Un repertorio cartografico di anomalie geo-politiche passate e presenti, organizzato secondo le classiche aree geografiche, in cui ogni tavola è compilata con quella lieve ambiguità da indurre a confondere il vero con il falso: compito del lettore saperla discernere, o anche farne a meno, poiché, come si sa, la realtà è ineguagliabile quando si tratta di superare la fantasia. L’atlante si compone di cento tavole a doppia pagina: sulla pagina di sinistra si ha la titolazione della tavola, le coordinate geografiche, l'ubicazione nel planisfero e la relativa narrazione; sulla pagina di destra il dettaglio cartografico, realizzato dallo stesso autore e desunto da svariate fonti. Completano l’opera un vademecum turistico su come arrivare nei luoghi descritti, una bibliografia e l’indice dei nomi geografici. Questo atlante nasce per un sincero desiderio di rivalsa verso tutti coloro – architetti, geometri, astronauti, programmatori, despoti e tiranni – che hanno o che persistono a privilegiare il concetto di spazio, o peggio di cyberspazio, a quello di luogo. L’insanabile patologia da cui è affetto l'autore è infatti comunemente riconosciuta con il nome scientifico di "topofilia", cioè amore per i luoghi.
Nato a Milano nel 1954, costretto a vivere nel Terzo Millennio, Albano Marcarini è urbanista, cartografo, viaggiatore a piedi e in bicicletta. Appassionato compilatore di guide di viaggio, si è dedicato fin dalla più tenera età all'esplorazione geografica. Si narra che la sua visione del mondo, espressa in alcuni disegni infantili, sia stata prima zenitale e poi, solo dopo molto tempo, prospettica. A tre anni di età, dopo aver mandato a memoria l'indice dei nomi dell'Atlante Scolastico De Agostini, intraprende il suo primo viaggio alla ricerca delle sorgenti del Lambro Meridionale. La sua adolescenza trascorre inseguendo progetti di città e paesaggi immaginari che trasferisce ingenuamente su fogli a quadretti, oggi andati dispersi. Pur non abbandonando la sua innata inclinazione - è dei primi anni 60 l'avvio della sua collezione di carte antiche - e a causa di una incipiente miopia si è in seguito dedicato allo studio delle città e dei paesaggi. Emulo di Luigi Vittorio Bertarelli, animatore del Touring Club Italiano, percorre ogni anno centinaia di chilometri alla scoperta di luoghi che nessuno ricorda. Le sue guide, corredate da disegni all'acquarello e dettagliate mappe a colori, sono il risultato di queste ricerche. È stato fondatore di Co.Mo.Do. (Confederazione per la mobilità dolce) e attualmente dirige il magazine cycle! di cultura del ciclismo e della bicicletta.
Divertente e colto - i collegamenti che Mascarini riesce a fare sono un piacere - questo libro illustrato, che può essere efficacemente inteso anche come strenna natalizia - regala ore di sorpresa e sorrisi accennati. Un brodo caldo per l’anima senza essere melenso, ma solo pieno di curiose notizie, fatti della vita, culture finanche remote.
Voto 7.5 Ci sono tanti aneddoti interessanti. Mi è piaciuta soprattutto la parte relativa all'Italia e Europa e mi sono segnata alcuni luoghi da visitare.
Delizioso. Non trovo un'altra parola per definire questo libro, che è uno dei più belli da me letti ultimamente. Sarà perchè io adoro la geografia, le mappe e gli atlanti, ma l'ho trovato divertente, informativo senza essere pedante, e l'aggiunta di luoghi inesistenti gli dà quel tanto di nonsense che io personalmente adoro.
Non inutile, ma nemmeno essenziale, tuttavia di nicchia, per curiosi ed appassionati di geografia/cartografia. È stata una bella compagnia, base per nuove ricerche ed approfondimenti. Soddisfatto, sicuramente proseguirò con il secondo volume.