Una lunga tradizione letteraria e cinematografica ha rappresentato la donna siciliana come una figura stilizzata: vestita di nero, segregata dalla gelosia, costretta dai familiari a castigare i propri istinti. Ovviamente è un’immagine lontanissima dalla realtà, che si compone invece di tante storie del tutto estranee a questo archetipo. Il quadro è ricchissimo: dalla santa patrona Rosalia a Franca Viola che fece cambiare leggi e costumi; dalla giornalista e scrittrice Giuliana Saladino alla ‘vecchia dell’aceto’ che nel ʼ700 preparava pozioni per avvelenare i mariti; dalla cantautrice Rosa Balistreri all’editrice Elvira Sellerio e alla prima miss Italia. Scopriremo in queste pagine che, se pure qualcosa di vero c’è nel personaggio di fantasia interpretato da Claudia Cardinale in “I soliti ignoti” («Carmelina, ricomponiti»), un secolo prima nella realtà c’erano le temibili combattenti socialiste di Piana degli Albanesi, donne che scendevano in piazza e non avevano alcuna intenzione di ricomporsi. Se dobbiamo trovare un carattere comune nei secoli alle donne della più grande isola del Mediterraneo, questo va forse cercato nella volontà di reinventare il proprio destino.
Gaetano Savatteri (Milano, 1964), giornalista e scrittore, è cresciuto in Sicilia e vive e lavora a Roma. Con l'editore Sellerio ha pubblicato: La congiura dei loquaci (2000, 2017) La ferita di Vishinskij (2003), Gli uomini che non si voltano (2006), Uno per tutti (2008), La volata di Calò (2008) e La fabbrica delle stelle (2016), Il delitto di Kolymbetra (2018), Il lusso della giovinezza (2020) e Quattro indagini a Màkari (2021).
Come donne, e come siciliane poi, cresciamo nei contorni dello spazio angusto e preconfezionato che ci hanno ritagliato altri. L’identikit che hanno fatto di noi contempla margini di deviazione, ma il nostro campo d’azione è limitato e passa per una narrazione stereotipata e parziale che, da secoli, attinge dalla storia per scopi precisi e della storia stessa fa un racconto sempre incompleto e difettoso. Le storie delle siciliane portate alla luce da questo libro fanno riflettere, sospirare, commuovere, emozionare. Che si tratti di destini tragici, di vite spezzate o di un composto anticonformismo, la sensazione è quella di leggere di un ostinato e fortissimo attaccamento alla vita, di un coraggio viscerale, disperato, irremovibile e bellissimo.
Mi ha colpito immediatamente, dall’incipit. Alcune storie le conoscevo altre no. Alcune fanno una rabbia, altre fanno commuovere, altre ancora sperare. Solo una cosa da appuntare, motivo delle 4 stelle e non 5, un libro che parla di siciliane di trova spessissimo a parlare prima dei siciliani masculi e poi delle femmine, un po’ meno forse gli avrebbe reso più giustizia alle donne raccontate. Comunque decisamente da leggere, Savatteri conferma sempre la bellezza della sua penna
Sicuramente tutte storie interessanti e toccanti, ma non mi è piaciuto tanto l’espediente di raccontare troppe storie isolate tra loro e in forma troppo breve! Personalmente sentivo il mio coinvolgimento lasciato lì è spezzato!
Uno dei saggi più appassionanti che abbia mai letto. Le principali figure femminili siciliane, reali e leggendarie, raccontate con arguzia da Savatteri.