come lui, custodisce molti ricordi e molti segreti, e che adesso sembra sia stata dimenticata da Dio e dagli uomini. A rompere l’equilibrio ci pensa una visita del commissario per una sorta di consulenza botanica. In città è stata uccisa una donna, gli indizi scarseggiano e allora tutto potrebbe essere utile all’indagine, come la busta piena di semi trovata in una tasca del suo vestito. Ma che tipo di semi sono? Per Guido alcuni sono semplici da riconoscere, mentre altri sono un vero e proprio mistero. E la cosa più strana è che sembrano tutti di piante infestanti. Di malerbe. Sebbene Guido non conosca la vittima e sappia che col commissario è meglio non scherzare troppo, subito scatta in lui la curiosità di saperne di più, di entrare nella vita ordinata e prevedibile di una donna che, forse, dell’ordine e della prevedibilità era diventata prigioniera. Ma quando scopre che la povera vittima, in realtà, per lui non è poi una sconosciuta, ecco che la curiosità diventa ossessione…

400 pages, Paperback

First published October 1, 2021

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About the author

Linda Tugnoli

5 books5 followers
Linda Tugnoli vive tra Roma – dove lavora come autrice e regista di documentari, soprattutto per la Rai – e la campagna sabina, dove abita in un casale con il marito, tre figli, un orto, una serra e svariati cani di grossa taglia che periodicamente devastano l'orto e la serra. Ha contratto anni fa quello che gli inglesi chiamano il bug del giardiniere: una spiccata tendenza a parlare troppo di piante e di fiori. Le colpe degli altri è il suo romanzo d’esordio.

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Profile Image for Aurora.
45 reviews2 followers
May 17, 2022
Appena letta l'ultima pagina, ho fatto un elogio alla Madonna.
Profile Image for Giuliana Del Vesco.
33 reviews
January 18, 2022
E' decisamente molto piacevole accompagnare Guido nei giardini, in montagna insieme ai suoi cani, insieme alle poche anime con cui ha deciso di condividere il suo vivere del suo mondo, in un certo senso persino sentire il suo dolore interiore. Anche questa volta alla fine la sua sensibilità, così ben nascosta, non gli permette di rimanere estraneo alla ricerca di un'assassino. Il fascino di questo libro, come del precedente, per me sta tutto nell'armonia del suo vivere il mondo assaporando la meraviglia che lo circonda, un po' fuori dal mondo e dal tempo, nella quale possiamo lasciarci coinvolgere, cullare e assaporare
24 reviews1 follower
October 20, 2021
Le battaglie contro pervicaci rose rampicanti e i progetti per eleganti bordure all'inglese; i bicchieri di barbera goduti in religioso silenzio con l'amico Osvaldo e le mai più di tre parole scambiate con gli altri valìt. È questa la sua vita da giardiniere, e a Guido sta bene così. Meglio che il passato – l'appartamento a Parigi e il lavoro di «naso» per una prestigiosa casa profumiera – rimanga dov'è e non superi le montagne della Valle Cervo, il luogo che l'ha visto nascere e che, dopo vent'anni, lo ha riaccolto alla sua maniera, senza cerimonie. Una valle che, come lui, custodisce molti ricordi e molti segreti, e che adesso sembra sia stata dimenticata da Dio e dagli uomini. A rompere l'equilibrio ci pensa una visita del commissario per una sorta di consulenza botanica. In città è stata uccisa una donna, gli indizi scarseggiano e allora tutto potrebbe essere utile all'indagine, come la busta piena di semi trovata in una tasca del suo vestito. Ma che tipo di semi sono? Per Guido alcuni sono semplici da riconoscere, mentre altri sono un vero e proprio mistero. E la cosa più strana è che sembrano tutti di piante infestanti. Di malerbe. Sebbene Guido non conosca la vittima e sappia che col commissario è meglio non scherzare troppo, subito scatta in lui la curiosità di saperne di più, di entrare nella vita ordinata e prevedibile di una donna che, forse, dell'ordine e della prevedibilità era diventata prigioniera. Ma quando scopre che la povera vittima, in realtà, per lui non è poi una sconosciuta, ecco che la curiosità diventa ossessione...


Linda Tugnoli anche stavolta ha fatto centro!

Non vedevo l'ora di leggere questa seconda avventura di Guido, il giardiniere che parla poco e che è nato e vive nella meravigliosa Valle di Cervo.

In questa storia Guido si trova ad indagare (si perché a dir la verità è proprio lui che indaga più che il commissario...) partendo da una bustina di strani semi che vengono ritrovati nelle tasche della vittima.

Vittima che forse non sarà poi così sconosciuta...

Ho letto entrambi i libri di Linda Tugnoli e credo, senz'ombra di dubbio, che ne L'ordine delle cose si sia superata ed abbia raggiunto una maturazione nello stile.

La storia è magistralmente disseminata di indizi ma fino alle ultime pagine il lettore non arriva alla soluzione del giallo.

Al di là dell'ambientazione che è una delle protagoniste principali del libro, in cui ti trovi a salire i tornanti fino a casa di Guido, sotto una copiosa fiocca venuta giù fuori stagione ad ottobre, e della natura che spicca con preponderanza tra le pagine, ciò che la fa da padrone sono i rapporti umani tra i protagonisti del libro.

Uno su tutti è il rapporto di stima, di soggezione, di collaborazione e di sottile e fine amicizia fra Guido e il commissario che si affida a lui e ne riconosce le qualità umane e la perspicacia ed il fiuto investigativo nonostante il carattere ombroso e taciturno.

Commissario che, uomo del Sud, è agli antipodi di Guido sia caratterialmente che per abitudini.

Il lettore poi si affeziona anche agli altri personaggi: l'Osvaldo compagno di bevute e dispensatore di saggezza, il Carlino, il Giovannino e la Rita.

Tutti valìt come lui: gente rude, di poche parole, con un grande cuore e che va dritta al centro delle cose senza troppi fronzoli.

Un giallo che va centellinato, non letto con troppa fretta, perché va assaporato, vanno gustati tutti gli spaccati degli ambienti in cui le vicende si svolgono.

Si percepisce che Linda Tugnoli è abituata a "maneggiare" le immagini: usa le parole come la sua telecamera e tu, lettore, vedi la storia!

Così come traspare l'amore e il trasporto che prova per la botanica e fa interessare all'argomento anche persone che come chi scrive non ha per niente il pollice verde, lo stesso amore e trasporto che Linda mette nei suoi meravigliosi documentari.

Ora, nell'aspettare il terzo episodio (quando è pronto Linda?) l'augurio è quello di vedere presto Guido sugli schermi televisivi.
Profile Image for Federica Politi.
223 reviews17 followers
February 24, 2023
📖”Ognuno reagisce al dolore in maniera diversa”.
L’ordine delle cose

📝Guido, tornato alle montagne della valle Cervo dove è nato e cresciuto, dopo che un tragico evento l’ha strappato alla vita che conduceva a Parigi, fa il giardiniere. Come già successo nel precedente romanzo, il commissario cerca la sua consulenza, questa volta riguardo a degli strani semi trovati nelle tasche di una donna che è stata uccisa in un parco di Biella, suscitando in lui un tipo non solo di curiosità ma di autentico interesse nei riguardi della vittima che lo spinge a svolgere una sua indagine ufficiosa.

📖”Certe persone sembra che nascono infelici.”

📝Secondo romanzo con protagonista il giardiniere Guido Boggio-Martinet, che ho ritrovato con rinnovato piacere, per la particolarità del suo personaggio, per il carico di dolore che cerca di dissimulare ma che non riesce a lasciare andare, per i divertenti sipari che si aprono quando incontra il commissario, mettendo sul tavolo le loro numerose differenze ma giungendo sempre ad un punto in cui, seppur da direzioni lontane, collimare.

📖”Era una storia così semplice e insieme così misteriosa. Come le storie di tutte le persone, forse.”

📝Una storia che affonda le sue radici nell’animo dei suoi personaggi. Una storia che parla del coraggio necessario al cambiamento, al sovvertire
un’ intera esistenza trascorsa lungo i bordi che ci hanno eretto intorno e che noi abbiamo contribuito a fortificare con il silenzio. Una storia d’amore, che rende prigionieri, che rende liberi. Una storia in cui le ombre avanzano come piante infestanti provando a distruggere il più possibile.

📖”La vita non ha sottotitoli, e la trama spesso è confusa, la capisci solo dopo, sempre se la capisci.”
Profile Image for Eleonora Benzi.
45 reviews
April 13, 2026
Questo libro l’ho comprato per caso in un’edicola durante una passeggiata fatta per distrarmi dall’ansia durante il primo anno di università, da subito mi ha colpito la frase che è riportata sulla copertina e così ho deciso di portarlo a casa.

Onestamente quella frase mi ha fatto pensare che il libro nel complesso sarebbe stato più inquietante, cosa che non ho trovato tranne che per la parte finale, ma nonostante questo mi è piaciuto e non sarei mai riuscita ad arrivare all’effettivo assassino prima del momento in cui viene svelato, cosa che comunque apprezzo all’interno di un giallo.

Mi è piaciuta molto l’ambientazione, sono infatti una grande fan dei libri che raccontano della vita di montagna, e ho trovato molto azzeccati i dialoghi e le frasi in dialetto piemontese che si sposano bene con lo scenario in cui avviene il romanzo.

In generale, è un bel libro e sicuramente sarebbe interessante leggere altro della stessa autrice.
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