Un libro molto bello. Anche se la casa editrice gioca un po' sui vari volti di questo libro, non aspettatevi una lettura agevolissima e meno che mai avvicinabile alla narrativa. La fontana rotta è, in prima istanza, un saggio di taglio antropologico, e di questa disciplina riprende il lessico, il riferimento alle tecniche di ricerca e alle teorie di antropologia culturale ecc. Se masticate un po' i rudimenti, sicuramente ve lo godrete di più. Poi, certo, ci sono Napoli, le famiglie che Belmonte incontra, i grandi gesti di accoglienza e gli episodi dolorosi, la fatica e il piacere che la ricerca sul campo porta con sé, tutti elementi che lo rendono un libro molto umano, oltreché di interesse scientifico.