What do you think?
Rate this book


391 pages, Kindle Edition
Published October 30, 2021
“Per un paio di minuti fui sola con me stessa, Evans lasciò che fosse la mia anima a parlare. Fu una voce priva di suono che si palesò come intuizione, venuta a dirmi che, più a fondo si vive, più grandi sono gli errori che commettiamo. E rimanerne feriti è inevitabile quanto respirare.”
“In fin dei conti, fu proprio in quella notte che l’oggetto il cui nome non era Eileen smise del tutto di esistere, ucciso da una nuova voglia di vivere.”
“Ricorda che le paure sono codarde, si travestono e si annidano. Fanno anch’esse parte di te, perciò sii indulgente, guardale con tenerezza, ma non cedergli. Educale.”
Forse in seguito sarei rinata, forse avrei potuto essere un’altra persona e fare le cose per bene; bastava solo che non dovessi alzarmi un altro giorno in quei panni, vestendo sempre la stessa pelle.
Mi trovavo davanti a un bivio dalle proporzioni gigantesche e in entrambi i casi mi attendeva l’ignoto. Non avevo idea di che fare, sapevo solo che c’erano quelle cinque parole che, a dispetto di tutte le altre, continuavano a invitarmi con un suono così melodioso: “Non dovrà preoccuparsi di nulla”
Ero in debito con lui per avermi tirato giù da quel davanzale e avermi dato rifugio in casa sua, un altro debito che non avrei potuto ripagare. Mi dispiaceva deluderlo, ma si illudeva con la sua fissazione di rieducarmi a vivere, perché non avevo motivi per tornare a farlo e quella sarebbe stata solo una proroga di tre mesi sulla mia sentenza.
«Annusa l’aria, sentila entrare nei polmoni» diceva soffocandomi. «E quando tornerò a chiederti di raccontarmi la tua giornata, renditi conto che qualcosa di importante è successo, la cosa più importante di tutte.» Respirare.
Nulla distrugge di più un essere umano di un divorante senso di colpa. Quando l’animo è dilaniato al suo interno diventa sordo al mondo che lo circonda, fagocitando se stesso, tanto che perfino respirare diventa impossibile. Ero in quello stato quando Evans mi aveva trovata, ma ogni giorno lo ero un pochino di meno, meno sorda e più ricettiva.