Per la prima volta questo saggio presenta al pubblico italiano la storia universale delle lingue, delle loro origini ed evoluzioni. Harald Haarmann, noto linguista, spiega in modo chiaro e accessibile ciò che sappiamo delle capacità linguistiche dei primi esseri umani, introducendo il lettore nelle varie fasi che hanno caratterizzato il linguaggio di Homo sapiens e della più antica famiglia linguistica a noi nota: il Nostratico, la lingua franca dell’Età antidiluviana. L’esplorazione continua con lo studio della genesi e dello sviluppo delle varie famiglie linguistiche, per arrivare alle complesse interazioni fra diverse culture e all’evoluzione moderna e contemporanea. Una parte innovativa, che unisce studi di linguistica, antropologia e genetica umana, riflette anche sullo stretto rapporto fra lingua e tecnologia. Haarmann è un maestro nel trasmettere ai lettori i modi spesso tortuosi in cui si sono formate le famiglie linguistiche, come si sono trasformate e scomposte le vecchie lingue e come se ne sono create di nuove. Questo studio ormai classico – pubblicato per la prima volta nel 2006 – ha avuto numerose edizioni e traduzioni. La traduzione italiana comprende anche una riflessione aggiornata sui più recenti sviluppi della disciplina, inclusi gli studi sul multilinguismo e sulle sue tendenze future.
Harald Haarmann (born 1946) is a German linguist and cultural scientist who lives and works in Finland. Haarmann studied general linguistics, various philological disciplines and prehistory at the universities of Hamburg, Bonn, Coimbra and Bangor. Haarmann is the author of more than 40 books in German, English, Spanish, Hungarian, Bulgarian, Japanese, Chinese, Korean, and nearly 200 articles and essays in ten languages.
Un saggio dettagliato e interessante sull’evoluzione linguistica fino ai giorni nostri. Non è un saggio di divulgazione ma prettamente accademico, sono necessarie delle conoscenze di linguistica (e anche antropologia che non fa mai male) per poter capire a pieno ciò che viene detto.
Chiariamo subito una cosa: non è un libro facile! La mia impressione è che non sia destinato a un pubblico generalista, ma semmai a degli studenti universitari di lingue. Tuttavia, con un po' di fatica sono riuscito a finirlo - e ad apprezzarlo. Per chi non ne sa nulla, è sorprendente scoprire quante lingue esistano nel mondo, anche parlate da poche decine di persone. Il testo è il risultato di un grande lavoro di studio e di ricerca accompagnato da moltissimi riferimenti bibliografici. Pur non essendo sempre comprensibile a tutti, merita un buon voto.
Unfassbar langweilig. Der Autor tut seinem Fachgebiet nichts Gutes. Man kann sich Sprachwissenschaft so nur als öde Schwurbelei ohne Hand und Fuß vorstellen.