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Genesi
Michele e Giulio, padre e figlio, sono mondi distanti, isole allontanate da un tempo scandito da pochi momenti condivisi.
Ma la vita ti sorprende sempre, “regalando” a un giorno qualunque, durante una banale corsa in metro, un risvolto inaspettato.
All'improvviso, le persone attorno ai due cominciano a morire senza un motivo apparente, fin quando dal sottosuolo, non si scatena l’inferno.
Una forza sconosciuta si manifesta dalle viscere della Terra, e sembra intenzionata a distruggere la razza umana. Una potenza mostruosa, che si autoalimenta delle onde elettromagnetiche prodotte dalla tecnologia. Prigionieri del vagone, la realtà che ha circondato Giulio e Michele fino a quel momento potrebbe non essere altro che una menzogna, la parte di un ciclo infinito che, inesorabilmente, porta a una nuova genesi.
L’umanità è destinata a scomparire o c’è una salvezza? E cosa c’entra un ragazzino di sedici anni e il rapporto con suo padre in questo disegno?
Genesi, horror urbano dai tratti fantasy, ci accompagna così per mano nella sua personalissima visione della fine dell’umanità.
E nell’altrettanto astrusa ancora di salvezza che potrebbe concederci una rinascita.
Ma la vita ti sorprende sempre, “regalando” a un giorno qualunque, durante una banale corsa in metro, un risvolto inaspettato.
All'improvviso, le persone attorno ai due cominciano a morire senza un motivo apparente, fin quando dal sottosuolo, non si scatena l’inferno.
Una forza sconosciuta si manifesta dalle viscere della Terra, e sembra intenzionata a distruggere la razza umana. Una potenza mostruosa, che si autoalimenta delle onde elettromagnetiche prodotte dalla tecnologia. Prigionieri del vagone, la realtà che ha circondato Giulio e Michele fino a quel momento potrebbe non essere altro che una menzogna, la parte di un ciclo infinito che, inesorabilmente, porta a una nuova genesi.
L’umanità è destinata a scomparire o c’è una salvezza? E cosa c’entra un ragazzino di sedici anni e il rapporto con suo padre in questo disegno?
Genesi, horror urbano dai tratti fantasy, ci accompagna così per mano nella sua personalissima visione della fine dell’umanità.
E nell’altrettanto astrusa ancora di salvezza che potrebbe concederci una rinascita.
305 pages, Kindle Edition
Published October 28, 2021
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Community Reviews
Displaying 1 - 1 of 1 review
November 28, 2021
Ci sono cose che superano la fine, Iannaccone lo sa bene.
C'è qualcosa di immortale nell'umanità, di tormentato, che teme la fine… forse soprattutto perché ne presagisce un nuovo inizio.
Una Genesi.
Qual'è il punto più basso che può trovare l'uomo? In questo romanzo l'anno 2021, governato da schermi luminosi, è la punta più ima dopo la quale deve avvenire una spaccatura definitiva.
E dopo questa apocalisse riuscirà l'uomo a prendere una strada diversa? Quanti tentativi dovrà fare? Cosa può accorrere in suo aiuto?
Sicuramente la Musica, che appare come Dio, come equilibrio Universale e legge incontrovertibile. Una Musica capace di trasformare gli uomini, capaci di ascoltarla, in creature leggendarie.
Rapporti speciali, immortali, riflessioni che solo davanti alle propaggini della morte si mostrano.
La lotta per la sopravvivenza. La paura.
Romanzo molto affascinante (sarà che io condivido questa fede nella Musica?), che mi esorta a sperare che il 2021 non ospiti l'apocalisse, ma una rinata sensibilità verso l'Arte e la sua delicata magia.
C'è qualcosa di immortale nell'umanità, di tormentato, che teme la fine… forse soprattutto perché ne presagisce un nuovo inizio.
Una Genesi.
Qual'è il punto più basso che può trovare l'uomo? In questo romanzo l'anno 2021, governato da schermi luminosi, è la punta più ima dopo la quale deve avvenire una spaccatura definitiva.
E dopo questa apocalisse riuscirà l'uomo a prendere una strada diversa? Quanti tentativi dovrà fare? Cosa può accorrere in suo aiuto?
Sicuramente la Musica, che appare come Dio, come equilibrio Universale e legge incontrovertibile. Una Musica capace di trasformare gli uomini, capaci di ascoltarla, in creature leggendarie.
Rapporti speciali, immortali, riflessioni che solo davanti alle propaggini della morte si mostrano.
La lotta per la sopravvivenza. La paura.
Romanzo molto affascinante (sarà che io condivido questa fede nella Musica?), che mi esorta a sperare che il 2021 non ospiti l'apocalisse, ma una rinata sensibilità verso l'Arte e la sua delicata magia.
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