All'indomani dell'armistizio dell'8 settembre 1943, la vita di Ulisse Savino, un reduce della milizia fascista, è distrutta. Respinto dalla compagna, ignorato dalla stessa figlia, disorientato dalla caduta di Mussolini e del fascismo e pieno di vergogna per il tradimento italiano nei confronti della Germania nazista, non vede vie d'uscita. Ma la creazione della Repubblica di Salò fa rinascere in lui nuove speranze. Unitosi con ritrovato entusiasmo alle file della Legione d'assalto Tagliamento, non vede l'ora di poter affiancare i nazisti nella lotta contro gli Alleati. La realtà che lo attende però è ben diversa e lo porterà a scontrarsi con i partigiani e la popolazione che li sostiene, e a confrontarsi con rastrellamenti, fucilazioni, violenze e soprusi di ogni sorta. Col progredire di questa guerra fratricida, le sue convinzioni cominciano a vacillare; gli eventi di cui è testimone lo spingono a cercare uno scampolo di umanità in un immaginario rapporto con la figlia, e i suoi occhi prendono a guardare in modo diverso coloro che si battono per liberare l'Italia dal giogo del nazifascismo.
Nato a Roma nel 1963, consulente scientifico della rivista «Focus Wars», ha collaborato con numerose riviste specializzate. Con la Newton Compton ha pubblicato, tra gli altri, i saggi Le grandi battaglie di Roma antica; I grandi generali di Roma antica; I grandi condottieri che hanno cambiato la storia; Le grandi battaglie di Alessandro Magno; L’ultima battaglia dell’impero romano e Le grandi battaglie tra Greci e Romani. Ha scritto inoltre i libri 101 segreti che hanno fatto grande l’impero romano e 101 battaglie che hanno fatto l’Italia unita, e i romanzi storici 300 guerrieri; Jerusalem; Un eroe per l’impero romano; la trilogia Dictator (L’ombra di Cesare, Il nemico di Cesare e Il trionfo di Cesare, quest’ultimo vincitore del Premio Selezione Bancarella 2011), Marathon; La dinastia e Il tiranno di Roma. Gli Invincibili – Alla conquista del potere è il primo volume di una quadrilogia dedicata al futuro imperatore Augusto. Le sue opere sono state tradotte in cinque lingue.
“Questa è un’opera di narrativa, non di cronaca. È il percorso di un uomo, non la storia della guerra civile. E lo scopo primario di un romanzo (storico) è intrattenere e far riflettere, prima ancora che spiegare o insegnare.” Sono le parole dell’autore nella post-fazione. Atto di umiltà e onestà intellettuale, quella che è mancata quasi sempre al proposito del tema trattato: la guerra civile italiana, perché tale è da considerarsi dal punto di vista del protagonista sviluppato ma dalla relativamente inedita prospettiva di un milite della Repubblica di Salò. Su quella fase della guerra è stato scritto tanto, anche sul piano narrativo. Quasi sempre raccontando dalla parte dei buoni. Molto meno (per fortuna) narrato (piu spesso trattato) con matrice fascista. Ho cercato e cerco (con ben poco esito) romanzi che, storicamente ben documentati, provino a spiegare (con buona pace dell’umiltà autorale di cui sopra) i meccanismi, tanti e tutti molto complessi, che hanno portato alla scelta di schierarsi con l’RSI e, questo proprio quello che più mi affascina, decidere di rimanerci fino alla fine. Sul piano tecnico, il romanzo ha alcuni difetti importanti (per quanto non determinanti). È evidente che sia mancato un editing attento e severo. E molte parti di dialoghi e soprattutto di relazioni arrancano non poco. Inoltre, molti contenuti didascalici e molti termini tecnici possono stancare o irritare. Ma val la pena soprassedere, sopportando una parte iniziale un po' così, perché poi decolla sotto tanti punti di vista. Un romanzo molto bello e, insieme, un’opera culturale che merita attenzione. E a me, Frediani, per usar le sue parole, mi ha intrattenuto e mi ha fatto riflettere, sì, ma anche – nonostante sia un tema su cui rimugino da sempre, mi ha insegnato qualcosa. Soprattutto che è possibile, quanto dovuto, il parlarne.
Libro interessante, l’esperienza della repubblica sociale vista da chi ne faceva parte e combatteva dalla parte dei “germanici” la guerra civile che ha scosso il paese in quei mesi. Interessante anche la vicenda descritta in parallelo degli ultimi giorni di Mussolini, dal tentativo di fuga alla morte