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240 pages, Hardcover
First published November 8, 2018


Prima di morire, mia nonna mi disse: "Paul non è un brutto nome, solo che non è il tuo. Se vuoi puoi usare il mio. Tanto, ormai, non mi serve più."Cinzia è uno dei personaggi più amati di Rat-Man: una donna transessuale innamorata non corrisposta della creatura più famosa di Leo Ortolani, che finalmente abbiamo modo di vedere nei panni della protagonista.
Ho smesso da tempo, di spiegare alla gente. Tanto la gente vede quello che vuol vedere. E, quando mi guardano, io so cosa vedono. Una macchia. Una macchia scura sul vestito pulito della loro realtà. Una macchia da cancellare.Leo Ortolani, per mostrarci la sua eroina, usa l'umorismo, la commedia, le battute, e lo fa in modo intelligente: è questa la differenza tra chi sa usare l'ironia e chi non ci riesce poiché nelle mani di Ortolani la risata non sminuisce la drammaticità della situazione di Cinzia, e te lo fa capire che non è solo finzione: questa Cinzia non esiste, ma ce ne sono tante, qui in Italia, a vivere le stesse brutture, le stesse ingiustizie, le stesse cattiverie... e non è giusto.
Magari non se ne accorge. Magari si innamora e gli vado bene lo stesso.Ma Cinzia è una forza della natura, travolgente e inarrestabile, che non ha paura di nulla: è possibile colpirla e farle anche male, ma non è possibile portarla alla resa. Questa è una donna che non ha nessuna intenzione di permettere che la sua storia diventi una tragedia, che la sua identità venga scalfita da una maggioranza che non la comprende: con determinazione e sfacciataggine impedirà a tutti di distogliere lo sguardo e di fingere che non esista.