«La strada della convivenza è accidentata e irta di spine. Per molte persone gli ostacoli peggiori sono il modo di spremere il dentifricio, se mettere il cucchiaio sopra o di fianco al tovagliolo, cosa scegliere tra l’ammorbidente alla vaniglia e quello alla magnolia. Nel nostro caso io e il Bussola siamo dovuti partire dalle basi assolute: il cibo e il sonno. Perciò tutto bene? Hum. No.»
Una figlia adolescente, una figlia media, una figlia piccola, tre cani psicotici (di cui uno con ambizioni da sterminatore), un compagno famoso suo malgrado e preda di strane manie, una madre poco fisionomista, un lavoro di scrittrice a tempo pieno a cui star dietro e una casa con un carattere tutto suo. Vista da qui la vita di Paola Barbato è decisamente complicata – come le nostre – e a tratti sembra un infinito inanellarsi di imprevisti, imprese titaniche e catastrofi sfiorate. Ma poi ci sono gli ingredienti magici a rendere tutto sopportabile, anzi esilarante, anzi perfino bello: le parole inventate dalle bambine per descrivere un mondo pieno di meraviglia, le padelle del Bussola, più intoccabili del tesoro custodito da Smaug, una passeggiata all’imbrunire con i cani, un mobile nuovo da montare a colpi di brugola. Le piccole cose che rendono grande ogni giorno. Corredata dai suoi “disegnetti” inediti, Paola Barbato ci regala una carrellata buffa e tenera di istantanee della sua vita quotidiana, e sfogliarla è un po’ come tornare a casa.
Il capolavoro di Paola Barbato. Chi la segue sui vari social e ancora prima ai tempi del blog, conosce la penna di Paola, capace di tessere trame e di raccontare con mano felice le "piccole tragedie quotidiane" che danno il stottotitolo a questo felicissimo esperimento verbovisivo che include anche le vignette dell'autrice sulla sua vita privata, complici le figlie, i cani e l'immancabile Bussola. È un'occasione unica sbirciare nella vita di due fumettisti-scrittori e vedere che dietro ci sono persone vere con le loro debolezze e idiosincrasie. Mirabili le pagine sull'assenza di background fumettistico che per anni hanno imputato alla Barbato o l'antenna di ascendenza paterna che le ha impedito di conoscere a menadito I cavalieri dello zodiaco. Le pagine dedicate ai tic dei cani sono meravigliose. I motivi per non farvi sfuggire questa chicca meriterebbero una delle metaliste dell'autrice, sua croce e delizia. Con tocchi di pennello felicissimi, come quelle dedicate all'albero che abbracciava da adolescente. Un libro sincero e coinvolgente, perfetto per questi tempi traballanti.
Una ventata di buonumore, l'ho centellinato ed ora che è finito lo richiudo con dispiacere...sapendo però dove andare a recuperare "sorrisi" in caso di malumore 😄. Scene di vita quotidiana raccontate con grande ironia, che personalmente mi confermano ancora di più nella grande stima ed affetto verso la Barbato. P.S. la cartolina pure è fantastica, mia figlia di 5 anni se l'è fatta leggere tipo 10 volte di fila e poi ha iniziato a recitare le battute 🤣
C’è qualcosa nella scrittura della Barbato che a me piace in modo viscerale. Sarà che condividiamo lo stesso nome, sarà che mi riconosco in maniera totale nei suoi incubi, sarà che mi spancio dalle risate per le avventure dei suoi cani, per le sue liste e le idiosincrasie. Questo libro raccoglie note e disegni nati come post sui social network, non riconducibili a racconti, ma al tempo stesso parte di un grande romanzo: la vita di Paola Barbato. I suoi coprotagonisti sono ormai di famiglia per tutti noi, eppure ci sono da scoprire ancora tante cose. In effetti, la quarta di copertina chiarisce tutto: brevi brani di questa vita.
E quando hai un cane rimbambito che si crede un cucciolo, oppure devi portare i bambini in piscina, una risata può salvarti la vita!
Vista da qui - Paola Barbato Una Paola inedita che racconta di se, della sua famiglia, dei suoi animali, delle sue paure e delle sue abitudini. Letto molto volentieri è un libro leggero che ci fa fare un viaggio nella sua storia e nel suo mondo. Consigliato
Trama: «La strada della convivenza è accidentata e irta di spine. Per molte persone gli ostacoli peggiori sono il modo di spremere il dentifricio, se mettere il cucchiaio sopra o di fianco al tovagliolo, cosa scegliere tra l’ammorbidente alla vaniglia e quello alla magnolia. Nel nostro caso io e il Bussola siamo dovuti partire dalle basi assolute: il cibo e il sonno. Perciò tutto bene? Hum. No.»
Una figlia adolescente, una figlia media, una figlia piccola, tre cani psicotici (di cui uno con ambizioni da sterminatore), un compagno famoso suo malgrado e preda di strane manie, una madre poco fisionomista, un lavoro di scrittrice a tempo pieno a cui star dietro e una casa con un carattere tutto suo. Vista da qui la vita di Paola Barbato è decisamente complicata – come le nostre – e a tratti sembra un infinito inanellarsi di imprevisti, imprese titaniche e catastrofi sfiorate. Ma poi ci sono gli ingredienti magici a rendere tutto sopportabile, anzi esilarante, anzi perfino bello: le parole inventate dalle bambine per descrivere un mondo pieno di meraviglia, le padelle del Bussola, più intoccabili del tesoro custodito da Smaug, una passeggiata all’imbrunire con i cani, un mobile nuovo da montare a colpi di brugola. Le piccole cose che rendono grande ogni giorno. Corredata dai suoi “disegnetti” inediti, Paola Barbato ci regala una carrellata buffa e tenera di istantanee della sua vita quotidiana, e sfogliarla è un po’ come tornare a casa. #vistadaqui #paolabarbato
Chissà perché - okay, presumo perché quando sono in rotta con la controparte vagheggio di esporre al pubblico ludibrio tutte le sue nefandezze, ovviamente mascherando l'astio con il sarcasmo - ma almeno cinquanta dei cento capitoletti illustrati di cui si compone questa specie di diario autobiografico che fotografa altrettanti aspetti del quotidiano mi sono sembrate frecciatine rivolte a Bussola, l'altra metà della coppia letteraria.
Il che mi è sembrato un grande spreco visto che dagli altri cinquanta capitoli emerge chiaramente la verve e la simpatia di questa autrice, fumettista e mamma multi-tasking, ironica ed autoironica, sicuramente in grado di brillare di luce propria senza la necessità di strappar risate sulle mille idiosincrasie del marito una pagina sì e l'altra no. (Malcelato desiderio di vendetta, quindi?)
Ma okay: giudizio decisamente di parto viziato da parecchia intolleranza pre-vacanze...e quindi giudizio da terra di mezzo, tre stelle senza infamia e senza gloria.
Giudizio tecnico finale: I can buy myself flowers (cit.)
Cento brevi capitoletti che illustrano (è proprio il caso di usare questo verbo, dato che ciascuno è accompagnato da un disegno a tema) la vita dell'autrice, spesso con un sottofondo di ironia. Se già si conosce la coppia letteraria Barbato-Bussola (e li si segue sui social) a volte sembra di leggere dei deja-vu. Belli però.
Questo libro è stato una ventata di aria fresca, divertentissimo ed incredibilmente ironico. Mi ha risollevata molto nei momenti bui di questi giorni, e tutti dovrebbero leggerlo!
Molto divertente! La scrittrice ha un umorismo un po' dark che mi ha fatto ridere di gusto in diverse occasioni. Ottimo per una leggera lettura estiva.
Spassoso! E riflessivo!!! Un ritratto onesto di una famiglia! E delle peculiarità che ne fanno parte nel quotidiano! Se non conoscete Paola Barbato e il suo compagno Matteo Bussola è un buon modo per iniziare a rimediare :) Se li conoscete già, regala una luce diversa sotto cui "leggerli" :)