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Quando c'era l'URSS. 70 anni di storia culturale sovietica

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L’universo sovietico ha suscitato per circa settant’anni entusiasmi e avversioni. Attraverso una periodizzazione non scandita dalla banalità dei decenni, in questo libro si analizzano eventi storici, imprese, campagne promozionali e dissuasorie subite dai cittadini del paese dei Soviet, con uno speciale accento sulla percezione dei fatti nella quotidianità della gente comune.
Propaganda, retorica, passioni sono prese in esame sulla base della cartellonistica, delle riviste, del cinema, dell’architettura, delle arti, della cronaca. Dai trascinanti investimenti dei primi anni al binomio euforia-terrore che ha segnato l’era staliniana, dalle sottoculture giovanili degli anni Cinquanta e Sessanta ai primi passi del rock nei Settanta, si giungerà alla fatidica notte di Natale del 1991, quando venne ammainata la bandiera rossa sul Cremlino. Tutto documentato da un ricco apparato iconografico tratto dalla straordinaria produzione di grafici e artisti del tempo.

621 pages, Paperback

First published November 8, 2018

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About the author

Gian Piero Piretto

24 books6 followers
After graduating in Literature and Russian Language at Turin University, Gian Piero Piretto, born in 1952, taught in various universities including Turin, Bergamo and Parma. Since 1994, he has been a teacher of Russian culture and methodology of visual culture at Università Statale in Milan. Besides being a translator for various publishers of works by Čechov (Teatro, I racconti della maturità), Okudþzava ("Arbat mio Arbat"), Popov ("Strane coincidenze") and Gavrilov (Alle soglie della vita nuova) he also wrote many books on the history of Russian literature (Derelitti, bohemiens e malaffari. Il mito povero di Pietroburgo, Da Pietroburgo a Mosca). The Soviet era and its cultural heritage is another of his favorite subject and the main topic of several essays (Il radioso avvenire. Mitologie culturali sovietiche, La vita privata degli oggetti sovietici, Indirizzo: Unione sovietica. 25 luoghi di un altro mondo). In 2014, he edited Memorie di pietra, a volume written in collaboration with other writers dealing with totalitarian monumentality starting from a few architecture cases. In 2018 he published Quando c'era l'URSS. 70 anni di storia culturale Sovietica, a richer edition of the previous Il radioso avvenire which reconstruct the Soviet myth from the rise to the fall.

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Displaying 1 - 3 of 3 reviews
Profile Image for Freca - Narrazioni da Divano.
395 reviews23 followers
November 26, 2021
Un saggio davvero con i controfiocchi, ben approfondito, ma di approccio immediato, che non da nulla per scontato senza risultare però scolastico o pedante, introduce gradualmente, con fermezza e precisione ma sempre in modo scorrevole e accattivante gli argomenti: adatto a chi ha una cultura superficiale dell'argomento che vuole andare in profondità, e muoversi in tutti gli aspetti. Una immersione totale, a 360° nella cultura sovietica durante il regime comunista, dallo strutturalismo poetico di Majakovskij all'architettura, passando da ogni aspetto culturale e come questo si relazionasse al potere, alla politica e di fondesse con la società. Il saggio è lungo ma non si nota durante la lettura, pieno di immagini e documenti . Non semplicemente una passeggiata alla scoperta di un periodo, ma una accurata analisi che lascia diverse riflessioni fra l'interconnessione dell'espressione artistica con la popolazione che la produce e ne fruisce.
Se volete acquistarlo vi consiglio l'ultima ristampa che è la versione riveduta, corretta e ampliata dall'autore stesso
Profile Image for Fromlake.
166 reviews
December 31, 2023
Il libro di Piretto credo rappresenti un unicum nel suo genere. Si tratta di un saggio sul mondo culturale sovietico lungo i 70 anni di vita dell’URSS, dalla sua nascita nel 1922 sotto la guida di Lenin, fino alla sua fine nel 1991 con le dimissioni di Gorbaciov.

In questo volume sono passati in rassegna in modo dettagliato tutti gli artisti e le forme d’arte rilevanti nei diversi periodi storici: dalla pittura alla scultura, dalla letteratura alla musica fino al cinema.

Ma l’aspetto sorprendente del saggio è la modalità espositiva, vivace ed accattivante che riesce a coinvolgere anche chi non è particolarmente introdotto in queste tematiche artistico-culturali.

Fondamentali sono i collegamenti con i fatti storici, che Piretto tiene sempre sullo sfondo, per comprendere come le manifestazioni culturali in URSS siano progressivamente passate da essere funzionali all’affermazione del potere socialista, all’espressione di sentimenti e stati d’animo sempre più “privati”.

Ho trovato oltremodo interessanti le descrizioni delle modalità di fruizione delle opere artistiche a partire dagli Anni ‘70, con i primi allentamenti della censura. Piccoli concerti rock ma anche performance teatrali e poetiche si tenevano in case private, sovente semplici stanze condivise con altri inquilini, oppure nei primi locali (caffè) alternativi.

Il volume è corredato da splendide illustrazioni e fotografie, oltre che da un ricco apparato di note e una vasta bibliografia.

Visto il carattere dettagliato dell’opera, avrei voluto saperne di più su alcuni aspetti storici degli anni ‘20-‘30 per comprendere ancora meglio l’apporto di alcune figure come Majakovskij o Esenin (ma vedrò di rimediare!).

Per chi è interessato al mondo russo si tratta certamente un libro da non perdere.
Profile Image for Sofi Hakobyan.
25 reviews13 followers
August 7, 2019
An excellent book, written in an extremely interesting and absorbing style. Plenty of new cues, even for those who think to know the Soviet cultural history very well. Big attention to the cinema of those years and to the music as well. The cultural history explained through the period's political events gives a good idea about those years and the people's existence on the border between the orthodox and the unorthodox.
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