Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie e online.
Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmela scappare? Assolutamente no.
Una cozy‑mystery brillante, letteraria e piena di omicidi… nel modo migliore possibile.
Emma Pélissier è una giovane libraia di Saint‑Flour, innamorata dei libri e della loro capacità di creare legami. Ha fondato il Circolo degli ultimi librai, un’associazione che unisce le librerie indipendenti della zona, convinta che la cooperazione sia l’unico modo per sopravvivere in un mondo che corre troppo veloce. La sua vita scorre tranquilla tra scaffali, clienti affezionati e l’odore di carta nuova… finché un omicidio sconvolge la comunità.
Un libraio del circolo viene trovato morto, e ciò che sembrava un incidente si rivela presto qualcosa di molto più oscuro. A complicare tutto arriva Adrien Darcy, giornalista sportivo in convalescenza dopo un grave incidente, incaricato dal suo caporedattore di indagare su quella strana scia di delitti. Ignaro del fatto che il suo nome ricorda un certo Darcy letterario, Adrien si ritrova coinvolto in un’indagine che non aveva chiesto — e che lo porta dritto da Emma.
Tra indizi nascosti tra le pagine, rivalità professionali, segreti di provincia e un assassino che sembra conoscere bene il mondo dei libri, Emma capisce che non può tirarsi indietro. Per salvare il suo circolo — e forse anche sé stessa — dovrà trasformarsi in investigatrice, pagina dopo pagina.
“A volte i libri non raccontano solo storie: sussurrano verità che qualcuno vorrebbe tenere chiuse per sempre.”
Emma è una protagonista irresistibile: determinata, intuitiva, con quella passione per i libri che diventa lente attraverso cui osserva il mondo. Adrien è il suo perfetto contrappunto: scettico, ironico, un po’ spaesato, ma con un cuore che si lascia coinvolgere più di quanto vorrebbe. La loro dinamica è fresca, divertente, piena di piccoli scontri e complicità che rendono l’indagine ancora più piacevole da seguire. Saint‑Flour è un’ambientazione viva, pittoresca, con quella tipica atmosfera dei piccoli centri francesi dove tutti sanno tutto… tranne ciò che conta davvero.
Sylvie Baron scrive con una voce elegante, scorrevole, piena di ritmo. I dialoghi sono vivaci, le situazioni ben costruite, e l’intreccio giallo è calibrato con cura: abbastanza leggero da far sorridere, abbastanza misterioso da tenerti incollata fino all’ultima pagina. È un romanzo che si legge in un soffio, ma lascia addosso quella sensazione di calore che solo i cozy‑mystery ambientati tra libri e librerie sanno dare.
Note a margine di un delitto è perfetto per chi cerca un giallo lieve ma intrigante, una storia piena di cuore, ironia e amore per i libri, con personaggi imperfetti e adorabili e un mistero che cresce pagina dopo pagina. È un romanzo che ti fa sorridere, sospirare e credere che, a volte, la verità si nasconde proprio lì… tra le righe.