Una sera d’autunno del 1998, nell’Aula Magna dell’Università degli Studi di Milano, Carlo Maria Martini presentava con trepidazione il tema della decima Cattedra dei non credenti, dal titolo “Orizzonti e limiti della scienza”. Martini esprimeva il desiderio di ascoltare da persone coinvolte in vario modo nell’impresa scientifica come vivessero le frontiere della loro conoscenza. Cercava una riflessione che si collocasse sull’orlo della scienza, una testimonianza sul conoscere al limite del non conoscere e sul credere al limite del non credere. La nuova edizione della Martini Lecture Bicocca vuole raccogliere l’eco di quella trepidazione. Luciano Floridi, una delle voci più autorevoli della filosofia contemporanea, e Federico Cabitza, tra i maggiori esperti di intelligenza artificiale, ci aiutano a scrutare un orizzonte che sembra sconfinato, ma davanti al quale ci si sente smarriti. Mentre si celebrano le “magnifiche sorti e progressive” dell’intelligenza artificiale una domanda si fa pressante: concorrerà alla costruzione di una nuova umanità o a un ecosistema nel quale l’uomo sarà ai margini?
Luciano Floridi is currently Professor of Philosophy and Ethics of Information at the University of Oxford, Oxford Internet Institute, Governing Body Fellow of St Cross College, Oxford, Senior Member of the Faculty of Philosophy, Research Associate and Fellow in Information Policy at the Department of Computer Science, University of Oxford, and Distinguished Research Fellow of the Oxford Uehiro Centre for Practical Ethics.
Floridi is best known for his work on two areas of philosophical research: the philosophy of information and information ethics.
Between 2008 and 2013, he held the Research Chair in philosophy of information and the UNESCO Chair in Information and Computer Ethics at the University of Hertfordshire. He was the founder and director of the IEG, an interdepartmental research group on the philosophy of information at the University of Oxford, and of the GPI, the research Group in Philosophy of Information at the University of Hertfordshire. He was the founder and director of the SWIF, the Italian e-journal of philosophy (1995–2008).
"Quando una macchina riesce a fare qualcosa meglio di noi, allora si ritiene che quella cosa non fosse poi così identificativa della intelligenza umana, né così fondamentale."
Due lezioni di due professori molto influenti nel campo dell'odierno dibattito sull'AI. Conoscevo già Floridi, per testi accademici, ma la sua lezione mi è parsa sottotono rispetto al nutrito corpo che mette insieme Cabitza, e in cui ho trovato spunti interessanti per proseguire i miei studi sull'etica dell'AI. Non condivido in toto personalmente le posizioni di entrambi, ma apprezzo quello che sottolinea Cabitza nel suo epilogo, le tecnologie non sono né buone né cattive, ma non sono nemmeno neutrali.
riflessioni stimolanti e ben scritte. Entrambe molto diverse l’una dall’altra, nate da due menti brillanti sul futuro del nostro mondo e sull’intelligenza artificiale. Che cosa ci aspetta? Quali domande dovremmo porci con l’avvento delle nuove tecnologie e che problematiche potrebbero incorrere? Questo libro cerca di rispondere, in maniera completa ed ordinata, riguardo alla nostra realtà, donandoci uno sguardo maggiormente consapevole ed informato su terminologie e denominazioni più specificatamente legate al campo affrontato.