«Il problema dell'umanità» scriveva Bertrand Russell «è che gli stupidi sono sempre sicurissimi, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi.» Certo, non è facile coltivare i dubbi. La certezza è piacevole, ci rassicura. Il dubbio crea disagio e il nostro cervello non tollera l'ambiguità, vuole risposte chiare. Meglio, poi, se queste risposte combaciano con ciò a cui vogliamo credere. Pensare come scienziati significa sì coltivare dubbi, ma anche andare alla ricerca di prove che possano dimostrare (o confutare) ciò che pensiamo. Spesso si insegnano le scienze, la fisica, la chimica, la biologia, ma si dà poco spazio al metodo della scienza, alla sua etica, alla sua filosofia e alla sua cultura. Le nozioni, le conoscenze, finiscono presto o tardi per essere dimenticate: se si impara come funziona il metodo scientifico, invece, si influenza stabilmente il modo di pensare e di affrontare la realtà. Un approccio utile nel corso di tutta la vita che contribuisce al radicarsi dello spirito democratico. Massimo Polidoro, con uno stile sempre originale e accessibile, ci aiuta a decifrare il mondo di oggi, costellato da miriadi di informazioni, vere e false, svelando le trappole cognitive che spesso ci fanno credere cose infondate e fornendoci gli strumenti per "pensare bene". Per difenderci dalle fake news e dalla disinformazione, per continuare a crescere come cittadini e per diventare dei "liberi dubitanti" consapevoli e responsabili.
Scrittore, giornalista e Segretario nazionale del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca. Allievo di James Randi, è Fellow del Center for Skeptical Inquiry (CSI) e autore di oltre 40 libri e centinaia di articoli pubblicati su "Focus" e numerose altre testate. È all'esordio con il suo primo thriller intitolato: "Il passato è una bestia feroce" (Piemme).
Semplice ma bello! Lettura molto leggera e alla portata di tutti, forse a tratti ripetitiva in alcuni concetti. Consigliata se si vuole avere un altro punto di vista su come "approcciarsi" agli eventi.
Tra il dubbio e le certezze granitiche, cercare le prove. Sempre.
Tutti gli strumenti per non cadere nella trappola delle fake news e imparare a pensare come uno scienziato, cercando smentite e valutando le ipotesi che più si avvicinano al vero
Contro la disinformazione c’è un’arma, è il pensiero critico e Massimo Polidoro, divulgatore a tutto tondo e molto di più , ci accompagna in questa nuova lettura per capire come non diventare vittime della disinformazione evitando di prendere per vero tutto ciò che sentiamo e leggiamo e che viene sempre più spesso condiviso sui social, terreno fertile di potenziali diffusori di notizie false (Il capitolo dedicato all’Identikit del ciarlatano merita da solo la lettura del libro! )
Mai come in questo momento storico in cui la salute è diventato l’argomento più divisivo, c’è bisogno di chiarezza e calma e non di validazioni soggettive sostenute da sedicenti liberi pensatori
Il manuale ha lo scopo di allenare il sano scetticismo lasciando fuori il cinismo "Diventare consapevoli dei nostri limiti come esseri umani, quando leggiamo o valutiamo una notizia, è un buon modo per restare in guardia. ”
Lo sbaglio è restare colpiti emotivamente da qualcosa che ci entusiasmo o indigna perché questo incrina il nostro spirito critico, portandoci inevitabilmente nell’ errore cognitivo più diffuso, il bias di conferma, quello strano meccanismo che induce a cercare ciò che va d’accordo con quel che pensiamo, scartando istintivamente qualunque smentita
Con il consueto stile accessibile ed estremamente chiaro Massimo Polidoro spiega come coltivare l’arte del dubbio imparando a pensare "bene ", oltre ogni ragionevole dubbio
Breve e scorrevole libro di Polidoro, una versione cartacea ampliata e approfondita della sua serie YouTube "Ok Scienza", realizzata durante il lockdown 2020. Se seguite da qualche tempo l'autore sui social o fate parte della sua community, non troverete niente di nuovo in questa sua ultima fatica. Ciononostante, si tratta comunque di una lettura quanto mai necessaria di questi tempi, non per chi lo legge e segue da tempo, come me, ma per tutte quelle persone che ancora danno peso a credenze, fake news, complotti vari e ancora non hanno sviluppato né senso critico, né una mentalità scientifica. Questo libro spiega invece molto bene cosa significa, perché è importante e, soprattutto, come abituarsi a pensare e ragionare come uomini e donne di scienza. Per me si è quindi trattato solo di un piacevolissimo ripasso: molti esempi, molte citazioni, molti concetti (direi praticamente tutto quanto) lo avevo già letto, ascoltato e visto in altri modi. È però sempre molto utile e comodo trovare tutto al proprio posto in un libro, cartaceo o digitale che sia, e poterlo consultare e riprendere quando serve. Grazie quindi a Massimo per la sua instancabile e necessaria operazione di divulgazione scientifica, fondamentale perché non mira a spiegare questo o quell'argomento, ma prima ancora spiega, con il consueto linguaggio chiaro ed efficace, come e perché dovremmo sviluppare una mentalità scientifica, come, ossia, dovremmo imparare a pensare come scienziati/e, appunto. Proprio come non si dovrebbe giudicare un libro dalla copertina, non lo si dovrebbe giudicare nemmeno dal titolo, motivo per cui sorvolerò su quest'ultimo...!
Non male, ben argomentato e molto scorrevole. Ricco di concetti di base del pensiero scientifico, quindi un po' una ripetizione per alcuni, un'ottima riflessione per altri.
Non è un saggio molto approfondito, ma è comunque un'eccellente introduzione alla filosofia della scienza e al pensiero critico, per quanto un po' sbilanciato verso l'attenzione al paranormale, come del resto ci si può aspettare dall'autore. Con uno stile semplice e colloquiale, è adatto anche ai/alle ragazzini/e.
Questa visione della scienza e dellə scienziatə è assolutamente sorpassata, per fortuna. Se, come me, avete deciso di leggere questo libro attrattə anche dalla ə, sappiate che già dalle prime righe del libro l'autore specifica che non la usa nel testo per "non rendere difficoltosa la lettura".
Mi è piaciuto molto sia nei contenuti che nello stile. Io lo sottotitolerei “la scienza per tutti!”. Ci sono molti esempi ( alcune dei quali me li sono segnati per riportarli nelle mie lezioni di scienze in classe) ci sono citazioni, spiega come applicare il metodo scientifico non solo alle scienze ma anche nella vita, spiega come coltivare un pensiero critico ed una mente aperta “ ma non troppo altrimenti cade il cervello”.
Apprezzabile l'intento divulgativo, come anche il modo di trattare le tematiche presenti nel libro. Il livello di profondità è perfetto per chi vuole iniziare ad approfondire alcuni argomenti. Quattro stelle.
Un libro da integrare nel programma scolastico italiano, per una formazione nel pensiero critico e scientifico, secondo me necessaria. Consigliato a tutti, lettura facile da comprendere ma dall’enorme peso conoscitivo.
Lettura scorrevole, concetti scritti in modo molto semplice e alla portata di tutti. Probabilmente il target sono persone che si avvicinano per la prima a questi argomenti.
Prima parte più divulgativa, a tratti più lenta; seconda metà molto interessante nell'analisi dei processi mentali e dell'evoluzione. Buono il comparto note e la bibliografia essenziale.