Un grande thriller storico Un’antica piaga mortale sta per tornare 1510. A Venezia la peste riempie le calli di cadaveri. Giorgione sta trascorrendo nel suo studio il coprifuoco imposto a tutti i veneziani, quando la sua nuova opera, la Tempesta maledetta , viene esposta per la prima volta. Ma l’identità della figura femminile che vi è dipinta provoca un vero scandalo in città. E la situazione precipita quando il quadro svanisce nel nulla, come la Giorgione è costretto a lasciare il suo studio per salvarsi la vita e a indagare nei vicoli sferzati dalla malattia. 2020. Mentre i morti da Coronavirus aumentano, le gallerie d’arte di Londra, New York e Venezia chiudono e le città si svuotano sotto l’effetto del coprifuoco. Ma il rischio di contagio non ferma la criminalità: un famoso dipinto, la Tempesta maledetta di Giorgione, viene rubato. Quando a Venezia e a Londra vengono uccisi due commercianti d’arte, Gil Eckhart si mette sulle tracce dei responsabili e si trova alle prese non solo con le restrizioni imposte dalle quarantene e con la spietatezza dei criminali, ma anche con un misterioso informatore che prende a tormentarlo, suggerendo che la chiave per scovare il colpevole sia legata alla figura di Giorgione… A volte la realtà supera di gran lunga la finzione letteraria Il romanzo evento sull’epidemia che sta devastando il mondo Hanno scritto dei suoi «Formidabile. Conquista e seduce il lettore. Spettacolare.» Matteo Strukul «Alex Connor raggiunge un equilibrio narrativo che si divide tra storia, fiction e caratterizzazione di un elemento spesso tralasciato nei romanzi dedicati agli artisti realmente l’interpretazione del loro spirito.» Marcello Simoni su Tuttolibri «Il giallo di Alex Connor, ai primi posti della classifica dei libri più venduti, è ambientato nel mondo dell’arte.» Il Corriere della Sera «Un thriller bestseller. un’autrice che possiamo definire, senza ombra di dubbio, la nuova Dan Brown al femminile.» Libero «Un thriller scritto ad arte, una trama elaborata fitta di colpi di scena di cui sono protagonisti uomini avidi e ambiziosi.» Tu Style
Alex Connor È autrice di thriller e romanzi storici ambientati nel mondo dell’arte, tutti bestseller. Lei stessa è un’artista e vive in Inghilterra. Cospirazione Caravaggio , uscito per la Newton Compton nel 2016, è diventato un bestseller ai primi posti delle classifiche italiane. Con Il dipinto maledetto ha vinto il Premio Roma per la Narrativa Straniera. La Newton Compton ha pubblicato anche la sua trilogia su Caravaggio, composta da Caravaggio enigma , Maledizione Caravaggio ed Eredità Caravaggio , e poi Goya enigma , I Lupi di Venezia e Tempesta maledetta .
Alexandra Connor (aka Alex Connor) was born in UK and lives in England. She is an author, artist and art historian. Also arts presenter on TV and in 2018 won the Rome Prize for Isle of the Dead, aka Il Dipinto Maledetto. Fellow of Royal Society of Arts, listed in Debretts 'Prominent People of Today.'
In genere dei thriller mi piace il graduale avvicinamento alla verità, capire come si sta dipanando la matassa. Qui per 300 pagine si gira intorno agli stessi personaggi, agli stessi possibili moventi, i morti aumentano, nessuna evidente evoluzione, e a 10 pagine dalla fine tutto viene svelato, tipo "deus ex machina". Na. E quando ho scoperto che parlava (anche) di covid volevo lanciarlo dalla finestra.
Forse si meriterebbe le tre stelline, ma io, che odio quei thriller in cui tutti sono sospettati e ancor di più quelli in cui tutti sono in qualche modo implicati nel caso in questione, preferisco attribuirgliene due. Pesa, inoltre, anche la profonda delusione generata dall'assenza di un collegamento significativo tra presente e passato.
Tempesta maledetta è un grande thriller storico, opera di Alex Connor, un’autrice con all’attivo un lungo elenco di romanzi che mi sono promessa di leggere il prima possibile. La trama vede, innanzitutto, due ambiti temporali diversi alternarsi e intrecciarsi tra di loro: il presente, con gli effetti devastanti della pandemia di Coronavirus, e un lontano passato, quello della Venezia dei primi anni del ‘500, colpita dalla peste. A unirli non c’è soltanto il contesto epidemico, ma anche quello artistico: Giorgione in persona nel primo Cinquecento veneziano racconta le sue vicende d’amore e di vendetta legate alla sua opera, La tempesta, che è anche al centro degli intricati legami tra i personaggi presentati sul piano temporale più attuale. Una serie di strani omicidi colpisce il mondo dei galleristi divisi tra Londra, New York e Venezia e l’opera del Giorgione sembra esserne la causa scatenante. Le indagini svelano un po’ per volta il marcio dietro la patina dorata e le luci sapientemente orchestrate delle gallerie d’arte, l’opportunismo incipiente, la bramosia crescente del genere umano farsi sempre più avida fino a cambiare la natura stessa dell’uomo in termini hobbesiani: ogni uomo si comporta da lupo nei confronti dei propri simili. A quest’immagine ho pensato quando l’autrice descrive i branchi di cani affamati che giravano per le calli di Venezia sbranando i cadaveri e insidiando i vivi come nel caso di Giorgione. Il parallelismo fra le due situazioni continua, poi, mettendo in risalto la forza del sentimento nel caso dell’artista cinquecentesco, ma anche nei legami tra alcuni protagonisti nella dimensione attuale: l’amore dà la vita, la mantiene in salvo, se ne prende cura, ma anche porta a eccessi rancorosi che possono sfociare nel più pericoloso degli istinti. Ho amato la Venezia descritta dagli occhi del pittore, pur così lontana nel tempo e ferita, e mi sono persa nel cercare le varie analisi che i critici hanno dato al suo dipinto. Certo, l’autrice vi introduce elementi originali e romantici, ma rimane fedele a molti particolari della storia del dipinto stesso. Guardandolo nuovamente con gli occhi del lettore, vi ho visto i due protagonisti in primo piano, con la tempesta che segnerà in modo ineluttabile le loro vite in lontananza, incipiente e pericolosa. Lo stile dell’autrice è favoloso, denso e vigoroso, senza pause, con il potere di tenere in pugno il lettore lasciandogli a mala pena il tempo di respirare e di assimilare i nuovi elementi presentati di capitolo in capitolo. Il linguaggio è ricco e articolato, sia nelle descrizioni che nei dialoghi, sapientemente alternati. Complimenti all’autrice e anche a chi si è occupato della traduzione: davvero un gran bel lavoro. Il lavoro di ricerca che si respira tra le righe è poderoso, così come la competenza e la preparazione personale dell’autrice. Un grande thriller impregnato di storia, ma anche estremamente attuale, un romanzo imperdibile e avvolgente. Consigliatissimo!
Una lettura lenta e sofferta, che mi ha preso troppi giorni per terminare questo cupo romanzo.
Amo sempre quando un libro viaggia sul doppio binario della storia, ma questa volta mi ha terribilmente tediato.
Ho apprezzato la parte storica sugli ultimi mesi del Giorgione, sia la narrazione che il contenuto sono stati gradevoli: i metodi arcaici usati dai medici per limitare il contagio, la prosa con la quale gli eventi vengono descritti, i sentimenti così idealizzati.
Ma la parte attuale, assolutamente no.
Gil Eckhart si occupa di crimini d’arte e viene ingaggiato dalla polizia londinese per far luce su una serie di omicidi avvenuti fra galleristi eminenti.
Una rassegna di personaggi che poco appassiona, intrighi che, anche quando vengono svelati, non lasciano quello stupore che solitamente un giallo provoca.
L’ambientazione cupa e tetra di una Londra ai tempi del coronavirus, ma decisamente in uno scenario molto più apocalittico, mettono angoscia.
Così è per me, ma probabilmente per tante altre persone: quando una situazione la stai vivendo non ti piace affrontarla anche in un momento di evasione quale la lettura dovrebbe essere, e molte volte sono stata sul punto di abbandonare il romanzo perché non ne tolleravo più la prosecuzione.
E’ stato un ottimo sonnifero, due pagine e mi ritrovavo in automatico nel mondo dei sogni.
Non mi sento di dare una stella perché, inesattezze a parte, il libro è scritto bene, ma la trama proprio non mi ha catturata.
Ganha pontos por usar dois períodos históricos com elementos em comum e fazer uma fusão interessante entre arte e investigação criminal.
Contudo, a utilização de elementos dramáticos para a criação de suspense e a crescente tensão em detrimento dos procedimentos correctos numa investigação criminal tida como urgente, cria alguma confusão.
O facto de ter vários momentos de importância narrativa a serem resolvidos pelo princípio da conveniência também não é uma grande ajuda.
No geral, gostei do livro, da ideia e da composição. Do tema e da ligação passado | presente. Percebo a crítica de quem refere "demasiada" pandemia. Num período mundial em que ao ler pretendemos nos afastar momentaneamente da clausura e da doença, ler um livro em que este tema é constantemente referido e descrito pode-se tornar incómodo.
A me lei piace tanto, e questo libro conferma. Amore e intrighi; Londra, Venezia e New York. Assolutamente consigliato. Il parallelismo tra la peste di Giorgione e il coronavirus dei tempi nostri mi ha colpita parecchio.