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I delitti del casello #3

Non si uccide per amore

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Un foglietto, ormai ingiallito, trovato in una vecchia giacca nel fondo di un armadio, riporta la memoria di Libera, la fioraia del Giambellino, all'episodio più doloroso della propria vita. Quella giacca è di suo marito, ucciso vent'anni prima senza che sia mai stato trovato il colpevole, e quel biglietto sembra scritto da una donna. Dopo essersi improvvisata detective, nei romanzi precedenti, per risolvere i casi degli altri, questa volta Libera trova il coraggio per rivangare le vicende di quel suo passato. Con l'aiuto della madre bizzarra e di una giovane cronista di nera, e nonostante la vana opposizione della figlia poliziotta, si spingerà fino in Calabria per guardare in faccia l'amara verità.

160 pages, Paperback

Published December 10, 2020

5 people are currently reading
99 people want to read

About the author

Rosa Teruzzi

19 books49 followers
Rosa Teruzzi (1965) vive e lavora a Milano. Ha pubblicato diversi racconti e tre romanzi. Esperta di cronaca nera, è caporedattore della trasmissione televisiva Quarto grado, in onda su Retequattro. Per scrivere si ritira sul lago di Como, in un vecchio casello ferroviario, dove colleziona libri gialli.

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8 (2%)
Displaying 1 - 30 of 47 reviews
Profile Image for Maharet.
647 reviews
August 14, 2021
Io voglio una fiction su questi libri😍😍😍
Profile Image for Rosaria Sgarlata.
411 reviews6 followers
May 22, 2018
Con Non si uccide per amore ho terminato i tre libri dedicati alle tre donne Cairati-Deidda. Iole, Libera e Vittoria non potrebbero essere più diverse eppure così simili. Tutte e tre aspettano da vent'anni di scoprire cosa è successo in quell'ottobre del 1992, cosa è successo la notte in cui è morto Saverio. E in questo terzo romanzo finalmente si riuscirà a mettere un punto a questa storia.

La ribellione di Vittoria continua imperterrita e Libera non sa come riavvicinarsi a quella figlia che sente più lontana che mai. E Iole non le facilita certo la vita con la sua ironia, le sue frecciatine e la sua vita irregolare ed eccentrica. L'unico punto fermo è sempre stato Gabriele ma anche lui ultimamente sembra preso da altro. L'indagine sulla morte di Saverio sembra non voler essere riaperta, il biglietto rinvenuto da Libera non è abbastanza per trovare l'assassino del marito e quindi tocca alle due "Miss Marple del Giambellino" sollevare il tappeto sotto cui si nascondono molti segreti.

Libera continua ad essermi insofferente, con le sue restrizioni e la sua morale impostata e da cui non ci si può mai discostare. Mai una mossa avventata, mai una decisione chiara. Al contrario della figlia Vittoria, decisa a far valere le sue ragioni non permettendo a nessuno di intromettersi. Iole resta la mia preferita, lei sì che sa come affrontare di petto le situazioni! Ed è anche l'unica a prendere l'iniziativa, ha la presenza di spirito giusta per uscire da ogni situazione e non si vergogna di essere se stessa. E poi la sua ritrosia ad usare la biancheria intima a me fa sempre morire dal ridere!

Rosa Teruzzi questa volta non si limita a farci vivere le vicende del trio solo in quel della Lombardia ma ci lascia viaggiare, seppur brevemente, fino in Calabria. Alla ricerca di una verità taciuta per vent'anni. Loredana Pace era l'amante di Saverio? È sparita per proteggere i figli o è morta anche lei?

Troppe domande a cui finalmente possiamo dare una risposta. Con Non si uccide per amore non si conclude solo una vicenda lasciata aperta per troppo tempo ma si apre la possibilità di ritrovare il trio impegnato in nuove indagini. Forse Libera prenderà una decisione definitiva sui sentimenti nei confronti di Gabriele o si concederà all'amabile cuoco?

Quale che sia l'obiettivo di Rosa, questo romanzo mi è piaciuto più dei precedenti. Lo stile è sempre molto pulito e diretto. Il finale aperto fa sperare in un quarto (e un quinto, un sesto...) romanzo con le tre nostre protagoniste perché una volta fatta la conoscenza di Iole, Libera e Vittoria è difficile dimenticarsene. Soprattutto di Iole!
Profile Image for LauraT.
1,386 reviews94 followers
October 19, 2021
"lo attrasse un articolo sul referendum proposto dalla Disney (Tutto il mondo vota l’eroe del secolo) e sulla strampalata classifica provvisoria che ne stava uscendo: primi i Beatles, quarto Gorbaciov, solo sesto Martin Luther King. Nei parziali, gli uomini sceglievano Winston Churchill, le donne l’inventore del vaccino antipolio, Jonas Salk. Segno dell’indiscussa superiorità del cuore femminile"

Per Libera, la polenta era come il tè al gelsomino, come un romanzo di Stevenson, come il profumo dei fiori di tiglio, come l’abbraccio – così raro – di sua figlia: una pozione magica contro il dolore. - UGUALE!!!

Per la prima volta, Libera comprese il significato letterale di una frase che aveva letto spesso nei romanzi. Una frase che irritava Iole, per nulla romantica a differenza di lei: “la donna si perse nei suoi occhi” o perdersi nella voce della persona che al momento è per te centrale!
Profile Image for La Biblioteca di Eliza.
590 reviews89 followers
April 8, 2018
https://www.labibliotecadieliza.com/2...

Fin dalle prime pagine del nuovo romanzo di Rosa mi sono resa conto di una cosa: siamo davanti ad un libro diverso. Lo potremmo definire il libro della svolta, anche se in realtà è il libro della chiusura e di una nuova apertura. Perché in Non si uccide per amore troveremo risposte alle domande che ci avevano assillato nei romanzi precedenti ma daremo anche il via ad un nuovo filone che ci accompagnerà nelle future gesta di Iole, Libera e Vittoria.

Ebbene si, tutto sembra qui trovare una soluzione per Libera. Al centro del romanzo c'è, infatti, proprio lei e la sua storia con l'amato marito Saverio, morto troppo presto per mano di non si sa bene chi. Ne La sposa scomparsa un bigliettino aveva fatto capolino da una camicia di Saverio, con un luogo e una data: Martedì 25, alle sette, al parcheggio. Una mano femminile aveva dato il via a quello che sarebbe stato il suo omicidio; mentre ne La fioraia del Giambellino un terribile sospetto aveva colpito la povera Libera: un traditore si aggirava in questura. Chi aveva tradito Saverio? Al centro di Non si uccide per amore Rosa Teruzzi non mette alcun giallo annesso, nessuna sposa da aiutare o padre da trovare, no questa volta il giallo è personale e porterà Libera e Iole (mica poteva mancare!) a girare per mezza Italia alla ricerca di quella verità di cui Libera e la figlia Vittoria hanno bisogno per andare avanti.

Quello che era solo stato accennato nei due libri precedenti in questo terzo diventa protagonista principale. Così, messi da parte di panni della Miss Marple per gli altri, Libera pensa finalmente a se stessa. E posso dirlo? Ci voleva! Portare ancora avanti il mistero che si celava dietro la morte di Saverio sarebbe stato eccessivo, noi lettori volevano sapere e Rosa ha avvertito questa nostra necessità, dandoci una spiegazione e una soluzione, ma anche il via per un nuovo filo di indagine sempre in seno alla famiglia di Libera. Un giallo personale per la fioraia con il pallino della letteratura che mai come in questo libro mi è sembrata vicina. Libera si concede al lettore, ci apre il suo animo, ci parla del marito, ma anche di quell'altro amore che sobbolle nel suo cuore e che pare dover rimanere lì, senza mai manifestarsi in pieno. Ma vediamo in lei tanto di più, la caparbietà alla ricerca, la stizza nei piccoli episodi di ribellione, quando sente il bisogno di avere un attimo per se, o l'impulsività che la porta a partire per una terra lontana e sconosciuta. Una Libera nuova questa, che mi è piaciuto conoscere in maniera più approfondita e che spero resti e si riproponga in futuro.

Ma andiamo al cuore di tutto: il giallo della morte di Saverio. Ecco, devo dire una cosa: Rosa mi hai fregato! Eh si, io avevo pensato ad una cosa e tu, bella bella, mi hai cambiato le carte in tavola e accompagnato ad una soluzione diversa, a qualcosa che non avevo pensato. Lungi da me fare spoiler, ma ve lo dico, cari lettori: aspettate a trarre le vostre conclusioni perché, come in ogni giallo che si rispetti, il finale non sarà quello che vi aspettate. Fatevene una ragione!

Aspettavo con ansia questo 29 marzo, questo nuovo libro, proprio perché volevo vedere come Rosa Teruzzi se la sarebbe cavata con un caso così intimo e personale, un caso in cui lei, tramite la cara Libera, avrebbe dovuto mettere tutta se stessa. E' riuscita con il suo stile di sempre, avvolgente e coinvolgete, ad accompagnarci non solo nei meandri di un delitto complesso, ma soprattutto nell'animo di una donna che riesce comunque ad innamorarsi come una quindicenne e a tenere a bada una madre tanto ingombrante quanto forte e leale. Ecco, il rapporto tra le due per me è stato una perla. Mettendo un pochino da parte Vittoria (che forse forse ha trovato uno mica tanto male....) Iole e Libera si sono vissute in queste pagine, hanno viaggiato insieme, hanno indagato e complottato ma hanno anche rinsaldato un legame a volte strano, a volte poco da madre e figlia , ma che nei momenti di bisogno riappare in tutta la sua forza. Mi chiedo solo quale sarà il ruolo di Iole nel prossimo mistero.... e se porterà la biancheria questa volta....
Profile Image for Antonella Imperiali.
1,271 reviews145 followers
August 3, 2023
Sempre più coinvolgente l’improbabile terzetto del “Casello”, anche se questa volta la giovane Vittoria, l’unica vera poliziotta, rimane un po’ defilata sia nelle indagini, sia nelle vicende familiari. Colpa forse della storia sentimentale che sta vivendo?

Finalmente si fa luce sull’uccisione di Saverio, il marito di Libera. Con l’aiuto della madre, Iole, e di una giovane e intraprendente giornalista, molto al di sopra delle righe, da Milano si arriva in Calabria, solo per scoprire una verità più amara di quella che si era supposta fino ad allora.

Quello che non capisco è la storia fra Libera e Gabriele... ma non è più “stuzzicante” il cuoco???

Scrittura come sempre pulita e fluida, ma accattivante. Le ultime righe, intriganti più che mai, lasciano ben sperare per una nuova avventura.

4 stelle quasi piene.

✍️ RT
Profile Image for Lupurk.
1,104 reviews34 followers
January 26, 2023
Forse avevo aspettative troppo alte su questo cold case, ma mi sembra si sia risolto tutto troppo facilmente.
In ogni caso, sempre bello lo stile (ma a Milano piove sempre?! Io ci ho vissuto qualche anno e non mi pareva XD) e i personaggi, qui spiccano soprattutto Irene e Achille.
Curiosa di proseguire con le loro avventure...
Profile Image for Georgiana 1792.
2,405 reviews162 followers
December 21, 2021
È molto strano che il romanzo in cui si risolve il cold case della morte di Saverio, il marito di Libera e padre di Vittoria, mi sia sembrato così moscio, ma purtroppo è stato così. Mi aspettavo qualcosa di molto più scoppiettante e complesso e sì, anche più criminalità organizzata. Lo salvo sulla sufficienza proprio perché mi piacciono moltissimo i personaggi che popolano questa serie (tranne Gabriele, che mi sta odioso, e anche un po' Libera, che comincia a darmi un po' sui nervi). E adesso che Libera e Iole hanno conosciuto il fidanzato di Vittoria e si sono accorte che non è poi il mostro che avevano immaginato, la storia si fa sempre più interessante...
Profile Image for Ludovica Ponzo.
273 reviews7 followers
July 25, 2019
https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Quando è uscito il tema del mese di luglio “Un libro che leggeresti solo d’estate” non ho avuto dubbi nello scegliere un libro giallo, il mio famoso “tallone di Achille”, perché ho pensato che in estate, con i figli che smettono di andare a scuola, con le attività extra scolastiche che si interrompono, non avrei avuto problemi a leggere un genere che da sempre presenta per me più problemi.
Essendo molto lunatica, mi sono resa conto negli anni che il mio approccio alla lettura è dettato più da bisogni dell’anima che da un effettivo piano a cui far fede, quindi nei momenti di bisogno di evasione mi butto su generi che sono a me più congeniali, come la narrativa, la letteratura per ragazzi, il fantasy, il rosa, ma stavolta ho osato andare proprio al di là delle mie naturali inflessioni.

Sarà perché il giallo italiano mi sta conquistando lentamente ma inesorabilmente, a partire da Alice Basso, passando per Malvaldi e Manzini e Paoli, fino ad approdare alla Teruzzi, sarà che se inizio una serie in cui una storia parallela a quella principale si svolge su tutti i libri dell’intera serie, sento la necessità di leggere tutto per chiudere l’intero cerchio, sarà perché sto imparando ad aprire la mente e ci sto prendendo gusto a buttarmi su inchieste ed investigazioni, ma la mia scelta è caduta proprio sulla Teruzzi, con il terzo libro della serie della fioraia del Giambellino.

Le protagoniste della serie sono Libera, la sua eccentrica madre Iole (che nessuno si azzardi a definire i suoi 70 anni un’avanzata età) e la sua riservata e tutta d’un pezzo figlia Vittoria che, di professione fa la poliziotta, per seguire le orme del padre. Le altre due, vero centro di tutte le storie, sono coloro che improvvisandosi detective, più per seguire cuore e curiosità che per senso di giustizia, si troveranno a risolvere dei vecchi casi, ma che si cacceranno, inevitabilmente e spesso, anche nei guai!

Aspettavo con ansia di avvicinarmi a questo terzo capitolo dopo che l’autrice, Rosa Teruzzi, ci aveva lasciato nel secondo con un grande ed infelice interrogativo: Libera scoprirà chi sia stato ad uccidere il marito Saverio ventidue anni prima? In qualche modo c’entra il migliore amico e collega di suo marito, tale Gabriele, che altri non è che l’unico uomo che sia riuscito in qualche modo a farsi spazio nel suo cuore?

Il mio affetto per Libera si è ulteriormente rinsaldato con questo nuovo libro, lei è senza dubbio il mio personaggio preferito, lei che lascia parlare la sua voce interiore pur di non scoprire troppo di sé, lei che cammina in punta di piedi, quasi timorosa di dar fastidio o di esporsi troppo, lei che allo stesso tempo non dorme la notte, impegnata come è ad arrovellarsi il cervello in cerca di spiegazioni e di chiarimenti. In questo libro più che negli altri avrei voluto scuoterla per le braccia ed indurla, anche a brutto muso, a chiedere, ad aprirsi, ad esporsi, a dichiararsi. Ma so bene quanto sia difficile, a volte, abbattere il muro che noi stesse costruiamo per salvaguardare quel che resta di un cuore già ferito e sofferente. E quindi stavolta, più che negli altri due, ho avuto un’empatia quasi totale. È vero anche che indagare proprio sulle motivazioni che hanno portato all’uccisione del marito, l’ha spronata ad uscire fuori da se stessa e a rischiare il tutto per tutto.

La scrittura della Teruzzi è molto lineare e scorrevole, non si perde in descrizioni inutili e cervellotiche, ma con fare pratico, sbroglia anche i nodi più complessi. Ritrovare ambienti, personaggi, strade è la ciliegina sulla torta per una lettrice abitudinaria come me.

A chi, come me, aveva impellente necessità di sapere chi fosse stato il colpevole, posso dire che avremo dei responsabili, molti nodi verranno al pettine e finalmente ci sarà un bacio che aspetto da tre libri!
Le cose non andranno proprio come avrei voluto, cioè nel momento in cui mi sembrava che i giochi fossero fatti, ecco qui che la Teruzzi toglie il suo asso dalla manica e rimette in mezzo possibilità e delusioni e cambiamenti, ma anche questo fa parte del gioco!Vuol dire che ora dovrò solo correre a leggere l’ultimo.
Profile Image for Chiara Ropolo.
1,476 reviews25 followers
April 20, 2018
https://lalettricesullenuvole.blogspo...

Ho aspettato questo libro un anno, ma ne è valsa la pena. Tornano le disavventure di Libera, libraia-fioraia del Giambellino, sempre accompagnata dalla madre Iole e dalla figlia Vittoria. Questa volta però l'indagine tocca corde molto personali perché finalmente Libera vuole far luce sull'omicidio di Saverio, suo marito, ammazzato in servizio molti anni prima, il cui caso viene riportato alla luce da un bigliettino trovato in una camicia dimenticata.

Leggere questa storia mi ha dato, di nuovo, la sensazione di tornare a casa, di un abbraccio di una persona cara. Ho ritrovato le mie detective in erba preferite anche perché questa volta il caso da risolvere è quello che ha fatto da sottofondo alle due storie precedenti e che ha condizionato la vita delle protagoniste.

La trama mi è piaciuta tantissimo, sia per lo svolgimento che per il finale. Ha dato spunti di riflessione molto profondi, sempre stemperati dal carattere esuberante di Iole. Ho provato pena e sconforto a rivivere alcuni momenti insieme a Libera e quando la verità è venuta a galla ho pensato che l'esperienza dell'autrice in fatto di cronaca nera si nota proprio, tutto è molto realistico.
... continua sul blog
Profile Image for Rita Terlizzi.
442 reviews11 followers
September 1, 2022
"Non si uccide per amore" di Rosa Teruzzi

Editore ‎Sonzogno, 2018
159 pagine
📚 Genere: Suspense, Thriller, Giallo
⭐⭐⭐⭐⭐🖤

🖤 "Cuore nero

Milano, ottobre 1992

Parcheggiò la Prinz del suocero nell’angolo più nascosto del garage sotterraneo, dietro l’ultimo pilone a sinistra dall’ingresso.
Una precauzione inutile, pensò Saverio.
A quell’ora, poco prima delle sette di una sera umida di fine ottobre, i milanesi se ne stavano chiusi in casa, al calduccio, davanti ai fornelli accesi o alla tivù..." 😥

Inizia così "Non si uccide per amore", il terzo libro di Rosa Teruzzi, sono settimane che Libera viene perseguitata da quest’incubo, ogni notte rivede la stessa scena, come se fosse lì presente e potesse finalmente vedere il volto dell’assassino, ma alla fine tutto si annebbia e si sveglia... lasciandola con la frustrazione di non essere riuscita a capire chi ha sparato 🥺
È colpa del piccolo biglietto, ormai ingiallito, che ha ritrovato in una camicia di Saverio ad aver riportato nella sua mente, l’episodio più doloroso della sua vita 😰 che Libera aveva cercato di dimenticare per poter andare avanti!
Ora è in piena crisi... perché negli ultimi vent’anni, una sola persona aveva raccolto i suoi sfoghi e le sue lacrime... l’aveva consolata quando si era sentita stanca e avvilita e aveva gioito con lei dei suoi piccoli successi... ed era Gabriele, il collega e miglior amico di suo marito, il padrino di sua figlia Vittoria e, ora, anche suo capo!!
E allora perché, questa volta, non è corsa da lui? 🧐

I giorni passano lenti e l’inchiesta è ferma, Libera non sa come procedere e a chi chiedere consiglio... ma poi ha un flash, la può aiutare solo Temperante Cagnaccio, detto il Dog, il capocronista del giornale La Città, bisognava solo trovare il modo di incuriosirlo per bene 😊
È un rischio che deve correre per cercare di smuovere le acque...

"«La vedo proprio sbattuta. Ha fatto a botte con qualcuno dei suoi innamorati?» 😂
Cagnaccio sì che sapeva come far sentire una donna a proprio agio.
Ma anche Libera aveva imparato a rispondergli a tono: «Lei, invece, mi diventa ogni giorno più spiritoso.»
Il Dog scoppiò in una delle sue risate baritonali, battendosi la pancia, tutto soddisfatto: «Lo so che le piaccio, Julianne Moore del Giambellino. Ma io, a differenza di alcuni, non mischio mai i sentimenti con il lavoro." 😂😂😂

Libera gli racconta tutto.
«Affare fatto» gli dice Dog, stritolandole la mano destra in una morsa d’acciaio 😁
E così inizia la loro collaborazione... con l'aiuto di Irene, la giovane giornalista che l’aveva aiutata nelle sue precedenti indagini, Irene Milani detta la Smilza o anche la Smortina 🥰
Intanto due future spose si sono accapigliate tra i fiori e le piante nel suo piccolo laboratorio, come un uragano hanno distrutto il suo rifugio 😥 tazze di ceramica rotte, sparsi ovunque petali colorati di rose, peonie e garofani, libri e biglietti... tutto il suo lavoro distrutto! 😱
Come andrà a finire??!?

"Libera, intanto, spargeva grosse cucchiaiate di parmigiano sulla polenta. Pareva un manto di neve profumata.
Molti l’avrebbero definita una cena da caminetto, da sera buia d’inverno. Molti, ma non lei.
Per Libera, la polenta era come il tè al gelsomino, come un romanzo di Stevenson, come il profumo dei fiori di tiglio, come l’abbraccio – così raro – di sua figlia: una pozione magica contro il dolore." 🥰

Iniziato subito dopo aver finito "La fioraia del Giambellino" 👍🏻 la lettura come al solito, scorre veloce, sei lì con Libera, Iole e Vicky 🥰 lì con loro, nel vecchio casello ferroviario ❤️ adorooo
Libera 💗💐
Grazie Rosa Teruzzi 😁
Consiglio!!!
Profile Image for Leggere in Silenzio.
366 reviews8 followers
March 30, 2018
Recensione completa: http://www.leggereinsilenzio.com/2018...

« Non si uccide per amore segna l'atteso ritorno del trio di detective più scatenato del panorama letterario italiano e terzo capitolo di una serie capace di unire investigazione e spiccata ironia in modo puntuale, critico e coinvolgente come, d'altronde, è l'inconfondibile penna di Rosa Teruzzi. Un nuovo caso, infatti, si affaccia in modo ostinato alla porta del casello dove La Fioraia del Giambellino si trova alle prese con il difficile compito di far combaciare l'apparente normalità con un dolore intimo e profondo. Domande, teorie e malcelati sospetti spingono, infatti, Libera a prendere in mano il suo presente alla ricerca di lontane risposte che dovranno inevitabilmente vedere la luce.
Cosa è accaduto veramente a Saverio in quel maledetto parcheggio?
A chi appartiene quella mano che popola i suoi incubi? »
Profile Image for Azzurra Sichera.
Author 4 books89 followers
July 4, 2018
Ma che gioia tornare al piccolo casello ferroviario alle spalle del Naviglio Grande e ritrovare Libera, Iole e Vittoria! Leggere “Non si uccide per amore” di Rosa Teruzzi (Sonzogno) è stato come tornare a casa in una giornata di pioggia, come indossare il pigiama dopo averlo tenuto sul termosifone, come mangiare una granita al limone in una torrida giornata d’estate: in due parole, incredibilmente piacevole!

“Non si uccide per amore” è il terzo libro della serie nata dalla penna della bravissima Rosa Teruzzi, dopo “La sposa scomparsa” e “La fioraia del Giambellino“: è ovvio che vi devo dire di cominciare a leggere dall’inizio (anche perché sono romanzi davvero deliziosi), ma devo essere sincera nel dire che l’autrice sin da subito mette a proprio agio il lettore facendo una sorta di “riassunto delle puntate precedenti” che, diciamolo, fa bene anche a chi ha letto già gli altri libri!

Dopo aver risolto due casi, improvvisandosi detective insieme all’anziana all’eccentrica madre, Libera decide una volta e per tutte di prendere in mano l’indagine che più di tutte le sta a cuore, e che la tormenta ogni notte con incubi ricorrenti, ovvero l’omicidio del marito Saverio, ammazzato più di vent’anni prima.

Eppure, ammise con amarezza, questa stessa donna in passato non si era battuta fino in fondo perché l’assassino (l’assassina?) del marito venisse assicurato alla Legge. Aveva demandato la responsabilità dell’inchiesta ai colleghi di Saverio, senza mai fare pressioni. Si era lasciata vivere. Un atteggiamento di pavida rassegnazione che la figlia le aveva a lungo rimproverato.

Libera riparte da quel biglietto dimenticato nella camicia di suo marito: “La scritta – Martedì 25, alle sette, nel parcheggio – era senza dubbio il messaggio con il quale Saverio era stato attirato nella trappola di morte”. Partirà da lì ma non chiederà aiuto al suo cavaliere, a Gabriele, il collega e miglior amico di suo marito, il padrino (e adesso capo) di sua figlia Vittoria, “l’unico uomo che ne avesse segretamente acceso il desiderio, dopo la morte di Saverio, il solo che lei riuscisse a immaginare al suo fianco, nei suoi sogni più inconfessati”: Gabriele adesso sta con un’altra donna e Libera, in mezzo a queste nuove indagini, dovrà fare i conti anche con i suoi sentimenti (aaaaaah, non mi fate dire altro!!!).

Ad aiutarla saranno come sempre sua madre Iole, che in “Non si uccide per amore” trova una bellissima complicità con la figlia e si impone di essere meno “bizzarra” del solito per trovare il giusto modo di starle accanto, e poi il Dog, cronista dai modi rudi ma leale del quotidiano La Città, con la Smilza, ovvero Irene, la giovane giornalista che sembra leggere nel pensiero. Apro un piccola parentesi su Irene: mi aveva già fatto simpatia nei romanzi precedenti, ma in questo l’autrice ne delinea ancora di più il personaggio e devo dirvi che mi ha letteralmente conquistata e non vedo l’ora di ritrovarla in futuro (aaaah, anche qui, non mi fate aggiungere altro!!). Grande assente sarà, invece, la figlia Vittoria.

Ogni miracolo era possibile in una città come questa.
Anche scoprire la verità su un delitto del passato.
Anche rivedere finalmente il sorriso sul volto di tua figlia.
Anche che Iole metta la testa a posto?
No, quello no.

Libera, Iole e Irene si faranno strada, tra indizi e intuizioni, in un intreccio del passato che finalmente chiarirà ogni cosa. “Non si uccide per amore” non è solo il titolo che l’autrice ha scelto per il romanzo, ma anche un monito che non potrebbe essere più attuale e più significativo.

Ancora una volta Rosa Teruzzi ci regala un romanzo così piacevole che scorre via senza che il lettore si accorga del tempo che passa; nuove pagine che fanno venire voglia di averne ancora, per sapere di Vittoria e di questo Achille che sotto tutti quei tatuaggi nasconde una passione per le piante; per conoscere ancora meglio Irene; per sapere se il povero Furio, l’indomito corteggiatore di Libera, avrà mai qualche speranza; o anche solo per sapere quale libro sta facendo compagnia a Libera. Non resta che aspettare, quindi, il prossimo romanzo!
Profile Image for Olimpia Sanseverino.
106 reviews1 follower
August 23, 2019
Un foglietto ormai ingiallito, trovato in una vecchia camicia nel fondo di un armadio, riporta la memoria di Libera, fioraia del Giambellino, all'episodio più doloroso della propria vita. Quella camicia è di suo marito ucciso vent'anni prima senza che sia mai stato trovato il colpevole e quel biglietto sembra scritto da una donna. In questo romanzo Libera trova il coraggio per rivangare le vicende di quel suo passato. Con l'aiuto della bizzarra madre e di una giovane cronista di nera, e nonostante la vana opposizione della figlia poliziotta, si spingerà fino in Calabria per guardare in faccia l'amara verità.

Il terzo appuntamento con le tre donne del casello ferroviario è piacevole da leggere forse più degli altri. Vediamo poco Vittoria però finalmente conosciamo il suo misterioso Achille, un personaggio contraddittorio ma che mi è subito risultato simpatico e su cui sono curiosa di sapere di più come anche della Smilza, Irene, la giornalista che aiuta Iole e Libera nella loro indagine personale sulla morte di Saverio. Ritroviamo una Iole un po' meno sopra le righe, decisa ad aiutare Libera a saperne di più sulla morte del marito e una Libera che aspetta da venti anni di sapere ma che solo adesso ne prende consapevolezza. Libera ha proprio bisogno di questa risposta da cui far ripartire la sua vita che in questi anni sembra essere stata in una sorta di standby. E proprio Libera è il mio personaggio preferito, Libera che in questo romanzo sembra svegliarsi da un lungo sonno e che finalmente scopre con molta amarezza gli avvenimenti che hanno portato Saverio alla morte. Una rivelazione che sembra "svuotarla" inizialmente ma che alla fine sarà uno sprone a far ripartire la sua vita.
La Teruzzi sa come catturare l'attenzione dei lettori grazie all'ironia che troviamo soprattutto nelle pagine in cui è presente Iole e grazie anche al suo modo diretto di descrivere i sentimenti e le emozioni che provano le protagoniste. Ancora una volta Rosa Teruzzi è una garanzia per i lettori che la seguono e che aspettano con ansia altri capitoli della vita delle tre abitanti del casello.
Profile Image for incipit mania.
2,869 reviews88 followers
Want to read
August 10, 2022
Incipit
Pum!
Scossa da un colpo di vento misto a grandine, l’imposta sbatté sui cardini con un tonfo sordo e secco che svegliò Libera proprio al culmine del suo sogno più angoscioso.
Continua su Incipitmania
Profile Image for Georgia.
44 reviews4 followers
April 9, 2018
Tornano le Miss Marple del Giambellino, ma questa volta l'indagine le riguarda da vicino. Libera dovrà fare i conti con il passato e con la morte di suo marito. Terzo libro della serie, quando ho iniziato a leggerlo è stato come ritrovare delle vecchie amiche. È un romanzo ben costruito, scorrevole e piacevole. L'autrice non racconta solo il mistero ma anche le emozioni, le dinamiche familiari, la capacità di mettere un punto e andare avanti. Il tutto condito da uno stile narrativo fluido che si destreggia tra colpi di scena, ironia e spunti di riflessione.
Profile Image for Anna Giovane Reader.
247 reviews20 followers
March 29, 2018
Ancora una volta l'autrice ci regala una storia coinvolgente, come sempre organizzata impeccabilmente perseguendo quelle che sono le regole cardine per la costruzione di un ottimo giallo: un omicidio sul quale indagare, una serie di indizi alle volte anche fuorvianti ed un investigatore, in questo caso senza alcuna divisa, che attraverso visite di cortesia, che si rivelano poi essere dei veri e propri interrogatori, inizia a creare una propria mappa investigativa con tanto di interrogativi la cui risoluzione, nel particolare, lo conduce a quella più generale del caso. Questo è sicuramente uno dei punti fondamentali e non trascurabili che permettono al lettore di apprezzare già di per sé il romanzo, ma la Teruzzi ce ne regala molti altri.

Recensione completa sul blog: https://appuntidiunagiovanereader.blo...
207 reviews16 followers
December 17, 2018
Al centro della storia finalmente c’è Libera. Senza tanti giri di parole trovo meraviglioso come sia stato risolto l’omicidio di suo marito. Dagli indizi che erano stati forniti nel secondo volume della serie avevo paura che diventasse troppo poco “reale”, troppo artificioso e arzigogolato. Quindi mi è piaciuto come l’autrice ha depistato il lettore per poi riportarlo sul giusto binario verso la soluzione. Una soluzione molto italiana che ci porterà da Milano alla Calabria, tra mafia e gelosia.
Libera ha un ruolo predominante in questo libro, come è giusto che sia, ma ammetto che mi sono mancate le stranezze di Iole, di cui non ci si può mai stancare. E Vittoria mi è sempre più simpatica, e finalmente anche il suo ragazzo misterioso. Quindi nonostante mi piaccia molto la Smilza e sono contenta che si aggiunga una nuova figura femminile ho paura che nel seguito di non trovare più molto Iole e Vittoria!!! Mi raccomando!!!
Profile Image for Theut.
1,886 reviews36 followers
April 20, 2018
Ultima (almeno per il momento!) avventura della fioraia del Giambellino e della sua "eccentrica madre". Dal primo volume a ora sono passate solo poche settimane nella vita di Libera ma finalmente è avvenuta (speriamo!) la sua maturazione, quella che la porta a essere attrice attiva della sua vita. Ammetto che Iole mi piace sempre meno, sembrandomi una macchietta e non la portatrice di uno sguardo divertito sul mondo. Si svela il mostero sulla morte di Saverio (storie di gelosia e non di mafia) e ci sarà una sopresa in ambito sentimentale. Sinceramente non capisco il legame che leghi Libera a Gabriele: lui è stato sposato in tutti gli anni in cui sono rimasti in contatto e, appena libero, si mette con una collega ma non smette di fare gli occhi dolci alla protagonista. E questo sarebbe un principe azzurro? Mah!
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Profile Image for Michela Terlizzi.
62 reviews5 followers
June 28, 2020
Un particolare continua dolorosamente a riportare la memoria di Libera, la fioraia del Giambellino, all'episodio più doloroso della sua vita, un bigliettino ormai ingiallito dal tempo, trovato per caso in una vecchia camicia a quadri, quasi dimentica nel fondo di un armadio. Era la camicia da casa di Saverio, il marito poliziotto ucciso vent'anni prima senza che mai sia stato trovato il colpevole. La grafia sembra appartenere ad una donna, un'informatrice, una collaboratrice nell'indagine oppure un'amante?? Libera ha sempre cercato di dimenticare, piano piano ha messo su un'attività che funziona, se la cava abbastanza bene, altri uomini gli fanno la corte, quindi dopo così tanto tempo perché riaprire questa ferita? Ma una voragine nella sua vita è da colmare, troppi incubi continuano a tormentare le sue notti insonni, troppe cose non la convincono nell'archiviazione del caso. E così, dopo essersi improvvisata una detective dilettante, nei due romanzi precedenti, cimentandosi con l'aiuto dell'eccentrica madre nei casi di altre persone, questa volta Libera trova il coraggio per rivangare le vicende dolorose del suo passato. Con Iole e Irene, la giovane cronista di nera con un grande talento per risolvere misteri, Libera si spingerà dalla sua Milano fino in Calabria, dove tutto sembra ebbe inizio, per trovare una risposta alle domande che l'opprimono da vent'anni. Ma forse il nemico si nasconde molto più vicino di quanto avesse mai immaginato....
Terzo episodio della serie delle stravaganti detective milanesi scaturite dalla penna fantastica di Rosa Teruzzi.
Dopo che nei primi due, Libera, Iole e Vittoria hanno avuto a che fare con dei casi commissionati da due future sposine, questa volta l'intera trama è incentrata sull'omicidio di Saverio, archiviato dopo tanti anni per mancanza di indizi concreti. Libera decide di ripartire da quel biglietto trovato per caso nella camicia che suo marito portava solo a casa, infatti la scritta "Martedì 25, alle sette, nel parcheggio" era senza dubbio il messaggio con cui il poliziotto era stato attirato nella trappola. La grafia riconduce ad una donna, ma cosa la legava a Saverio? Poteva essere un'informatrice, una pentita o addirittura l'amante?? Pensieri che tormentato Libera insieme ad un incubo ricorrente nelle notti insonni in cui rivive l'uccisione del marito fino al fatidico sparo senza riuscire mai a vedere a chi appartiene la mano che ha premuto il grilletto. Ma questa volta la Miss Marple del Giambellino decide di andare fino in fondo con l'aiuto di Iole, mai stata così complice ed in sintonia con la figlia, di Dog, lo scontroso e rude capocronista di nera del giornale "La città" e di Irene, la smilza, giovane cronista con un fiuto ed un sesto senso incredibile. I sentimenti traditi convincono Libera a non coinvolgere nel caso Gabriele, ex collega ed amico di Saverio, prima padrino e poi capo di Vittoria, anche se questa scelta metterà a dura prova i nervi della fioraia con un contrasto di emozioni tra desiderio, rabbia, gelosia, delusione. In tutto lo svolgimento della vicenda un ruolo molto marginale lo avrà Vittoria, assente ingiustificata nelle indagini sul caso del padre, suo tormento fin da piccola, perché sempre più coinvolta in una storia d'amore con il misterioso Achille, forse giudicato comunque troppo frettolosamente da Libera per i suoi trascorsi e i suoi atteggiamenti. Anche questa volta Rosa Teruzzi ci ha regalato un romanzo molto piacevole, che scorre veloce tra le dita, in apparenza una storia semplice, simpatica ma in realtà ci racconta tematiche importanti, i suoi personaggi hanno una loro identità importante, li facciamo nostri, ce ne innamoriamo, tutto questo senza tralasciare la parte dell'indagine, del giallo, in un incastro perfetto. Ancora complimenti Rosa, i tuoi romanzi li inizio con grande curiosità e li divoro perché riescono a trasmettermi emozioni, che rendono una lettura piacevole ed indimenticabile.
Profile Image for gaia arnone.
74 reviews5 followers
January 21, 2019
Eccoci arrivati al terzo (e spero non ultimo) capitolo della storia che vede ancora una volta protagonista Libera, la fioraia detective, stavolta alle prese con un caso che la riguarda molto da vicino: quello della morte del marito Saverio, risalente a circa 20 anni prima, per mezzo di una mano ancora oggi sconosciuta. Nei precedenti romanzi, Libera si è avvicinata tanto alla verità senza mai afferrarla.. ma ecco che in questa ultima puntata tutto diventa finalmente più chiaro (ma lungi da me il tentativo di spoilerare alcunché!!)
La maestria della scrittura di Rosa Teruzzi accompagna il lettore lungo il tortuoso e strampalato viaggio di Libera alla ricerca di una verità che le hanno taciuto per tanto, troppo tempo.. eh si, perché la nostra cara detective, colta da una spinta rivoluzionaria e armata di coraggio (aggiungerei fomentato dalla super organizzata e “pazzissima” mamma Iole) si muove nelle profondità (geografiche e non) più remote, spingendosi, guidata dall’intuito, fino alla lontana Calabria, dove le indagini del marito trovano ancora oggi il loro cuore pulsante. E così che tra eccentriche trovate, colpi di fortuna e personaggi loschi da cui trarre ugualmente insegnamento, Libera e Iole mettono a segno un altro dei loro colpi.
Delizioso come sempre perdersi tra le armoniose parole della bravissima Rosa Teruzzi, che muta la forma ai suoi personaggi in un crescendo interessante e sempre ben rifinito. E’ soprattutto Libera che in questo romanzo regala al lettore molto di sé. Lei, che è sempre passata quasi in secondo piano nel corso dei vari romanzi, lasciando spazio talvolta ai personaggi delle sue indagini,talvolta alla figlia Vittoria, in questo terzo capitolo si racconta, perdendosi nei ricordi dell’incontro con il marito Saverio, nei primi (e ahimè unici) anni passati insieme, delineandoci il ritratto di una donna all’apparenza comune, mite ma con un fuoco dentro pronto a bruciare.
Libera… si libera finalmente dalle pesanti catene che si è auto imposta e cerca di rimediare agli errori commessi (sempre per amore!) con la figlia Vittoria, riesce anche a fare pace con il suo cuore oscillante e perennemente indeciso tra due corteggiatori.
Ampio spazio è dedicato anche ad Irene meglio nota come la “Smilza”, la cronista del quotidiano “La Città”, del cui aiuto Libera si è avvalsa nelle precedenti “indagini”. Irene si ritaglia un interessante spazietto in questo romanzo, conquistando il lettore grazie alle sue esoteriche capacità sensitive.. che lascia pensare ad un futuro capitolo incentrato sulla sua storia ( perché no, cara Teruzzi?!).
Infine, il racconto funziona bene perché i personaggi sono fortissimi. Ho già formulato descrizioni entusiastiche per Iole, 70 enne fuori dal comune che ci offre simpaticissimi momenti di sfrontata ironia, per Libera che vive sotto l’ombra di questa madre ingombrante ed impicciona, che però lei ama incondizionatamente e della cui follia gode giorno dopo giorno e ancora per Vittoria, che nonostante respinga con tutte le sue forze i comportamenti di mamma e nonna, si trova a vivere situazioni border line in cui Iole sguazzerebbe d’incanto. Ho trovato forse un tantino forzato il finale, ma non si può non amare queste donne, così normalmente straordinarie. Consiglio la trilogia, da leggere tutta d’un fiato e non vedo l’ora di leggere altro!!!
Profile Image for Marta.
362 reviews9 followers
September 7, 2018
Ho divorato in brevissimo tempo i volumi di questa serie e devo ammettere che questo terzo libro, nonostante dovesse essere il più importante fino ad ora, perché va a svelare qualcosa di davvero importante per la vita delle nostre protagoniste, è forse quello che mi è piaciuto meno.
L'evoluzione del personaggio di Libera questa volta non mi ha fatto impazzire, la vocina che sente dentro la sua testa l'ho trovata un po' nonsense ed alcuni suoi atteggiamenti non mi sono sembrati rispecchiare quello che è la sua persona. È vero, nel corso di questo romanzo affronta un momento molto difficile e viene a conoscenza di verità di cui aveva bisogno da tempo per rincominciare a vivere ma molto spesso non mi è sembrata il personaggio che avevamo conosciuto nei volumi precedenti, anche se nonostante questo non perde comunque e di credibilità. Una delle cose che sicuramente ho apprezzato meno è il suo giocare con i sentimenti degli altri, consapevole di stare illudendo una persona, nonostante lei sappia benissimo ciò che vuole, ma proprio perché non è sicura di poterlo ottenere decide semplicemente di non decidere.

Iole, ormai è inutile che lo ripeta, continua a rimanere la mia preferita ed invece Vittoria continua a rimanere un grande punto di domanda; sto iniziando a chiedermi come mai sia la serie de "le tre milanesi" se le protagoniste alla fine sono solamente due. Ormai le speranze le ho un po' perse ma non demordo, voglio essere fiduciosa di trovare un suo approfondimento di quello che è la sua storia e la sua persona nel prossimo volume visto che in questo un piccolo spiraglio si è visto.
C'è anche un altro personaggio, di cui non vi dirò il nome, non sono sicura di potervene parlare senza fare spoiler, che continua a non convincermi, soprattutto dopo quello che accade in questo volume!
L'indagine anche questa volta è davvero ben architettata, molto articolata e mai scontata e ci da finalmente la risposta che fin dal primo volume aspettavamo, ovvero cosa è realmente successo al marito di Libera.
Lo stile dell'autrice è sempre molto piacevole, coinvolgente e trascinante, tanto che questo mi ha portato a leggere tutti e tre i volumi a breve distanza l'uno dall'altro perché sentivo la mancanza dei personaggi, un po' come se ormai fossero degli amici. L'autrice infatti è molto bravo in questo, i suoi personaggi sono sempre, o quasi, molto centrati, palpabili, reali, con i loro difetti, le loro sofferenze e le loro insicurezze a renderli umani.

Anche questa volta l'autrice ha saputo unire il racconto della vita quotidiana delle protagoniste ad un giallo da risolvere, che in questo caso le tocca molto da vicino, e che finalmente da tante risposte che negli anni erano mancate e che porterà sicuramente ad una svolta nella loro vita, proprio per questo non vedo l'ora di avere fra le mani il prossimo volume.
Profile Image for Una Lettrice Selvaggia.
301 reviews6 followers
May 2, 2018
RECENSIONE DI “ NON SI UCCIDE PER AMORE” DI ROSA TERUZZI
Un biglietto stropicciato ritrovato casualmente nel taschino di una camicia in fondo ad un armadio riapre dolorosi ricordi nella mente di Libera. I ricordi dolorosi legati alla tragica morte, rimasta senza colpevoli, del marito Saverio, poliziotto alla Questura di Milano, ucciso vent’anni prima in un parcheggio da una mano misteriosa. Cosa aveva scoperto di così pericoloso Saverio da condannarlo a morte? Quale mano misteriosa si è armata per sparargli a bruciapelo? A queste domande Libera cerca risposte da anni ma ora è giunto il momento di cercare di scoprire cosa sia veramente accaduto in quella lontana sera di ottobre. Chi era la donna misteriosa e tutt’ora scomparsa che gli aveva dato appuntamento? Ad accompagnarla in questa nuova avventura investigativa ritroviamo la madre, Iole, pimpante settantenne un po’ hippie e molto alternativa e la figlia Vittoria, giovane poliziotta come il padre, sempre molto restia ad appoggiare le gesta investigative delle due improbabili detective.
“Non si uccide per amore” di Rosa Teruzzi, pubblicato da Sonzogno, è la terza avventura della fioraia del Giambellino. Torniamo di nuovo nella prima periferia milanese, nel casello ristrutturato dove vive Libera con la madre e la figlia, accanto al suo negozio di fiori che è la sua ancora di salvezza.
Rosa Teruzzi, ancora una volta, con la sua penna leggera ci racconta una storia di misteri e morte, di passioni ed ossessioni ma lo fa con leggerezza. “Non si uccide per amore” è un romanzo di donne e sulle donne; una storia triste e dolorosa ma che lascia sempre la speranza di ricominciare. Ma soprattutto, questo terzo romanzo idealmente legato ai precedenti, mette il punto sul mistero della morte di Saverio, il marito di Libera. Finalmente, alcune matasse si dipanano; la verità viene a galla e Libera si può sentire libera di ricominciare; Vittoria, la figlia un po’ rude e aggressiva, trova l’amore e Iole…behh Iole è sempre lei: dispettosa, polemica; inarrestabile. Forse il personaggio che meno amo di queste storie leggere e piacevoli: una figura surreale, un po’ troppo fuori dalle righe, esagerata che diventa quasi urtante.
Una storia, in ogni caso, che si legge con piacere e che fa intuire, sicuramente, il prosieguo con altre nuove avventure.




Profile Image for Francesco.
1,686 reviews7 followers
September 10, 2021
Ho la netta sensazione che, quando Rosa Teruzzi si è messa a scrivere le indagini della Fioraia del Giambellino, avesse in mente proprio questa storia e che le due indagini precedenti siano servite solo per introdurre i personaggi e per "farli evolvere" fino al punto necessario per far partire la storia.
Soprattutto perché per risolvere il caso sono determinanti non i poliziotti - che comunque, a differenza di altri autori di "investigatori dilettanti", non fanno la classica figura da peraccottari - ma i giornalisti, che però per poter essere determinanti avevano necessariamente bisogno di un'introduzione.
Devo dire che mi è piaciuta la soluzione, non solo perché è un vero e proprio twist ma anche perché è costruito in modo che poteva essere risolto solo in determinate circostanze che 26 anni prima non si sarebbero potute verificare.
Mi è piaciuto anche il fatto che stavolta ci si sia concentrati molto di più sull'indagine e molto meno sul "contorno". Anzi, perfino troppo - che è il motivo per cui non ho messo la quinta stella: Furio e le sposine, senza contare Gabriele e Vittoria, sono presenti quasi solo come comparse giusto per ricordare che Libera ha una vita e delle relazioni ma sono solo ombre.
Profile Image for Antonella Montesanti.
1,107 reviews25 followers
May 13, 2020
Terza indagine del trio di investigatrici milanesi fuori dall'ordinario, la fioraia, sua madre, e la nipote, anche se in questo libro la nipote Vittoria, poliziotta, ha un ruolo un pochino marginale. A farla da padrone sono Libera, una fioraia con la passione dei libri e sua madre Iole, che non vuole arrendersi all'età e si comporta in modo stravagante e irresistibile. La vicenda si snoda tra i Navigli, dove abitano, e la Calabria, terra a me tanto cara. E finalmente si risolve il mistero dell'uccisione di Saverio, il marito poliziotto della mitica fioraia. In mezzo a tutto questo le vicende strampalate delle future spose che ordinano i famosi bouquet da sposa dalla fioraia del Giambellino, che in ogni libro trova un aggancio su misura per i fiori da usare per ciascuna. Bello e coinvolgente, brava Rosa Teruzzi.
Profile Image for Patty_pat.
455 reviews75 followers
January 18, 2023
In questa terza avventura viene finalmente risolto il caso dell’omicidio di Saverio, il marito di Libera, nonché papà di Vittoria, dopo tanti, forse troppi anni. Molti viaggi nei ricordi, dei sospetti, un continuo guardarsi dentro e riflessioni a gogo di Libera. Iole sempre pazza ma con più tenerezza e intuizione del previsto. Vittoria è sempre la stessa, ma forse è più tranquilla, chissà? Sarà merito di Achille, compagno sorprendente? Sembra un romanzo leggero, scorre lieve e veloce, ma dà spunti per pensare a come la vita è banale anche nei romanzi gialli. La soluzione di questo mistero mi ha lasciato tanta tristezza.
Profile Image for Rita Brondolo.
385 reviews3 followers
December 20, 2024
siamo al terzo volume della Fioraia del Giambellino. Ed è un cold case, un po' più legato al fil rouge sottostante ai primi tre volumi ovvero sulla morte del marito di Libera. Ecco qui io sul finale ho avuto un po' di difficoltà. L'ho già scritto in precedenza per me è meglio un finale su cui ci si può arrivare ragionando, seguendo gli indizi piuttosto che un finale che stupisce ma che è fortuito. Mi dispiace ma è la terza volta che il finale mi risulta molto imprevisto però non sviluppato nella trama e a me fa perdere un po' di interesse. Credo sia un tema personale, non di scrittura, un peccato per me.
21 reviews
December 6, 2021
Libro carino, scrittura coinvolgente e scorrevole, protagoniste simpatiche a cui ci si affeziona e di cui si continua a leggere volentieri per scoprirne lo sviluppo delle vicende, trama che sembra iniziare bene, ma il finale e la soluzione del caso sono piuttosto deludenti, ci si aspetterebbe ben altro, o almeno un'indagine più strutturata, non che capitino sempre per caso dalla persona giusta che ha tenuto nascosta la verità per anni e che per caso, o perché loro hanno fatto la domanda casualmente perfetta, decide di rivelare loro tutto.
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Profile Image for NICO 007.
8 reviews4 followers
August 12, 2018
Finito anche il terzo capitolo delle detective dilettanti Iole e Libera, a cui mi sono affezionata. La figlia Vittoria non mi sta molto simpatica, ma capisco che il suo modo di essere è legato all'uccisione del padre. Come sempre Rosa Teruzzi sa coinvolgere il lettore, ne cattura l'attenzione, portandolo piano piano alla soluzione del mistero. In tutti e tre ho riflettuto tanto sui cattivi di turno e perchè sono arrivati al delitto, non avendo scrupoli e rimorsi. Aspetto il quarto libro!
Profile Image for Giuls.
1,797 reviews137 followers
July 2, 2020
Finalmente, arrivati al terzo libro di questa serie, scopriamo che cosa è davvero successo a Saverio e… che delusione!
Dopo tutta la preparazione dei libri scorsi, infatti, avevo mille idee in testa e mi aspettavo di tutto e di più. Il modo in cui invece l’autrice ha deciso di risolvere la questione non mi è piaciuto per niente, l’ho trovato davvero molto scontato e per nulla soddisfacente.
Ciò nonostante il romanzo ha comunque dei buoni spunti ed è una lettura davvero veloce e godibile.
Displaying 1 - 30 of 47 reviews

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