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Playing #2

Playing Love

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«Tu l’hai trovato? Il tuo posto nel mondo, intendo» domandai a mia volta.
«Pensavo di sì, ma mi sbagliavo.»
Abbassai lo sguardo, in difficoltà. Lui mi sollevò il mento con le dita, perché lo guardassi. «Jolene...»
E io lo feci, lo guardai, sentendomi persa nel suo universo privo di luce eppure così abbagliante.
«Vuoi che me ne vada?»
Scossi la testa. Certo che no! «Sono felice che tu sia qui.»
«E allora smettila di fare la stronza e baciami.»
Non mi diede il tempo di non fare la stronza o di baciarlo di mia iniziativa. Lo fece lui, senza aspettare il mio consenso. Non ce n’era bisogno. Il mio cuore, i miei tremiti, i miei occhi. Tutto di me lo stava implorando di baciare le mie labbra, di stringere forte il mio corpo, di farmi sentire viva.

Quando Jolene Davis, giovanissima vedova di venticinque anni dai modi alquanto ruvidi, chiede a Rhys Aglukark, l’aitante fotografo dello star system proveniente da New York, di scattarle delle foto per un appuntamento al buio, non avrebbe mai creduto di finire dentro a un vortice di passione e di sensualità. In poco tempo, si innamora perdutamente di quell’uomo misterioso e sfrontato, che pare trovarla bella nonostante la cicatrice che le deturpa il volto e che le ha fatto perdere fiducia negli uomini. Sembra tutto perfetto fino a quando non si scoprono le carte nel complicato gioco dei sentimenti, fino a quando questo gioco non diventa un massacro. Un avventuroso viaggio in completa solitudine a bordo di un camper, porterà Jolene a riconquistare quella forza e quella consapevolezza per essere di nuovo padrona della sua vita.

370 pages, Kindle Edition

Published October 19, 2021

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Moloko Blaze

8 books8 followers

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Profile Image for Eleonora Bonometti.
301 reviews15 followers
November 2, 2021
La bellezza della scrittura. La potenza della scrittura. Il ricordo della scrittura.
Ecco cosa sono per me i romanzi di Moloko Blaze.
La sua penna è un affondo nella carne, è un colpo all’anima, è un tormento della mente, è una freccia in pieno petto. Le storie di Moloko non si dimenticano facilmente ma questa in particolare, Playing Love, si è tatuata nel mio profondo, ha annebbiato la mia vista e ha trasformato le mie paure in certezze. Questa storia è la Storia che aspettavo, che cercavo, che desideravo. Questo romanzo parla si sé, di noi, di loro, di ogni persona che si ritroverà ad essere una Jolene o un Ryhs e, come loro, vorrà affrontare questo viaggio con quella consapevolezza che verrà lasciata a metà strada per far posto all’amore più intimo che due esseri umani possono provare.
“Rhys Aglukark, l’artista della mia immagine, lo scultore del mio corpo, il paziente artigiano della mia femminilità.
C’era una parola preziosa che poteva racchiudere le svariate sfumature della personalità di Rhys Aglukark. Soverchiante. Lottò contro di me a lungo, fino a ridurmi in polvere, disintegrando ogni certezza, ogni punto fermo.”

Ryhs è un personaggio controverso, è capace di leggerti l’anima solo con lo sguardo, di distruggere i tuoi dubbi con le sue carezze ma è anche un uomo che riesce sempre a mettere in primo piano il valore di una donna. La sua donna è la regina del suo regno, la sua macchina fotografica ne cattura ogni sfumatura e il suo corpo trasforma queste diapositive in ricordi che bruciano le emozioni. Questo, è quello che ha pensato Jolene quando la sua vita è entrata in collisione con quella di Rhys. Due pianeti diversi, appartenenti a due universi paralleli, ma capaci di attirarsi come calamiti.
«Avrei voluto sapere cosa si prova a essere venerati per la propria bellezza.»
«Spogliati, Jolene. Togli quello che ti senti di togliere, ma non nasconderti da me. E nemmeno da te stessa.»
Così avevo chiuso vestiti, gonne e reggiseni in un baule e avevo nascosto tutto dentro un armadio. Ma in quel momento, al cospetto di quell’uomo così deciso a farmi riaprire quell’armadio………
Eppure non avevo paura. Per la prima volta dopo Bobby, non avevo paura di un uomo. Mi sentii femminile, sexy, libera dal senso di colpa, dalla vergogna. Mi sentii donna. Mi sentii sensuale, attraente.”

Jolene è una di noi. Una ragazza qualunque a cui sono stati privati i desideri e i sogni di qualsiasi adolescente su questa terra. La sua adolescenza è stata un trauma, un inferno, una prigione. Credeva nell’amore, ma quell’amore è stato dolore a prima vista, cicatrici che resteranno per sempre a ricordarle quello, che quell’amore malato, è stato per lei. Ma lei, Jolene, la vita non l’ha mai abbandonata. Ha trovato quella forza che l’ha portata a guardarsi dentro, a lasciarsi andare piano piano, a credere che forse, quella sbagliata non era lei, ma il mostro che l’aveva costretta a non vivere. Ha bisogno di conoscere il suo corpo, di capire i suoi stimoli, di apprezzarli e di goderli. Ha tanto da imparare dalla sua libertà e per farlo ha bisogno di un maestro, di colui che sa cancellare ogni confine, ogni limite, spingendosi dove nessuno creda si possa arrivare, dove sogni e desideri si mescolano a lussuria e ingordigia.
Era un’esigenza. Così l’aveva chiamata. L’esigenza di appartenersi a un livello profondo, viscerale.
Rhys e Jolene sono tossici, sono veleno, sono assuefazione. Sono il loro male, sono il loro bene. Sono un pugno in pieno viso dopo una carezza delicata. Sono la quiete prima della tempesta perché i loro corpi bramano e rivendicano quel diritto e quel bisogno di sentirsi appagati, di lasciarsi andare davanti ad ogni inibizione perché sono loro che lo vogliono. Sono loro che lo desiderano. Non decidono quando, come e dove. Lo sentono.
Ma a volte la passione non riesce ad oscurare la paura. Quella resta, sempre. Pronta a vigilare ad ogni rumore, ad ogni passo falso. Pronta a distruggere quel sentimento che piano piano stava rompendo quel muro di cemento che aveva chiuso il cuore e l’anima di Jolene verso gli uomini.
Jolene ha bisogno di riprendersi la sua vita facendone una libertà. E’ stato Rhys ad insegnarglielo.
E’ giunta l’ora di esaudire il suo sogno.
Il viaggio che ha sempre desiderato di fare la porterà in giro per gli Stati Uniti, le farà provare tutto ciò che non ha mai sperimentato quando, a vent’anni, lo doveva provare. Si butterà a capofitto nelle avventure che mai avrebbe creduto di essere in grado di conquistare. Si sentirà leggera, indipendente, scoperta. E Felice?
Ha bisogno di sbagliare, di riprovare e di riuscirci. Ma ogni volta che cade c’è Rhys a sorreggerla, ogni volta che sbaglia c’è Rhys ha consolarla, ogni volta che ha bisogno di sentirsi amata c’è Rhys ad esaltarla.
C’è lui, sempre lui. E puntualmente si ritrovano avvinghiati ad un presente che non porta futuro. Ad una vita che non può essere condivisa da entrambi. A scelte che saranno costretti a fare per il bene dell’altro anche se questo vorrà dire farsi del male.
Ma cosa vuole davvero Jolene dalla vita? Cosa vuole dimostrare al mondo e soprattutto a se stessa?
«Per cosa cazzo ti stai punendo?» mi ringhiò addosso. Era davvero ciò che stavo facendo. Lo sapevo da tempo ormai. La mia vita negli ultimi anni era stato uno scomodo viaggio sui vagoni nauseabondi dell’espiazione. «Ognuno di noi ha una croce da portare, Rhys. Tu la tua l’hai portata per anni» spiegai, riferendomi alla sua dipendenza dall’alcool. «Lascia che ora io porti la mia.»

Il viaggio diventa la storia, la storia raccontata e vissuta dagli occhi di Jolene. Passato e presente si intrecciano attraverso un presente che cambia di giorno in giorno ma, nel quale, ogni volta che il sole sorge e tramonta, il pensiero va sempre a quell’uomo che ha guardato dentro la sua anima, ha capito quello che doveva fare per farle ritrovare la giusta strada. Colui che ha saputo lasciarla libera pur volendola al suo fianco. Rhys è quel meglio che le è capitato nella vita, quel sogno che vuole perseguire, sino a che non troverà la sua giusta collazione. E non lo trovi per caso il tuo sogno, sei tu che lo fai realizzare. Il potere di cambiare il presente c’è e Jolene deve solo accettare che per lei il momento di gioire della vita è arrivato. Ma se fosse Rhys ad aver bisogno di Jolene? Sarà pronta a farlo?
Una volta ti ho chiesto di aspettarmi. Ora ti chiedo: tu vuoi che io ti aspetti?».
«Mi sembrerebbe ingiusto, non sono nemmeno sicura che io possa aggiustarmi, che possa vivere una vita di coppia in modo normale. Che possa avere una vita normale.» «Ti sto chiedendo di essere sincera, Jolene. Smettila di prendere decisioni per tutti e due. Tu cosa vuoi?»

Cosa vuoi Jolene? Io l’ho capito leggendo e analizzando questo romanzo.
Questa storia è un viaggio nell’anima, è un modo di cambiare, una trasformazione che avviene attraverso la visione di nuovi luoghi e il contatto con persone e culture diverse. Può essere un modo per migliorare la propria esistenza, a volte può essere una fuga o la ricerca della libertà. E Jolene ha bisogno di provare tutto questo per accettarsi.
Questa storia è un viaggio nel dolore, è una cura da scoprire, la fatica di fare un passo indietro per capire che il senso di colpa non può distruggere una vita. Può essere una corsa che serve per perdere il respiro, o può essere uno stop forzato per capire come i graffi e i tagli che i sacrifici lasciano sulla pelle, possono essere un riconoscimento di quella voglia di libertà che serve per superare la sofferenza. E Jolene ha bisogno di superare il dolore per accettarlo.
Questa storia è un viaggio nella speranza, una scelta di vita che non viene imposta da nessuno, ma viene scelta proprio perché non implica radici, costrizioni e promesse. Jolene e Rhys non le hanno mai mantenute queste promesse perché non erano ancora pronti a promettersi un futuro insieme.
Questa è la storia che Moloko Blaze ha regalato ai suoi lettori. Ha condiviso, durante questo viaggio, un bagaglio di emozioni, suggestioni e turbamenti che hanno messo più volte in discussione il mio credo sulla vita e che sicuramente susciteranno nei lettori tante reazioni diverse. Ha plasmato due personaggi che avevano bisogno di scoprire i loro corpi senza quei vestiti che avrebbero messo solo distanza tra le loro anime. Quegli stessi vestiti che avrebbero appesantito le loro speranze di potere arrivare a toccare la felicità ad un passo dal paradiso. Ha descritto i luoghi del viaggio riuscendo a trasmettere i profumi, i colori e sapori di quei luoghi che sono stati testimoni dell’amore di Rhys e Jolene. La scrittura di Moloko è un ottimo mezzo per filtrare e gestire i caratteri dei protagonisti, per ottimizzare ed organizzare i loro messaggi e le loro narrazioni che, nella lingua parlata, potrebbero essere raccontate in modo confuso, perchè assoggettate al flusso, a volte incessante e caotico, dei pensieri. Con Moloko non si pensa, si agisce e si assapora quel desiderio, quella sensualità, quella carnalità che solo l’amore più intimo, più nascosto, più profondo riesce a far esplodere. Quell’erotismo fatto d’amore.
Ci sono tanti temi forti in questo romanzo: la violenza sulle donne, l’abuso di alcol e droghe, la conoscenza del sesso puro e crudo, il riscatto e l’accettazione, trattati tutti con grande rispetto e maturità. E’ uno dei migliori romanzi scritti da questa autrice. Un’evoluzione lenta, inaspettata e carica di quell’erotismo che è l’espressione sessuale dell’amore. Aspettatevi una storia che aggredisce, che fa soffrire, che fa sospirare, che fa riflettere. Uno scorcio di vita che viene vissuta senza regole, senza preconcetti e soprattutto che viene descritta per essere compresa. E’ difficile lasciare andare Rhys e Jolene, mi hanno fatto versare mille lacrime, una per ogni loro sfumatura ma mi hanno anche fatto innamorare dell’amore.
11 reviews
October 20, 2021
Appena ho finito di leggere "Playing time " ho pensato subito che il misterioso Rhys avesse ancora qualcosa da dire e Moloko Blaze ha realizzato il mio desiderio!
Una storia emozionante che unisce erotismo e romance creando un connubio unico nel suo genere.
Jolene, una ragazza spezzata dalla vita ma pronta ad affrontare ogni difficoltà con forza e determinazione e Rhys un uomo che avrebbe già tutto ma sente di aver bisogno di qualcosa di diverso per essere davvero completo.
Partirete con loro per un viaggio che vi assicuro non vorrete finire tanto presto!!! Da non perdere ❤
Profile Image for Marialuisa Gingilli.
Author 7 books34 followers
November 10, 2021
Recensione a cura del blog Libri Riflessi in uno Specchio

Buongiorno, miei Specchietti, come state?
Presa tra i mille impegni lavorativi e familiari (lo dico sempre, ma ultimamente mi servirebbe davvero un clone), sono riuscita a ritagliarmi del tempo per leggere il nuovo romanzo di Moloko Blaze: Playing Love.
Il titolo suggerisce, a chi già conosce la penna di questa autrice, un legame con Playing Time e la storia tra Noah e Reagan. Si tratta, infatti, per certi versi di una sorta di spin-off in cui incontriamo l’affascinante, sexy, misterioso, sensuale, audace – e un’altra valanga di aggettivi che lascio alla vostra immaginazione – Rhys, il fotografo libertino che già abbiamo conosciuto nelle pagine dedicate ai due promettenti attori newyorkesi.

Cambiano però i paesaggi, di Noah e Reagan vediamo solo un cammeo, e – fatemelo dire – assistiamo a un meraviglioso viaggio non solo attraverso gli Stati Uniti d’America ma anche – e soprattutto – nell’anima, nella testa e nel cuore dei nostri protagonisti.
Andiamo però con ordine.
Lui, lo abbiamo detto, è Rhys Aglukark, uno dei giovani fotografi più talentuosi d’America, con un smodata passione per le donne, una doverosa e sana libertà sessuale e un passato costellato di piccoli e grandi inciampi: un amore finito male e macchiato dal tradimento e dalle bugie, l’abuso di droghe e quel richiamo dell’alcool difficile da allontanare quando risuona come il canto melodioso delle sirene di Ulisse.
Lei è Jolene – Joy – Davis. Venticinque anni, già vedova, marchiata nell’animo e nel corpo da un ex marito violento e alcolista, che, come purtroppo la cronaca quasi giornalmente ci propone, di fronte all’abbandono ha scelto l’offesa, la più violenta e crudele, quella capace di dilaniare, spezzare, ridurre in brandelli. Ed è così che si sente Jolene, vittima non solo del suo ex Bobby, ma anche di sé stessa; che alza un muro invalicabile, una corazza all’apparenza impossibile da svestire; che si chiude a riccio, che scegli di isolarsi, per tanti versi, anche se continua a stare al mondo, che nega la sua femminilità nel malsano tentativo di celarsi agli sguardi altrui. Che, come donna, si annienta tanto quanto faceva, con lei, Bobby.
Fin quando non incontra gli occhi scuri e impenetrabili di Rhys.
Specchietti, ve la leggo in faccia l’aria sognante, il “Vissero per sempre felici e contenti”, lui che salva da se stessa la principessa indifesa.
Ok, riavvolgete il nastro, cancellate dalla mente il film che avete costruito nella vostra testolina e mettetevi comodi, perché adesso ve lo spiega la vostra Irish Girl come va questa storia. O meglio, ve lo mostra Moloko Blaze come va il mondo. Quel mondo che non è un palcoscenico rosa, che non fa sconti, in cui sopravvivere certe volte appare impossibile, figuriamoci costruirsi il proprio lieto fine.
La storia di Rhys e Jolene è costellata di mostri che allungano incessantemente gli artigli verso i nostri protagonisti, di parole capaci di tagliare come lama affilata, parole non dette che pesano come macigni, di mezze verità, celate per non ferire, ma che ottengono esattamente l’effetto opposto.
È la storia di due ragazzi che rifuggono nel proprio buio per non fare i conti con ciò che la luce del sole potrebbe rivelare, e di un amore intenso, carnale e spirituale, che tenta di curare le ferite, ma che troppo spesso sembra un ostacolo in più sul proprio cammino. Perché l’amore, a volte, può anche distruggere.
Il piccolo paese di Woodstock, nel Vermont, diventa così il palcoscenico su cui si muove la coppia forse più improbabile di cui abbia letto ultimamente. Se Rhys sembra sicuro di sé stesso, Jolene è come una ragazzina, una diciassettenne – come spesso si sente lei stessa – che non si conosce affatto. Che di sé ha solo l’immagine distorta che le rimanda lo specchio e che, con Rhys, impara a capirsi, comprendersi, scoprirsi. Come donna. Come amante. Non più marionetta nelle mani di un uomo violento, ma capace di prendersi il suo spazio da protagonista.
Ed è proprio quando la consapevolezza di sé comincia a farsi strada che Jolene sente il bisogno di intraprendere quel viaggio su cui ha fantasticato da adolescente, di fare le esperienze che tanti giovani, sui coetanei, hanno già fatto, di riavvolgere il nastro della propria vita e, con difficoltà, dolore, e quella paura che non l’abbandona mai del tutto, riprendersi pezzo dopo pezzo la propria vita.
Mentre il buio incede, mentre i fantasmi del passato agitano ancora il suo sonno, la notte, mentre Rhys inciampa di nuovo e, spesso, troppo spesso, sembra volerla portare sul fondo di un lago ghiacciato. Mentre inizia, senza che neanche loro se ne rendano subito conto, un lento gioco al massacro, un’infinita caccia del gatto al topo, dove i ruoli si invertono spasmodicamente, confondendo, oltre che i protagonisti, il lettore stesso.


«Quindi finisce così?» domandò a un certo punto, alle mie spalle.
«Abbiamo sbagliato a considerarlo qualcosa di più di una vacanza.»
«Vaffanculo, Jolene!»
Le sue parole mi parvero quasi uno sputo, un rigurgito disgustoso. Mi voltai. Rhys era appoggiato al muro con le braccia conserte, a osservarmi, rabbioso e indifeso. Mi avvicinai piano e provai ad accarezzargli una guancia, ma lui si scostò per non essere toccato. «Non posso credere che tu mi stia facendo questo.»
«Tra qualche settimana mi ringrazierai.»
Strabuzzò gli occhi. «Perché ti comporti così? Avremmo potuto costruire qualcosa, essere… felici. Sì, felici! Invece tu che fai? Scappi. Scappi dalla felicità come se non la meritassi. Perché?»
La verità di quelle parole mi colpì come un proiettile, ma non avrei saputo spiegare il perché.
Cercai di sorridere, tra le lacrime. «Forse sono una masochista, in fondo.»



L’amore, e prima ancora il sesso, sono lo strumento con cui Moloko Blaze porta i suoi ragazzi a conoscersi, mostrarsi e spesso punirsi.



«Anche lui ti ha presa così?» domandò, quasi timoroso di conoscere la risposta.
«No…» bofonchiai sul materasso, singhiozzando. «Solo tu. Soltanto tu.» Ci sei solo tu, Rhys. In ogni misera cellula che mette insieme il mio corpo, il mio cuore.
«Se penso a te con un altro impazzisco.» Si fermò, quando si rese conto di aver raggiunto al limite. «E se penso a voi che vivete insieme sto anche peggio.»
Riprese a muoversi, a retrocedere per avanzare di nuovo, in una lenta riconquista dello spazio. In quei movimenti ero sua, nel respiro che avvertivo sulla nuca ero sua. Nei suoi gemiti ero sua. Ero sua in ogni modo possibile. E quando lo sentii arrivare, riversando il suo seme nel mio corpo, realizzai che anche lui era mio.
Mi serrò tra le sue braccia, come se temesse la mia fuga.
«Io ti aspetterò, ma tu non farmi male, Jolene.»



Playing Love non è la lettura semplice e semplicistica che forse ci si aspetta e, fatevelo dire, Specchietti, non lo è mai, in generale, se parliamo dei romanzi di Moloko Blaze.
L’aspetto psicologico, l’introspezione dei protagonisti, lo scavare continuo e incessante nel loro animo, rende la i suoi romanzi molto più che degli erotici. Ed è questo che amo di lei.
Perché di scene di sesso, di atti che si ripetono, di lussuria, mani che si cercano, ansiti, noi, che gli erotici li leggiamo, ne abbiamo “visti” e “sentiti” e allora, per come la penso io, è la capacità di mostrare oltre l’atto in sé che rende una storia indimenticabile, incapace di rimanere ferma nel mio Kindle, o di essere scordata dopo la parola fine.
Il pov unico di Jolene ci mostra tutta la sua sofferenza e la sua incapacità di stare al mondo e parrebbe limitante nei confronti di Rhys, se non ci fosse, a compensare, la bravura dell’autrice, capace di mostrare con i silenzi, i gesti e gli sguardi, i timori, le angosce e l’amore che quest’uomo tiene chiusi dentro sé. Un uomo che appare intoccabile – dagli altri e dalla vita –, lontano miglia e miglia dalla realtà di un piccolo paese di provincia, ma che invece riesce a mostrare, alla fine, tutte le sue fragilità. Senza vergogna, senza più paura, se questo vuol dire riuscire a conquistare quella serenità e quella felicità tanto agognate.
Specchietti, potrei stare qui ore a parlare di Playing Love, della capacità di Moloko Blaze di migliorarsi romanzo dopo romanzo, della cura con cui è riuscita a tessere questa storia, a mostrarci l’evoluzione di Rhys e Jolene senza fretta, con profondo rispetto per il loro passato, senza fronzoli inutili, in maniera anche cruda, a volte, ma totalmente in linea con la vita.
Capite, però, che è qualcosa che non posso fare e, soprattutto, che non è giusto fare – e non per mancanza di tempo o spazio.
Dovete leggerlo, questo romanzo, strisciare nella polvere assieme ai suoi protagonisti, boccheggiare in cerca d’aria, lasciarvi andare col corpo e con lo spirito, credere fino in fondo che, per quanto possa far male, per quanto a volte possa essere corrosivo, l’amore, quello vero, troverà sempre il modo per salvarci. Fosse anche solo ricordandoci quanto siamo fortunati a essere vivi.
Con questo ultimo pensiero, Specchietti, vi do appuntamento alla prossima lettura e assegno i suoi meritatissimi – ma davvero tanto tanto – cinque specchi a Playing Love.
Profile Image for Jess L..
Author 6 books279 followers
November 4, 2021
Stelline: 5-

Quando ho letto Playing time di Moloko Blaze, devo ammettere che l’ho fatto per una sfida con me stessa, non amando propriamente il genere hot, eppure in quel romanzo ci avevo trovato molto di più, quindi non potevo non leggere anche Playing love, e fatemelo dire, meno male che non me lo sono fatto scappare, perché mi sarei persa una piccola chicca.

La penna di Moloko Blaze non è solo scorrevole, quest’autrice ha la capacità di creare mondi che non sembrano così lontani dal nostro e lo fa con grazia, delicatezza, molta passione ma con approfondimenti su vicissitudini che per quanto non siano facili, te li fa quasi toccare con mano. Rhys ho avuto modo di conoscerlo già in Playing time, inutile dire che mi aveva molto incuriosita ma devo dire che la sua storia mi ha stupita, nonostante il vero protagonista non sia lui. Non fraintendetemi, senza di lui questo romanzo non avrebbe avuto lo stesso spessore e non avrebbe trasmesso le stesse cose, ma qui la vera protagonista è Jolene: con il suo passato, con le sue paure, con la sua forza, la sua voglia di vivere e scoprirsi.

Se da un lato abbiamo Rhys che nella vita non si trattiene, che prende quello che vuole e che sta cercando di rimettersi in sesto, dall’altra abbiamo Jolene, che nei suoi venticinque anni ha visto e vissuto troppe cose brutte. Sono sempre stata dell’idea che i sentimenti si prendano il proprio tempo per palesarsi e farvi vedere chiaramente e in effetti Moloko non mi ha smentita. Inizialmente tra i due nasce curiosità, attrazione, voglia di stare insieme – non sanno spiegarsi il perché e in parte nemmeno se lo chiedono. Accadono tante cose ma credo che quella che bisogna far risaltare è come i due riescano ad amalgamarsi. Hanno due vite diverse, lontane, eppure quando stanno insieme, ci sono solo loro due. Jolene, man mano, riesce a guardarsi allo specchio, riesce ad accettare quelle cicatrici che per troppo tempo l’hanno fatta chiudere in sé stessa facendole abbandonare sogni, aspettative e che hanno distorto la sua realtà. Non starò qui a dire che non deve essere un uomo a salvare una donna, perché ogni donna è in grado di salvarsi da sola, ma credo che una spinta non faccia male a nessuno e in effetti è questo quello che è successo a Joy. Il suo passato non è mai troppo lontano, ma questa protagonista ha fatto tanti di quei passi avanti, che a furia di aprire e chiudere le porte dei suoi pensieri, diventa quasi un’altra persona: una di quelle che si conosce, che si prende quello che vuole – anche sbagliando – ma che lo fa solo per sé stessa, rinunciando anche a quella che sa essere la vera felicità.

Questo libro non parla solo di una storia d’amore o di due individui che si trovano e che sanno di essere perfetti l’uno per l’altro. Si parla di rinascita, di un viaggio che permette di accettarsi, di sbagliare, di recuperare tappe. I temi affrontati sono vari, non leggeri ma importanti, e devo dire che l’autrice non li ha mai presi sottogamba – ovviamente non posso accennarveli ma visto che se ne parla nella trama, mi sembra giusto dirvi almeno che dietro quelle cicatrici sul volto di Joy c’è una storia dolorosa, attuale, che è stata trattata con delicatezza. Anche Rhys nasconde delle cicatrici, ma non sono visibili ma che ad un certo punto sono tangibili, tanto che mettono in soqquadro quasi la storia e la forza, la gentilezza e la comprensione di questo personaggio.

Lo ammetto: in più punti mi sono venuti i brividi e mi sono quasi commossa. Non voglio ripetere che i temi trattati sono delicati, perché credo si sia capito, ma questo romanzo è di più, molto di più. C’è intensità, c’è rispetto, paure varie, un percorso di crescita e la conquista dell’essere sé stessi – anche se non si è perfetti. Trattandosi comunque di contemporary hot romance, è inutile dirvi che la passione è un elemento importante. Ma non si tratta solo di passione, è come se l’autrice attraverso il semplice atto mettesse in mezzo i sentimenti, ma anche una scoperta: di sé stessi, dell’atto, dei limiti. Rhys non è un personaggio con molti limiti, a tal proposito, ma grazie a lui, lei, arriva a vedersi con occhi diversi ed è una cosa che ho molto apprezzato.

Questa lettura è stato un viaggio, un viaggio che rifarei ad occhi chiusi e che consiglio candidamente a tutti.
Profile Image for ANGELA BIANCONI.
7 reviews1 follower
October 20, 2021
UN AMORE VERO, UNICO E TOTALIZZANTE

Recensito in Italia il 20 ottobre 2021

Ho iniziato questo libro con moltissime aspettative perché Moloko difficilmente delude, anzi. In ogni storia il suo talento ha la capacità di coinvolgere il lettore mediante parole che arrivano dritte al cuore rimanendovi sotto pelle, come in questo libro in cui si parla di amore, di rinascita, di dolore e di seconde possibilità.
Al centro due protagonisti Rhis e Jolene, che metteranno alla prova loro stessi mostrando le loro fragilità ed insicurezze.
Jolene, una ragazza venticinquenne, già vedova, che vorrebbe cambiare la propria vita in quanto nonostante l’età si sente già “vecchia” per le esperienze vissute e vorrebbe sperimentare cose normali che fanno le ragazze della sua età e che non ha potuto ancora provare. Vorrebbe vedere realizzati dei semplici sogni che potranno lasciarle dei nuovi e bei ricordi.
Rhys, un talentuoso e tumultuoso fotografo di New York, che decide di trascorrere del tempo in un piccolo villaggio del Vermont per scappare dai suoi demoni: l'alcool e una vita frenetica, all'apparenza molto gratificante, ma sostanzialmente vuota.
Jolene, invece, da questo paesino vorrebbe scappare perché le ricorda giornalmente, anche dagli sguardi di tutti gli abitanti, il suo passato doloroso che l’ha resa diffidente, chiusa e molto timorosa.
Tutti la conoscono come la vedova di Bobby ma lei vorrebbe levarsi questa brutta etichetta dalla pelle in quanto non le rende giustizia e lei sa di essere una donna che può ottenere ancora molto dalla vita e ancora provare dare e vivere in maniera appassionata.
Il primo incontro tra Rhys e Joy mi è piaciuto molto perchè lui la trova fin da subito affascinante in quanto anche se schiva, riesce a vedere in lei delle grosse potenzialità. Avverte che si sta nascondendo da sé stessa e vede nel suo viso tante emozioni contrastanti. Sembra quasi che lei stia combattendo una battaglia contro sé stessa. E lui vuole sapere perché.
Rhys e Jolene mi hanno dato tanta soddisfazione perchè la loro non è una storia semplice e convenzionale e prima di riuscire ad avvicinarsi e conoscersi dovranno superare le proprie insicurezze. Moloko con la sua scrittura così profonda ed intensa ci fa intuire che tra loro ci saranno delle vere e proprie scintille e che la chimica che traspare tra loro sarà unica. Mi sono ritrovata più volte a stritolare il kindle perché ero molto emozionata per come veniva magistralmente narrata la storia e avrei voluto sapere cosa si era inventata la nostra talentuosa Moloko per attirare così tanto il lettore in questa spumeggiante trama che difficilmente si dimentica.
Le scene sensuali tra i due vengono descritte divinamente e vorresti essere tu la protagonista del libro. Perché io, amante dei romance, sono sempre felice di leggere che esistono delle persone che si appartengono pur avendo delle vite e delle esperienze estreme e molto diverse tra loro. Una storia che vorresti rileggere perchè non puoi lasciare andare così facilmente questi due pazzi amanti, anzi vorrai sapere cosa staranno facendo, ora che sono entrati nella tua testa e ti sembrano quasi veri. Penso che in questo libro l'autrice dimostra di essere bravissima a catturare l’attenzione del lettore, attraverso emozioni forti e vere che vorresti accadesse pure a te una cosi travolgente storia d’amore. Se voleva farmi ricredere nell'amore unico totalizzante ci è riuscita benissimo.
Questo libro è senz'altro il più bello che io abbia mai letto di Moloko. Grazie per questo viaggio meraviglioso.
Angela
Profile Image for Alessandra.
830 reviews27 followers
November 8, 2021
Incontriamo finalmente Rys, il fotografo enigmatico e fascinoso già conosciuto in Playing time. E soprattutto incontriamo Jolene che dalla vita ha ricevuto un bel po' di delusioni, dolori e umiliazioni. Moloko questa volta affronta una tematica spinosa e ahimè sempre più presente ai nostri tempi, la violenza sulle donne in ogni sua forma e le conseguenze devastanti, non solo a livello fisico ma soprattutto psicologico, che una relazione tossica e malata lascia nelle vittime. E soprattutto lascia anche con un interrogativo morale finale che ovviamente non posso svelare poichè labilissimo è il confine tra bene e male, tra giustizia canonica e sopravvivenza. I due, diversissimi in ogni campo trovano però terreno comune, sanano le ferite dell'altro, si aprono alla speranza di un nuovo inizio ma per farlo dovranno attraversare un cammino molto periglioso e accidentato che, nel caso di Jolene, si identifica anche con un viaggio alla riscoperta della vera sè spaziando per i meravigliosi panorami americani. Ho amato questa parte del libro perchè sono luoghi che ho visitato e l'autrice è riuscita a riportarmi indietro nel tempo, evocando sensazioni e palpiti che avevo provato davanti a tanta naturale magnificenza. Del Rys incontrato nel libro precedente non c'è molto: l'uomo fascinoso ed enigmatico ha lasciato il posto ad una persona fragile con tanto vuoto emotivo da riempire e tanta paura di farlo e ho trovato molto interessante questo switch nella percezione del personaggio dall'una all'altra storia: tanto Rys è un alpha a letto, tanto è intimamente sperduto nella sua sfera emotiva. Avrei voluto alle volte conoscere il suo pov perchè certe scelte e reazioni in un uomo di 35 anni con la sua storia pregressa mi sono sembrate da adolescente inesperto, lasciando alla giovane guerriera Jolene il compito di ritrovare la strada per entrambi. Moloko Blaze come tutti sapete è lo pseudonimo col quale una giovane autrice talentuosa scrive erotico. Eppure, pur comprendendo il pudore di Moloko e le sue remore ad uscire allo scoperto anche in questo genere, avrebbe potuto firmarlo senza timore perchè il sesso - raffinato, intenso e mai, mai volgare - è al servizio di tanto altro, un'altra forma espressiva in cui i protagonisti regalano parti di se stessi cercando la strada verso il cuore dell'altro. Playing Love è prima di tutto la storia di due viaggi verso la salvezza e trasformazione di sè in qualcosa di nuovo, due forme kintsugi dove l'oro che riempie le crepe brilla più del sole.
Profile Image for Leggi Sogna e Ama.
1,254 reviews45 followers
July 6, 2022
Abbiamo conosciuto Rhys nel primo romanzo Playing Time, ma qui lo vediamo sotto un’altra luce, con mille debolezze ma allo stesso tempo con una forza che lo contraddistingue. Playing Love secondo me però è principalmente la storia di Jolene. È una storia di rinascita e di riconquista, sia verso sé stessa ma soprattutto verso il mondo e la vita che fino ad allora le era stata privata e strappata via senza il suo consenso.

Vorrei avere la possibilità di pensare a un “per sempre”. Vorrei svegliarmi insieme a te quando sarò vecchia e la mia cicatrice si sarà confusa con le rughe.

È attraverso gli occhi di Jolene che scopriamo i Rhys diverso e più maturo. Scopriamo un uomo che nel momento in cui si innamora deve fare i conti con una donna che non è pronta. Lui cercherà di seguirla ovunque, a volte restando nell’ombra, ma alla fine riuscirà a tornare tra le sue braccia. Jolene d’altro canto finalmente vivrà, e lo farà a trecentosessanta gradi scoprendo lati di sé che nemmeno immaginava e quel viaggio la porterà dritta da Rhys, anche se prima dovrà penare un po’.

« Spogliati, Jolene. Togliti quello che ti senti di togliere, ma non nasconderti da me. E nemmeno da te stessa.»

Jolene e Rhys sono emozione. Emozione allo stato puro. Ho amato il percorso che entrambi hanno fatto per arrivare ad accettarsi a comprendersi e amarsi per quello che sono davvero. Le loro emozioni i loro sentimenti e le loro paure mi sono entrate sotto pelle, le ho sentite e a tratti mi sono davvero sembrate reali. L’autrice mi ha fatto fare un viaggio unico con questa storia e penso che sia uno dei più bei libri erotici che io abbia mai letto negli ultimi anni.

Desideravo fondermi con la sua pelle, i muscoli, le ossa. Diventare lui. Esistere per lui. Grazie a lui. E farlo esistere grazie a me. Dai suoi occhi leggevo la stessa bramosia, lo stesso sogno.

Lo stile di Moloko Blaze è scorrevole e minuziosamente perfetto in ogni singolo dettaglio. Questo rende la storia completa e farà in modo che mentre leggete la storia di Rhys e Jolene riga dopo riga vi si formeranno dei fotogrammi che tramuteranno di li a poco in un vero e proprio film. Insomma un romanzo che non potete assolutamente perdervi.
Profile Image for Gabriella La Rosa.
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November 5, 2021
Link alla recensione completa sul blog All Colours of Romance
https://www.allcoloursofromance.it/pl...

Playing love, un libro…

«… bellissimo. Selvaggiamente elegante. Teneramente erotico. Educatamente perverso.»

Se tra le pagine di Playing time, Moloko Blaze, rende l’erotismo una vera e propria chiave di accesso al cuore dei protagonisti, in questo nuovo romanzo, l’esplorazione dei corpi e l’esaltazione dei sensi, pur rappresentando un concreto input per analizzare il proprio essere, non sono sufficienti a contrastare il dolore, le difficoltà e le paure di Rhys e Jolene.
Playing love è un romanzo particolare che, come tutte le opere di Moloko Blaze, richiede consapevolezza e apertura mentale. La sessualità, vissuta oltre i limiti, è considerata un elemento indispensabile per ricongiungere mente, corpo e anima.

Nel caso di Rhys e Jolene, il percorso per arrivare ad aprirsi all’amore e alla felicità è molto tortuoso e ricco di ostacoli. Possiedono, entrambi, delle ferite che, da un momento all’altro, potrebbero tornare a sanguinare e, l’unico unguento per farle cicatrizzare definitivamente è costituito da ingredienti difficili da rimediare e, che risultano poi, altrettanto difficili da amalgamare.

Per risanare le insicurezze generate dalle violenze subite sono indispensabili la fiducia e il perdono, prima verso sé stessi e poi nei confronti del prossimo. Rhys e Jolene, pur essendo due persone molto differenti con un bagaglio di esperienze diverse, sono accomunati dal bisogno di trovare qualcuno capace di andare oltre le apparenze, che non si limiti a constatare la loro presenza ma che sia capace di osservare la loro essenza.
288 reviews2 followers
August 7, 2024
Recensione per il blog PECCATRICI LIBROSE

Peccatrici,
se conoscete le storie di Moloko saprete senz' altro che lei scrive di erotismo, ciò non significa solo e mero atto sessuale spinto da passione e istinto, lei è a un livello superiore perché ogni volta coinvolge la psiche dei protagonisti e del lettore portando l'erotismo delle sue storie su uno scalino più alto.
In questa storia la giovane Jolene porta delle cicatrici esterne ed interne difficili da accettare, provocate da chi invece avrebbe dovuto proteggerla ed amarla. Non combatte solo con sé stessa e con la sfiducia nel prossimo ma anche con una comunità che da vittima l' ha giudicata carnefice. Per questo ha un semplice lavoro che le garantisce il sostentamento senza grandi aspettative di miglioramento e vive una vita riservata e senza socialità.
Finché non giunge in paese un fotografo, Rhys, che vede in lei qualcosa di speciale, una donna bellissima che ha bisogno di uscire da questo guscio di diffidenza che si è costruita negli anni.
Grazie a lui comincerà a vedersi attraverso i suoi occhi, a percepire la bellezza che nasconde, capirà che lei non è solo la cicatrice che le segna il volto ma è molto di più, e scoprirà il piacere del sesso che non è solo violenza e costrizione.
Ma se le cicatrici esterne sono le più semplici da accettare, quelle interne sono difficili da superare e fanno ancora male; si lascerà quindi tutto alle spalle e comincerà un viaggio attraverso l' America in solitaria per riscoprire sé stessa e tornare a vivere, perché per accettare l'amore bisogna prima accettare e comprendere sé stessi e capire che si è degni e meritevoli di quell' amore.
"Quando un cane cresce a suon di calci e bastonate, difficile poi che si abitui alle carezze".
Una storia meravigliosa di resilienza dove le scene passionali non sono mai asettiche e banali ma nascondono la fragilità di chi le vive e portano alla rinascita.
Jolene un personaggio complesso ma straordinario che nonostante la sua giovane età riesce ad affrontare e superare situazioni gravi: "Talvolta le esperienze pesano più dello scorrere del tempo ".
Complimenti all' autrice per questa storia emozionante che ci ha regalato.
Tra l'altro il "regalato" non è solo in senso metaforico, ma reale perché questo era uno dei libri scaricati gratuitamente durante il Kindle day di giugno.
Vi consiglio vivamente di leggerlo e io intanto continuo il mio viaggio a caccia di emozioni stavolta su un camper rosso ciliegia...alla prossima lettura 😘
Debby
Profile Image for Naomi.
772 reviews1 follower
August 2, 2022
Non vedo l’ora di leggere la storia di Rhys, avevo grandi aspettative, e devo dire che sono rimasta un po’ delusa.
Nel primo libro mi era piaciuto molto, sicuro di se e un po misterioso e saggio.
Anche qui, nella sua storia rimane più o meno uguale fino alla metà del libro, per poi cambiare totalmente, mostrandoci un uomo spezzato veramente spezzato.
E dall’altro abbiamo Joline, e devo dire che è più la sua storia che quella di Rhys.
Non voglio spoilerare assolutamente nulla, ma la storia di Joline è una storia di riscatto, di ricerca interiore, ma non solo.
Anche lei cambia molto dalla prima alla seconda metà del libro, mentre da una parte Rhys ci mostra le sue fragilità, nella seconda parte, lei finalmente riesce a capire veramente chi è e soprattutto quanto vale, grazie anche all’aiuto di Rhys.
E ora arriviamo al motivo della mia delusione; dalla recensione sopra sembrerebbe che invece il libro mi sia piaciuto, ed è così.
Ma dall’altro non so, devo dire che mi aspettavo qualcosa di diverso, proprio la loro storia me l’aspettavo diversa.
Forse alla fin fine l’aspettativa che mi ero fatta nella testa, mi ha forse penalizzato la lettura. Non saprei.
Comunque è un libro che assolutamente consiglio, perché molto bello.
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