Genuino, inquieto e un po' naïf, questo Jesus moderno, che ci fa ridere, dubitare e pensare. Vive in una Nazareth appena italianizzata (o forse è il contrario?) ed è un uomo del nostro tempo, con una schiettezza disarmante e una propensione "inspiegabile" per il deserto e il wi-fi, uno strampalato amico di nome Peter con cui condivide la passione per Bob Dylan e la chitarra, una mamma un po' troppo giovanile preoccupata per i capelli incolti del figlio e per la sua assurda idea di diventare profeta (con tutti i profeti disoccupati in giro per la Galilea!), e infine una figura paterna burbera e bonaria come Joseph, tanto simile a Bobo, a cui sarà impossibile non affezionarsi. Tra il timore che la falegnameria del padre venga mangiata dall'Ikea, le astuzie di un demonio che lo tenta con la succosa rivelazione dell'identità di Elena Ferrante, le incursioni di un Salvini armato di rosario e le ricette miracolose di un fiducioso Di Maio, Jesus teme davvero di perdere di vista quale sia la sua strada. Forse l'unico modo per sbarcare il lunario è offrire la sua storia a un editore... peccato che Marco, Giovanni, Luca e Matteo abbiano già avuto la stessa idea!
Sergio Staino is an Italian comics author, satirist and film director. After graduating in architecture, he moved to Scandicci. His comics debut was with Bobo, an autobiographical character, published in the magazine Linus starting from 1979. In the 1980s he collaborated with the newspapers Il Messaggero and L'Unità, for which he still works. In 1986 he founded the satirical magazine Tango. From 1987 to 1993, he also directed satirical TV shows for Rai 3, such as Teletango and Cielito Lindo; in this period he also directed several movies, including Cavalli si nasce (1989) and Non chiamarmi Omar (1992). (Source: Wikipedia)
“Babbo, quando scappammo noi all’estero, come eravamo catalogati: profughi, perseguitati o migranti economici?” “Che cavolo dici, Jesus? Siamo scappati in Egitto, mica in Europa!”
Con "Hello, Jesus!" Sergio Staino riesce ancora una volta a sorprendere con il suo sguardo ironico e disincantato sul mondo. Il libro mescola leggerezza e profondità, facendo dialogare fede, politica e quotidianità con un tono che oscilla tra la satira pungente e la riflessione sincera. Ho apprezzato in particolare la capacità di Staino di far sorridere senza mai essere banale, ma anche di porre domande autentiche, che restano con il lettore ben oltre l’ultima pagina. Lo stile diretto, accompagnato da un umorismo intelligente e spesso affettuosamente dissacrante, rende la lettura scorrevole e stimolante. Un libro che si legge d’un fiato, ma che invita anche a fermarsi, ridere di noi stessi e riflettere sul senso delle nostre convinzioni. Amarissima, ma azzeccatissima, l'ultima vignetta, degna conclusione. Consigliatissimo a chi ama la satira d’autore e la capacità rara di coniugare sorriso e pensiero critico.