"La Contesse" è stata forse una delle donne più famose del mondo.
Si, una di quelle donne che ne nasce una su un milione, una di quelle figure che difficilmente si dimentica e che spesso si aprezza... ma che porta ugualmente a disguidi, invidie, dissapori, rivalità tra le altre che cercano disperatamente di raggiungerla; ma che con classe Virgina Oldoini, Contessa Verais di Castiglione, riesce a lasciare al loro posto.
Una vita ambientata tra Firenze, Parigi, Torino, La Spezia, Roma ed altre meravigliose città, Virginia è protagonista sia nel Regno di Francia, sia nel neo Regno Sabaudo e sia nella successiva e duratura Repubblica francese. Fino alla fine ha giocato le sue carte e con stile si è "rialzata" a quelle minacce che spesso la tormentavano, come crisi finanziarie, crisi amorose, ipoteche sui beni, aste inaspettate dei propri gioielli ecc.
Virginia, una donna complessa, che però tutti amavano in un modo o nell'altro.
Ha cambiato centinaia di uomini, tutti scelti nel momento giusto e per fini futuri; niente veniva lasciato al caso; facendo rivaleggiare i propri spasimanti al punto tale da rifiutarli tutti e attirarne ancor più.
Famosa per i propri outfit alle feste della corte francese, o torinese; oppure nei salotti fiorentini e romani; Virginia era quella persona che di certo non passava inosservata e che si può tranquillamente definire "donna da scena". Nell'ultima parte del libro si racconta dei suoi ultimi tempi, dove dìviene protagonista della fotografia, arte nascitura dell'epoca, che la renderà ancora una volta una donna dalla bellezza divina.
Proprietaria di vaste proprietà, ville, terreni e case, ha saputo nella sua esistenza amministrarle tutte e addirittura rivendicarle dopo una vendita forzata.
Eh si, Virginia era davvero un'ottima seduttrice e amministratrice. Difatti viene definita come una "agente segreto del neo Regno di Sardegna, poi divenuto il Regno d'Italia".
Forse un campo dove non ha saputo gestirsi è quello, a cui generalmente ambisce ogni donna e cioè di diventare una buona madre.
Virginia oltre a non essere stata una figlia facile o una moglie fedele, non ha saputo neanche difendere suo figlio, il quale spesso la critica, ma che in fondo ama e apprezza, in varie parti del libro. Tutte meravigliose e toccanti.
Virginia era amata per la sua straordinaria bellezza e per il suo capriccioso carattere, ma anche perché riusciva nelle "missioni" che le venivano affidate, riuscendo sempre a pensare anche per sè e per il proprio futuro.
Valuto 5 stelle su 5 questo bellissimo romanzo e lo consiglio vivamente. Vi farà ammirare e innamorare della Contessa di Castiglione, ancora ricordata nel paese piemontese e protagonista di molti film e vari romanzi.