La lettura non è scorrevole, la scrittura pare, a tratti, volutamente e inutilmente arzigogolata. Certo, non è sempre colpa degli autori vista la marea di insensatezze contenute in alcuni capitoli, ma che, per il loro interesse storico, dovevano essere comunque riportate. Detto ciò vi sono anche alcuni capitoli particolarmente interessanti e scanditi in modo chiaro (es. Scienze cognitive della religione e neuroscienze e teologia delle religioni, per citarne un paio). In generale il libro è ottimo per avere una visione generale della disciplina, ma si perde in una scrittura inutilmente complessa e in dettagli troppo approfonditi