Jump to ratings and reviews
Rate this book

A questo poi ci pensiamo

Rate this book
Mattia Torre ci ha abituati al sale e all’intelligenza della sua scrittura, ci ha raccontato le donne, ci ha raccontato gli uomini, le coppie, i figli, le miserie e il mistero della vita sociale, i miracoli e gli abissi della sanità pubblica, ci ha detto i sentimenti che frusciano dietro il cinismo del mondo dello spettacolo, ci ha dato sempre una grande occasione di pensare, e persino di riconoscerci vivi nel catalogo degli uomini. È quello che accade in questi scritti che Mattia Torre ha lasciato e che noi lasciamo così come sono stati trovati: formidabili scatti narrativi, dialoghi, monologhi, il folgorante senso del mondo messo al servizio di amici attori, di ipotetici sviluppi nel cinema, nella narrativa.

Insomma una vera sorpresa, e una vera miniera di occasioni felici destinate ad accompagnarci ancora a lungo, dopo il successo di In mezzo al mare.

180 pages, Kindle Edition

First published October 19, 2021

35 people are currently reading
315 people want to read

About the author

Mattia Torre

8 books7 followers

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
71 (18%)
4 stars
163 (43%)
3 stars
112 (29%)
2 stars
24 (6%)
1 star
6 (1%)
Displaying 1 - 28 of 28 reviews
Profile Image for Suni.
549 reviews47 followers
January 27, 2022
Avendo visto e amato diverse cose scritte da Mattia Torre per il cinema e per la televisione partivo con un’idea di lui più che ottima, che questo libro ha confermato in pieno.
Oltre alla genialità e alla comicità (sia bonaria sia a tratti più graffiante o grottesca), emerge quella che, pur non avendolo io conosciuto, a leggerlo e a sentirlo ricordare da chi gli era vicino mi sembra fosse la sua qualità più marcata, ossia l’umanità.
Torre deve essere stato una delle persone al mondo con cui era più bello e arricchente parlare.
E sembrerà una frase fatta, magari pure esagerata perché non lo conoscevo e non ho niente a che vedere con familiari e amici che hanno sofferto davvero alla sua morte, ma sinceramente mi dispiace proprio tanto tanto che non ci sia più.
Ciò detto, il libro è una collezione di scritti di diversa natura ritrovati nei suoi computer: riflessioni, mini racconti, monologhi o dialoghi pensati per il teatro, eccetera. Mi sono limitata a 3 stelline perché sono tutti brillanti, in tutti c’è una grande o piccola scintilla di genio, però sono pur sempre pezzi scartati o abbandonati, o spunti ripresi e rimaneggiati altrove in altre forme.

Un paio comunque vale la pena di riportarli.
Il primo si riferisce a un momento di caos (chissà se il fatto è accaduto davvero e chissà se Torre era davvero lì) quando i passeggeri di un treno guasto fermo in mezzo al nulla vengono soccorsi da un secondo treno, sul quale però non possono salire tutti, e così si abbandonano ai peggiori istinti di sopraffazione, di homo homini lupus, di cui l’essere umano è capace. Fatalità l’ho letto pochi giorni dopo aver ascoltato il podcast Il dito di Dio e le analogie con quello che è successo a bordo della Concordia sono enormi.

«È un’orgia schifosa di partite IVA e mutui sospesi, di soldi buttati, di Pininfarina, di pachino e di Baudo, di mostruosità tutte italiane che riemergono come in un sanguinolento rigurgito, un rigurgito fatto di trippa, di crostini di milza e telegiornali orribili, di messe menzognere, di bucatini all’amatriciana e segreti di Stato, di calendari e di stragi, di morti, di morti, di morti e di punte dell’iceberg, perché qui in questo paese dal valore ormai unicamente meteorologico e culinario ogni scandalo è sempre una cosiddetta punta dell’iceberg e rimanda a centomila altri, eccolo questo colossale rigurgito, questo labirinto di orrori, dietro ogni gomitata, dietro ogni sguardo cattivo un fascicolo in procura e un conto all’estero, e una strana fierezza, e una classe dirigente bigotta e ubriacona e ladra, eccolo questo nostro paese logoro, affaticato, stremato, eccolo il paese della grande arte rinascimentale.»


L’altro è una considerazione sulla vita.

«Perché anche nella più pugilistica delle metafore non è solo un ring, la vita, ma anche spalti, e anche fuori dallo stadio, e anche fuori dalla città nel centro della quale c’è quel ring, ed è di una tale complessità, la vita, che alcuni pretenziosi parallelismi non fanno altro che confondere le idee e svilire il senso più profondo delle cose, in questo caso celato non tanto in un pugno, quanto piuttosto nelle irrevocabili malinconie di chi lo dà o di chi lo prende, o di quel piccolo arbitro, sempre molto basso e molto pelato, a cui nessuno chiede mai niente.»
Profile Image for Francesca Sparaci.
20 reviews2 followers
October 24, 2021
Tempo di lettura: una giornata

***
Il punto è  che la sfiducia è l'infelicità vanno di pari passo, così come vanno di pari passo i loro contrari: la fiducia e la felicità.
La fiducia e la felicità sono cose che vanno insieme, perché l'atto di dare fiducia a qualcuno per definizione non è un atto infelice, è un atto felice.
Se ti fidi sei felice. Se si fidano di te, sei felice.
Ed è ciò di cui abbiamo più bisogno: di fiducia. Fiducia da ricevere e fiducia da dare. Allora, solo allora, torneremo ad essere felici.

***
Profile Image for Gianni Ascione.
197 reviews2 followers
Read
November 1, 2021
Che quando c’hai ’a cultura vera passi da destra a sinistra come te gira, ti svegli una mattina, te rode er culo, te dichiari riformista, ma che te frega, la vita è una, te rimagni ’e parole come salatini.
Profile Image for Giacomo.
369 reviews25 followers
November 11, 2024
il caleidoscopio umano italiano. a volte bellissimo, a volte bello, a volte brutto, a volte inutile, a volte medio....e poi a volte così:
Sono di destra perché mi gira così.

Sono di destra perché ho letto talmente tanti libri che non ci capisco più una mazza. A casa c’ho tredicimila libri io, hai capito? L’ho letti tutti!!! C’ho la testa zeppa!

Te voi ingarellà sulla cultura? T’apro il culo.

Guarda, c’ho talmente tanti libri in testa che ti potrei dimostrare qualsiasi cosa. Attaccami su qualsiasi cosa, con un paio di citazioni ti sdereno. Guarda, se voglio io ti posso dimostrare che Schopenhauer era un terzino, hai capito, un giovane terzino del Bayern Monaco. Che la luna è una proiezione mentale dell’uomo, te dimostro. In una botta de assurdo fair play te posso dimostrà che Angius è un genio.

So’ sfide… so’ sfide intellettuali.

A me, no?, appena mi fanno una domanda difficile sai cosa rispondo? Rispondo mettete seduto che mo’ te sdereno. Te parto dal Caravaggio per risponderte, capito.

Stai a sentì. Il cervello umano può contenere 13.435 libri. Io ce l’ho tutti in testa.

L’altro giorno, ero come al solito pieno zeppo de cultura, no?, e purtroppo ho trovato sul tergicristallo della macchina un volantino de un corso de salsa e merengue e salendo a casa l’ho letto tutto, e lì non c’ho capito più una mazza. Perché ero già pieno fino all’orlo de cultura e c’ho aggiunto quel cazzo de volantino e me s’è riversato tutto per terra, me so zozzato tutta casa de cultura, ’no schifo dappertutto, che ’a cultura ti giuro po’ fa’ schifo vero. Ma te pare, uno come me tutto il giorno a pulì casa col mocio Vileda, a riempì i sacchi de cultura.

So’ di destra perché a destra c’è la libertà. Io per esempio, che vivo al quarto piano, se una volta mi viene voglia di sputare sui passanti o tirà i gavettoni, no?, allora se so’ de sinistra non posso, hai capito, invece di destra posso sputare, mo’ ho fatto un piccolo esempio. Me lo permettono due cose mischiate, no?, de sputà sulla gente, due cose che sono la cultura e la destra. Co’ ’ste due cose te divento Dart Fener che è ’n’attimo.

Poi se sei de destra c’hai un amico co’ la Porsche e je poi chiede de fa’ un giretto, se sei de sinistra non lo poi fa’ perché si sei de sinistra te devi scandalizzà, ma come c’hai la Porsche, e come la metti co’ ’a spietatezza del mercato co ’a futilità dei beni de lusso, e invece de destra tiri la terza e senti l’adrenalina e je fai all’amico “me la presti così stasera ce vado lento lento a passo d’uomo a via Veneto a rimorchià?”.

Da quando so’ de destra scopo che è ’na meravija. Te ’e sdereno ’e donne. Prima, ero comunista, era tutto un preliminare, tutto un “ma prego”, tutto un “sai? Mi piaci molto”, mo’ pijo e sdereno. E non è mica maschilismo, perché pure le donne de destra, gli uomini, ’i sderenano. Li pijano alla gola, li minacciano de sparaje.

Prima ero de sinistra, c’avevo delle cravatte, non sai quanto facevano schifo. Delle cravatte demmerda c’avevo. Ora c’ho delle cravatte che scansate, proprio. Come Sgarbi, mi arrivano a mezza cinta.

Con Sgarbi siamo amici. Siamo tutto un gruppetto, co’ Ferrara, Mughini e altri, siamo tutto un gruppo di amici accomunati da questa bile assurda, t’apriamo il culo se ci contraddici. Abbiamo letto questo mondo e quell’altro.

L’altro giorno Mughini ha letto troppo, s’è vomitato la costituzione spagnola, co’ Adornato che gli reggeva la fronte…

Poi se l’è risparata, la costituzione spagnola, se l’è riletta tutta, perché siamo fatti così, ci teniamo in allenamento perché il pericolo è ovunque, e tocca essere all’altezza per essere di destra, magari ti arriva un ragazzino de sinistra che te butta lì un concetto su un mondo migliore, lo devi poté fa’ secco, je devi poté sbatte in faccia Karl Popper, pe’ capisse. Je tiri fuori Popper, j’o sputi in faccia.

Magari, no?, siamo in una piscina termale, tutti quanti, se passamo i libri come fossero frisbee, “Adornà, leggite questo che oggi ti vedo un po’ moscio”, e quello se lo legge e gli si iniettano gli occhi di sangue, pare Dracula, ti guarda e ti fa “te voi ingarellà?” E tu gli fai “guarda Ferdinà, me so’ appena letto la Bibbia due volte, metenchiappetto”, e quello se calma perché lo sa che ce scaja, la cultura è violenza, la cultura so’ botte vere.

Allora Ferdinando se la prende co’ l’inserviente della piscina, je fa “brutta merda m’hai guardato male? Vuoi che ne parliamo fuori?”. E l’inserviente, che nella vita s’è letto du libri per sbajo, se la fa addosso. E allora Ferdinando je vomita addosso, pe’ di’, tutti i filosofi d’a scuola de Francoforte, che tanto quella non serve più a un cazzo mo’ che semo de destra. E l’inserviente t’o ritrovi accasciato da ’na parte, stordito, j’a sputato tutta la scuola de Francoforte che mo’ non ce serve più a ’n cazzo.

Serviva un tempo, la scuola de Francoforte, quando eravamo comunisti. Ma mo’ che ce frega, quei tempi so’ passati, è finita ’a relatività de ’e cose, so’ finiti i tempi de Lévi-Strauss, so’ finiti i tempi del relativismo culturale, mo’ annamo dritti come ’na Porsche, appunto. Che quando c’hai ’a cultura vera passi da destra a sinistra come te gira, ti svegli una mattina, te rode er culo, te dichiari riformista, ma che te frega, la vita è una, te rimagni ’e parole come salatini.

(Si intristisce un po’) Io mo’ per esempio vivo pure solo, c’ho un piedattè – che quando sei di destra e c’hai la cultura puoi pure sbajà le parole, ’no sfizio – c’ho sto piedattè tacci sua pare ’na biblioteca, non se respira dai libri che ce so’… insomma vivo solo… mi moje se n’annata, c’ho le amanti che je dico spojete e se spojano, perché c’hanno paura che sennò j’attacco le pippe su Raymond Aron, e allora preferiscono arrennese subito…

(Triste) Mi moje me manca tanto… m’ha cambiato ’a vita la partenza de mi moje, prima parlavo correttamente, ero rispettoso, poi m’ha tradito, se n’annata co’ uno d’a CGIL, manco era dirigente, era un tesserato, con ’n tesserato d’a CGIL se n’annata, nun c’ho visto più, ho abbracciato il lato oscuro d’a forza.

(Pausa, si intristisce tantissimo)

(Piange) Amore torna! Te prego! Giuro che cambio, che qu’a gente non la frequento più, lascia il tesserato della CGIL, giuro che te torno com’ero, te torno socialdemocratico e evoluto, me rimetto que’ cravatte maroni… e quei mocassini de cartone e torno a sorridere, te prego torna, amore!
Profile Image for Giulia Papalia.
343 reviews50 followers
January 28, 2022
In questa raccolta di racconti c’è l’Italia intera, guardata con gli occhi brillanti, sarcastici e riflessivi di un autore che ha fatto, evidentemente, di questa formula, un timbro riconoscibile. Già solo Boris, grande maestro di vite biasimabili, mi aveva iniziato a questo paio di occhiali puri e sinceri, senza filtri, e leggendo questo libro non fatico a credere alle parole di chi, riferendosi a Mattia Torre, lo descriva come una delle menti più luminose mai conosciute.
Fatte le premesse del caso – non abbastanza mi viene da dire, in questa serie di scritti navigano personaggi cardine della storia italiana, così grottescamente stereotipati ma così teneramente veri: l’elettore di sinistra frustrato che penserà sempre al bene del prossimo con grande dedizione ma che sente il peso gravoso della contraddizione addosso, lui che lotta per i più deboli ma che vive comunque una vita più o meno agiata; l’essere approssimativi che ci impregna della moccicosa consapevolezza di aver sì, fatto il nostro dovere ma di averlo fatto a cazzo di cane; la cultura reale e la cultura boriosa vomitata solo per affermare la propria posizione. C’è la solitudine del sognatore in un mondo che ormai vive di pragmatismo, la disillusione di un’esistenza non certo da lamentarsi, che ci fa perdere il sacrosanto diritto alla lagna (cit), alla rabbia e gettandoci in uno sconforto che tutti nostri malgrado condividiamo – tanto si sa; la passione per i melodrammi, per la violenza gratuita di alcuni programmi che si trascina dietro un fetish per la speculazione sul dolore altrui, mixato ad una gommosa insensibilità alla violenza gratuita reale, che ci pare così normale da non destare più alcuno stupore.
Un grosso, immenso, malinconico sorriso.
Profile Image for Alessandro Ricci.
Author 15 books13 followers
July 24, 2022
Mattia Torre è uno scrittore intelligente e spassoso, un osservatore spietato di se stesso e della società contemporanea. Questa raccolta di pensieri e personaggi ci dà in maniera ancora più vivida la misura della perdita subita dopo la sua scomparsa.
Profile Image for mick_paolino.
306 reviews8 followers
September 29, 2023
Mattia Torre riesce a mescolare intelligenza con cinismo e ironia. Quello che ne viene fuori è la rappresentazione scritta, a parole, di un anima che sa essere delicata ma anche spietata.
Profile Image for Alice Rinalduzzi.
50 reviews1 follower
February 25, 2025
Sarà che di Roma c’ho dentro proprio quella voglia di scavare e poi di sdrammatizzare, ma questa raccolta mi ha fatto ridere e riflettere come solo le cose familiari mi rendono capace di fare. Nell’intimità di una scrittura così profonda e intelligente, mi trovo a sorridere e a chiudere il libro pensando: grazie per queste pagine, al resto poi ci pensiamo.
165 reviews
November 10, 2021
Che dire, Mattia Torre ci ha lasciato in eredità bellissime cose tra le quali questo libro. GRAZIE
Profile Image for Chiara.
13 reviews1 follower
January 23, 2022
Incredibilmente dolce amaro. Fa passare dalla risata alla tristezza in poche battute, riuscendo però a mantenere sempre la propria identità
105 reviews1 follower
December 10, 2023
Irriverente, sagace, a tratti deluso e malinconico, tanto ironico. Mattia Torre era tutto questo e molto altro.
Arrivo, come tanti, a questo autore dopo aver sentito l'interpretazione dei bravissimi Valerio Aprea e Valerio Mastandrea di alcuni suoi testi.
Ricordo che sentendo recitare le sue parole mi sono commosso all'idea di tanta umanità e forza insieme. Mi sono ritrovato nelle caratteristiche dei suoi personaggi scombinati, tutti un po' strani, stressati, stanchi, risultato di una società che spinge verso l'indolenza e l'indifferenza per l'altro. In questa raccolta di scritti c'è l'invito ad accogliere e comprendere le nostre imprecisioni, le nostre inutili rabbie quotidiane, restituendo il valore del limite per superarlo.
"Dentro di te risuonano, lontane, quasi inudibili, tutte le insofferenze e le arrabbiature per il traffico, per la pasta scotta, per le persone che non sono come tu vorresti, ma ormai non provi più niente, cambi canale, la giornata è quasi finita, poi vai a letto e lentamente ti addormenti. E ti ricarichi per rabbie inutili. La rabbia è un sentimento prezioso. Non disperdiamola."
Monologhi che fotografano spaccati di vita, osservazioni e pensieri sparsi, che insieme mostrano la frenesia della vita di oggi ma anche la necessità di cercare la strada, come individui e come gruppo, per ritrovare quel ritmo smarrito nel tempo.
"E poi, vuoi per la crisi, vuoi per questa permanente comunicazione pubblicitaria che ci martella in TV, su internet, per strada, al telefono, sempre e ovunque, la sensazione è che la mia capacità di sognare sta lentamente dirottando verso qualcosa di oscuro e imprendibile: sogno sogni di altri, e desidero cose di cui non sapevo di avere bisogno."
In queste pagine ho scoperto un autore geniale, divertente e scorretto al punto giusto per scuotere chi legge e suscitarne la riflessione. Trovo notevoli la profondità dei temi e il ritmo della scrittura. Non so cos'altro dirvi se non di correre a recuperare un libro di Mattia Torre, che ci ha lasciati troppo presto, e seguirne la fantasia illuminante.

#mattiatorre #aquestopoicipensiamo #mondadori
@librimondadori @valerioaprea #valerioaprea #valeriomastandrea

Mi trovi su IG: cantuccio_dei_libri_e_poesie

https://instagram.com/cantuccio_dei_l...
202 reviews5 followers
December 27, 2023
Questi scritti di Mattia Torre, rinvenuti e pubblicati postumi, non sono racconti ma monologhi e bozze che nella maggior parte dei casi non superano le due pagine.
Sono pezzi non pensati per essere letti, ma per essere recitati o comunque tradotti su altri media.
Sinceramente ho trovato la scrittura fluida e di buon senso che ho sempre attribuito a Fabio Volo (senza averlo mai letto).
Godibile ma con pochi guizzi.
Profile Image for Aurora.
41 reviews2 followers
February 2, 2022
《Perché il cervello umano, e soprattutto il cervello di un italiano, deve sempre necessariamente avere una spiegazione alle cose. Il cinquanta per cento delle volte la spiegazione è errata, ma non ha importanza, importante è che la spiegazione ci sia. E invece, la bilancia elettronica praticamente nuova in bagno, una spiegazione, non ce l'ha.》
Profile Image for Dedda.
262 reviews2 followers
December 19, 2021
Il problema di questo libro è che la lettura inciampa nella mancata interpretazione. La maggior parte di questi testi sono stati scritti per essere recitati ed è solo così che si possono apprezzare a pieno per rendere giustizia a quel genio che era Mattia Torre.
11 reviews
January 19, 2023
Mattia Torre non si smentisce.
Questo libro, pubblicato postumo, raccoglie scritti, monologhi e piccole sceneggiature ritrovate e ordinate dai suoi colleghi e amici dopo la prematura scomparsa.
Sottile, ironico. Uno specchio cristallino della vita e, talvolta, dell’italianità.
Profile Image for Enrico Giammarco.
55 reviews2 followers
December 24, 2021
"A questo poi ci pensiamo" è una lettura dissacrante e struggente per i fan dell'opera di Torre, e più in generale, un buon campionario della genialità multiforme di questo compianto autore.
Profile Image for Giorgia Spina.
40 reviews
December 28, 2021
La scrittura che scivola e le parole che arrivano dritte e ficcanti, dove devono. A cominciare dal titolo.
“La paura”, tra tutti.
Dopo In mezzo al mare, anche questo ❤️
Profile Image for Sandra.
1,781 reviews50 followers
July 31, 2022
a tratti geniale, a tratti irriverente, a tratti solo discreto,
buona lettura
Profile Image for Chiara di-Stefano.
12 reviews1 follower
September 7, 2023
Continuare a trovare motivi per brindare.
Sollevare calici, sollevare petti e cuori.
E ridendo, riprendere a respirare.
Profile Image for Aurora Corvino.
22 reviews8 followers
September 11, 2024
Il figurante, io sono Dio, il treno, i sogni e l'intellettuale di destra sono dei racconti molto carini.
Profile Image for ERICAG.
48 reviews1 follower
February 9, 2023
Ho adorato questo libro. Torre ha lasciato un ricordo indelebile nelle vite delle persone che ha conosciuto tanto che hanno deciso di raccogliere in questo libro i sui testi inediti e regalarci brillanti e divertenti racconti che strappano più di un sorriso.
Displaying 1 - 28 of 28 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.