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Alice Allevi #8

La ragazza del collegio

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Alice è tornata dopo un intenso periodo vissuto a Washington insieme a Claudio Conforti, e c’è una ragione precisa dietro la decisione della coppia più scintillante della medicina legale. Per Claudio, infatti, questa è l’occasione della la Wally sta per andare in pensione e la corsa alla successione in qualità di direttore dell’istituto sembra aperta e subito chiusa; CC sembra la persona ideale per assurgere al ruolo di nuovo ‘Supremo’ dell’istituto. Ma, mentre lo scatto di carriera di Claudio, contro ogni previsione, si rivela tutt’altro che facile, Alice – ora medico legale praticante a tutti gli effetti – si trova coinvolta non in uno ma in ben due casi che presto si dimostrano in grado di mettere alla prova il suo ben noto fiuto investigativo. Da un lato, l’incidente stradale di cui è vittima una giovane studentessa di un prestigioso collegio potrebbe nascondere qualcosa di più terribile della semplice fatalità, anche perché il colpevole è fuggito e sembra impossibile stanarlo. E dall’altro c’è di mezzo un bambino smarrito che non parla e di cui non si sa bene nemmeno l’età. Spinta dalla sua naturale empatia, e da una buona dose di voglia di ficcanasare, Alice si troverà coinvolta dalle due vicende, molto più intimamente di quanto lei (e CC stesso) si potevano mai immaginare.

235 pages, Kindle Edition

First published October 12, 2021

21 people are currently reading
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About the author

Alessia Gazzola

28 books828 followers
Alessia Gazzola, nata a Messina nel 1982, è medico chirurgo specialista in medicina legale. Ha esordito nella narrativa con il romanzo L’allieva, che ha fatto conoscere e amare al pubblico italiano, e a quello dei principali Paesi europei dove è uscito, un nuovo e accattivante personaggio: Alice Allevi. Ama viaggiare, leggere e cucinare. Vive a Verona con il marito e le sue due piccole bambine.

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Community Reviews

5 stars
425 (28%)
4 stars
626 (41%)
3 stars
364 (24%)
2 stars
72 (4%)
1 star
7 (<1%)
Displaying 1 - 30 of 134 reviews
Profile Image for Angigames.
1,417 reviews
October 14, 2021
E tu devi accettare che la morte esiste. Esiste il male, esiste l'ingiustizia.
Di questo noi ci occupiamo


Quando mi sei mancata Alice? Quanto?
Tanto. TANTISSIMO!😢
E so di non essere obiettiva, so di essere un po' di parte, ma ritrovarla è stato bellissimo e la Gazzola questa volta ha fatto bene tutto! Ho adorato tutto! 🔝

Confesso: ero preoccupata. Molto preoccupata, volevo che la parte gialla fosse fatta bene…
E (per me) questa volta l'autrice si è superata! È accurata, intricata, avvincente semplice ma non banale, non tirata via, non scritta tanto per…

E Alice? Alice è Alice. Dolce, appassionata, avventata e pazzarella. Si mette in mezzo, tira conclusioni e si butta a capo chino sulle cose. Alice deve fare i conti con un grande dolore, che si porta dentro dal volume precedente, che rischia di farle perdere la bussola e il contatto con la vita intera.
Alla Gazzola vanno i miei complimenti, è riuscita a trattare questo tema in maniera equilibrata. Senza troppo dramma, ma senza sminuire il dolore, il desiderio e la voglia di voler realizzare un sogno…
Claudio è CC in tutto e per tutto. Capace di battutine acide quando meno te lo aspetti, ma anche di gesti di affetto e di generosità quasi impensabili. Claudio è la bussola che tiene ancorata a terra Alice. È il cuore pulsante dell’intera serie, alla fine! ❤

ADESSO. È la seconda volta che mi tocca salutare questi due. Il mio cuore si è spezzato (di nuovo) lo ammetto senza alcun problema…😭
Posso aspettare benissimo altri 3/4 anni, l'importante Alessia, è che tu mi dia una storia sempre spumeggiante, dolce, intrigante e degna di essere letta tutta d'un fiato… PROPRIO COME QUESTA!

ADORO TROPPO
💞
Profile Image for Giuls.
1,801 reviews137 followers
October 18, 2021
Dopo il settimo libro su Alice Allevi, quando la Gazzola aveva fatto intendere di avere concluso, almeno per un po’, con questa protagonista avevo provato a leggere altro dell’autrice, ma non avevo mai ritrovato la stessa atmosfera.
Nel momento in cui è uscita la notizia dell’uscita di questo romanzo, quindi, ho incominciato a fare il conto alla rovescia, fiondandomi poi sul libro appena ho potuto.
Allo stesso tempo, però, avevo anche un po’ paura di questo romanzo: temevo in un libro scritto solo sull’onda del successo televisivo, ma poi inconsistente. Ma per fortuna questo non è accaduto, anzi, l’ho trovato forse il miglior romanzo della serie.

Alice, la dolce, spensierata, appassionata Alice mi era mancata, ma proprio tanto. E il sarcastico e un po’ burbero Claudio forse ancora di più. L’averli ritrovati è stata una cosa che mi ha scaldato il cuore, rientrare nel loro mondo fatto di autopsie e giri per Roma per ficcare il naso dove non si dovrebbe è stato un po’ come tornare a casa.

La parte gialla, poi, è fatta particolarmente bene, l’ho trovata intrigante ed interessante e non è mai risultata troppo banale o scontata, anzi, fino alla fine sono rimasta abbastanza con il fiato sospeso (ma forse più per le motivazioni che per il vero assassino, quello era abbastanza intuitivo…)

Il grandissimo difetto di questo romanzo? È che di nuovo mi tocca dire addio ad Alice e CC. Ma sempre nella speranza che anche questo sia solo un lungo arrivederci (come Alessia lascia intuire dai suoi ringraziamenti…).
Profile Image for Annabella.
1,040 reviews
October 13, 2021

«Chi te l’ha detto? Sei nella mia mente, tu?» Segue un silenzio durante il quale mi avvinghio al suo braccio e che lui riempie, a sorpresa, dicendo: «Sei brava con i bambini di tuo fratello».


«Alice, okay, forse non era il momento giusto per parlarti, però... Io mi preoccupo per te. Perché ti amo. Ti amo profondamente, quanto nessuno prima di te, per sempre...»


E vabbè, Folks il piantino c'è stato. CSC, un par di pifferi. Come dicono gli Anglofoni, he's Simp con tutte le carte in regola.
Profile Image for Anna.
179 reviews39 followers
October 20, 2021
In realtà 2 stelle proprio perché è la Gazzola.
La storia, cioè, va da sé, scorre liscia divertente con quel tono e stile ormai suo e super piacevole, una carezza. Ma la storia in realtà questa volta proprio poco…poco accattivante, poco “gialla” poco coinvolgente…poco coinvolta lei! E la parte “maternità” davvero un po’ troppo…secondo me inutile inserire un così ampio spezzone che ahimè si poteva prevedere come andasse a finire…fine a se a te sso. Boh peccato, ero così contenta che Alice tornasse ma in realtà sembra un torno perché devo ma me ne vado di nuovo, senza aggiungere niente di nuovo anzi, tutti i personaggi secondari proprio annullati…
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Eleonora.
190 reviews6 followers
October 20, 2021
"Caspita, è come mettermi le ciabatte dopo aver camminato sui tacchi". Commenta così Alessia Gazzola il ritorno alla scrittura delle avventure di Alice Allevi. Credo che anche per i lettori la sensazione, alla scoperta dell'uscita del romanzo, sia stata esattamente la stessa: com'è bello tornare nella vita di Alice e CC.
La coppia, dopo aver vissuto per due anni a Washington, rientra a Roma e si ritrova subito travolta dagli eventi: Claudio sogna di diventare direttore dell'Istituto di Medicina legale mentre Alice, un po' sconsolata dai tentativi a vuoto di rimanere incinta, viene coinvolta in due casi molto particolari.
Un'indagine che parte dal ritrovamento del cadavere di Francesca, giovane studentessa e ospite di un collegio, per arrivare alla ricerca della famiglia di Emi: un bambino di origini africane che, a causa di un deficit del linguaggio, non riesce a spiegare il fatto di trovarsi solo a Roma.
Alice, con la solita grinta e determinazione, cercherà in tutti i modi di trovare il nesso tra i due fatti così da far ricongiungere il piccolo con la propria famiglia e con il proprio passato.
Ho iniziato questo romanzo con molti dubbi: l'ottavo volume (Il ladro gentiluomo) segnava una degna conclusione della saga e avevo paura che il ritorno di Alice potesse essere scontato e banale. Tutto il contrario! Ho divorato il libro in poche sere e credo sia uno dei più belli scritti finora dall'autrice che, a mio parere, si riconferma una delle penne italiane più brillanti del momento. Super consigliato!
Profile Image for Georgiana 1792.
2,417 reviews162 followers
November 14, 2022
Nei ringraziamenti Alessia Gazzola dice che scrivere un nuovo episodio di Alice dopo aver chiuso - provvisoriamente, a quanto pareva - la serie è stato come mettermi le ciabatte dopo aver camminato sui tacchi. E per me è stato proprio lo stesso, perché sono finalmente tornata nel top della mia comfort zone con le letture. Il caso, naturalmente, è stato alla fine molto più banale di tutte le arzigogolate ipotesi che avevo fatto nel leggerlo, quindi sono rimasta un po' delusa sia perché mi sono sentita un po' perfida per aver pensato male di persone che in realtà non solo erano innocenti, ma sfioravano addirittura la santità, sia perché la soluzione era fin troppo scontata. Ma io non leggo Alice per la trama gialla, naturalmente. Spero comunque che Alessia Gazzola voglia continuare a far tornare Alice in Italia - per le ferie, magari - perché la sua rivalità con Sofia Vattimo per le confidenze professionali del vicequestore Calligaris è davvero molto, molto promettente!
Profile Image for La Biblioteca di Eliza.
590 reviews90 followers
December 14, 2021
https://www.labibliotecadieliza.com/2...

Avevamo lasciato Alice e Claudio ben 3 anni fa. Era il 2018, il mondo ancora non aveva conosciuto la pandemia, il lockdown, l'isolamento, ma noi lettori della Gazzola eravamo già entrati in una nostra piccola crisi privata. L'autrice voleva abbandonare per un po' la sua protagonista per eccellenza, lasciarla nel suo brodo per dedicarsi ad altri progetti, progetti che ci hanno fatto conoscere Costanza e Angelica ma che ... si insomma... cosa ne era di Alice? Con gioia abbiamo appreso che lei e CC sarebbero tornato in libreria e nelle nostre case e con gioia il giorno dell'uscita ho fatto il mio ordine e acquistato la mia copia de La ragazza del collegio.

Alice e Claudio sono tornati! Da Washington rientrare a Roma non è semplice ma la motivazione è più che buona: la Wally sta per andare in pensione e Claudio è uno dei papabili a vincere il concorso che decreterà il suo successore. Alice lo segue a ruota per terminare il dottorato e continuare a fare il medico legale. Infatti la Procura la arruola per un omicidio stradale: una studentessa è stata investita da un automobilista che si è dato alla fuga e lei ne dovrà fare l'autopsia. Tutto qui? No troppo semplice, perchè il duo Alice e CC si troverà anche davanti al piccolo Emery, un bimbo abbandonato ma che forse ha un legame con qualcuno di già noto.

Se non sbaglio siamo al nono libro della serie. Il precedente, Il ladro gentiluomo, mi era piaciuto un sacco e avevo trovato una vera svolta in una serie che iniziava ad essere lunga. Con questo nuovo capitolo devo purtroppo fare un passo indietro. Non ho trovato, infatti, lo sprint del libro precedente, quel quid che dia una marcia nuova alla serie e non mi faccia pensare che forse Alice ha detto il suo ed è ora di cambiare strada. La storia è curiosa e avvincente per carità, ma ora mi aspetto qualcosa in più, voglio qualcosa in più e non mi accontento più di quello che potrebbe essere un buon terzo o quarto libro. Sono troppo categorica? Ops, scusate, però è vero e il motivo è semplice: mi sono affezionata ad Alice e Claudio, li ho visti crescere insieme, separati, di nuovo insieme, di nuovo separati e ora speravo in un passo avanti e non indietro.

Detto questo la lettura è stata un piacere, ci si diverte, ti scende qualche lacrima e si smuove anche una buona dose di rabbia davanti a certi episodi. È stato bello ritrovare Alice e Claudio, purtroppo quasi non vediamo il nutrito mondo che solitamente li circonda, anzi i personaggi che hanno popolato i romanzi precedenti sono quasi tutti scomparsi, appena citati o visti di sfuggita. E questo è un peccato.
Mi aspettavo di certo una storia diversa, più complessa, più matura e vicina a quella del libro che l'ha preceduta; mi ha intrattenuta ma ... ecco, diciamo che resta un grosso "ma" alla fine di questo libro.
Profile Image for Eva Gavilli.
560 reviews147 followers
February 13, 2022
Finalmente è tornata Alice,e guadagna subito 5 stelle!
In questo nuovo capitolo de L'allieva, troviamo un'Alice più matura, più consapevole, meno pasticciona ed imbranata, insomma, una Alice adulta, ma sempre pronta a "non farsi i fatti propri" ed indigare sui casi di omicidio per i quali è chiamata ad eseguire l'esame autoptico. Anche Claudio è cresciuto e rivela il lato più dolce ed umano di sè, pur conservando tutto il suo carisma e l'autoconsapevolezza di essere "the best" anatomopatologo al mondo. Un pò in ombra tutti gli altri personaggi: solo Calligaris ha ancora un ruolo di primo piano, e non poteva essere altrimenti, mentre i vari Lara, Paolone, la Wally, Cordelia e la famiglia Allevi rimangono sullo sfondo, ci sono, fanno ancora chiaramente parte della vita di Alice ma non hanno più quel ruolo avuto nei primi libri.
***
Alice is back, and immediately earns 5 stars!
In this new chapter of “L'Allieva”, we meet a more mature, more aware, less clumsy and awkward Alice, in short, an adult Alice, but always ready to "not mind her own business" and investigate the murder cases for which she is called to perform the autopsy exam. Claudio too has grown up and reveals the sweetest and most human side of himself, while retaining all his charisma and self-awareness of being the best pathologist in the world. All the other characters are a little in the shade: only Calligaris still has a leading role, and it could not be otherwise, while the various Lara, Paolone, Wally, Cordelia and the Allevi family remain in the background, they are there, clearly they're still part of Alice's life but they no longer have that role they had in the early books.
Profile Image for Emanuela.
940 reviews2 followers
January 10, 2022
Alice, tu questo vizio di giocare alla Signora in giallo devi togliertelo. E' stupido, inutile e potenzialmente pericoloso.... ma noi come faremmo se Alice non imitasse la Signora in giallo???

Sono molto contenta che la Gazzola abbia deciso di farci rincontrare la sua Alice, mi mancava. Una storia interessante e molto toccante, che ho letto come sempre piacevolmente.
Quattro stelle e mezzo.
Questo mezza stellina manca per i personaggi; mi è dispiaciuto che i simpatici Cordelia, Lara, Paolone e la stessa Wolly siano rimasti in secondo piano, ma soprattutto perché non ho ritrovato i vecchi Alice e Claudio, non sono gli stessi dei libri precedenti, mancano di quelle loro caratteristiche che me li hanno fatti amare. Mi è mancato il sarcasmo di Claudio, che in questa storia sembra "spento" e quasi un personaggio secondario, l’allegria e la freschezza di Alice, che maturando ha perso un po’ della sua spensieratezza, ma soprattutto la sua goffaggine, infatti, nonostante abbia molto apprezzato che la parte gialla abbia preso il sopravvento su quella rosa, mi è mancata soprattutto la tipica ironia della Gazzola.

E' ora di dire nuovamente addio ad Alice che, come dice la Gazzola, lasceremo tranquilla per un po' di tempo. Tanto, lo sapete com'è fatta, alla fine torna sempre.
... ed io lo spero tanto!
Profile Image for Coniglietto Suicida.
5 reviews2 followers
January 5, 2022
Ho letto questo libro spinta un pò dallo stesso affetto con cui mi trascino nel seguire le ultime stagioni di Grey's Anatomy; in un periodo di fatica è stato rassicurante ritrovare personaggi noti e uno stile narrativo familiare. Detto questo ho dato una valutazione a questo libro appena sufficiente.
I pregi:
- Alice è un po' meno stralunata del solito, sembra maturata da un punto di vista professionale, più sicura delle proprie capacità
Ma...
- l'intreccio non mi ha convinto fino in fondo, non che l'Allieva sia un thriller alla Jo Nesbo però più delle altre volte è sembrato solo uno sfondo alle vicende umane.
- il parallelo tra il ritrovamento del bambino e le difficoltà riproduttive...Miranda Priestly direbbe "avanguardia pura".
Il finale, quello di Alice e CC e quello della triste vicenda...ho sperato fino all'ultimo che non ci fosse lo scontatissimo Happy Ending, ma una conclusione più originale, non necessariamente triste ma non cosi telefonata...invece no.
Lettura leggera ma non totalmente soddisfacente.
This entire review has been hidden because of spoilers.
14 reviews2 followers
October 15, 2021
Tornare da Alice è come tornare a casa e lanciarsi sul proprio divano, lo sai già che sarai comodo e potrai lasciarti andare.

Il libro, come ci ha abituati la Gazzola, scorre davvero fluidamente e più diminuiscono le pagine più avverti il desiderio di non arrivare alla fine.

Ne La ragazza del collegio Claudio e Alice sono cresciuti, come singoli ma anche come coppia, e la stabilità che tanto avevamo anelato nei capitoli precedenti coinvolge e un po' spiazza... pagina dopo pagina mi sono trovata ad aspettare il colpo di testa, che però, - maturamente- non arriva. Sono due personaggi evoluti e maturati. Claudio è apparso molto in sottotono, meno protagonista, ma d'altronde l'emancipazione professionale ha portato inevitabilmente a meno compresenza fisica, e qui la storia è quella di Alice.

Il caso con così tante sfaccettature è apparso completo e sufficientemente intrigante, Emy sa rubare il cuore e l'apertura di Claudio verso l'adozione è uno spiraglio verso un tema che merita davvero riflessioni. La difficoltà di concepimento è un tema per me talmente reale e attuale e concreto da far male ed essere spiazzante.

Non è per me la migliore Allieva di sempre (ma d'altronde Allieva non è più) ma è un libro che non avrei potuto perdere e che ha un ottimo sapore di futuro. Spero di ritrovarti presto Alice.
Profile Image for Rosalia Alberghina.
58 reviews4 followers
October 17, 2021
Ho letto questo romanzo con l'aspettativa di ritrovare una "vecchia amica", un personaggio che è cresciuto con la penna di Alessia Gazzola e che oggi ho trovato più completo e strutturato.
Intendiamoci, Alice Allevi è sempre un po' pasticciona, non ha mai abbandonato la vocazione da detective, ma in questo capitolo sono riuscita a immedesimarmi di più in lei.
Sarà che le primavere sono trascorse pure per lei, sarà che il tira e molla con CC sembra un vago ricordo, ma Alice, se possibile, mi piace ancora di più.
Così come la prosa di Alessia Gazzola che alterna sapientemente i soliloqui di Alice ironici ed eccentrici, a momenti di grandissima empatia e di emozioni che coinvolgono il lettore.
Ho trovato molto gradevoli anche le descrizioni di Roma, dei suoi quartieri, degli odori e dei colori delle stagioni.
Come sempre, per me è un sì.
Profile Image for Cristina.
874 reviews39 followers
February 7, 2022
Parafrasando Jane Austen: È una verità universalmente riconosciuta che la protagonista di una serie con anche solo qualche sfumatura di rosa debba necessariamente, una volta accasata felicemente, cercare immediatamente di riprodursi.
Alice Allevi non fa, purtroppo, eccezione.
Nonostante la trama davvero triste, con un finale dell'investigazione un po' tirato via, come se all'autrice mancasse tempo - o voglia - di proseguire il racconto, e un po' troppo spazio affidato alle paturnie riproduttive di Alice, il libro si piglia tre stelline.
Pur non adorando Alice è stato piacevole risentirne la voce, trovarla un po' cresciuta e sicura di sè, e con un CC finalmente complice, anche se (fortunatamente) rimane per altri aspetti il CC di sempre (ironico e sferzante e ambizioso ^_^). Peccato per il Commissario, il cui comportamente fa una virata a 180° e per la necessità di cacciare sempre e comunque una antagonista femminile irritante nel racconto.
Visto il finale credo che di tanto in tanto ritroveremo Alice in libreria, se non in TV.
Profile Image for Selene.
111 reviews
January 10, 2022
《Scivolare tra le sue braccia, ogni sera, è l'unica cura di cui ho bisogno》.
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Ultimo romanzo della serie "L'Allieva" di Alessia Gazzola, atteso, temuto, e con un lieve sorriso chiuso e riposto accanto ai suoi predecessori.
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Un viaggio lungo un anno (tutta la saga!), lettura che mi ha accompagnato insieme alle mie amiche di libro e di vita.
Un viaggio di crescita, non solo del personaggio, ma anche personale.
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È difficile poter fare un resoconto di questo percorso perché i libri non sono solo oggetti fatti di carta e scritte, ma sono persone viventi con cui confrontarti, arrabbiarti, con cui piangere e alla fine abbracciarti per salutarli da amici, con la promessa che, chissà, magari vi rincontrerete di nuovo.
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Un nuovo caso per Alice. Troviamo la protagonista più matura, ma al tempo stesso fedele al suo carattere: non può non lasciarsi coinvolgere emotivamente da ciò che vive. Questa volta più delle precedenti. Nuovi personaggi accompagnano altri che già conosciamo, con i quali indagheremo su quest'ultimo caso (davvero l'ultimo?).
.
La Gazzola ha uno stile coinvolgente, così scorrevole che si arriva all'ultima pagina senza capire come ci si è già arrivati. È arguta, brillante, crea intrecci insospettabili, ti porta a dubitare di ogni personaggio, ti regala tragedia ma poi si fa perdonare. Per me una grande giallista al pari della Agatha Christie.
Con questo ultimo volume ha chiuso il cerchio, conferendo completezza alla serie. Mi ha dato piena soddisfazione. Da lettrice e amica dei personaggi sono rimasta contenta. Tutto si è concluso come doveva essere.
.
Simpatico, profondo senza scendere nelle ovvietà, brillante, al passo con i tempi e le situazioni che viviamo nel presente. Leggero e intenso.
Leggere la Gazzola è un piacere sotto ogni punto di vista.
Grazie Alessia Gazzola per i tuoi libri, questa è letteratura!
Profile Image for Rita .
4,025 reviews92 followers
October 22, 2021
LA PAROLA "FINE"

"Mi auguro seriamente che questi libri della Gazzola possano non avere mai fine", dichiaravo nella mia recensione del romanzo che, nella serie di Alice Allevi, precede questo qui. E adesso, che sembra veramente si sia giunti alla parola "Fine", devo confessare di non essere del tutto soddisfatta.
Certo, è stato un piacere incontrare di nuovo Alice e Claudio, avevo quasi le lacrime agli occhi nel finale. Anche la scrittura della Gazzola mi ha provocato un piacere indescrivibile, avendo potuto inoltre apprezzare come, rispetto ai primissimi casi, la scrittrice sia stata in grado di architettarne di sempre più complessi. La mia delusione, tuttavia, si è manifestata nel momento in cui sono comunque riuscita ad intuire l'identità del colpevole, del resto abbastanza scontata.
Ancora più scoraggiante constatare la lunghezza del libro. Se solo fosse durato di più!
Profile Image for Giovanna Tufano.
501 reviews6 followers
December 1, 2021
Ne avevamo bisogno?
Non credo.
Un po’ banale e prevedibile e ha, secondo me, rovinato l’aura che si era instaurata intorno ad Alice con l’ultimo libro. Qual è il senso di Far ritornare Alice e Claudio da Washington per poi farli ripartire dopo 280 pagine?
Poi, diciamocelo, è un po’ ripetitivo anche il contorno.
Roma in estate? C’è.
Ricco straniero sospetto ma no? C’è.
Alice che combina guai? C’è.
Ma poi perché rovinare così il personaggio di Calligaris? Altri personaggi invece totalmente assenti, nominati giusto una volta per ricordarci della loro esistenza.
Avrei preferito un altro libro su Costanza.
Ma Alice non dovevamo salutarla per un po’?
Profile Image for Benedetta.
57 reviews
November 1, 2021
Alice è sempre Alice! Sono stata contenta di tornare a casa, rileggere le sue disavventure e le chicche di medicina legale eppure... non mi è sembrata lei. La dottoressa Allevi rimane distratta, imbranata, impicciona e tremedentamente innamorata di CC, ma l'ossessione per questo bambino la distacca da ciò che era. Mi manca quel lato di lei, sebbene mi renda conto che, in qualche modo, sia dovuta crescere. Alice e CC sono una coppia come non ci si aspetta (soprattutto CC super innamorato e propenso ad eventi che mai avremmo pensato di leggere)!
Letto d'un fiato, sì, ma non ha rispecchiato le mie aspettative poichè, sebbene come donna sia più matura, come professionista sembra non volerne sapere e... mi spiace. Alice mi sei mancata, ma credo e spero questo sia l'epilogo della tua storia a meno che tu non decida di essere migliore per te stessa, essere un ottimo medico legale.
A parte la caratterizzazione del personaggio, la storia in sé presenta fin troppo casualità non casuali (e non è una novità) che rendono ovvie le dinamiche. Neanche arrivata a pagina 100 che s'intuisce chi, come (il perché forse più tardi, lo ammetto). Questo tomo è più romanzo rosa che giallo in quanto non si fa altro che parlare di bambini, adozioni e robe varie.
Merita quattro stelle solo per la scrittura scorrevole, fresca, leggera e divertente di Alessia Gazzola che leggo sempre con piacere e che non smetterò mai di considerarla come autrice preferita.
Consigliato? Sì, ovvio. Magari, però, recuperate i precedenti.
Profile Image for GONZA.
7,446 reviews126 followers
December 22, 2021
Mi sono divertita, soprattutto a ritrovare la voce nota della Gazzola, che per me é rimasta eternamente legata ad Alice Allevi, nonostante Costanza e qualche altro romanzo. CC resta bello e impossibile anche nella nuova veste di compagno e Calligaris mi ricorda molto il commissario Patané di Cassar Scalia memoria.
Profile Image for Maharet.
647 reviews
October 16, 2021
È stato bello ritrovare Alice, la trama intricatissima sino alla fine, ritroviamo una Alice più matura, che ha altre priorità, meno casinista (e un po' mi spiace)e sempre innamorata del suo Claudio
Consigliato
Profile Image for Federica Bagnasco.
51 reviews2 followers
February 24, 2025
Storia carina e scorrevole, ma tutti i personaggi secondari dei libri precedenti dove sono finiti? :(
248 reviews2 followers
November 24, 2021
Bellissimo questo nuovo libro di Alice Allevi!! Assolutamente all'altezza delle aspettative! Grazie Alessia :-)
Profile Image for Girvi.
111 reviews8 followers
March 27, 2023
Alice come farò senza di teeeeeeee
Profile Image for ლMartha Zalea *⁠.⁠✧.
3 reviews
January 1, 2026
Tenetevi forte.
Non so nemmeno io se questa sia una recensione o uno sfogo emotivo dettato soltanto dall’estremo attaccamento alla storia di Alice (ed inevitabilmente anche di CC) che provo.

Per farvela breve, ho iniziato a leggere quasi per caso il primo volume, L’allieva, trovandolo nella libreria di mia madre, tutto solo, in un’estate di passaggio tra prima e seconda media. Avevo già finito (con una certa insoddisfazione) i libri “adatti ai ragazzi”, che già allora mi sembravano troppo basilari. Avevo visto e rivisto la serie TV Rai, ma mai mi sarei aspettata questo attaccamento che tuttora provo per questi romanzi. Nel tempo, con le dovute pause e ritorni, li ho letti tutti, alternandoli a vari rewatch della serie.
Ad ogni modo, oggi sono qui a scrivere un pensiero che probabilmente nessuno leggerà (e forse meglio così) al termine di tutti i libri. Libri che mi hanno fatta gioire, penare, arrovellare il cervello con mille congetture sui casi travolgenti in cui Alice si impiccia (anche se penso sia un po’ pure colpa loro, che ad un certo punto si insinuano proprio nella sua vita… o magari sono io di parte). E pure piangere, sì.

La penna della Gazzola è delicata, ma sfiora sempre le corde giuste nel modo giusto. Non si lascia andare a troppe smancerie o drammi: semplicemente esprime Alice, i personaggi, tutto, con una maniera di calibrare equilibrata e tutta sua. Mai pesante, sempre in linea. E questo lo apprezzo, a prescindere dal romanzo.
Un punto forte, oltre ai casi brillanti e spesso preponderanti nella narrazione, ma mai in modo spiacevole; sono i personaggi. Tutti. Dal primo all’ultimo. Non ce n’è uno che lascerei indietro, perché anche dopo diversi libri o capitoli, molti li si ricorda, anche se sono scomparsi dalla vita di Alice o si sentono poco.
Se dovessi citarne alcuni cui mi sono particolarmente affezionata: CC in prima fila, ovviamente. Nonna Amalia. E, inaspettatamente, il “ViQuEi” (come lo chiama Conforti 😂) Calligaris.

Il viaggio nella vita di Alice, dal primo all’ultimo libro, segue un arco narrativo lungo, ben strutturato e decisamente turbolento, sia dal punto di vista professionale che personale. I tira e molla con Arthur, QUEL congresso a Taormina nel secondo libro, la presenza improvvisa di Einardi, la nonna Amalia che sta male, e mille mila altre cose che non sto qui ad elencare. C’è sempre un colpo di scena, ma mai forzato. Gli avvenimenti sono spontanei, e proprio per questo ho apprezzato molto la crescita (finalmente!) di Alice. Agli inizi, per una precisina e decisamente diversa dalla protagonista come me, era un po’ difficile da sopportare in certi passaggi. Ma negli ultimi quattro libri, dopo quella manna dal cielo che è stata capire finalmente che il principe Malcomess non era affatto l’amore della sua vita, Alice inizia a crescere. anche per gli eventi non sempre fortunati che le capitano. E lo fa in modo graduale, senza snaturarsi.

E quindi si arriva qui, all’ultimo libro.
Alice e CC stanno adesso stabilmente insieme, senza troppe incomprensioni, senza omissioni (altra cosa che ho apprezzato moltissimo nella loro relazione. hanno imparato a parlare, che è la base). Hanno vissuto per due anni a Washington e tornano a Roma perché, a seguito di una soffiata della terribile Wally (aka Valeria Boschi — e no, non mi sono dimenticata di lei: è quel che è, ma è un altro personaggio che ho apprezzato per la sua psicologia. In un frammento di romanzo che non ricordo a quale libro appartenga, viene descritta in modo così umano da renderla meno stereotipata. Perché NON ci sono personaggi stereotipati nei romanzi della Gazzola. NO.), CC viene a sapere chesi apre un concorso per diventare direttore dell’Istituto, e lui non aspettava altro. È finalmente l'occasione della sua carriera, ciò per cui lavora da una vita.

Il nostro amato Claudio Conforti (che quel posto se lo meritava davvero, per me) torna a Roma. E con lui Alice, che quasi non vedeva l’ora.
Tra varie peripezie, un nuovo caso viene affidato ad Alice, che intanto ha iniziato una nuova fase con CC, pensando seriamente al fatto di avere figli. E come sempre, non sa tenersi fuori dai fatti altrui e si fa coinvolgere più di quanto non voglia. Specialmente quando, insieme a Conforti, devono affrontare un altro caso riguardante un bambino (che sembra far sciogliere il cinismo di CC, con grande stupore di Alice), e sin da subito si rivela legato all’altro. E come sempre, si complicano le cose.

Vederli così, finalmente insieme, uniti, felici, totalmente diversi dal primo libro, da quando hanno iniziato ad accompagnarmi, è stato commovente.
Perché so che può sembrare strano ed eccessico, ma non basteranno parole per esprimere quanto questa storia e i suoi personaggi mi abbiano dato. E mi diano.
Sono il mio posto sicuro.
Il luogo dove mi sono sempre rifugiata quando volevo davvero viaggiare con la mente in un posto familiare.

E io non so se sono pronta a lasciarli andare.
Ma almeno so che tutto è bene quel che finisce bene.
E loro sono lì, tra le pagine.
Non scappano.
Sono felici, per quanto fittizi.
E soprattutto, sono anche nel mio cuore.
Una parte della mia anima da lettrice, e non solo.

Perché questa saga è finita.
Ma loro resteranno sempre con me.
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Profile Image for Cristina Serravalle.
Author 8 books26 followers
April 22, 2023
Le avventure della dottoranda Alice Allevi sembravano finite con il romanzo «Il ladro gentiluomo» e invece no. Alessia Gazzola si «rimette le ciabatte, dopo aver indossato i tacchi» e sforna un altro capitolo della ben collaudata storia personale e lavorativa di Alice e C.C. (Claudio Conforti).
La dimensione dell’indossare un comodo paio di ciabatte dopo aver camminato per qualche tempo sui tacchi è una metafora che sposo completamente, conoscendone io stessa molto bene il significato: per noi scrittori è dura lasciare la strada comoda e sicura rappresentata da personaggi conosciuti e vincenti per andare a esplorare nuovi territori. È una sfida che stuzzica e lusinga, ma che può lasciarti talmente scarica di energie che hai bisogno di decomprimere.
Alessia Gazzola lo ha fatto pubblicando l’ottavo libro della serie che narra le vicende del medico legale Alice Allevi, dal titolo La ragazza del collegio.

Alice e CC rientrano a Roma dopo un periodo trascorso a Washington che per entrambi aveva il sapore della luna di miele. Ad attenderli, a Roma, città natale di Alice, c’è la prospettiva per CC di sostituire la pensionanda Wally alla direzione dell’Istituto di Medicina Legale.
Ad Alice manca pochissimo per chiudere la sua tesi di dottorato, e torna a lavorare come medico legale sotto l’ala protettrice del vice questore Calligaris, che nel frattempo è stato affiancato da una nuova tanto zelante quanto fastidiosa collaboratrice: Sofia Vattimo.
La morte di una giovane investita da un’auto pirata e il ritrovamento di un bimbo che vagava, abbandonato, per le vie di Roma sono due casi nei quali Alice si butta a capofitto e che infiammano - anzicché spegnere - la sua ossessione per la maternità.
La sua innata predisposizione per ficcanasare dovunque, e il suo infallibile istinto da detective, porteranno il medico legale, dottoressa Allevi a far luce su entrambe le questioni, scoprendo trame e intrecci che nessuno avrebbe mai potuto sospettare.

Cosa ne penso:
Alessia Gazzola sa scrivere. Ha una penna veloce, semplice ma accattivante, ed è bravissima a tirare le fila di un discorso elementare solo all’apparenza. Non una vera giallista, ma una grandissima tessitrice di trame elaborate, coerenti e convincenti, caratteristica non da poco.
I personaggi principali ormai li conosciamo, ma Alessia non si lascia mai ingannare, e non dimentica di tracciare lo schizzo del profilo psicologico di nessuno di loro. Perché i romanzi sono tutti auto conclusivi, e i lettori, si sa, possono anche decidere di partire dall’ultimo libro e risalire la corrente come salmoni.
In definitiva un lavoro molto ben sviluppato, anche se mi sarebbe piaciuto che fosse stato dato un po’ più di spazio alle indagini e un po’ meno all’ossessiva ricerca della maternità da parte di Alice.
Profile Image for Hermioneginny.
1,372 reviews
May 21, 2023
Alice e CC tornano da Washington perché la Wally sta per andare in pensione. Dopo anni di assenza, anche per la pandemia, Alice è elettrizzata di tornare a Roma e stare di nuovo vicina alla nonna. Alice, iscritta all'albo dei consulenti, deve indagare sull'investimento di una ragazza all'uscita del collegio universitario dove viveva. Non sembra un semplice incidente, ma perché qualcuno doveva voler morta un'ottima studentessa attivista? Claudio invece deve capire l'età di un bambino di colore trovato da solo per la città, che non parla italiano...

Ah, Alice e CC, quanto mi siete mancati! Perché con voi sono sicura di trovarmi col sorriso nell'anima anche quando faccio nascere temporali dentro di me. Adesso sono di nuovo lontani, ma loro tornano sempre...

* Sa che mi manca Roma fin dentro le viscere, come ai fiori recisi mancano i prati. Intendiamoci, ci sono vasi bellissimi in cui metterli, ma l’acqua prima o poi stagna e puzza di cimitero.
* «Perché i casi facili non ci piacciono.»
«Stavolta meno che mai.»
* Che poi mica mi dispiace far squadra con lui, lo trovo anche più prezioso di quell’incendio perenne che per anni ci ha ridotti in cenere.
* «È bello da parte sua essere venuta qui... per ricordare Francesca. Lei è una persona molto sensibile.»
«È che non riesco mai a lasciarmeli alle spalle.»
«Chi?»
«I miei... morti.»
* Quando il primo bambino rise per la prima volta, la sua risata si sbriciolò in migliaia di frammenti che si sparpagliarono qua e là. Fu così che nacquero le fate.
Sir James Matthew Barrie
* i bambini possono essere tristi per cose che noi adulti non possiamo più comprendere, ma il senso di malinconia è qualcosa di diverso e chiede conto dell’ingiustizia del mondo.
* Ah, i se. Che invenzione inutile e al contempo suggestiva.
* «E allora sposiamoci.»
Mi attraversa un brivido. Lui non l’ha mai detto prima, ma io questo passo l’ho fantasticato millemila volte. Tuttavia, per quanto possa desiderare di fargli – e sentirgli fare – un giuramento per la vita, questo è un sogno che viene dopo quello dei nostri DNA fusi per sempre in un bambino da accudire con tutto l’amore che ho dentro. Questa, per me, è la verità. Se devo scegliere, dubbi non ne ho. Certo, però, potendo avere entrambe le cose...
«Fai sul serio?»
«Sì. E ti converrebbe cogliere l’attimo, prima che ci ripensi.»
«Non me l’aspettavo così una tua proposta. Anzi, non me l’aspettavo affatto... E sono felice, sono felice veramente, più di quanto sembro... Ma non voglio che il matrimonio sia un mezzo per arrivare a qualcosa.»
«Ovviamente non sarebbe soltanto per questo.»
«E per che cos’altro?»
«Per farti felice.»
* succede solo che sono felice fino all’ultimo profondo angolino del cuore.
* non è anche a questo che servono le vacanze? Ad accumulare ricordi belli che facciano da baluardo della resistenza nei momenti di fatica?
* «Sono due!»
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