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ebook
First published October 18, 2021
Siete pronti a tornare al Richland college per conoscere un altro giocatore di baseball?
June Long è la migliore amica di Rebecca, protagonista di That Kiss , ed è follemente innamorata del ragazzo più bello del campus: Nathaniel Griffin , il lanciatore dei Thunderduck.
Le è bastato incrociare il suo sguardo, il primo giorno del college, per rimanerne irrimediabilmente stregata.
Da diversi mesi, ormai, si frequentano e fanno del sesso fantastico, e ora, June, è pronta a pronunciare quelle famose due paroline che potrebbero elevare il loro rapporto a un livello successivo.
Ma, Nat, non è del suo stesso avviso, il baseball, è la sua vita e non ha alcuna intenzione di metterlo in secondo piano per una relazione, e quindi non può assolutamente dare a June quello che lei desidera.
«Quindi mi stai lasciando? Tra noi finisce e basta?» «Non posso darti quello che desideri, June. Non adesso.» Non adesso? Crede davvero che resterò ad aspettarlo?
Pertanto, l’unica soluzione sembra essere quella di separare le loro strade e andare avanti, ognuno per la propria. Ed è proprio questo che accade.
Tre mesi dopo il rifiuto di Nat, June, è coinvolta in una nuova relazione, con un ragazzo che la riempie di attenzioni, una relazione, fatta di sesso senza sentimenti. Lei, infatti, ha deciso di non buttarsi più in un rapporto serio, il dolore provato per Nat, l’ha portata a non credere nelle relazioni, tantomeno, e a perdere la speranza di poter vivere un amore da film.
Come mi sento? Come se la marea mi avesse presa e trascinata con sé, togliendomi la forza di reagire e ogni possibilità di salvarmi. Il cuore? È ferito, distrutto... ma ha ripreso a battere. Piano.
Ma Nat, in tutto ciò, dove si trova?
Nat si trova nella fase del risveglio, la fase in cui un uomo, acquisisce la consapevolezza di essersi comportato come un vero c@zz0n3 di proporzioni epiche, da quando ha perso June, si è accorto che, nella sua vita, manca un pezzo fondamentale, un pezzo insostituibile con le decine di groupie che gli girano intorno.
Sì, avete capito bene, gli manca proprio lei: June.
Sono un c0glion€, lo so. Sono il tipico c0glion€ che si rende conto dell’importanza di una persona solo quando è tardi. Solo quando la vede tra le braccia di un altro .
E ora, proprio quando June, sembra aver ritrovato una nuova stabilità, con un ragazzo che l’adora, lui è disposto a tutto pur di riconquistare la sua fiducia e arrivare al suo cuore.
Ho voglia di baciarla e di farle sentire quello che provo per lei. Ho voglia di viverla, di renderla felice e di farmi perdonare per come ho rovinato la nostra storia.
Ma June, gli concederà questa possibilità?
Ovviamente, per scoprire come andrà a finire l’unica cosa che vi resta da fare è lasciarsi catturare dalle pagine di Strike in love .

Io Adoro, Karen Morgan, con il suo stile frizzante e accattivante, ancora una volta, è stata capace di catturare la nostra attenzione regalandoci una trama sofferta, sensuale ma anche molto molto divertente.
La storia di Nat e June è paragonabile a un lungo giro su un ottovolante emozionale, un continuo saliscendi di sentimenti contrastanti dove odio e amore si mischiano a paura e passione.
Paura di ritrovarsi ancora una volta con il cuore spezzato in tanti piccoli pezzi, paura di riporre nuovamente la fiducia nella persona che, una volta guadagnata, ci ha messo un battito di ciglia a mandarla alle ortiche per inseguire il proprio sogno.
Il baseball è tutta la mia vita, è importante, ma c@zz0 lo era anche June. Non dovevo metterla al secondo posto né darla per scontata, non dovevo credere che ci sarebbe sempre stata né essere sicuro che avrebbe accettato tutte le mie incertezze. Una persona si stanca. Può amarti più di qualsiasi cosa al mondo, ma quando la fai a pezzi preferisce raccogliere i cocci del suo cuore, allontanarsi e sistemare il danno fatto. Non rimane lì, in ginocchio, in attesa che sia tu a guarire le sue ferite. Non è da June. Ce la vedete inginocchiata a implorarmi di amarla? Io no.
Ma, c’è anche la paura di Nat che teme sia troppo tardi, di aver perso l’opportunità di essere felice al fianco della ragazza che ama.
«Lo ami?» Il cuore manca un battito. Un groppo mi stringe la gola. Non amo Justin, dopo Nat non riesco a provare niente per nessuno. Ho paura di ricevere un’altra delusione, per questo ho deciso di non stringere legami seri. Punto gli occhi su quelle iridi grigie e perfette. «Mi fa sentire speciale» dico .
Vi arrabbierete, vi divertirete, imprecherete e spererete.
Tra continui battibecchi, tira e molla e ripensamenti, non ci saranno momenti morti o noiose descrizioni, tutto, scorrerà molto velocemente, tranne forse il riavvicinamento dei due protagonisti, regalandoci una bellissima storia d’amore e di fiducia.
Mi insinuerò di nuovo nella sua vita, in punta di piedi, finché non riprenderò il mio posto nel suo cuore.
Nat e June sono esplosivi, fuori e dentro le lenzuole, i loro dialoghi sono esilaranti conditi anche dalla costante presenza di una squadra variegata di giocatori di baseball che, piano piano, inizieremo a conoscere sempre di più.
Randell e Rebecca, saranno fondamentali ma sarà un improbabile Cam, a regalarci notevoli perle di saggezza, tanto da farci sperare che, i prossimi protagonisti potrebbero essere proprio lui e la famosa matricola Ivy.
Avrò saputo cogliere le numerose mollichine che Karen ha via via sapientemente lasciato tra le pagine di Strike in love ?
Non vedo l’ora di conoscere la loro storia ma soprattutto quella di colei che avrà la capacità di frenare il via vai di groupies che frequentano la sua camera da letto.
Cam va a letto con un numero indefinito di donne, fa lo stronzo e si comporta da idiota, ma credo che sia soltanto una maschera. Uno scudo che gli serve per nascondere il dolore che si porta dietro.
Volete tre buoni motivi per leggere Strike in love ?
Ci tenevo a lei, ma non avevo capito quanto. Credevo che fosse solo una storiella, che a lungo andare mi sarei stufato, ma quando ho capito di averla persa mi sono accorto che nella mia vita mancava un pezzo fondamentale: lei.
Ingoio a vuoto, cercando di mantenere la lucidità. Ma la sua vicinanza, il suo respiro, i suoi occhi, le sue labbra…lui. Tutto ciò mi fa barcollare e riporta a galla il dolore che sto cercando di seppellire.
Vorrei abbracciarla, dirle che non è affatto passato, che continua a essere nei miei pensieri e che vorrei tanto mi perdonasse per quello che ho fatto. Non avrei mai voluto ferirla, anche se alla fine è quello che è successo. Ma farei di tutto per curare le sue ferite.