Jump to ratings and reviews
Rate this book

La foglia di fico. Storie di alberi, donne, uomini

Rate this book
C'è in questo libro l'invenzione di una forma, felicissima e leggera: il racconto in fiore, dove ogni uomo si staglia come un albero, a braccia aperte sotto il cielo. Una ramificazione di storie, intrecciate come l'edera, antiche come il grano, contorte e nodose e belle come i tronchi di olivo. Imparando a leggere le piante forse si scorgono le donne e gli uomini così come sono, nel ciclo spontaneo della loro natura, contraddittoria e vitale. Entrate sotto l'ombra dei rami in fiore: qui ci siete voi.

Cosa racconta questo libro? Di un uomo che più vive più dimentica, più desidera più si abbatte, più legge e apprende, più si ritrova confuso e impaurito: un po' come tutti. Per questo cerca qualcosa di stabile, dei punti di orientamento ben visibili. Solo che lui, a differenza di tanti, si rivolge alle piante, costruendo una sorta di romanzo atipico, in cui ogni puntata è come un viaggio (nell'infanzia, nel tempo, con le donne). In fondo, queste magnifiche creature sono qui da molto prima di noi e saranno le ultime a morire. Le piante sono dei fari, racchiudono simboli millenari, essenziali, nitidi. Riescono a sfidare le avversità e quindi ci offrono un modello di resistenza, perché con tenacia mettono in mostra la potenza delle contraddizioni: il desiderio di vivere e amare (espresso dal ciliegio) che può procurare frustrazione e insicurezza; la forza (della quercia) che ci può abbandonare all'istante, buttandoci nello sconforto; la democrazia come processo di adattamento tra profondità e superficie (l'olivo); la necessità di un rito di passaggio (grano), di un viaggio che comprenda una morte per rinascere. Questo libro è un oroscopo, un sismografo, una macchina del tempo, oltre che una sorta di botanica dei sentimenti. D'altra parte le piante sono uno strumento d'eccezione per affrontare la nostra misteriosa, divertente, intricata natura: somigliano a noi più di quanto avremmo mai creduto. Al mondo esistono gli esperti di piante ed esistono gli scrittori: poi esiste Antonio Pascale, appassionato conoscitore della natura, uno dei narratori più apprezzati della sua generazione. Come nessun altro sa interrogare gli alberi, ascoltandone la storia e l'intrinseca bellezza.

296 pages, Hardcover

First published November 2, 2021

9 people are currently reading
195 people want to read

About the author

Antonio Pascale

49 books12 followers
Antonio Pascale, nato a Napoli nel 1966 ma cresciuto a Caserta, ha pubblicato La città distratta (l’Ancora del mediterraneo 1999, Einaudi 2001), un affresco della vita nella città di Caserta, con cui ha vinto l'edizione 2000 del premio Sandro Onofri; La manutenzione degli affetti (Einaudi 2003), con cui ha vinto molti premi letterari e Passa la bellezza (Einaudi 2005). Ha curato l'edizione 2005 dell'antologia Best Off, un'antologia dei migliori testi pubblicati su riviste letterarie italiane (minimum fax 2005). Il racconto "Io sarò stato" fa parte dell'antologia La qualità dell'aria (minimum fax 2004).
Sempre per Einaudi ha pubblicato i romanzi Scienza e sentimento (2008), Questo terribile intricato mondo (2008), Tre terzi (2009), Lavoro da morire (2009).
Per la collana Contromano Laterza sono usciti Non è per cattiveria. Confessioni di un viaggiatore pigro (2006) e Qui dobbiamo fare qualcosa, sì ma cosa? (2009).
Nel 2010 ha pubblicato per minimum fax il saggio Questo è il paese che non amo. Trent'anni nell’Italia senza stile.

Ratings & Reviews

What do you think?
Rate this book

Friends & Following

Create a free account to discover what your friends think of this book!

Community Reviews

5 stars
30 (14%)
4 stars
75 (37%)
3 stars
58 (28%)
2 stars
32 (15%)
1 star
7 (3%)
Displaying 1 - 29 of 29 reviews
Profile Image for Lucrezia.
178 reviews100 followers
July 25, 2022
Nella mia testa, alla fine di questa gigantesca supercazzola, un solo pensiero si fa strada.

"Scusa eh, sei mejo te."
Profile Image for Daniele.
309 reviews68 followers
January 2, 2022
È stato un libro consigliato da un'amica, non conoscevo Pascale.
Devo dire che nonostante qualche frase fatta e qualche lungaggine di troppo i racconti di questa raccolta non sono affatto male.
Autofiction che guarda al passato con un occhio ben aperto sul presente.
Molto piacevole.

L'amore è un placebo al male di vivere.

La bellezza stimola la voglia di esistere, crea aspettative, e le aspettative creano delusioni: non puoi mantenere alte le aspettative, perché piú in alto sei, piú vedi il vuoto sotto di te.

L'amore romantico finisce per diventare l'unica ragione di vita e quindi toglie senso alla vita.

Amore è l'abilità di far calare sulle stesse cose di sempre una luce nuova.

Non conta tanto quello che pensi, che a pensare so' boni TUTTI, – scritto in maiuscolo, – ma attraverso quale ragionamento e metodologia sei arrivato a pensare quello che pensi. Abbiamo troppa urgenza di dire e dichiarare le opinioni: del resto, un'opinione non si nega a nessuno.

La coscienza, d'accordo, ci ha resi umani, ma anche sensibili (e troppo) al dolore, all'angoscia e all'insensatezza del tutto. Appena la coscienza è emersa ha dovuto registrare l'orrore in cui era immersa. E per resistere all'orrore ha inventato diversi stratagemmi, per esempio l'isolamento (nascondere i pensieri cupi), l'ancoraggio (cercare un senso nella famiglia, nella patria, nei valori della comunità), la distrazione (stasera gioca il Napoli e me la voglio godere) oppure la sublimazione (trasformo l'angoscia in arte), o il sesso, ovvio, quale migliore distrazione? Ma perché ci piace il sesso? Perché è un simulatore, facciamo esperienza della morte ogni volta, cos'altro è se non esperienza di morte quel senso di abbattimento post-orgasmo?
Profile Image for lise.charmel.
528 reviews196 followers
October 12, 2022
Raccolta di racconti di stampo autobiografico (poi magari no, ma questo come sempre è poco importante) in cui l'autore trova un nesso, per ogni vicenda narrata, con piante mediterranee quali l'ulivo, il fico, gli agrumi.
Le narrazioni sono una scusa per far riflettere l'autore sulla contemporaneità, ma anche sull'uomo, la democrazia, l'amore.
I racconti, pur interessanti, non sono eccezionali. Mi è piaciuta però la commistione con le piante, che fanno parte del nostro territorio, della nostra cultura e anche del nostro io più profondo.
La cosa magnifica di questo libro però sono le illustrazioni: stupende come quelle degli erbari di una volta, con una cura editoriale speciale, una carta dedicata, rendono il volume davvero prezioso.
Profile Image for Giovanna Tomai.
408 reviews5 followers
June 8, 2022
Sarà lo spirito campano, sarà la voglia di sopravvivenza, forte e consapevole, sarà il mio amore per la botanica... Sarà che questa raccolta di racconti mi è molto piaciuta.
Lo avevo snobbato in precedenza, ma mi sono ricreduta e concordo appieno nella scelta sulla cinquina finale del Campiello.
Profile Image for Andrea.
1,140 reviews54 followers
April 23, 2022
Forse il libro meglio riuscito di Pascale, al quale una rigida struttura compositiva giova.
Le divagazioni appaiono più necessarie che in altre occasioni, le ripetizioni meno noiose, e molto piacevoli i riferimenti alla botanica.
Mi sembra che nella pratica dell'autofiction di Pascale questa sia una tappa particolarmente riuscita per equilibrio fra i vari registri narrativi, dove confluiscono le tematiche di sempre: il maschile e il femminile, le piante, la sua vicenda familiare e sentimentale, lo strabismo degli intellettuali nell'osservare la società contemporanea.
Profile Image for CAMILLA FERRARIO.
101 reviews
September 26, 2023
Alcune storie sono carine. Ho trovato il libro un po didattico e mi hanno infastidito due cose: le parentesi continue e i P.S. a fine capitolo.
Profile Image for Gianni Ascione.
197 reviews2 followers
November 18, 2021
Il fatto è che la vita non la si può capire, al massimo la si può sentire.
Profile Image for Bobparr.
1,152 reviews91 followers
December 5, 2021
Venendo da un testo della Candiani mi aspettavo più spiritualità e meno botanica, ma mi sbagliavo. Tante storie, con sfoggio di buona memoria - pur dissimulata - e altrettanta fantasia, come si avverte nelle note finali. Di mio, sono passato dalla noia all'interesse nel giro anche solo di una pagina: il testo è scritto bene e ondeggia tra saggio e racconto; la simpatia partenopea di Pascale - pur essendo un luogo comune - me lo rende affine ai suoi colleghi di uguale provenienza.
Un poco prolisso: forse avrei preferito qualcosa d'altro in questo momento storico personale, ma non è un problema dell'autore.
Profile Image for Rob.
54 reviews1 follower
January 10, 2023
Un incedere strampalato che svela di racconto in racconto quella linea sbilenca su cui si srotola la vita
Profile Image for Gio DB.
6 reviews1 follower
March 3, 2025
Libro piacevole, ironico ma profondo
Profile Image for Valentina.
278 reviews15 followers
June 29, 2022
Lo spunto di partenza per il libro è molto interessante: dalle piante, protagoniste indiscusse di ogni capitolo di questo libro, l'autore ricava collegamenti con il suo vissuto e con i personaggi che popolano il testo.

Nel complesso non mi è piaciuto.
Si capisce che l'autore ha una vasta conoscenza scientifica e botanica, vista la padronanza con la quale si approccia a determinate tematiche. Tuttavia, ho trovato la parte "divulgativa" a tratti confusionaria e difficile da seguire.
La particolarità di questo libro infatti, è che il racconto di auto-fiction si allaccia alla parte strettamente legata alla botanica, che si traduce spesso nell'enumerazione di caratteristiche e peculiarità di alcune specie floristiche. Da un ricordo legato a una determinata specie, l'autore inizia a raccontare alcuni eventi che hanno caratterizzato la sua vita o quella di coloro che orbitano attorno a lui.
Presupposto sicuramente interessante, se non fosse che ho trovato anche la parte "romanzata" piuttosto caotica e difficile da seguire, principalmente a causa delle continue riflessioni di carattere morale/etico/filosofico, che non sono di mio grande interesse (e che l'autore non è stato in grado di farmi apprezzare).

Nonostante nel testo vengano presentate e delineate (anche se forse sarebbe meglio dire "abbozzate") diverse protagoniste femminili, quello che mi resta alla fine della lettura è l'impressione che la figura della donna sia stata raccontata in modo superficiale e che il suo corpo rimanga la cosa più importante.

Non nego che possa essere un testo interessante, se usato per riflettere su alcune tematiche, ma rimane comunque un libro che non mi è piaciuto e che non consiglierei.
Profile Image for Violetta.
184 reviews
September 1, 2022
La struttura del libro e l'importanza data alle piante è ciò che mi ha spinto maggiormente a leggere questo titolo. Mi sono piaciute le divagazioni botanico-scientifiche che non sono mai pesanti o eccessivamente difficili e mi hanno arricchito. Quello che per l'ennesima volta uccide la scrittura - e che per me è il Male supremo della letteratura italiana di questi anni '20 - rimane drammaticamente l'autofiction. La voce autoriale è saccente, antipatica, a tratti ottusa. Le storie, che pure hanno un bell'afflato un po' vintage, sono godibili soltanto quando il focus si sposta dal narratore ai personaggi. Se queste fossero state meno egoriferite probabilmente anche le riflessioni che spesso mi sono sembrate inconsistenti avrebbero assunto un tono diverso da quello del delirio. Salvo del libro la parte di botanica, che a mio avviso rimane il suo punto di forza.
Profile Image for Aurora Faletti.
107 reviews3 followers
November 9, 2022



È un misto tra una puntata di Mela Verde e un corso di botanica generale.

Tenero ma scientifico.

“Se ero triste diventavo allegro, se ero già allegro allora diventavo attento”

Mi han detto: carina l’idea ma l’autofiction potrebbe essere più coinvolgente.

Sono d’accordo.
Anche nei biscottini con mirtilli e noci potrebbero metterci più mirtilli eppure uno tira l’altro ugualmente.
Eppure, un capitolo di Pascale tira l’altro lo stesso.

Ogni capitolo una pianta.
Ogni pianta una domanda esistenziale.

Illustrazioni meravigliose.

Credo non rivolgiamo abbastanza attenzione ad alberi, frutti e fiori.
Pascale ti fa venir voglia di metterti sotto un tiglio e vedere se davvero sgocciola zucchero.
Ti fa venir voglia di camminare scalza in una pineta, sentire il pane appena sfornato, l’erba tagliata.
Tutte cosine proustiane che teniamo lì e che poi ci tornano in mente.

5 reviews
March 2, 2022
Ad una prima lettura lo trovi, nella sua intensità, gradevole, scorrevole. Bella l’idea di alberi che simboleggiano di volta in volta un sentimento diverso, un modo diverso di porsi di fronte alla vita. Storie di vita toccanti, storie quotidiane, racconti autobiografici, personaggi inventati e reali, il tutto narrato dalla bella penna di A. Pascale.
Ma hai come l’impressione che ti sia sfuggito qualcosa, che il libro vuole raccontare molto di più di quello che hai percepito alla prima lettura.
E allora lo rileggi e sottolinei i passaggi cruciali e ti rendi conto di quanto sia complesso, di quanto sottile, profondo, complicato sia questo svelare letture inedite dei fatti, cercare il senso di ogni cosa, cercare il senso della vita.
E così il cactus rappresenta la vita “minima” che diventa miracolosamente “massima” in ambienti ostili.
Il ciliegio con i suoi fiori effimeri come la vita, rappresenta “l’impermanenza” e di come questa si rapporta al tempo, all’eternità, alla finitezza dei nostri corpi e di come aiuti a soppesare le cose.
L’ulivo da sempre simbolo ancestrale di forza, coraggio, intelligenza, fedeltà , ci conduce a ripensare alla democrazia, a quanto sia faticosa e complessa, fino a chiederci se siamo in grado di capirla, accettarla o se il nostro cervello in apparenza così evoluto, non sia poi così razionale come crediamo.
La quercia e il leccio ci conducono a interrogarci sulla nostra coscienza: è davvero un privilegio o piuttosto una condanna?
Ma il libro di A. Pascale è molto più di questo….
Profile Image for Anna Lisa.
238 reviews1 follower
November 13, 2022
Il libro è quasi un erbario,con delle illustrazioni su carta lucida bellissime, che solo per le illustrazioni sono da dare cinque stelle. Le storie ,che mi è parso siano quasi del tutto autobiografiche,sono molto semplici ma la cosa che mi è piaciuta è il nesso che trova lo scrittore tra le piante e la natura e l 'uomo,o meglio il nostro io più profondo e nascosto. Il tutto riesce a prendere il lettore e a farlo riflettere sui vari sensi della vita,dell' amore,della morte. Lo consiglio,anche solo da sfogliare per quanto è bello .
Profile Image for Nanà.
193 reviews5 followers
August 28, 2025
Dove inizia e dove finisce una narrazione?

In questo libro sappiamo per certo che dieci diverse narrazioni girano attorno a dieci diverse piante. È così importante il punto di ingresso? Lo sviluppo? La conclusione?

I personaggi di Antonio Pascale riescono sempre ad essere di schietti e sinceri, di una sincerità spesso disarmante.

Consigliato a tuttae coloro che amano prendersi del tempo non solo per i propri libri, ma anche CON i propri libri.
Profile Image for Lauro.
48 reviews2 followers
January 5, 2024
Dalla struttura atipica, questo libro è organizzato a capitoli tematici, dove l'autofiction si accorda a simboli e riflessioni ispirati da piante. Diverte con intelligenza, non si può non empatizzare con l'io che parla, che è capace di portare avanti un discorso escatologico complesso con una grande dose di ironia. Un po' troppo marcata la divisione di genere uomo-donna.
70 reviews
February 13, 2022
Questo libro contiene una serie di storie divise in capitoli a cui è legato un elemento della natura, un un fico,il cactus, l'olivo, la quercia... . In ogni storia c'è la descrizione dell'elemento naturale ed è la parte più bella secondo me.
Il libro non mi è piaciuto tanto
Profile Image for Pinta Kauce.
188 reviews96 followers
June 4, 2022
“[..]per produrre devi stressarti, raggiungere fasi di scarica, vuoti interiori, dolori; solo così potrai, nell’annata successiva, tornare a fiorire, a profumare e colorare il mondo.”
Profile Image for Chiaraspl.
3 reviews
January 20, 2023
Un libro che parte bene e che di base è interessante ma che si perde sempre di più in flussi di coscienza spesso ripetitivi e inconcludenti finendo per appesantire la lettura
Profile Image for Gaia VRN.
21 reviews1 follower
April 8, 2023
Piacevole e interessante questo parallelo con il mondo vegetale, si imparano varie cose
verso la fine si perde un po’
6 reviews
September 7, 2023
Varie storie, periodi, persone e relazioni perfettamente intrecciati con le piante; la natura sempre presente nella vita di tutti, basta farci più caso.
Profile Image for Gwen.
496 reviews13 followers
March 27, 2022
Quando l'auto-fiction si mescola con la saggistica per dare vita a un testo originale e in grado di fotografare la nostra contemporaneità. Antonio Pascale, attraverso l'espediente dell'analisi di alcune piante (in cui l'elemento botanico si fonde con quello simbolico e letterario), ci racconta dei rapporti tra esseri umani, dei sentimenti, dei macro e micro problemi legati al nostro vivere sulla Terra. Ogni capitolo inizia con un ricordo (reale o inventato, in fondo l'auto-fiction è proprio questo) e si riferisce a una pianta (prevalentemente alberi, ma non solo), collegandosi agli altri scritti di questo volume soprattutto attraverso l'amicizia tra lo scrittore/voce narrante/Antonio e il botanico Antonino, un quasi omonimo conosciuto all'università. Emerge un libro che attinge a piene mani da generi narrativi e scienze differenti (non solo quelle esatte, ma anche tanta filosofia e sociologia). Da leggere, sottolineare e rileggere.
Profile Image for Carla (_carlibri_) .
252 reviews
January 10, 2023
Ascoltato su Audible.
Interessante l'autofiction sottoforma di racconti, ciascuno collegato a un aneddoto e a una pianta, con tanto di riferimenti botanici.
Tuttavia, ho trovato molte riflessioni ridondanti e banali.
Peccato.
Profile Image for Sonietta Carnelos.
134 reviews3 followers
November 1, 2022
Commistione di natura, scienza e psicologia.
Un ritratto umano attraverso la linfa che scorre dalle radici alle foglie.
Interessante, veicolo di spunti di riflessione, struttura chiara e scrittura lineare.
Coinvolgente.
Profile Image for Francesca Lorenzini.
615 reviews28 followers
October 9, 2022
Troppe riflessioni frammentarie tutte insieme. Un po' narrativa, un po' filosofia, ma nell'insieme è inconcludente.
Displaying 1 - 29 of 29 reviews

Can't find what you're looking for?

Get help and learn more about the design.