Recensione di “Il Grimorio” a cura di Antonella Castello e Federica Marsili edito Abeditore
La prefazione di Giulia Ciarapica è di una potenza intellettuale e di una così facile comprensione che sembra sia stata scritta dall’inconscio di ciascuno di noi.
“Le streghe sono solo donne che sfuggono alla visione paternalistica della forza femminile gentile e amorevole, e rivendicano il passaggio più importante verso una consapevolezza che è la chiave di tutto: cosa sarebbero le donne se avessero l’occasione di sfruttare gli stessi privilegi degli uomini?”
Secoli di persecuzioni, di sospetti, di torture, di uccisioni e di roghi a danno di donne (e in parte uomini): tutto questo dovuto a superstizioni, dicerie e ignoranza. Tutto questo dovuto anche e soprattutto a uomini (e solo uomini) che in nome della loro fede hanno ucciso migliaia di donne innocenti.
Proprio per questo, il racconto che maggiormente mi ha colpito è stato “Il torturatore di streghe” e chi leggerà il libro scoprirà il perché.
Non lasciatevi sfuggire l’appendice con un piccolo excursus sugli strumenti di tortura e un trafiletto del Macbeth.
Che dire dell’edizione? Abeditore ha superato se stessa: la copertina rigida, la carta sottile e le ricche illustrazioni che accompagnano il libro rendono questo volume ancora più prezioso e il segnalibro a tema è un regalo bellissimo.