Una farmacista single ex sessantottina, un pensionato che parla con la moglie morta, un settantenne latin lover ossessionato dalla sua pancia, e una perfetta sciura di chiesa con inconfessabili fantasie sessuali e un’ironia dissacrante, si ritrovano ad essere i protagonisti della più rocambolesca avventura che abbia mai visto coinvolti quattro pensionati. Per aiutare la ragazza a pagare il suo debito con la malavita, i quattro dovranno affrontare boss, improvvisarsi ladri e soprattutto riuscire nella sfida più grande di tutte: imparare ad andare d’accordo! La Congiura dei Pensionati è il primo capitolo di una commedia brillante che vi farà ridere e commuovere, riflettere e restare col fiato sospeso. Una storia sulle risorse che si nascondono in ognuno di noi e sul diritto di esistere di tutti quelli che il mondo vorrebbe dimenticare.
Perché in fondo non è mai troppo tardi per cambiare la propria vita.
Questo romanzo fa quello che promette: è divertente, ha un eccellente ritmo e gioca sulle caratteristiche insolite dei suoi personaggi. Seguirò le avventure di Margherita, Vito, Elisa e Giuseppe anche nei prossimi atti perché ho sorriso, ho sghignazzato e sono davvero curiosa! Consigliato a chi cerca una lettura spigliata e rilassante.
Questo romanzo è fantastico. Giorgio Ponte ci trascina, con un’ironia graffiante, nelle improbabili vicende di quattro anziani, mettendo in scena la malattia, l’abbandono, la lotta di classe, il conflitto genitori figli e il lento avvicinarsi dell’oblio. Il tutto con una squisita delicatezza e semplicità. A fare da contralto e alleggerire la drammaticità delle vicende personali che affliggono Giuseppe, Vito, Elisa e Margherita, la trama che rasenta il limite dell’inverosimile. Il risultato è una storia esilarante, che, nonostante la profondità delle tematiche affrontate, ti regala momenti di assoluto divertimento. Non ricordo di aver mai riso tanto leggendo un libro così profondo. Non solo lo consiglio, ma l’ho già messo nella lista dei regali.
non ho apprezzato il fatto che il romanzo non sia compiuto, ma che alla fine si dovranno leggere tutti e tre i libri. Sembra la fine di una puntata di una serie... Per il resto ci sono passaggi estremamente esilaranti e televisi per cui si legge con facilità e divertimento
Mi raccomando andate a fare la pipì prima di sedersi a leggere! A) perché non vorrete smettere di leggere per andarci dopo... E b) perché riderete così tanto che ne avrete bisogno
Dopo aver letto "Io sto con Marta!" che mi aveva fatto sbellicare dalle risate, ho cercato altri libri dello stesso autore e devo dire che le aspettative non sono state deluse. Molto divertente!
...Entrare nella testa dei suoi personaggi è stato semplice, diretto e molto emozionante. Ho amato immensamente lo scambio tra Giuseppe e Betty, così come mi sono sentita coinvolta dai pensieri di Vito e dalla sua forza, anche le protagoniste femminili mi sono piaciute anche se come detto sopra un po' meno.
Descrizioni di luoghi e ambienti in cui si svolgono i fatti sono perfette, ho potuto con facilità immaginare e sentirmi parte di ogni vicenda. Le pagine mi hanno assorbita e l'atmosfera ricreata dalle parole ha fatto sì che attorno a me per qualche ora ci fossero solo Giuseppe, Vito, Margherita ed Elisa con le loro strambe idee e i loro esilaranti siparietti... Recensione completa sul blog.
Una lettura piacevole e rilassante: la storia è abbastanza inverosimile a dire la verità ma scorre molto bene e questi quattro vecchietti sono simpaticissimi ed il loro continuo battibeccare anche nelle situazioni più complicate e difficili rende il racconto divertente. Discutibile la scelta di dividire in due libri distinti quello che di fatto è un racconto unico.