Estratto dalla pagina IG Pane Asimov
La trama in breve...
Al largo della costa mauritana, nella ridente Île des Fraises, appare un grazioso wormhole, dal quale escono otto creature aliene. Neanche il tempo di chiedere dove si trovi l’Ufficio Turistico, che muoiono subito. “Vedi la Mauritania e poi muori”? Non credo, ma nel dubbio preferisco andare in vacanza a Serravalle. I visitatori non si danno per vinti e ritornano. Ancora. E ancora. E ogni volta i loro corpi sembrano resistere un po’ di più, grazie ad un incredibile processo evolutivo (e all’uso della crema solare, parere mio).
Scienziati — e militari — si sfregano le mani, gasati come Doc di fronte alla sua DeLorean: viene così fondato un istituto di ricerca, il KEIRI, che ha il compito di rispondere alla spinosa domanda “Ma questi, di preciso, cosa vogliono?”.
Fra scienza, religione, piani malvagi e fragole, tutti i nodi dei Pemberiani verranno al pettine.
BREVE COMMENTO
Resurrezione sta alla fantascienza come i Viagra Boys stanno al post punk: non reinventano il genere, ma lo impreziosiscono.
Riesce a essere originale e profondo, nonostante il tema del contatto alieno non sia certo una novità (ma è sempre così maledettamente figo...).
Riesce a creare suspense e a tenerti sulle spine, anche se fin dalla prima pagina sai che qualcosa andrà storto.
Riesce a miscelare sapientemente, come ingredienti in un piatto gourmet, tematiche scientifiche, religiose e politiche.
Riesce a sorprenderti, con tanto di mascella che casca a terra. Metaforicamente.
Riesce perfino a farti venire voglia di una Coca-Cola (giuro, ha senso).
Lo consiglio? Citando Jovanotti: tanto tanto tanto tanto tanto!