Colorado, 1885 Kit è un uomo senza più nulla da perdere. Corroso dalla rabbia e dal dolore, corteggia la morte affinché lo sollevi dalle sue pene. È così che una notte incontra un misterioso straniero, un Demone, che gli offre l’unica cosa che Kit desideri più della morte: la vendetta.
Josephine è rimasta sola al mondo. Il suo nuovo tutore, zio Mortimer, non è affatto un individuo rispettabile e tanto meno lo è il socio in affari a cui suo zio la dà in sposa. Durante il lungo viaggio attraverso il West per raggiungere il suo sposo, a Josephine non resta che cercare la fuga. Quando il suo treno viene assaltato dai banditi, chiede al loro capo, Kit, di essere rapita.
Ma a Kit non interessa del denaro che Josephine gli promette, l’unica cosa che vuole è la vendetta e la sposa del suo nemico è la pedina che gli mancava per portare a termine il contratto suggellato con il demone.
"Contratto Infernale" è un paranormal romance autoconclusivo. ATTENZIONE: il romanzo contiene scene che possono urtare la sensibilità del lettore, si consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole.
Maria Antonietta - per RFS . Il sovrannaturale era giunto inequivocabile a bussare alla porta della ragione e non c’erano più scuse per non aprirgli. (Tratto dal libro)
Care fenici, ogni tanto mi piace leggere i paranormal romance, perché non solo riescono a farmi evadere dalla quotidianità, ma a trasferirmi addirittura in un’altra dimensione. In questo caso il romanzo è anche uno storico, quindi sono andata in un brodo di giuggiole!
Il Lontano West e i pistoleri sono lo scenario dove ci catapulta l’autrice: alla fine del 1800.
Josephine alla soglia dei ventun anni, rimasta orfana e con un ingente patrimonio ereditato, viene obbligata dallo zio, tutore avido e materialista, a un matrimonio combinato per procura con il socio in affari, Everette Shilock.
Da Boston, viene caricata su un treno per raggiungere il suo sposo a Sacramento, con la sola compagnia dell’inquietante guardia del corpo e di una arcigna chaperon.
Durante il viaggio vengono attaccati da dei banditi e lei, approfittando della situazione e terrorizzata dall’idea di congiungersi con un uomo più vecchio e con una fama poco raccomandabile, convince il capo della banda a portarla con sé e a chiedere un riscatto.
La ragazza è praticamente disposta a tutto pur di scampare a un matrimonio non voluto.
Josephine, però, non sa di essere caduta dalla padella nella brace, perché il suo rapitore ha altri piani per lei!
Christopher Sandstorm. Un nome che non gli apparteneva più. Ora era solo ‘Kit’, un uomo perduto, corroso da un odio viscerale, da un torto che non poteva essere vendicato. Il fantasma di una storia con un pessimo finale. (Tratto dal libro)
Kit, soprannominato “il Bandito Gentiluomo”, è un uomo che soffre per aver perso la sua famiglia ed è corroso dalla sete di vendetta, tanto da essere disposto a tutto pur di ottenerla.
«Quello che voglio proporvi è un semplice contratto. Io vi darò le abilità per ottenere la vostra vendetta. E una volta ucciso, per mano vostra chiaramente, il vostro odiato Shilock, lascerete questo mondo. Potete considerarla una donazione: il vostro corpo non finirà in pasto ai vermi, ma lo userò io.» Tutto qui? (Tratto dal libro)
Una presenza infernale, alquanto subdola e inquietante, che agisce nell’ombra, o meglio, nell’oscurità, gli propone un patto infernale, che lo risollevi da tutte le sue pene, facendolo finalmente vendicare del suo acerrimo nemico. Il sovrannaturale incombe così nella fattoria di Kit, creando un’atmosfera sinistra e inquietante, nell’attesa dell’inevitabile riscatto.
L’arrivo di Josephine al ranch e l’avvicinamento a Kit saranno provvidenziali: lei rappresenterà l’anima pura e piena di luce che si opporrà assiduamente all’oscurità che lo pervade.
Chi prevarrà in questa lotta, vecchia come il mondo, fra il bene e il male?
La lettura è stata accattivante soprattutto perché il rapporto fra i due protagonisti è ben amalgamato nell’insieme della storia; il punto di vista si fonde tra i vari personaggi, tutti interessanti e originali. La sorella di Kit (Rose) e lo sceriffo innamorato sono così carini e i due maghi cacciatori di Demoni sono uno spasso, con le loro assurde trasformazioni.
A mano a mano che va avanti la storia, dopo un inizio classico del genere, l’autrice sposta l’attenzione su elementi fantasy, in un connubio perfetto e adatto ai lettori di tutte le età.
Questa è la vendetta.» Non una vendetta. Daniel aveva detto bene: era la vendetta. Il patto che il Demalius suggellava con un umano: vendicarsi con le proprie mani in cambio di tutto. Non solo del corpo, quello era ciò che il Demone era bravo a far credere. Demalius si sarebbe preso corpo, anima e spirito. (Tratto dal libro)
Contratto Infernale è il primo romanzo che leggo di Laura Fiamenghi, un’autrice d’esperienza con già molte pubblicazioni all’attivo, specialista in romance fantasy di ambientazione storica. Ci troviamo nel lontano west, all’epoca dei pionieri, tra grandi praterie e strade polverose tagliate da quella ferrovia che, in ogni rappresentazione, diviene simbolo della perdita dell’innocenza. È esattamente così per Kit, Josy e Rose. La ferrovia rappresenta il male, un male che cresce fino a prendere sembianze umane e tuttavia spaventose, nel demone Deuce e nel suo scheletrico servitore, il Contabile. Le atmosfere dark sono infatti un surplus in questo romanzo, qualcosa che ho apprezzato particolarmente. L’autrice sa creare un bel mix di suspense e tensione/paura che non ci si aspetterebbe in un romance. La presenza demoniaca permea ogni superficie, l’oscurità incombe, si avvicina piano, ti viene ad afferrare nel letto e noi lettori non possiamo che trattenere il fiato, finché la luce torna a trionfare. Anche l’ambientazione è stimolante. Il lontano west è molto evocativo, soprattutto se il tempo della narrazione è storico. Avevo infatti già recensito un country romance contemporaneo, ma è chiaro che qui, l’aspettativa, le possibilità narrative, l’atmosfera sono ben diverse e rappresentano una combinazione unica per un romanzo che avrebbe potuto essere davvero singolare. So che sono una voce fuori dal coro, perché l’autrice gode già di un consolidato pubblico di lettrici appassionate e, anzi, complimenti vivissimi a questa autrice che sicuramente leggerò ancora, per comprendere meglio i suoi meccanismi narrativi e il segreto del suo successo. Ma da un punto di vista oggettivo, il romanzo presenta alcune criticità. Strutturalmente, la storia non è scandita benissimo in tutti i suoi snodi principali. Abbiamo infatti un arco di trasformazione ben delineato per Kit, ma non per Josy e questo fa sì che alcuni dei punti salienti del suo arco siano deboli o assenti. Mentre Kit segue un percorso canonico di trasformazione, Josy non cambia mai dall’inizio alla fine. Lei è già un personaggio emancipato all’inizio della storia, non ha un difetto fatale da risolvere; il suo obiettivo è sfuggire a Shilock e lo ottiene senza problemi già all’inizio. Per tutto il resto della storia lei non ha altri obiettivi; certo si innamorerà, comprenderà che Kit non è in sé, ma semplicemente si limita a reagire agli avvenimenti esterni, senza che ci sia veramente un cambiamento interiore. Molto più evidente è invece il mutamento di Rose, sorella di Kit. Questo è un altro elemento di sbilanciamento di questo romanzo, cioè il fatto che il subplot ha praticamente lo stesso peso, se non superiore al plot principale, tanto che sorge il dubbio di chi sia la vera protagonista: Josy o Rose? La risposta è Kit e Rose, perché per loro l’autrice ha previsto un arco di trasformazione completo, mentre per Josy no. È abbastanza destabilizzante perché lo spazio occupato da Rose e altri personaggi secondari va a togliere molto alla storia principale di Kit e Josy e più di qualche volta mi sono trovata spazientita nel dover leggere così a lungo di personaggi di cui non m’importava poi molto. Abbiamo quattro punti di vista in questo romanzo, ma probabilmente ne sarebbero bastati solo due per dar maggior compattezza alla storia. Il romance, che di solito è ciò che mi tiene agganciata alle pagine, non mi ha conquistata, in diversi punti ho avuto la sensazione di fastidio e non di tensione sessuale e mi sono resa conto che esiste un problema con la creazione dell’empatia. Kit appare subito come un farabutto senza coscienza, cioè esordisce come il villain, lui è da subito il cattivo della storia e questo è un errore, che in seguito l’autrice non riesce a recuperare. Doveva invece creare un prologo in cui veniva mostrata la scena di quando e come Kit perdeva la famiglia, il ranch e Rose subiva violenza, perché così noi empatizzavamo con lui, col suo dolore e con la sua disperata decisione di vendere anima e corpo al diavolo. Sarebbe stata una scena multitask perché ci avrebbe da subito presentato anche Rose con il suo difetto fatale. Quando Kit, nella sua follia, cerca di stuprare Josy, io non so ancora niente di lui e delle sue “motivazioni”, quindi per me lui rimane un villain, un personaggio negativo che anche in seguito non riuscirà a riabilitarsi del tutto. Ma il problema principale di questo romanzo sono i personaggi. Alcuni personaggi sono stati creati per dare al lettore informazioni che altrimenti non avrebbe avuto modo di sapere, (non senza cambiare la trama), ma non si integrano nella vicenda, appaiono superficiali e soprattutto non coerenti con il contesto storico. Personaggi come Adam Ross e Daniel, i maghi che nel finale risolvono la situazione, servono unicamente per spiegare al lettore la natura dei demoni e l’esistenza delle ondine. Poi usano la magia, la stessa che ci possiamo aspettare in Harry Potter o in qualunque storia fantasy, per sconfiggere il demone. Tutto questo a me è parso una forzatura molto fuori contesto. Qui si parla di pionieri, gente notoriamente timorata di Dio, la cui vita è scandita da lavoro e chiesa. Se si parla del diavolo, non si può non parlare di Dio, perché sono due facce della stessa medaglia. La magia così come viene impiegata, non si integra con lo spirito dell’epoca, lo avrebbe fatto se l’autrice avesse creato un personaggio diverso per risolvere la situazione, ad esempio un esorcista dotato di particolari capacità, o uno sciamano pellerossa (sarebbe stato bello vedere un personaggio del genere, perché nel far west ce lo si aspetta), che mettendo in pratica uno dei suoi rituali – e anche qui si poteva mostrare la magia, ma sarebbe stata correlata alla fede – avrebbe potuto scacciare il demone. Invece, non si è resa giustizia allo spirito dell’epoca, a parte certe descrizioni di ranch e saloon, la storia sarebbe potuta essere ambientata in tempi moderni. Che senso ha scrivere un romanzo storico, se non si porta in luce la mentalità, le credenze, lo spirito di quell’epoca? Inoltre, per quanto mi piacesse la caratterizzazione del Contabile, il ghoul, la parte gotica di tutta la storia, in realtà la sua presenza non è necessaria, bastava il diavolo Deuce. Sarebbe stato anche più interessante vederlo maggiormente in azione. Lo stesso dicasi per lo sceriffo John, che compare avanti nella vicenda perché suo è il compito di arrestare Shilock. Ma non era necessario, Rose avrebbe potuto innamorarsi di Adam Ross o di Daniel, così avremmo dato maggior spessore anche a uno di questi due personaggi che praticamente risultano passivi per la maggior parte della storia. Insomma la storia fa acqua da più parti ed è piena di personaggi ridondanti. A questo si aggiunge uno stile abbastanza scorrevole ma molto raccontato, con continui spiegoni e la presenza fastidiosa di un narratore onnisciente, che stringe l’inquadratura quando dà il punto di vista ai personaggi principali, ma non è mai interno. Perché non usare una scrittura più immersiva? È un vero peccato, perché è evidente che l’autrice sa scrivere, e la storia avrebbe potuto distinguersi. La sensazione è quella di una autrice orami seduta sugli allori, che non cerca più di innovarsi. Anche lei ha venduto l’anima per la fama? Spero davvero di no.
Cari lettori, oggi entreremo nel mondo del paranormal romance e lo facciamo grazie alla penna di Laura Fiamenghi con il suo Contratto infernale, uscito in self publishing il 27 ottobre 2021.
Ma iniziamo come sempre dalla trama. TRAMA - Colorado, 1885 Kit è un uomo senza più nulla da perdere. Corroso dalla rabbia e dal dolore, corteggia la morte affinché lo sollevi dalle sue pene. È così che una notte incontra un misterioso straniero, un Demone, che gli offre l’unica cosa che Kit desideri più della morte: la vendetta. Josephine è rimasta sola al mondo. Il suo nuovo tutore, zio Mortimer, non è affatto un individuo rispettabile e tanto meno lo è il socio in affari a cui suo zio la dà in sposa. Durante il lungo viaggio attraverso il West per raggiungere il suo sposo, a Josephine non resta che cercare la fuga. Quando il suo treno viene assaltato dai banditi, chiede al loro capo, Kit, di essere rapita. Ma a Kit non interessa del denaro che Josephine gli promette, l’unica cosa che vuole è la vendetta e la sposa del suo nemico è la pedina che gli mancava per portare a termine il contratto suggellato con il demone. "Contratto Infernale" è un paranormal romance autoconclusivo.
** ATTENZIONE: il romanzo contiene scene che possono urtare la sensibilità del lettore, si consiglia la lettura a un pubblico adulto e consapevole.
Ho conosciuto quest’autrice con una pubblicazione sotto pseudonimo (Alma Rose) con un libro totalmente diverso, si tratta di Gigolò uscito con la casa editrice O.D.E Edizioni. Non sapevo cosa aspettarmi da Laura, ma soprattutto non sapevo cosa aspettarmi dalla storia perché ho poca conoscenza del genere, ho iniziato da poco a leggerne e questo mi rende poco ferrata. Sapete che per me alcuni generi erano off limits e che invece ora sto cercando di leggere e capirne meglio le dinamiche. Cosa dire di Contratto infernale? Mi è piaciuto e tanto. Mi ha coinvolta con i suoi personaggi complessi e mai scontati, dove l’amore può tutto anche sconfiggere il Male. Di sicuro rimedierò anche con gli arretrati, so che posso contare su Laura per continuare a stuzzicare la mia curiosità in fattore di genere.
Ci troviamo nel Nuovo Stato del Colorado. È stato un viaggio intenso, come sono intense le emozioni di un protagonista che pur di sedare e soddisfare il dolore che flagella la sua anima firma un contratto dannato con il Male.
“Era un uomo senza più nulla da perdere, che corteggiava la Morte con la costanza d’un innamorato tormentato.”
“Christopher Sandstorm. Un nome che non gli apparteneva più. Ora era solo ‘Kit’, un uomo perduto, corroso da un odio viscerale […]”
Qui il malvagio assume delle fattezze umane, che cerca e ha bisogno di ‘giovane carne’ per poter continuare a nutrirsi
“Era qualcos’altro. Qualcosa di antico e oscuro.”
Di intenso troviamo il terrore della protagonista che tenta l’impossibile – compreso il farsi rapire – pur di riuscire a scampare a un matrimonio non voluto, il coraggio che forse si alterna all’incoscienza di una giovane donna che vuole solo essere libera di vivere la vita che si è prefissata. Ma anche l’amore fraterno, quello di Rose, una donna pronta a tutto per chi ama e fa parte della sua famiglia.
È una storia che trascina il lettore tra banditi che assaltano treni in corsa, cavalli lanciati in corse sfrenate, polvere, cowboy, indiani, saloon polverosi, tramonti che tolgono il fiato su quelle terre rosse.
Tra le parole è visibile il profondo cambiamento che Josephine e Kit subiscono con lo scorrere del tempo. I due protagonisti crescono
“Rinuncia. Perdona. Vivi.”
si evolvono, maturano, fanno di tutto per salvarsi e vivere quel sentimento che si evolve con loro
“Rinuncia. Vivi. Resta con me.”
Ora sta a voi perdere il fiato come è successo a me con questa storia, chiudere gli occhi e vedere quei panorami, gli sbuffi delle locomotive, i cieli stellati, gli accenni di quelle che in seguito sono diventate grandi città cresciute lungo le vie ferroviarie. Io, nel frattempo, ringrazio l’autrice per avermi fornito la copia digitale del libro.
Quando vidi in uscita un altro romanzo di Laura non ho potuto che esultare. Questa volta l'autrice ha voluto provare qualcosa di più "drammatico", sempre con romanticismo a gogo ma trattando anche temi piuttosto delicati. Stavolta, io e le altre Lady abbiamo voluto cambiare scenario, trasferirci in un'ambiente diverso dalla solita Inghilterra in epoca regency o vittoriana. Grazie alla Fiamenghi siamo giunte nel vecchio West, nel Colorado, tra cowboy e ranch. Ma non poteva mancare una buona dose di paranormal a condire il tutto.
Christopher "Kit" Sandstorm è un uomo che ha perso tutto. Non ha più una casa, nè una famiglia. Desidera la morte per porre fine alle sue sofferenze ma un Demone sopraggiunge per offrirgli la possibilità di vendicarsi. L'odio impregna il suo cuore e finisce per accettare la proposta del Demone. Josephine è una giovane donna rimasta orfana con solo un malvagio zio come tutore. Un essere spregevole che non esita a darla in sposa a un farabutto come lui. Ma lei non se ne starà buona ad aspettare che il suo sfortunato destino si compia. Nel tragitto in treno per raggiungere il promesso sposo, la ragazza escogita una via di fuga ed è in quel momento che la sua vita va ad intrecciarsi con quella di Kit. Un uomo dannato e una promessa sposa in fuga cominciano così un viaggio verso la redenzione e la giustizia. Vanno incontro a difficoltà e a verità orribili ma dietro di essi troveranno il modo di vivere finalmente in pace.
Mi è piaciuta molto l'intraprendenza di Josephine. E' un'eroina che ha saputo dare prova di sé, una ragazza coraggiosa che non è rimasta passiva ad accettare la cattiva sorte. Non solo questo ma è riuscita pian piano a scalfire il cuore di pietra di Kit, a fargli vedere un barlume di speranza in un mare di oscurità. Non sono abituata a leggere di molti uomini "sensibili" ma è stato interessante, di grande potenza emotiva, seguire il percorso di Kit. E' un uomo devastato dal dolore che non esita a vendersi a un demone. Insegue la vendetta e desidera la morte dopo, non vede via d'uscita da questo circolo vizioso. Uno è la salvezza dell'altro. Lei è un balsamo sull'anima ferita di lui, lui è il futuro di lei. Ho amato anche i personaggi secondari, sopratutto la sorella di Kit, Rosie. Altra donna forte che ha subito ingiustizie in passato ma che ha saputo rialzarsi e non lasciare che il trauma le rendesse impossibile vivere.
Ormai posso dire che mi piace molto la Fiamenghi in tutte le salse romance. L'ho apprezzata nei fantasy, nell'erotico, e posso dire che diventa ogni giorno più brava a regalarci storie da togliere il fiato. Mi ha anche trasportato in un'ambientazione diversa dal solito e molto affascinante. Ho intrapreso con lei un'avventura ricca di amore e vendetta, provando le sensazioni dei personaggi, amando e soffrendo con loro, tra le praterie del lontano West.
Oggi sono qui per parlarvi di un'altra bellissima opera arrivata nelle nostre librerie. Come sapete sono una grande amante del genere, quindi potevo mai farmelo scappare? Assolutamente no. Ho già scoperto precedentemente la penna di Laura e anche stavolta non sono stata assolutamente delusa! Contratto Infernale è un paranormal romance autoconclusivo che ha all'interno anche stavolta tematiche consigliate a un pubblico maturo! La nostra storia è ambientata nella bellissima atmosfera western, in Colorado. Kit è stato vittima di un uomo senza scrupoli e questo lo ha portato a covare un rancore tale da ossessionarlo, tanto da portalo a cadere nel vizio dell'alcol e del gioco d'azzardo. E poi accade qualcosa che non avrebbe mai pensato: nascosto da un aspetto umano, un demone gli propone un patto per avere la sua vendetta e scioccamente lui cosa fa? Accetta. Non avrebbe mai pensato però che la sua scelta sarebbe stata complicata dell'incontro con Josephine, la nipote dell'uomo che lui odia di più al mondo che lo incontra quando l'uomo l'ha praticamente inviata a sposarsi con un uomo che mai avrebbe voluto accanto. Lei, non sapendo chi sia Kit, gli chiede di rapirla per salvarsi, ma finisce per gettarsi in una storia ben più caotica di quanto mai avrebbe pensato.
" Il sovrannaturale era giunto inequivocabile a bussare alla porta della ragione e non c’erano più scuse per non aprirgli."
Ho adorato questo libro, forse anche più del precedente che ho letto, di Laura. Non è facile che un romanzo con tematiche delicate mi prenda tanto ma questo mi ha fatto così tanto incuriosire e innamorare che ho voluto subito finirlo, tanto che ho fatto nottata ahah. Non vedo l'ora di leggere altro di questa stupenda penna che consiglio a tutti.
3 e mezzo. ⭐ Recensione a caldo e non farò spoiler. Mi è piaciuto! Non sapevo che cosa aspettarmi, ma sono riuscita ad antrare bene nella storia, ho sperato, ho corso, ho sparato, mi sono commossa, e in più mi sono divertita a leggerlo, in certi punti sono proprio scoppiata a ridere. Non manca niente, una lettura scorrevole e gradita. C'è un contratto, fatto con un demone, in cui si pattuisce di donare il corpo in cambio di vendetta, ma sarà davvero così? Ci sono più punti di vista, e questo aiuta a capire bene le intenzioni di tutti i personaggi, troviamo un Kit corroso dalla sete di vendetta, un Kit aggressivo, freddo ed insensibile, questo personaggio nel corso della storia farà un gran lavoro di evoluzione, grazie a Josy, senza Spoiler direi che si sentiva bene la differenza tra l'oscurità e la luce. Josy è una donna che nonostante tutto non sta' con le mani in mano, e questo lo apprezzo sempre, è coraggiosa e corre dei rischi per i suoi ideali. Mi sono trovata spesso a sghignazzare per vari episodi successi, davvero un bel personaggio, è rimasta se stessa, e ha portato avanti proprio il suo essere.. la dolce Josy. Altro personaggio importante è Rose la sorella di Kit, direi quasi al pari di Josephine, con un passato da dimenticare ed un futuro su cui non vuole sperare. Ci sono poi i due maghi, che forse avrei voluto veder "magheggiare" di più, ma che se la sono sono cavata egregiamente, spinti dalla vendetta e dal voler salvaguardare il mondo da questo pericoloso demone, si sono messi in gioco sapendo di poter rischiare la vita. Anche i personaggi che fanno da cornice a tutto questo vengono ben inseriti nella trama. Uh, come dimenticare l'inquietante Contabile, impossibile da dimenticare!!
Contratto Infernale è un romanzo Paranormal particolare, perché alla componente puramente fantasy è affiancata un’ambientazione storica che rende ancora più accattivante e intrigante la vicenda. Tuttavia, se la parte Paranormal è interessante e coinvolgente, quella storica resta più sfocata, passando decisamente in secondo piano e facendo, più che mai, da mero contorno. I personaggi sono interessanti, specialmente quelli secondari. I principali hanno tantissimo potenziale ma non sempre sfruttato nel modo corretto.
La trama è interessante e scorrevole, il Pov da parte di più personaggi rende la narrazione veloce e appassionante. I tantissimi colpi di scena, la suspense e qualche passaggio puramente gotico mi sono piaciuti. Il finale, forse, è troppo sbrigativo da un lato, mentre dall’altro è molto romantico e mi ha lasciato una piacevolissima sensazione. Lo stile di scrittura di Laura Fiamenghi è ottimo: scorrevole, attento, ricco di sfumature.
In conclusione, Contratto Infernale si dimostra una lettura carina, anche se resta qualche piccola perplessità. Tuttavia, sono molto contenta di averlo letto anche perché è raro trovare dei romanzi Paranormal ambientati nell’Ottocento. Inoltre, mi ha fatto trascorrere delle ore piacevoli regalandomi delle buone sensazioni. Consigliato a chi non ha paura di mischiare più generi e a chi sia alla ricerca di un Paranormal in grado di stuzzicare la fantasia
Un uomo che ha giurato vendetta, talmente accecato dall’odio da essere sceso a patti col diavolo pur di vedere ricambiata l’offesa ricevuta.
Una donna tradita dalla famiglia, che per non finire tra le grinfie di un marito vecchio e malvagio, cerca la salvezza in un gruppo di banditi.
Kit e Josy non sapevano di essere così agli antipodi ma altrettanto utili l’uno all’altra. Il destino li ha fatti incontrare, seppur la partenza non sia stata proprio delle migliori. E sempre il destino li ha tenuti incollati come francobolli, dimostrando loro di dover lottare insieme per sopravvivere.
Dalla Scuola di perfezionamento per signorine raffinate di Boston a pelatrice ufficiale di patate, Josy si è da subito rimboccata le maniche per provare di essere all’altezza di quel patto. E Kit, da gentiluomo a furfante, in guerra perpetua col demone che lo sta divorando dall’interno, ci prova, ci prova davvero.
Rinuncia. Vivi. Resta con me.
Una storia divertente che include molti altri personaggi interessanti. Un libro molto piacevole che consiglio caldamente e che mi ha regalato attimi frizzanti in compagnia di un una super donna di una sexy canaglia.
Un uomo in cerca di vendetta e una donna che vuole solo scappare.
La storia di Kit e Josephine mi ha affascinata dal primo capitolo, la ricerca disperata che assilla Kit è tangibile in tutte le pagine del romanzo. Quest’uomo è riuscito a portare in salvo la sua gente e a nasconderla in maniera esemplare anche se lui continua a pensare che lo fa solo per vendetta credo che nel profondo del suo cuore lo faccia per amore. Josephine non voleva andare in sposa ad un vecchio e prova di tutto per scappare, finendo per supplicare quell’affascinante bandito di rapirla, scelta che risulta essere il minore dei mali.
In un ranch nel Colorado del 1885 incontriamo una comunità molto unita con persone dal carattere molto affascinante. oltre a Kit e Josephine ho apprezzato molto le personalità di Rose e Tea, una sorella e una “madre” da avere sempre a fianco, anche Ezechiele e Adam mi hanno affascinato.
Era da un po’ di tempo che non leggevo un romanzo paranormal e la storia che ha raccontato l’autrice ti trascina nel lontano West tra banditi, cowboy e mistero. Questo romanzo è stato una piacevole lettura pomeridiana che mi ha tenuta compagnia e lasciata piacevolmente sorpresa.
...All’inizio, tutto mi ha portato a pensare che la storia procedesse lineare e priva di scossoni, ma ben presto, e con la comparsa di personaggi che di umano avevano ben poco, ho dovuto cambiare opinione. E devo dire che la componente fantasy non ha sporcato la trama, anzi, le ha dato quel tocco di originalità che è riuscita a elevare il romanzo. La storia, seppur non mi abbia suscitato grandi brividi o forti emozioni, ha un intreccio barrativo ben fatto, mi ha incuriosito e non mi ha annoiato mai. I personaggi principali li ho trovati molto ben tratteggiati e ho percepito il loro processo di evoluzione: non si sono arresi di fronte alle difficoltà, hanno maturato consapevolezza, combattuto l’ostacolo e ne sono usciti vincitori. Attimi di suspense mi hanno fatto temere per la vita dei protagonisti e mi sono trovata, inconsapevolmente, a incrociare le dita nella speranza che tutto andasse bene, che il male fosse sconfitto e il bene trionfasse. Non sono stata delusa.
Il mio parere è quindi totalmente positivo, tanto da consigliare la lettura che ho trovato bella, ben scritta e stimolante. Complimenti all’autrice... Recensione completa sul blog, a cura di Sadie Jane Baldwin
✨️«Cosa ci fai qui fuori?» «Mi piace guardare la Luna.» «E ti sei addormentata qui fuori?» «Tu che ci fai qui?» «Guardavo un angelo dormire.»✨️
Buon pomeriggio #readers, oggi vi parlo di contratto infernale di Laura Fiamenghi. Con questo libro ho avuto un rapporto contrastante. Trovo sia scritto bene e che la storia sia anche carina. Il mio problema principale è che non sono riuscita ad empatizzare con i personaggi e questo per me conta parecchio, purtroppo ho letto tutta la storia in maniera piuttosto passiva. Per me immergermi totalmente nella storia e crescere ed emozionarmi con i personaggi è fondamentale per amare un libro. La storia parla di Kit, un uomo accecato dalla vendetta che si trova a stringere un patto con un Demone e di Josephine, una ragazza che si trova a dover affrontare un matrimonio che non vuole. Ma parla anche di Rose, sorella di Kit, di tutti gli abitanti del ranch, di Adam e , così come del contabile. Ci sono più punti di vista nella storia, ambientata nel 1885. Kit diventa un bandito e incontra Josephine in un treno, dove lo convince a farsi portare con sé. Le vicende hanno una vena cupa e dark, il contabile è un ghoul, un essere inquietante che condiziona la vita di tutti, ma in particolare di Kit.
✨️«Quando sei vicino a me e mi parli, io faccio fatica a ricordarmi come sono arrivato fino a qui.»✨️
Kit è completamente accecato dalla rabbia e dall'oscurità. Ma Josephine riuscirà ad aprire uno spiraglio nel suo animo. Parte davvero male tra loro, anzi malissimo, lui è davvero pessimo e non si sa quasi niente delle sue motivazioni, ma pian piano si scoprono tutti i tasselli. C'è questa ambientazione un po gotica e dark che rende la storia inquietante, cosa che in realtà non mi dispiace. La trama è ben sviluppata e la scrittura è scorrevole, ho comunque letto in poco tempo il libro. C'è un po' di magia anche e la storia d'amore che è sviluppata come uno slow burn intenso. Si scoprono diverse cose sui personaggi, anche sui secondari e c'è anche una dinamica di vita contadina, dove mostra le persone che vivono al ranch e la vita che fanno. Mi dispiace molto questo distacco che ho avuto, perché tutto sommato penso sia carino come libro sia per la trama sia per la storia d'amore. Non mi piace dare valutazioni basse o dire cose negative, è comunque questione di gusto personale, ma al tempo stesso preferisco di gran lunga essere sincera e dire quello che penso. Sono anche del parere che un libro che a me non ha emozionato, potrebbe essere il preferito di qualcun'altro, quindi è giusti farsi una propria opinione leggendo!
✨️«Davvero a te non importa, Josy?» «A me importerebbe, eccome, se tu ti concedessi a qualcun'altro»✨️
Ciò che mi ha colpito di più di questo romance che si presenta scritto in terza persona in modo semplice e scorrevole, è il concatenarsi dei diversi POV. È vero che i protagonisti sono Kit e Josephine, ma allo stesso tempo si ha la possibilità di conoscere i diversi co-protagonisti, le loro vite, i pensieri, le emozioni. Il tutto senza creare alcun tipo di intralcio nella vicenda principale e incastrandosi perfettamente con l’intera trama.
Questa storia passionale ci dimostra come l’amore per la propria famiglia, per il proprio lui, lei… se è vero, può distruggere qualsiasi tipo di male, addirittura può impedirci di scendere all’inferno.
La storia ti cattura fin dalle prime righe, ti trasporta indietro nel tempo fino al 1885. La descrizione dei personaggi,degli ambienti e degli accadimenti sono raccontati in maniera impeccabile ma senza diventare ripetitivi o noiosi... Mentre leggevo mi sentivo come se fossi io stessa con loro nel ranch di famiglia, con persone che ti trasmettono dalle pagine di un libro dolcezza,simpatia,rispetto per il prossimo e affetto...
I personaggi principali sono Kit, il bandito gentiluomo,e Josephine una giovane donna che al compimento dei 21 anni entrerà in possesso del patrimonio lasciatogli dai genitori,ma il suo tutore, zio Mortimer l'ha data in sposa ad un suo socio in affari(loschi) per procura...
Come certamente avrete intuito tra Kit e Josephine,un passo alla volta, scoccherà la scintilla! Assisteremo alla nascita di un amore d'altri tempi che vi farà battere il cuore!
Ho amato questa fantastica avventura, la penna di Laura Fiamenghi non mi delude mai!❤
This entire review has been hidden because of spoilers.
Un paranormal romance al giorno toglie i problemi di torno, magari il detto fosse questo, ma una rilettura di “Contratto infernale” la farei volentieri, già partendo dai punti di vista alternati e con i capitoli brevi… questo libro aveva già il mio cuore.
Ma partiamo dal principio, sapevo che come ambientazione si rifaceva un po’ al genere storico, dunque ero un po’ prevenuta sulla lettura, ma sapete bene, che non mi lascio intimidire facilmente e se la trama attira, può essere ambientato anche nell’era dei dinosauri e potrebbe piacermi! In questo caso ci troviamo alla fine del 1800, si tutto è stato ripreso, è stata una goduria per la vista.
Questa storia è in grado di suscitare sentimenti contrastanti in un modo assurdo. A volte ti emoziona, altre ti lascia un nodo in gola. I protagonisti sono ben descritti, soprattutto Kit, è uno di quei personaggi che non sai se amarlo o odiarlo, ma personalmente l'ho amato sia nel bene che nel male. Mi ha emozionato l'amicizia tra Rose e Josephine e, soprattutto, il modo in cui Jos riesce a rendere Kit "umano". Lo stile dell'autrice è molto "leggero", scorrevole e ti trascina senza fatica, il finale poi... una conclusione stupenda.
Beh, devo dire che questa storia ha tenuto vivo il mio interesse fino alle ultime pagine e non sempre è una cosa scontata quando si legge un libro. I protagonisti sono credibili, lui con il suo fortissimo desiderio di vendetta e lei con la sua voglia di sottrarsi ad un matrimonio imposto con la forza danno una buona interpretazione alla storia. A parte qualche refuso è una storia godibilissima E' il primo libro che leggo di questa autrice e penso che recupererò le sue storie
La storia si presenta con due fili narrativi che si intersecano tra loro fino a formare una storia unica. Il personaggio di Kit è stato quello che si é sviluppato di più all’interno del libro, grazie all’aiuto della protagonista femminile, Josephine. Il ritmo della storia é incalzante ed é caratterizzato da suspense.
Ho adorato questo romanzo, anche se si distacca parecchio dalle ambientazioni colorate e dai toni vivaci tipici di Laura Fiamenghi. Se la conoscete, beh, qui troverete una Laura nuova, con ambientazioni più cupe e lontane dalle tipiche commedie dalla vena ironica dei suoi romanzi. Una cosa, però, rimane: la magia. Un po' più sottile, ma sempre presente e affascinante come in ogni suo romanzo.
L'ambientazione nel Far West è pazzesca. Dipinta con toni realistici e con situazioni e mentalità accuratissimi: la violenza, il bigottismo, e, tematica che mi ha toccata più nel profondo, la dura condizione della donna in un luogo e in un'epoca in cui era un mero oggetto di scambio.
Nonostante questo, Josephine è un'eroina. Coraggiosa, anche se a volte il suo coraggio la porta a compiere gesti sconsiderati, dettati perlopiù dalla disperazione.
Il suo rapporto con Kit è uno slow burn molto lento. Dopo un inizio che poteva concludersi in violenza e tragedia, Josephine trova un'alleata nell'unica sopravvissuta della famiglia di Kit: sua sorella Rose, personaggio tanto importante da meritare una sottotrama tutta sua, con tanto di storia d'amore inattesa. Laura, non è che vorresti raccontarci anche la sua storia? Anche solo una novella... Io la butto là, eh, niente pressioni 😜
Ma parliamo di Kit. Questo PG maschile mi ha fatto provare sentimenti contrastanti. Ma forse perché sono quelli che prova anche lui: da una parte, la pressione del demone per prenderne possesso di anima e corpo; dall'altra, un'inspiegabile luce che Josephine emette e che lo porta a far riemergere il suo lato buono, quello che non era ancora avvelenato dal desiderio di vendetta e autodistruzione. In ogni caso, Kit è un personaggio per il quale sventolarsi il viso con la mano! È il classico bad boy che, anche quando arrogante, emana un fascino magnetico caliente.
Insomma, si tratta di un romanzo ricco, dalle ambientazioni affascinanti e con personaggi vividi, ognuno dei quali ha una storia da raccontare. Ma su questo non avevo alcun dubbio. Un paranormal romance storico con misteri che si infittiscono sempre di più e con una storia d'amore che sa far sciogliere il cuore. Bellissimo.
Ho avuto il piacere di conoscere Laura proprio tramite "Contratto Infernale", un paranormal-storico romance, che mi era piaciuto molto. Ho così deciso di recuperare un'altra sua serie, notando così l'evoluzione avvenuta (in meglio!). E dopo aver concluso la sua serie principale (e in Contratto Infernale troverete alcune citazioni), ho deciso di ributtarmi sulla rilettura. Una differenza balza subito all'occhio, rispetto agli altri libri: la ricerca storica. Il volume contiene interessanti note a pié di pagina, che aiutano il lettore a comprendere meglio l'ambientazione west. Altra seconda differenza, è la parte "romance", qui presente, ma in misura minore rispetto ad altri libri (ed è ottimo per chi non ama molto questo genere, ed io sono una di queste). Mi soffermo sulla (vera o presunta) presenza del fantomatico "amore tossico" citato in alcune recensioni e che ha sollevato alcune polemiche: tale "situazione"non c'è. Il protagonista maschile è un uomo che vende il proprio corpo ad un demone della vendetta, e quando scopre che la protagonista femminile è la moglie dell'uomo che gli ha rovinato la vita, tenta di abusare di lei. Un comportamento non giustificabile per una mentalità moderna, ma purtroppo "una prassi" comune in passato. Il contesto storico è il selvaggio West, dove la vita umana non valeva nulla, e comportamenti a noi disumani, erano nella norma. La protagonista, dopo la tentata violenza e alcuni avvenimenti successivi, inizia a vedere il suo assalitore sotto un'altra luce: perché? Il libro lo spiega in modo molto chiaro: Josy ha un potere innato (figlia di un'Ondina) che allontana la possessione demoniaca di Kit, facendo riemergere Chris, una persona onesta e un tempo buona, non ancora corrotta dall'odio e dalla vendetta. Involontariamente dalla volontà di Josy (che ignora questo suo potere), l'influenza del demone su Kit inizia a retrocedere, fino all'epilogo finale. Il voler decontestualizzare personaggi che si muovono in un contesto storico preciso e crdudele come il West. è sbagliato.
L'ambientazione western racchiude tutti gli elementi tipici del genere, con quel tocco fantasy-paranormal che rendono il libro originale (il genere western purtroppo "soffre" su questo aspetto).
Trattandosi di un volume autoconclusivo, lo consiglio a chiunque cerchi un libro western diverso dai classici canoni. Unica nota negativa (per me), è la mancanza. di una mappa con tutte le città e cowtown citate, compreso il tracciato della ferrovia.
Spero in futuro altri libri sulla scia di Contratto Infernale
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