«Fauve, ascoltami bene, non posso lasciarti andare completamente impreparata, nonostante non sia permesso. Lì dentro è tutto diverso: la realtà che conosci perderà di significato giorno dopo giorno. Dimenticherai le regole sociali, dimenticherai cosa è la sicurezza e… dimenticherai noi. Il Programma è attentamente pianificato per cambiare la natura delle persone, per metterle in difficoltà. Nessuno, e dico nessuno, ne esce vincitore.»
Fauve ha 17 anni e come tutti i diciassettenni del Tempo della Fenice sta per entrare nel Programma. I tre anni trascorsi al suo interno determineranno il resto della sua vita, la sua classe sociale, il mestiere che farà. Il Programma è nato per riportare l’ordine dopo secoli di guerre, per riportare la meritocrazia in un mondo in cui regnava solo corruzione. Eppure c’è qualcosa di strano nel Programma, qualcosa di sinistro che stride sempre più, a mano a mano che si accumulano i giorni trascorsi al suo interno. Fauve lo scoprirà sulla sua pelle, specialmente quando incontrerà Rhys e il suo gruppo di ribelli. Come può qualcosa nato per riportare l’ordine essere completamente privo di leggi?
Le Cʀᴏɴᴀᴄʜᴇ ᴅᴇʟ Tᴇᴍᴘᴏ ᴅᴇʟʟᴀ Fᴇɴɪᴄᴇ è una trilogia che inizia, per l'appunto, con questo volume dal titolo “𝙲𝚁𝙸𝚂𝙰𝙻𝙸𝙳𝙴” (anche se in commercio potete già trovare anche “Effimero”, il secondo libro). Si tratta di una saga a carattere distopico dove il lettore viene proiettato avanti nel tempo. Abbastanza perchè le persone di quell'epoca in questione hanno una visione del nostro presente davvero molto lontano.
Si parte in un momento storico del pianeta apparentemente tranquillo, specialmente calcolando il periodo turbolento che loro chiamano “Anni Bui. Questi anni sono simbolo di una società in declino e che stava portando non solo la popolazione ma anche il pianeta al totale annientamento. Ora hanno un solo obiettivo e un solo scopo: dopo la ripresa, non c'è nessuna intenzione di ripercorrere gli stessi errori dei loro predecessori, e incolpando le differenze di classi di tutti i problemi, hanno deciso di puntare tutto sull'𝘶𝘨𝘶𝘢𝘨𝘭𝘪𝘢𝘯𝘻𝘢.
Ed è qui che scopriamo questa futuristica società, dove il contatto fisico in pubblico è proibito, dove la concezione di città è quanto di più lontano dalla nostra idea, dove tutto è strettamente controllato a distanza. Colei che ci accompagna nella nostra e nella sua avventura è la protagonista, Fauve Lancaster. Fauve ha 17 anni e, come per tutti i ragazzi di quell'età, anche per lei è arrivato il momento di unirsi al famoso Pʀᴏɢʀᴀᴍᴍᴀ Cᴏsᴛʀᴜᴢɪᴏɴᴇ Fᴜᴛᴜʀᴏ. Conosciuto più comunemente solo come il “Programma”, è il mezzo principale e più importante per cui il governo vuole portare avanti la sua idea di modernità e di società avanzata. In realtà si tratta di una realtà virtuale dove i ragazzi di 17 anni vengono catapultati per ben tre anni e dove, idealmente, vengono azzerate tutte le differenze tra i partecipanti, dove addirittura anche l'aspetto esteriore viene bilanciato tra tutti i partecipanti. Una volta entrati in questa nuova realtà tutti devono arrangiarsi da soli, lontani da amicizie e famiglia, con il compito di crearsi lì dentro quello che sarà il loro futuro post Programma al di fuori di esso. La cosa interessante è che, benchè la struttura societaria esterna sia molto rigida e con numerose regole e divieti, all'interno del Programma tutto sembra essere lecito. Ma come può funzionare un sistema simile? Si è davvero tutti uguali all'interno di questa realtà virtuale o è solo fittizio?
La nostra protagonista è un personaggio che ho sentito molto vicino a me da subito sia nei suoi pensieri che nei suoi comportamenti. Vivendo perennemente all'ombra della sorella maggiore che sembra fare sempre tutto bene e meglio di lei, Fauve non ha mai creduto in se stessa e non si reputa mai abbastanza all'altezza di nessuna situazione. Perennemente sottostimata da se stessa e dagli altri, non si è mai messa davvero in gioco e non ha mai avuto modo di dimostrare il suo vero valore. Questa situazione si ripresenta anche all'interno del Programma, portandola a fare scelte sbagliate e che le creeranno non pochi problemi. In realtà nasconde un'animo buono, anche se un po' ingenuo, ma anche grinta e voglia di giustizia e riscatto.
A smuovere un po' le acque saranno due personaggi maschili, Andre e Rhys, che ho follemente amato anche se sono molto diversi tra di loro. Ognuno ha portato con sé dei valori importanti e hanno donato qualcosa a Fauve. Nomino anche due personaggi femminili, Lobelia e Dalia, ma se la prima rispecchia benissimo alcuni valori negativi (come il tradimento, l'approfittarsi del prossimo e la slealtà), la seconda rispecchia la forza femminile e la forza di volontà (sebbene non sia un personaggio che mi sta particolarmente simpatico, ma meritava di essere menzionato). Infine, non posso esimermi dal portare in risalto anche il dottor Leroy: un personaggio di cui si sa così poco ma che mi ha colpito fin dal primo momento. Spero che nel prossimo volume scopriremo qualcosa di più su di lui, perchè credo che abbia un ruolo fondamentale.
La scrittura di Giada è molto fluida e scorrevole, intrigante al punto giusto, sa mantenere sempre attiva l'attenzione del lettore, specialmente nel finale. Eh si, qua non si è proprio trattenuta: vediamo un colpo di scena dietro l'altro, con alcuni eventi parecchio interessanti e alcuni totalmente inaspettati! Termino dicendo che questo è sì un distopico, ma che nasconde molte riflessioni importanti sulla società d'oggi e dà da pensare. Leggetelo, leggetelo anche se non dovesse essere il vostro genere preferito, perchè merita la vostra attenzione!
Avevo già avuto la fortuna di incappare in questa storia su Wattpad. Dico fortuna perché questa era sicuramente una delle più belle sulla piattaforma! Giada ha meritato la vincita ai Wattys e soprattutto la pubblicazione! Sono stata felicissima quando l’ha annunciato sui social e sono subito corsa a comprare il cartaceo appena è uscito, per poterla conservare per sempre nella mia libreria. Vorrei scrivere una super recensione, ma è difficile esprimere a parole il perché io l’abbia amata così tanto. Amo il genere distopico e adoro quando vi sono venature romance, soprattutto se è un romance a combustione lenta, anzi lentissima. Mai mi sono riconosciuta tanto in un personaggio come in Moyenne, tanto che a volte questa cosa mi ha leggermente inquietata. Come lei sono insicura, indecisa, ho questo senso dell’umorismo che in pochi sanno apprezzare e mi sento sempre “mediocre” in mezzo alle altre persone. Crisalide è un colpo di scena continuo, ha tanti personaggi complessi, doppiogiochisti, mai stereotipati, mai banali. Tanti misteri gravano sul programma, molti dei quali sono ancora da svelare. L’originalità della trama è il suo punto di forza, ma mi ha colpita anche lo stile dell’autrice, le sue descrizioni evocative, la cura che mette nell’introspezione, anche attraverso il modo in cui Moyenne osserva la realtà. Adoro l’utilizzo che fa delle metafore, non rallentano il divenire della narrazione ma ne divengono parte integrante. Aspetto con ansia il sequel! Questa saga rimarrà per sempre nel mio cuore, insieme alla protagonista che mi ha insegnato a essere forte, ad avere coraggio, a credere di più in me stessa, anche a costo di mettere gli altri in secondo piano. E poi ho una cotta allucinante per Andre❤️❤️
Buongiorno, Readers!🤍 Finalmente dopo i tanti impegni riesco a portarvi la recensione di un libro che mi ha preso fin da subito, si, parlo proprio di "Crisalide". Ringrazio la Cherry Publishing per avermi mandato la copia di questo libro, che mi è piaciuto molto e che consiglio di leggere agli amanti del genere fantasy distopico! Per chi ha amato Hunger games o la serie Divergent questo libro fa al caso vostro.🙈 In questo romanzo viene narrata la vita di Fauve Lancaster e un mondo in cui il contatto fisico è proibito in pubblico, una semplice stretta di mano o un abbraccio viene punito severamente. Tutto è controllato per evitare che il sistema crolli come è successo in passato. L’ambientazione principale è una realtà virtuale, vengono addestrati, preparati da tutta la vita per entrare nel "Programma" in cui non ci sono leggi imposte dall’uomo, ed è chiamato "Programma Costruzione del Futuro". All'interno della realtà virtuale si costruisce il proprio futuro, perché in base alle azioni che si compiono e alle capacità che si mostra di possedere, si verrà assegnati ad una certa classe sociale e a un determinato mestiere, creando un mondo giusto in cui ognuno ricopre il posto che merita. Nel programma, per essere tutti uguali senza distinzioni, modificano tutte le differenze a partire dall’aspetto fisico. Fauve/Moyenne entra a fare parte di questo programma, e da qui parte la sua avventura, al fianco di un gruppo di ragazzi che perseguono degli ideali.
Oltre a Fauve i miei personaggi preferiti sono Andre e Rhys. Andre è tenero e molto intelligente, Rhys per il suo modo di fare da cavaliere ed eroe, un personaggio davvero molto curioso e che intendo scoprire di più con il secondo volume della trilogia. E non scordiamoci di Dalia, chissà cosa nasconde dietro ai suoi modi severi e duri.🤍
5⭐️ meritate!🤍 Non vedo l'ora di leggere Effimero!🙈 Ci saranno tante domande a cui dare risposte🙊
Eccomi qui per parlare della parte oscura di questo libro. Innanzitutto mi è piaciuto tantissimo questo mondo distopico e la trama. La protagonista inizialmente era insopportabile sempre a crogiolarsi nelle sue imperfezioni e a paragonarsi alla sorella maggiore. Nel programma inizialmente la trama prende una strada veramente interessante è curiosa lanciando in questa realtà virtuale che sembra catturare il lettore sin dalle prime pagine ma... Poi la storia rallenta fino a diventare abbastanza noiosa. Quando questa ragazza viene tratta in salvo da un gruppo di quattro ragazzi uno più diverso dall'altro, illude ad una risvolta possa accellerare le vicende ed invece quest'ultime sono state ulteriormente rallentate per garantire al lettore di comprendere e conoscere meglio questi nuovi personaggi durante il viaggio infinito verso il "covo" dei ribelli. Gli ultimi capitoli prendono una accellerazione esagerata riuscendo a riaccattivarsi il lettore Purtroppo però il finale lascia un po' a desiderare infatti a nessuna domanda, che è sorta durante la lettura è stata data una risposta. Ciò nonostante la mia voglia di conoscere e comprendere come la storia si evolva e soprattutto di avere finalmente questi benedetti chiarimenti ( anche se credo di averne intuito due/tre) non fa che incentivare l' interesse a proseguire la lettura al capitolo successivo.
“Se pensi a te come alla protagonista della tua vita tutto acquisterà un senso. Tu sei importante.”
Libro che mi ha fatta uscire dal blocco del lettore. Trovato per caso e quando l’ho iniziato non avevo molte aspettative, ma sono dovuta ricredermi. World building pazzesco, storia a mio parere molto originale e personaggi tutto sommato ben caratterizzati. Ho trovato giusto un pelino forzata la parte “amorosa” del romanzo ma vabbè, questa è un’opinione mia. Dalia è sicuramente uno dei personaggi migliori (e vabbè anche uno dei meglio caratterizzati), assieme ad Andre che mi ha conquistata fin dalla prima apparizione. Per Rhys posso dire che l’ho apprezzato, ma anche trovato un tantino banale, ma di nuovo, son gusti personali. Tutto sommato è un libro che vale la pena leggere e non vedo l’ora di andare avanti con la trilogia.
«Fauve, quando sarai nel Programma tante cose cambieranno, ma le stelle saranno sempre le stesse. Segui Sirio, segui sempre Sirio quando sarai in difficoltà.»
Fauve ha 17 anni, e come tutti i ragazzi della sua età, deve entrare nel PCF, Programma Creazione del Futuro, più comunemente chiamato Programma. Quest’ultimo dura tre anni, nei quali la persona è stesa su un lettino d’ospedale attaccata a degli elettrodi. È un Programma virtuale, contenuto in due dischetti, in cui i ragazzi devono formarsi per capire cosa faranno nel loro futuro. Appena arrivati, cambieranno leggermente il loro aspetto e dovranno scegliersi un nuovo nome. La vita di questi ragazzi si divide in prima del Programma e dopo il Programma; questi tre anni condizionano tutto. La nostra Fauve sceglie il nome di Moyenne e inizia il suo percorso nel peggiore dei modi ma quando incontrerà Rhys ci sarà una svolta. Lui fa parte di un gruppo formato da Delia, Corbin e Andre, che a loro volta sono nel gruppo dei ribelli. Chi sono? Quale è il loro scopo? Di chi si può fidare Moyenne?
Ho davvero amato questo libro! Un fantasy scritto molto bene che scorre veloce e ti cattura dalla prima pagina! Il personaggio di Rhys è bellissimo! Lui è di una dolcezza assoluta, mi sono innamorata dal primo istante😍 Mi è piaciuto tantissimo anche Andre, un cucciolo pure lui 😍 Questi due mi hanno scaldato il cuore per la loro semplicità, il loro coraggio e la loro gentilezza. Fauve è molto insicura di se stessa, tanto che la maggior parte del tempo, durante il racconto, pensa di poter diventare un’esclusa e si affida sempre agli altri. Una volta conosciuto Rhys, comincia ad acquisire più sicurezza, anche se non tutta quella necessaria, e si ritrova a fare cose che al di fuori del Programma non avrebbe mai fatto.
L’Archègete è chi ha dato vita al Fronte di Liberazione, il gruppo dei ribelli, ma chi è davvero questa persona? Sono rimasti tantissimi interrogativi in questo primo volume e non vedo l’ora di parlarvi del secondo 😍
Questo romanzo è ricco di suspense e ti porta direttamente nella storia cercando insieme a Moyenne di capire e collegare ogni pezzo del puzzle. Personalmente penso di aver capito ben poco per ora 😂😂
Non posso che consigliarvi questo libro con ⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️/5 se avete amato serie come Divergent o Hunger Games 😍 Me li ha ricordati molto ma ha una sua particolarità che lo rende unico! ❤️
Questo libro, primo volume di una trilogia di genere distopico, mi è piaciuto molto e vi consiglio di leggerlo! Devo dire che all'inizio l'ho trovato un po' lento, ma dopo una sessantina di pagine sono riuscita ad entrare veramente nella storia e da quel momento mi ha coinvolta completamente, diventando sempre più intrigante. L'ambientazione principale è una realtà virtuale, in cui non vigono leggi imposte dall'uomo, ed è definita 'Programma Costruzione del Futuro'. Idealmente, nel programma vengono azzerare le differenze, dall'aspetto fisico alle risorse materiali, ma concretamente il programma è veramente meritocratico?! Il fatto che non ci siano leggi umane, non implica che quelle naturali non possano subentrare.. La protagonista, Fauve/Moyenne, mi piace molto, così pura di cuore, ingenua e davvero troppo insicura di sé..ma anche determinata e tenace, o comunque sulla giusta strada per diventarlo. Nel corso della storia si assiste all'irrobustimento del suo carattere e alla sua maturazione. I personaggi che ho preferito sono Andre e Rhys. Andre è un personaggio particolare, tenero e molto intelligente. Rhys mi piace per il suo modo di fare da cavaliere, è adorabile e mi incuriosisce molto come personaggio. Ma ancor di più mi incuriosisce Dalia, che secondo me nasconde una natura buona e amorevole dietro ai suoi modi severi e duri. Ho apprezzato molto le descrizioni, approfondite e ben fatte, che consentono di immaginarsi perfettamente sia l'ambientazione che i personaggi. Mi ha ricordato per certi aspetti 'Hunger Games', quindi lo consiglio a tutti coloro a cui è piaciuta questa saga. Il finale è un susseguirsi di colpi di scena e azione, cattura il lettore fino all'ultima pagina. Inoltre, si scopre il significato del titolo, 'Crisalide', solo alla fine, anche se nel corso della storia si intuisce. Mi sono fatta diverse idee durante la lettura e ho elaborato molte ipotesi, quindi sono davvero curiosa di leggere il sequel, in uscita proprio oggi!
Crisalide di Giada Barone Ho letto questo libro grazie ad una stupenda collaborazione con l'autrice, Giada Barone , e con la cherrypublishing italia . Ho avuto inoltre l'occasione di poter leggere in anteprima Effimero, il secondo libro della serie.
Devo ammettere che questo libro mi ha catturato sin dalle prime pagine, facendomi restare incollata al cellulare (perché l'ho letto in ebook) fino all'ultima parola.
I personaggi, introdotti un po' alla volta, sono ben caratterizzati. Ho trovato fantastica l'idea dell'autrice di non presentarci il quadro completo dei personaggi tutto a primo impatto, ma facendoceli invece scoprire con la protagonista, Moyenne o Fauve che dir si voglia, attraverso le loro cicatrici sia fisiche che mentali, qualcosa di fantastico che mi ha dato la sensazione di essere davvero stesa sull'erba vicino a Rhys, di evitare lo sguardo di Dalia, di trucidare con gli occhi Corbin e di girare lo sguardo di fronte alle mani esperte di André che cuciono la pelle con una calma sconvolgente per un ragazzo tanto giovane.
Il world building è davvero costruito, è un mondo complesso, ma che, essendoci presentato e scoperto attraverso gli occhi di Moyenne, ci sembra incredibilmente semplice da capire e allo stesso tempo pieno di misteri.
Bella l'idea dei nuovi nomi, scegliere il proprio nome credo sia un fattore determinante in un mondo come quello di PCF, oltre che una grande occasione per capire istantaneamente qualcosa sugli altri.
Per quanto riguarda i colpi di scena completamente inatteso è stato quello finale, mentre per quanto riguarda gli altri la maggior parte non li avevo azzeccati anche se uno credo di averlo capito subito, ma è il tipo di colpo di scena che non viene sciolto fino all'ultimo istante, quindi, bè, staremo a vedere...
Allerta spoiler, 🚧⚠️⚠️⚠️⚠️ Io sono stata convinta fin da subito che Moyenne sarebbe finita con Rhys... Ma con l'andare avanti del libro ho percepito una strana atmosfera anche con Andre no? Voi cosa ne pensate?
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Oggi vi porto in un libro che sembra qualcosa a metà tra Hunger Games, Divergent e Matrix ma che purtroppo non è riuscito a prendermi per niente tanto che ho interrotto la lettura del libro a circa metà ed è difficilissimo che io interrompa un libro! Cominciamo con le dolenti note: Fauve. Fauve è la nostra protagonista, colei che ci narra la storia; viene fatta entrare nel Programma come tutti coloro che arrivano ai 17 anni, non appena entra nel Programma però viene messa davanti a una serie di situazioni scomode. Qual è il problema del personaggio di Fauve? Il problema sta nel come ragiona, non fraintendetemi, però ci sono delle situazioni che sono talmente ovvie che è impossibile che lei non ci arrivi e inoltre per quella metà abbondante che ho letto non faceva altro che o affidarsi ad altri o deprimersi prospettandosi una vita da Esclusa. Un’altra cosa che mi ha dato fastidio della protagonista è che si faceva sballottare troppo dagli eventi, aspettandosi qualche deus ex machina che più o meno arriva, in quasi metà libro l’ho vista prendere l’iniziativa una sola volta e per quanto mi riguarda non va affatto bene in un personaggio primario, specialmente se il libro è scritto in prima persona! Voglio però spezzare una lancia a favore di Giada, il suo stile, nella sua semplicità, è superbo, è coerente con la psiche di Fauve ed eccelle quando si tratta di descrizioni, in quelle parti riuscivo a vedere nitidamente l'ambientazione, il mondo virtuale del Programma e il vestiario. Insomma un libro che non mi convinto ma non del tutto infatti mi riprometto di dare una seconda chance tra qualche mese a questo romanzo distopico, e voi che mi dite?
Eccomi qui per parlare della parte oscura di questo libro. Innanzitutto mi è piaciuto tantissimo questo mondo distopico e la trama. La protagonista inizialmente era insopportabile sempre a crogiolarsi nelle sue imperfezioni e a paragonarsi alla sorella maggiore. Nel programma inizialmente la trama prende una strada veramente interessante è curiosa lanciando in questa realtà virtuale che sembra catturare il lettore sin dalle prime pagine ma... Poi la storia rallenta fino a diventare abbastanza noiosa. Quando questa ragazza viene tratta in salvo da un gruppo di quattro ragazzi uno più diverso dall'altro, illude ad una risvolta possa accellerare le vicende ed invece quest'ultime sono state ulteriormente rallentate per garantire al lettore di comprendere e conoscere meglio questi nuovi personaggi durante il viaggio infinito verso il "covo" dei ribelli. Gli ultimi capitoli prendono una accellerazione esagerata riuscendo a riaccattivarsi il lettore Purtroppo però il finale lascia un po' a desiderare infatti a nessuna domanda, che è sorta durante la lettura è stata data una risposta. Ciò nonostante la mia voglia di conoscere e comprendere come la storia si evolva e soprattutto di avere finalmente questi benedetti chiarimenti ( anche se credo di averne intuito due/tre) non fa che incentivare l' interesse a proseguire la lettura al capitolo successivo.