Voto: 5
Una vera sorpresa.
Lo volevo leggere da un po', ma mi fermava sempre qualcosa, non mi aspettavo di leggere effettivamente ciò che ho letto. Pensavo sarebbe stata una lettura più mmh non so neanche io, forse più superficiale, più comedy. Invece ho trovato una lettura piena di bei messaggi, profonda, intensa, da lacrimuccia. Ho amato tutto, ma davvero tutto. Ho capito che lo avrei amato all'ultima frase del prologo, che mi ha ribaltato lo stomaco.
Si parla di diverse tematiche, una più forte dell'altra. Ma la cosa più bella è che si cerca sempre di trovare una soluzione, di migliorare e di affrontare. C'è il bullismo e questo ha delle conseguenze che non ho mai ritrovato in altri libri (ovviamente non dico, è spoiler). C'è la scoperta di sé, l'accettazione. C'è l'amicizia. C'è il rapporto con i genitori, c'è la rabbia, la tristezza. C'è l'elaborazione del lutto che porta Wade a diventare un'altra persona. E tutto gira proprio attorno a questo, a lui e ai suoi sentimenti.
Mi ha spezzato il cuore vedere il cambiamento di Wade da ragazzino a ragazzo, anche se in effetti il ragazzino non lo conosciamo. Ma lo si intuisce perché Wade sa che non è reale la persona che mostra a tutti, ci sono dei mostri grossi dentro di lui, c'è tanto dolore e tanta fatica. C'è tanto senso di colpa. E quando vede in Beau una luce, anche se ha tentato di tenerlo lontano per quattro anni, ecco che il lettore non può che sostenerlo e tifare per lui, credere in lui. Wade sarà uno str0nz0, ma... no, non lo è! Non lo è proprio! È un ragazzo che soffre, e che grazie a Beau capisce che può fidarsi di qualcuno, che può essere quel se stesso che ha sempre tenuto sotterrato. Lo capisce ma non lo accetta. Ed è il suo percorso di accettazione che mi ha fatto scendere una lacrimuccia. Si parla di terapia, si affronta con una maturità assurda. Wade è maturo nella sua immaturità. Ed è così reale e sensibile e palpabile... Davvero, è stato bellissimo.
Beau è un patato dolce. Premuroso, cordiale, sensibile. Lui ci crede, ci crede fino alla fine. Lui viene fatto passare come quello che ha bisogno di sostegno, ma è lui il palo a cui sorreggersi. Lui sa chi è e sa cosa vuole, solo che deve trovare il coraggio di ottenerlo. E quando se lo ritrova tra le mani non se lo fa scappare. È un peperino con la faccia da angelo. L'ho adorato, ciccino lui.
Quanto mi ha fatto penare lo slow burn! Ma poi mi ha ripagato di tutta l'attesa. Insieme sono stupendi. C'è complicità e comprensione reciproca, parlano e si completano, si aiutano. Io commossa.
E poi c'è una gamma fantastica di personaggi di contorno. Non mi ispiravano gli altri libri di questa serie, non sembrano il mio genere, ma dopo aver letto questo libro e aver conosciuto alcuni pg, cavolo! Ho voglia di leggere anche tutti gli altri! Mi sa che li comprerò °^° salutiamo il mio portafoglio.
L'unica cosa che non mi è piaciuta è la madre di Beau, un pessimo personaggio, bleah. Menzione d'onore invece a Shane! Avrei voluto tante scene ancora con lui, fa morire dal ridere ma è anche un amico fantastico.
Comunque, è stato un percorso sofferto ma anche dolce. Sono contenta di averlo letto proprio adesso, sono dei personaggi che mi porterò addosso per un po'.
Edit: mi sono dimenticata di scrivere che ho trovato dei palesi errori di pov, ovvero, se siamo nel pov di Wade, non è possibile che si chiami da solo "l'amico, il giovane" ecc... Per scropolo sono andata a controllare dall'anteprima se fosse così anche in inglese. E no. Non lo è. C'è sempre il nome di Wade o Beau a seconda del portatore di pov. Mi dispiace quindi che ci sia stata questa libertà errata di traduzione che poi non è stata sistemata con un giro di correzione. Motivo per cui non abbasso il voto, ma che confonde parecchio il lettore e rovina lo stile dell'autore.