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Cinzia

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Di tutti i personaggi che Leo Ortolani ha creato all'interno della saga ormai quasi trentennale di Rat-Man, uno dei più amati e memorabili è senz'altro Cinzia, la transessuale platinata. Con questo massiccio romanzo grafico inedito, Leo racconta Cinzia come non l’avete mai conosciuta, tra amore, consapevolezza di sé, esposizione dell’ipocrisia dei perbenisti, pathos, comicità e musical. Sì, avete letto musical. Una storia bellissima, un Ortolani in autentico stato di grazia, per un libro che amerete senza ritegno e che consiglierete, regalerete, terrete in bella vista per molto, molto tempo.

240 pages, Hardcover

First published November 8, 2018

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About the author

Leo Ortolani

500 books275 followers
Leonardo Ortolani, better known as Leo, is an Italian comics author, creator of the popular comic strip series Rat-Man and Venerdì 12.

From an early age, Ortolani showed a great passion for the world of comic books, and in particular The Fantastic Four by Jack Kirby and Stan Lee, which will affect its style of narrative.

After finishing high school, he enrolled at 'DSU[disambiguation needed], the faculty of Geology, another experience that marked him deeply. While at university, Ortolani draws his characters first, and the theme of geology became a catchphrase of the first issues of his major work, Rat-Man.

In 1989 endured the publishing house Comic Art two stories: the tragic and the other comic. The publisher Rinaldo Traini published the comic story on the second Spot (supplement of Eternauta dedicated to beginners), marking the Birth of Rat-Man.

The shocking origins of Rat-Man earned him an Ortolani the award for best newcomer to the writer Lucca Comics of 1990. With visibility gained, Leo began to collaborate with magazines and fanzine independent.

For the fanzineMade in USA created two more stories starring Rat-Man ( Topin! The Wonder Mouse! And From the Future) and several parodies of superheroes (including X-Men, Fantastic Four and Superman).

The most important works of this cycle are the four stories about Fantastic Four, as an ideal continuation (parodied) the work of Jack Kirby. Kirby stopped drawing Fantastic Four with the number 102: Ortolani realized the numbers 103-106, completely upsetting the group. Called to military service in 'Air Force, Ortolani drew inspiration from life in the barracks gathering their experiences in a detailed diary that became the initial starting point for The last rookie, a series strips on military life (the same as the protagonist Ortolani) which were then published as an appendix to Storm Trooper.

During this period, Ortolani also collaborated in Starcomìx humor magazine directed by Luca Boschi and published by Star Comics in Totem Comic and Totem Extra, where he made The impervious, Clan, The wonder of nature and The wonders of technology. In this period he also strips the series Those of Parma, published in the Gazzetta di Parma, speaking of the city of Parma and its inhabitants, a selection of which was collected in the volume Editions Bands Dessinée.

The short stories of the series of Wonderland were then taken years later, collected in three volumes by Panini Comics.

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Displaying 1 - 30 of 256 reviews
Profile Image for Ilaria Vigorito.
Author 3 books27 followers
December 8, 2018
Ho sempre amato Cinzia, fin dalle sue primissime apparizioni - soprattutto in quel "Cinzia La Barbara", dove era lei la protagonista assoluta e dimostrava quanto interessante sarebbe stata una storia seria, drammatica, dove "il transessuale platinato della Quinta Strada" dimostrasse fino in fondo il suo potenziale nascosto (no, non sto parlando di "quel" potenziale da trenta centimetri, anche perché non è mai stato nascosto) (per nulla).

Perché, diciamocelo, il Ratto una spasimante come Cinzia non se la meritava e mi si stringeva sempre il cuore che Cinzia stessa si umiliasse dietro uno sfigato che neanche era capace di apprezzarli, tutti i suoi talenti. Finiva sempre per essere un po' the butt of the joke, per dirla come gli anglosassoni, e trovavo frustrante che non le fosse mai permesso di avere il suo riscatto personale.

"Chissà," mi chiedevo, "se Ortolani si renderà mai conto del tesoro che ha partorito la sua matita".

E poi se n'è accorto.

Di "Cinzia" potrei dire molte cose - mantenendomi fuori dall'area spoiler. Che mi ha più volte portata sull'orlo delle lacrime - perché c'è una costruzione narrativa pazzesca, sinetica, serrata quando serve e dilatata il giusto, quando è il momento di lasciare al lettore quel tanto di respiro per farsi sommergere dalle emozioni e prendersele tutte in faccia, come uno schiaffo, e sentire che fanno malissimo.

O che Ortolani lascia la retorica da parte ma non è un narratore neutrale, né ingenuo. "La vita non è mai una storia a fumetti," esclama Cinzia in due momenti di snodo della sua storia. E questa storia a fumetti non è melensa, non è esemplare, non è nemmeno inutilmente tragica. È una storia onesta e intensa, dove Cinzia può avere i suoi momenti assurdamente comici ma anche lo spazio di essere se stessa fino in fondo, senza essere sminuita o presa in giro per la sua "anormalità".

Al di là di una storia che è coinvolgente, romantica in un modo per nulla zuccheroso, comica in quel modo a cui Ortolani ci ha sempre abituato, con certe battute brucianti, che ti prendono fra capo e collo, quando meno te lo aspetti - spuntando fuori dallo sfondo, mentre in primo piano accade di tutto.

Al di là di questo, al di là dei tormenti interiori di Cinzia, espressi con grande delicatezza, c'è che le capacità narrative di Leo, in questo volume, si esprimono al meglio. Ortolani ha sempre avuto un concetto di distribuzione delle vignette in una pagina molto pulito, molto preciso, molto ispirato ai maestri del fumetto supereroico anni Sessanta a-là Steve Ditko. A questa pulizia, però, ha aggiunto la capacità di espandere come vuole una vignetta, fino a mangiarsi una pagina intera o a invadere entrambe, in spiazzanti splash page tutte bianche o tutte ricoperte di nero, che ti lasciano senza fiato.

Perché arrivano al momento giusto per spezzare la narrazione e costringerti a rallentare e soffermarti, magari, su una singola frase. E addirittura, poi, c'è la scelta, tutt'altro che facile, di ridursi a due parole o non parlare affatto. Non disegnare nemmeno. Due pagine nere che sono un cazzotto nello stomaco. Ho sempre creduto che la potenza del fumetto, per rubare le parole a McCloud, fosse nella "closure", quella striscia bianca fra una vignetta e l'altra in cui tutto può accadere, in cui tu, lettore, devi trarre le conclusioni di quello che è successo fuori scena, fra un fotogramma e l'altro che l'autore ha scelto di mostrarti.

Ortolani quella striscia la trasforma in un immenso mare nero e riempire quello spazio fa male, soprattutto se sei riuscito a empatizzare fino in fondo con Cinzia - e la storia ti ha dato tutto lo spazio per farlo.

È stata una lettura potente, così scorrevole e coinvolgente, che mi sono trovata a divorare "Cinzia" e pentirmene, perché mi è quasi sembrato che fosse finita troppo presto. Ho aspettato quindici anni - tanti quanti ne sono passati dalla prima volta che ho letto "Cinzia la Barbara" - ma è un attesa che Leo Ortolani ha ampiamene ripagato.

Cinzia for President, insomma.
Profile Image for Gabriele Pallonetto.
117 reviews131 followers
November 22, 2018
Bellissimo, il miglior tributo possibile ad uno dei personaggi più importanti di Rat-Man.

Consigliato a tutti (maggiorenni preferibilmente) e leggibilissimo anche se non conoscete Rat-Man!

Affronta le tematiche LGBT con un umorismo mai volgare e fuori luogo ma che anzi, è più che funzionale alla delicatezza della storia.
Leo Ortolani ha saputo porre l'accento dove andava posto ed ha sottolineato (quasi) tutte le ipocrisie sia dal punto di vista etero sia non.

Davvero un'ottimo lavoro, l'ennesimo segno di maturazione artistica di un grande autore italiano!
Profile Image for Mirko Smith.
145 reviews1,248 followers
June 23, 2020
Cinzia ha aperto una voragine immensa nel mio cuore, ci si è rintanata e non la lascerò andare via.
Profile Image for TwinFitzgeraldKirkland.
218 reviews15 followers
November 22, 2018
Prima di morire mia nonna mi disse:
"Paul non è un brutto nome, solo che non è il tuo.
Se vuoi, puoi usare il mio. Tanto, ormai, non mi serve più."


Mi approccio sempre con una certa dose di cauto pessimismo a opere che affrontano tematiche delicate, che si vada dal queer al razzismo passando per tutto quello che c'è nel mezzo. Noto in particolar modo in Italia una certa propensione da un lato alla vuota retorica e seriosità pesante, o perchè l'argomento non lo si conosce a fondo ma lo si vuole affrontare perchè vende o perchè non si vuole rischiare di offendere nessuno e di avere grane, e dall'altro a un patetismo imperante che vuole spremerti la lacrimuccia a tutti i costi, con risultati che almeno nel mio caso diventano comici.
Non è assolutamente questo il caso.

Con Cinzia, ultima fatica di Leo Ortolani, sono andata praticamente sul sicuro, un po' perchè questo volume mi era stato consigliato da fonti decisamente affidabili e un po' perchè già nelle pagine di Ratman Cinzia Otherside risultava uno dei personaggi più iconici e memorabili. Buffa ma triste, perennemente in bilico tra la fierezza di mostrarsi per quella che è, bellissima dentro e fuori, tosta e romantica, e una vergogna intrinseca dovuta al giudizio spietato e feroce di una società che non capisce e giudica.

Qui non si resta delusi, ritrovando lo stesso personaggio complesso, affascinante e divertente in una storia che la vede assoluta protagonista. Cinzia è una ragazza come tante: convive con l'amica di sempre Tamara, vuole fare l'architetto ma si barcamena tra mille rifiuti, non smette mai di sognare l'amore nonostante le molte delusioni subite, perchè nessuno potrà mai toglierle il piacere di innamorarsi di qualcuno. Ma per il mondo Cinzia ha un problema, Cinzia è una macchia da cancellare.
Perchè i suoi documenti dicono che Cinzia si chiama Paul.
Questo non fa altro che renderla diversa, sbagliata, incomprensibile finchè a volte non finisce per crederci anche lei: persino Tamara, che pure è sempre lì a sostenerla nelle sue follie e nei suoi innamoramenti disperati le dice di rassegarsi, di smetterla di cercare una vita normale e di fare spettacoli a luci rosse sul web come lei invece di gonfiare palloncini alle feste per bambini per due spiccioli perchè col porno si guadagna bene (la solita ipocrisia benpensante, per cui di una donna come Cinzia e Tamara non ci si innamora, ma la si guarda dallo schermo di un pc)
Questo però non le impedisce di innamorarsi di nuovo.
Lui si chiama Thomas, è bellissimo e lavora presso Natura e Famiglia. Cinzia non sa altro di lui, non sa nemmeno se Thomas potrebbe prendere in considerazione l'idea di farsi approcciare da una ragazza come lei (perchè Cinzia spesso è la prima a sentire su di sè il peso dei pregiudizi della società), ma si premurerà di scoprirlo con uno stratagemma perchè Cinzia non si arrende mai.

*

Ora, credo di non aver mai riso e pianto tanto con un fumetto: Leo riesce come sempre a proporre tematiche delicatissime in modo davvero sublime con una comicità e una cattiveria uniche. Si ride in certe scene in cui si svelano certe incoerenze della comunità LGBT, o delle parti in cui Cinzia subisce tutta una serie di stigmi sociali, ma non si ride mai DI lei, e la risata è sempre in procinto di tramutarsi in commozione.
La Cinzia di Leo è la perfetta incarnazione dell'umorismo pirandelliano.

Pirandello infatti distingueva tra comico e umoristico: affermava che il comico genera immediatamente la risata in quanto "avvertimento del contrario" (vedo un uomo vestito da donna, avverto che ciò non è "naturale" e questo mi scatena immediatamente il riso), mentre l'umorismo è il "sentimento del contrario" e nasce da una considerazione meno superficiale della situazione: chissà perchè questo uomo si veste da donna, chissà perchè si sente donna, chissà quali pensieri ci sono nella sua testa, che sfide deve affrontare. Ed ecco che la risata si trasforma in un sorriso di amara comprensione, ed è esattamente quello che accade leggendo questo volume, che consiglio tantissimo non solo a tutti coloro che hanno a cuore queste tematiche e anche a chi forse manca un pochino di empatia.
Profile Image for Tanabrus.
1,981 reviews199 followers
February 14, 2019
Sapevo che era un bel libro.
Amavo il personaggio di Cinzia, di gran lunga il migliore della serie Rat-Man e uno dei migliori creati da Ortolani.
Ero sicuro fosse un bel libro, visto che si tratta di Leo, si tratta di Cinzia Otherside e si tratta della Bao.

Ma non immaginavo sarebbe stato così bello.

La storia di Cinzia, condita dalle battute e dalla comicità di Leo.
Il movimento LGBT, Ortolanizzato, che riesce a far sorridere mentre mostra spietatamente la realtà nella quale queste persone vivono quotidianamente, i problemi che affrontano giorno per giorno. I pregiudizi e il sessismo.
E poi, quello che proprio non ti aspettavi, la storia d'amore tra Cinzia e Thomas. Non il Ratto, non la comicità fatta persona. Thomas, una persona normale, non comica, reale. Incontrato per caso, spiato, studiato. Un batticuore che richiede decisioni drastiche per essere sedato, un passo enorme per Cinzia: il ritorno all'identità di Paul, di chi era prima del cambiamento.
Una storia sull'amore tra generi diversi e apparentemente incompatibili, come riassume Cinzia stessa all'incontro LGBTIQSWSNPV.

Molto più profondo, divertente e chirurgicamente doloroso di quanto non mi aspettassi.
Complimenti, Leo.
Profile Image for Giorgia.
Author 4 books806 followers
November 16, 2019
Non conoscevo questa donna che popola l’universo fumettistico di Leo Ortolani, e a dirla tutta non avevo mai letto nulla di suo. Poi ho letto questa graphic novel alle 4 del mattino, mi sono fermata nel buio per fissare la sensazione di calore che sentivo diffondersi e per domandarmi: ma dove sono stata tutto questo tempo?
Della comunità LGBTQ+ sembra si tenda un po’ a evitare il discorso della transessualità, il più complicato con tutte le sue implicazioni. Se ne parla poco e c’è spesso disinformazione, dunque ho accolto con estrema curiosità la possibilità di affrontare un’opera fumettistica a riguardo: ammetto che, prima di leggere numerose recensioni positive, temevo che una storia umoristica potesse, non so, toccare nella maniera sbagliata temi molto sensibili. E qui risulta evidente come non conoscessi PER NULLA Ortolani.
Cinzia è sì irriverente, divertente fino alle lacrime e leggera, ma non dimentica mai il rispetto, la profondità dosata nei tempi e sui discorsi opportuni, generando una piacevole sensazione di inclusività e accettazione. Si va a giocare con gli stereotipi e le battaglie combattute dalle persone transessuali per restituire un volume attuale ed empatico, con una protagonista dirompente di cui vorrei essere amica.
Cinzia cavalca le risate e i momenti difficili da digerire, su una colonna musicale e da musical dirompente, tanto che dalle pagine sembrano emergere le note musicali e i colori di cui i disegni sono privi. Questa è la graphic novel di cui tutti noi avevamo bisogno, qui in Italia.
Profile Image for Cristina Gimini.
75 reviews31 followers
November 16, 2018
Ho sempre qualche problema con i fumetti o libri a tema LGBT, a mio parere frequentemente affetti da due grandi difetti generali: da una parte spesso sono tanto estremi da diventare portatori di un messaggio non tanto di uguaglianza, quanto di diritto di sopraffazione della comunità su ciò che oggi è considerato (erroneamente) "normale"; dall'altra, quando non cadono in questa trappola, sono interamente incentrati su una dimensione ipersentimentale che, più che sensibilizzare sull'argomento in maniera intelligente, racconta una favoletta con personaggi a cui ci si può anche affezionare, ma che non riesce a inserirsi in un pensiero critico e costruttivo del vero e proprio cambiamento di mentalità che, oggi più che mai, appare necessario nella nostra comunità. Un approccio così favolistico appare come una decalcomania, quando il vero e proprio tatuaggio, e di conseguenza il cambiamento, si articola a partire da una trattazione di stampo più critico e razionale (quando comunque accompagnata da elementi sentimentali ovviamente necessari).
Cinzia riesce a essere esente da questi errori e a fare ancora di più: a presentare quello che oggi è un vero e proprio problema sociale in maniera accessibile, che non rimane fine a se stesso, ma stimola riflessioni ben più profonde sul nostro modo di vivere, sui tipi di amore, sulla cristianità in generale e sull'essere cristiani veri e propri, sui pensieri distruttivi che serpeggiano nella società, sul DIVERSO, che è bello e soprattutto umano.
Cinzia non è un occhiolino ai fan di Rat-Man, ma è un'analisi puntualissima, cinica e divertente, che ha lo scopo di sensibilizzare in maniera oserei dire sublime su ciò che ci circonda e che siamo spesso spinti a considerare "una macchia nel mondo".

Leggetelo, che vi fa bene! Evviva il maculato.
Profile Image for Emma.
1,013 reviews1,027 followers
January 1, 2020
Italian Review Down Below

I didn't know Cinzia's character before this graphic novel, but I'm so glad I got the chance to discover her. She's such a strong and empowering figure and we can all learn something from that. I think that the LGBTQIA+ themes were dealt in a good way, even if there are some things I would have changed. We need this kind of books, especially in Italy where the LGBTQIA+ community needs to be seen now more than ever. And I'm glad that this author, and also this editor, decided to take a step in the right direction for a more inclusive representation.

Prima di questa graphic novel non ero mai venuta a contatto con il personaggio di Cinzia ma devo dire che sono molto felice di aver avuto la possibilità di conoscerla grazie a questo libro. Cinzia è sicuramente una figura forte da cui tutti possiamo e dovremmo imparare qualcosa.
Anche se probabilmente avrei cambiato alcune cose, credo che le tematiche LGBTQIA+ siano state affrontate molto bene. Questo è sicuramente il tipo di libri di cui abbiamo bisogno, specialmente in Italia, un paese in cui la rappresentazione della comunità LGBTQIA+ sfortunatamente scarseggia. Sono molto felice che Leo Ortolani e Bao Publishing abbiano fatto i primi passi nella giusta direzione per una sempre più inclusiva e crescente rappresentazione nella letteratura italiana.
Profile Image for Emma.
5 reviews1 follower
September 22, 2021
Recensione corta: la storia ripropone gli stereotipi transfobici soliti dell'autore cis che pare non essersi mai informato sulla comunità trans e manda un messaggio superficiale.
Non perdete il vostro tempo e leggetevi le vere esperienze di persone trans.

Recensione lunghissima:

Per chi non conoscesse il contesto della graphic novel: Cinzia è una donna trans, personaggio secondario della serie di fumetti Rat-Man, per cui Leo Ortolani è famosamente conosciuto.

Per anni l'autore ha inserito Cinzia come personaggio secondario comico, l'ha resa l'oggetto di battute a sfondo transfobico, contribuendo a perpetrare stereotipi a danno di una comunità della quale, evidentemente, l'autore non conosce niente. Con questo passato, la pubblicazione di un volume che rendeva Cinzia il personaggio principale doveva essere una sorte di lettera di scuse, l'autore ha persino detto di aver consultato persone della comunità trans per renderla veritiera.

Spoiler: ha fallito in entrambi i casi.

La storia ci rivoga gli stessi stereotipi transfobici già visti, adesso accumunati dalle battutine somare sulla comunità lgbt che potreste trovare in una discussione su CoD di tredicenni.
La differenza è che qui l'autore è un adulto, e si presuppone abbia fatto una scelta volontaria decidendo di scrivere di questioni trans. Il personaggio di Cinzia si rivela essere, tristemente, tutto quello che le minoranze sono ormai solite sospettare: niente di più che il simulacro dell'idea di cosa sia, per un uomo cisgender, essere una donna transgender.

Non c'è alcun segnale che lasci intendere che Leo Ortolani si sia informato davvero sul tema o abbia fatto leggere il testo ad un sensibility reader. Chiunque con un minimo di sensibilità e conoscenza dei temi lgbtq avrebbe subito riconosciuto che questa non era la rotta da prendere. Non posso credere che bisogni spiegarlo, ma caro Leo Ortolani: non sei legittimato a dire cose transfobiche solo perchè le metti in bocca ad un personaggio trans. Rimangono, nel migliore dei casi, fuori luogo, banali e per niente divertenti.

Non c'è poi, traccia di traccia delle millantate scuse: non nelle interviste, non nella prefazione, quarta del libro, neanche una noticina scritta a piè pagina a carattere 9.
Oltre al danno, la beffa: il mondo del circo conosciuto come giornalismo italiano ha preso Cinzia come capolavoro e modello di rappresentazione del mondo lgbtq+, perdendo la preziosissima occasione di valorizzare le opere di chi, invece, poteva davvero informare competentemente un pubblico estraneo alle lotte lgbtq e la tematica del mondo trans. Solito schifo.

A dimostrazione del fatto che il messaggio non è pervenuto, si possono leggere innumerevoli recensioni di chi ha letto il fumetto e scrive:" dopotutto non conta il genere, ma la persona <3 <3" Licia Troisi, d'altra parte, apre il fumetto con una premessa dallo stesso leitmotiv.

Ed ecco che spargendo una battuta sul cazzo qui, una crisi di cuore là, riassumendo il tutto con un messaggio finale alla "volemose bene", si riescono a dimenticare i valori importanti.
Cinzia sembra voler rassicurare allo stesso modo autore e lettore: "non stare a soffermarti su quelle cose brutte e complicate come il genere, ho la soluzione che dipana la matassa: ciò che conta qui è che siamo tutti umani, ta-da! il lavoro è fatto e non devi essere neanche divisivo!"

Peccato che non sia così. Il sentimentalismo da quattro soldi basta solo fornire una facile scappatoia dalle responsabilità di cui invece ci si dovrebbe invece prendere in carico. Evitare di sottolineare quanto sia importante il rispetto del genere della persona non è solo sbagliato quando si approccia il tema transgender, ma è simile al meccanismo di color blindness che molti bianchi usano per ignorare il razzismo: "non vedo colori, amo tutti: bianchi, neri, rossi e verdi".
Dire "rispetto tutte le persone, donne, uomini e chi più ne ha più ne metta!" non è la frase positiva che pensate che sia. Nel mondo reale le differenze ci sono: le donne trans subiscono ogni anno i più alti tassi di omicidi e violenza al mondo; in certi paesi dove la maggioranza della popolazione non è bianca, integrano addirittura la categoria di persone con le aspettative di vita più basse di tutti.

Quindi no, non è abbastanza. Non è ignorando il genere che si impara a rispettarlo. Dire che Cinzia è una persona e come tale va rispettata, è un'affermazione lapalissiana che non ci porta nè avanti nè indietro. Ci vuole di più.
Leo Ortolani: per anni hai fatto battute sulla pelle delle persone trans, mi aspetto come minimo che il messaggio che arrivi sia preciso e fermo.
La dignità propria delle persone trans e il rispetto che noi tutti dobbiamo loro, non è dato dalla generalizzazione, ma anzi dal riconoscimento in quanto trans. Non è la nostra approvazione che le rende più o meno degne di rispetto, ed anche questo manca completamente nel fumetto.
Il rispetto presuppone però la libertà di affermazione del proprio genere per tutti, corredata quindi dall'impegno a rispettare i pronomi, a promuovere linguaggio inclusivo, a tutelare i diritti delle persone transgender al pari di quelle cisgender. Difficile, eh?

In conclusione. Leo Ortolani ha fallito nel chiedere scusa, dimostrando l'incapacità di comprendere i propri errori.
Ha fallito quando, piuttosto che promuovere il lavoro di artisti trans, si è sentito legittimato a parlare, in loro vece e senza informarsi, di un'esperienza che non gli appartiene.
Ha fallito quando ha pubblicato un volume che rinforza stereotipi transfobici, minimizza la ricchezza e la complessità dell'esperienza transgender.

Se siete davvero interessati a storie di persone trans leggetevi opere di chi può parlare con cognizione di causa, o quantomeno ha fatto uno sforzo per comprendere. Spenderete meglio i vostri soldi e il vostro tempo.
Profile Image for Michela C..
94 reviews7 followers
March 25, 2021
Fumetto molto, molto carino. Il finale è un po' affrettato, forse, ma nello stesso stile del resto del fumetto.
È un libro che fa ghignare (di un'ironia che a volte è un po' troppo calcata per me, ma che ha tutto un suo perché) e che anche ti inonda di emozioni amare e riflessioni tristi, ma lo fa "sotto i baffi", mentre il tono di voce narrante sembra volerti far credere che sia tutto solo scritto con fine ludico. Una modalità di raccontare molto acuta, a mio avviso.
Profile Image for Maricruz.
528 reviews68 followers
October 31, 2021
No he leído ningún cómic de la serie de Ratman, y no conocía el personaje de Cinzia, pero no ha hecho falta. Cómo no cogerle cariño de inmediato a Cinzia. A mí, que huyo cuando me dicen de ver una comedia romántica, esta me ha pillado a traición. Quizás porque es algo más que eso, es una historia de lo difícil y cruel que puede ser la sociedad cuando eres una persona trans, y es también un cómic con una serie de recursos narrativos muy bien empleados, y entre una cosa y otra me he reído y me he emocionado. ¡Calla, que no es que se me haya saltado la lagrimilla, que es la alergia!
Profile Image for Luca Masera.
295 reviews76 followers
March 31, 2020
Cinzia, uno dei personaggi più amati della serie di Rat-Man (del quale non c'è traccia in questa graphic novel), è sempre sopra le righe: scomoda e disarmante nella sua naturalezza, non è propriamente un uomo (Paul) o una donna (Cinzia)… è solo se stessa alla ricerca di un lavoro e di una collocazione in una società che non la capisce e per questo la respinge, nonostante la sua bontà e la passione infinita che mette in ogni cosa che fa.

description

Tutto a un tratto però la sua vita cambia quando, dopo aver ottenuto un lavoro con la sua antica identità di Paul, incontra un uomo di cui si innamora perdutamente: purtroppo per lei è eterosessuale e prossimo al matrimonio. A quel punto la domanda che Cinzia si pone diventa: “Cosa è disposta a fare una persona pur di ottenere la felicità?”

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Leo Ortolani ha scritto una storia straordinaria (in cui arriva a scomodare anche Dio…), fatta di gag perfette, di un ritmo vario ma sempre eccezionale e, soprattutto, di una sensibilità a dir poco unica. Tutto ciò rende Cinzia un’opera che chiunque dovrebbe ritagliarsi il tempo di leggere: non solo i grandi (i cosiddetti adulti…) ma anche - e forse soprattutto - quei giovani che da un lato stanno cercando un loro posto nel mondo e dall'altro quelli che invece faticano a farglielo trovare.
Profile Image for Cody.
42 reviews1 follower
May 26, 2021
Okay. È stato deludente. Anche perché generalmente mi piace Leo Ortolani e avevo sentito parlare bene di questa graphic novel. Onestamente si vede troppo che è stato scritto da qualcuno che non conosce la comunità trans o lgbt+ in generale né come le persone trans interagiscono tra loro. Eppure avevo sentito che Leo aveva fatto ricerca e consultato persone trans... Non so, mi dispiace un sacco che non mi sia piaciuto perché è chiaro che dietro c'era un intento positivo ma non è riuscito, secondo me. Un paio di passaggi carini ci sono, però tutto sommato non mi ha parlato granché, non mi è sembrato genuino e ho riso poche volte. Mi è proprio venuto da pensare che una persona cisetero cercasse di raccontare le persone trans ad altri cisetero da sentiti dire: topoi triti come le battute sul pene, il sex work, il desiderio di accettazione da parte dei non-queer, ecc, che potenzialmente potevano essere sviluppati in modo nuovo ed empowering ma alla fine erano sempre le solite cose. Al punto che mentre leggevo mi chiedevo "Ma perché non ribalta questo concetto rendendolo empowering per Cinzia?" E niente, non succedeva mai. Se non altro mi ha dato un rinnovato apprezzamento per gli zine queer e mi ha ispirato a fare un fumetto (o uno zine-fumetto?) che sia una rappresentazione migliore e più empowering dell'essere trans. Vediamo.

edit: Sono indeciso tra una o due stelle perché comunque non è tutto da buttare, ma la delusione sovrasta tutto il resto. Prevedo di cambiare idea più volte in futuro.
Profile Image for KnownAsLavinia.
238 reviews
February 8, 2020
Premetto che è il mio primo Leo Ortolani, non ho letto ne Ratman e ne le recensioni dei film, ma sono molto confusa, forse mi avevate tutti caricato a manetta di aspettative altissime.

Per carità Cinzia è un bel personaggio, ma i dialoghi li ho trovati un po’ moscetti e queste grosse risate che mi avevate promesso tutti ci sono state solo un paio di volte. Non voglio fare paragoni ma Calcare mi fa molto ma molto più ridere.

Anche come viene trattato il tema della transessualità, boh, un po’ banalotto, però lettura comunque piacevole e quindi tre stelle se le merita. Spero di fare altre letture di Ortolani e di poter alzare le stelle!

Sul disegno non commento, non mi fanno impazzire ma non credo sia questo il caso in cui giudicare questo.
Profile Image for Laura sottolasedia.
7 reviews4 followers
May 18, 2019
Che io pianga leggendo un libro capita piuttosto di frequente, ma che mi metta a ridere (anzi, proprio a sghignazzare) è cosa piuttosto rara.
Questa storia è riuscita a farmi fare entrambe le cose. Applausi.
Profile Image for Suni.
547 reviews47 followers
March 25, 2021
Una graphic novel LGBTQ+ di grande impatto, che dice quello che vuole dire senza girarci intorno, che nello spazio di mezza pagina passa dal far ridere al far incazzare e infine al far sciogliere il cuore.
Forse però avrei preferito qualche gag di meno.
Profile Image for Virginia.
948 reviews39 followers
January 13, 2019
Io sono una macchia. Ma va bene così. Perché una macchia di vede più distintamente. E così scopri che non sei sola. Che di macchie ce ne sono tante. E io le amo tutte.
Profile Image for Saturn.
630 reviews79 followers
July 9, 2019
Mi è piaciuta molto questa storia di Ortolani!
La protagonista Cinzia si racconta e cerca di definire sé stessa. È un personaggio molto sfaccettato con debolezze e punti di forza. E soprattutto tanta ironia. La storia di per sé non è particolarmente complessa, ma i tempi narrativi sono perfetti dando la possibilità al lettore di seguire le emozioni di Cinzia. Il tema centrale è il coraggio di essere sé stessi e accettarsi per quello che si è. Ortolani ha anche la capacità di raccontare un mondo altro con perfetta naturalezza e senza nessuna forzatura. Con una graphic novel che si rivolge a tutti mette in luce anche "l'altro lato della barricata", la realtà dell'intolleranza, ma lo fa senza presunzione, senza mettersi sul piedistallo della ragione, mostrando il propagarsi di un veleno e i suoi effetti. E alla fine tutti gli ingredienti si combinano in modo semplicemente perfetto.
Profile Image for Katerina.
334 reviews168 followers
September 4, 2019
Prima di morire, mia nonna mi disse: "Paul non è un brutto nome, solo che non è il tuo. Se vuoi puoi usare il mio. Tanto, ormai, non mi serve più."
Cinzia è uno dei personaggi più amati di Rat-Man: una donna transessuale innamorata non corrisposta della creatura più famosa di Leo Ortolani, che finalmente abbiamo modo di vedere nei panni della protagonista.
In questa graphic novel Ortolani ci mostra i problemi che Cinzia affronta ogni giorno, livelli di difficoltà aggiuntivi rispetto a quelli che ci troviamo tutti davanti, conseguenza diretta dell'essere una transessuale.
O meglio, conseguenza dell'ipocrisia e del bigottismo della società, che Cinzia ha solo la "colpa" di esistere.
Una discriminazione continua: vediamo gli umilianti colloqui di lavoro, dove ogni competenza personale perde di significato nel momento in cui Cinzia mostra i documenti dove spicca il nome "Paul", a costante ricordo di come la società usi tutto il suo potere per conformare a forza chi esce dagli schemi perché vive senza mentire.
Ho smesso da tempo, di spiegare alla gente. Tanto la gente vede quello che vuol vedere. E, quando mi guardano, io so cosa vedono. Una macchia. Una macchia scura sul vestito pulito della loro realtà. Una macchia da cancellare.
Leo Ortolani, per mostrarci la sua eroina, usa l'umorismo, la commedia, le battute, e lo fa in modo intelligente: è questa la differenza tra chi sa usare l'ironia e chi non ci riesce poiché nelle mani di Ortolani la risata non sminuisce la drammaticità della situazione di Cinzia, e te lo fa capire che non è solo finzione: questa Cinzia non esiste, ma ce ne sono tante, qui in Italia, a vivere le stesse brutture, le stesse ingiustizie, le stesse cattiverie... e non è giusto.
Le complicazioni che deve affrontare Cinzia non coinvolgono solo la sfera lavorativa, o i momenti in cui per forza di cose deve uscire dall'ambiente lgbtq+ , ma anche la sfera più intima: pensate che trovare un lavoro sia difficile?
Immaginate di innamorarvi di un uomo etero.
Magari non se ne accorge. Magari si innamora e gli vado bene lo stesso.
Ma Cinzia è una forza della natura, travolgente e inarrestabile, che non ha paura di nulla: è possibile colpirla e farle anche male, ma non è possibile portarla alla resa. Questa è una donna che non ha nessuna intenzione di permettere che la sua storia diventi una tragedia, che la sua identità venga scalfita da una maggioranza che non la comprende: con determinazione e sfacciataggine impedirà a tutti di distogliere lo sguardo e di fingere che non esista.
Leggendo questo libro vi divertirete, vi commuoverete, e quando lo avrete finito vi scoprirete innamorati di Cinzia. È un libro importante da leggere, che non tutti vorrebbero vedere sotto i riflettori o semplicemente conosciuto alla massa: c'è stata una brutta polemica, a Lucca, legata a Cinzia, perché gli esponenti di alcuni partiti hanno cercato di impedire che ne venisse messa in scena una rappresentazione teatrale (il ragionamento era una cosa tipo "Lucca è una città inclusiva, c'è davvero bisogno che sia inclusiva?"). Quando l'ho letto mi sono arrabbiata, poi ho realizzato: Cinzia fa paura, e allora vuol dire che il suo messaggio lo fa passare dannatamente bene.
Cinzia di Leo Ortolani è uno di quei libri da leggere non solo perché sono belli, ma perché vi renderanno persone più ricche.
Profile Image for Eliana Tripaldi.
94 reviews5 followers
March 12, 2022
Stupendo. Non ho letto tanti Rat-Man, ma Cinzia è davvero una stupenda graphic novel.
Cinzia ha il carattere che tutte le donne vorrebbero avere, ma più volte sottolinea l’impossibilità di essere quello che vorrebbe, intrappolata in un corpo che non le appartiene e in un mondo, che non la vede, che non vuole vederla.
La storia è contornata da dialoghi spiritosi tipici di Ortolani, ma che lasciano l’amaro in bocca.
Consigliatissimo!
Profile Image for Astéri.
63 reviews27 followers
December 17, 2018

Non ci avresti mai potuto credere.

Pensavi non fosse possibile.

Non dopo i vari numeri di Rat-Man, dopo Venerdì 12 con Aldo, Giuda e Bedelia, dopo Le Meraviglie , CineMAH , Star Rats , Il Signore dei Ratti .
Dopo Piccettino che aveva un piano, dopo rraaaanamoooorrrrtaaaa , dopo "Oh no, don Paolo!", dopo Pietreppaolo, Ciurga e Putrezia, dopo tutti i tormentoni che hanno segnato ANNI della tua vita, non pensavi fosse UMANAMENTE possibile che Leo Ortolani potesse farti ridere ANCORA di più e che potesse farsi amare ANCORA di più.

...la recensione continua su TBS - The Book Seeker !
Profile Image for Meshua Arcieri.
586 reviews19 followers
April 11, 2021
Cinzia è una protagonista molto forte ed evocativa. È una ragazza transgender, che ogni volta che si presenta ad un colloquio di lavoro si trova a dover mostrare un documento che non esprime la sua vera identità. È una ragazza che si innamora spesso, ma che veloce come il vento si disinnamora perché vuole più bene a se stessa. È una ragazza che convive con quella che è la sua migliore amica, con cui condivide le gioie e i dolori di essere una transgender.

È il primo graphic novel che leggo di Leo Ortolani, finora avevo letto solo le sue illustrazioni su Instagram che mi hanno tenuto compagnia durante la pandemia. Trovo la sua penna molto valida: ironica e delicata allo stesso tempo. È riuscito a trattare un tema molto importante quanto delicato, usando l’ironia ma senza risultare offensivo a mio parere. Credo che questo sia molto difficile da usare, soprattutto per quanto riguarda certi temi, ancora un po’ taboo nella nostra società. Quindi tanto di cappello!

Mi è piaciuta molto la storia e come è stata impostata, pur essendo un graphic novel. L’autore ci fa entrare nella vita di Cinzia all’improvviso, facendocela conoscere in tutti i suoi lati. Ho molto apprezzato questa sfaccettatura del personaggio, il fatto di conoscere vari lati di lei e non solo uno. Ho apprezzato la Cinzia forte, la Cinzia più debole, la Cinzia innamorata, la Cinzia volubile e la Cinzia che si vuole bene.

Non vedo l’ora di leggere altre opere di questo autore!

Viva l’amore in ogni sua forma💚
Profile Image for Babette Brown.
1,116 reviews29 followers
April 12, 2022
D’accordo, è un fumetto, ma io alla fine avevo i lacrimoni. Come si fa a non voler bene a Cinzia? Bella, dolcissima, la vorrei come amica del cuore. Così, forse, mi metterei a dieta e imparerei a vestirmi come si deve.

Guardiamola un po’ questa ragazza trans.
Bella? L’abbiamo già detto.
Autostima? Sotto i tacchi vertiginosi.
Fortuna in amore? Non pervenuta.
Capacità di sbrigarsela in un mondo che – se sei fortunata – è indifferente, e se non lo sei è crudele? Anche questa qualità latita.
Smarrita, eppure fiduciosa, la nostra amica sopravvive come può. Ama, e lo fa con tutto ciò che ha, dal cuore al vestito leopardato, e – naturalmente – non le va mai bene. Lei piange e giura che mai più… fino alla prossima volta.

Ho due tette e una v****a, a differenza della nostra che è ancora in mezzo al guado; eppure, non ho mai incontrato una donna così donna. Tenera, fragile, arguta, dotata di una lucida autoironia. Se fossi un uomo, la rapirei sul mio cavallo bianco (ok, è un mini suv della Opel, ma fa la sua porca figura) e la porterei nel mio castello fra le nuvole (due camere e servizi, bel giardino condominiale; parco dall’altra parte della strada). E avrei cura di lei per sempre.

Non fatevi scappare questo libro e se potete acquistate il cartaceo. Anche perché l’eBook ha un prezzo oltraggioso.
Profile Image for Cronache di una Lettrice.
41 reviews25 followers
July 10, 2020
Il pride.
La nostra vittoria sul diluvio. Su tutti quei diluvi che cercano ogni giorno di spazzarci via come unicorni.
E invece siamo qui. Colorati e irriverenti.

Questo libro è necessario. Racconta il tema della transessualità mescolando l'ironia con la serietà data dalla materia.
Cinzia è una donna consapevole della sua identità. Questo libro non racconta la ricerca del proprio io. Cinzia ne è già consapevole. Questo libro racconta il mostrare la propria identità, davanti a tutte quelle persone che ti vedono come "una macchia sul tessuto della società"; lo stare a galla in una società che NON vuole riconoscerti.

Meraviglioso, divertente. Comico e tragico al tempo stesso.

Da leggere, obbligatoriamente
Profile Image for Cristiano Frigo.
90 reviews2 followers
November 15, 2018
Primo stand alone dedicato a Cinzia. Il transessuale platinato del mondo di Rat-Man. Qui Cinzia si muove in un terreno indipendente da quello del ratto, un mondo molto simile all'Italia contemporanea. Si ride, si riflette, ci si commuove. Ortolani qui si rivela al suo massimo, dimostrando tutta la sua sensibilità nel trattare con toni anche esasperatamente comici e, soprattutto, mai pietistici un argomento delicato come quello della vita da transessuale nella società. Una società che fondamentalmente ti vuole solo come capriccio erotico da tenere nascosto in una videochat.
Capolavoro.
Profile Image for Virginia.
293 reviews33 followers
November 19, 2019
Visto le ottime recensioni e l'apparente approvazione della comunità LGBT+ l'ho addirittura comprato.
Ma per me è un NO.
Due stelline (invece che una) perché pare che rappresenti bene la transessualità ed è okay, mi fa piacere. Però, per il resto, avevo molta voglia di chiudere dopo aver letto "LGBTQI" senza la A. Cosa discriminatoria per le persone asessuali e no: in un fumetto che parla di questo non è accettabile.
E no: non fa ridere che delle minoranze cerchino di lottare per i propri diritti e vogliano essere aggiunte alla sigla. No, sinceramente no.
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