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L'altra casa

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A cosa siamo disposti a rinunciare per seguire le nostre passioni? E quanto delle nostre passioni siamo pronti a trasformare in merce, per il denaro e la posizione sociale? Maura ha rinunciato a quasi tutto per la musica, ma adesso non sa se riuscirà più a cantare come prima: è un soprano piuttosto famoso che ha appena subito un intervento alla tiroide, e ha pure smesso di credere nel legame sentimentale con Fred, il suo agente. Tuttavia ha accettato lo stesso di partecipare all’evento culturale che lui e Marco stanno organizzando in una villa alle porte di Bologna, evento in cui lei dovrà interpretare i cavalli di battaglia di Giuseppina Pasqua, la cantante lirica amatissima da Verdi alla quale era appartenuta la casa assieme al suo misterioso giardino. Ad aiutarla a prepararsi sarà Ursula, la moglie di Marco: è nata in Russia e sarebbe diventata una pianista classica se la sua infanzia non fosse stata segnata dall’abbandono. Presto nella villa cominciano ad accadere fatti inquietanti e senza spiegazione, che trascinano prima le due donne poi anche gli uomini in una spirale di allucinato sospetto. Indagando in modo originale il rapporto tra passione e sacrificio, ma anche le ombre della maternità, la ferocia e l’urgenza delle relazioni umane, e l’affascinante mistero del tempo, Simona Vinci racconta il momento in cui, davanti a tutte le nostre mancanze, siamo costretti a decidere della nostra vita. E lo fa con una costruzione narrativa che ci incanta e imprigiona come la villa in cui è ambientata.

384 pages, Paperback

First published November 9, 2021

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89 people want to read

About the author

Simona Vinci

45 books53 followers
Vive a Budrio, in provincia di Bologna. Il suo esordio letterario risale al 1997, con il romanzo Dei bambini non si sa niente, edito da Einaudi nella collana Stile libero; il libro, vincitore nel 2000 del Premio Elsa Morante opera prima, fa ottenere alla scrittrice un grande successo di pubblico e di critica, suscitando anche scandalo e polemiche per il tema trattato. Il romanzo è stato tradotto in dodici paesi, tra i quali gli Stati Uniti. Nel 2009 è stata fra gli ospiti del festival letterario Mondello Giovani dedicato agli autori di nuova generazione.

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Displaying 1 - 22 of 22 reviews
Profile Image for Come Musica.
2,068 reviews631 followers
November 13, 2021
La casa è come una testuggine che ripara, custodisce segreti: “Lo aveva detto: lei aveva custodito l’involucro, la casa, ma non aveva avuto modo né tempo di occuparsi della sua storia, dell’anima.”

Prendersi cura della casa, conoscerla in ogni suo anfratto, è prendersi cura dell'anima della casa:
“L’unico mio tormento è questa casa. Non so neanche bene il perché e questo mi fa stare ancora peggio. L’ho curata da medico, come i medici curano i corpi, ma non mi sono mai occupata della sua anima e della sua storia. ”

Questa casa ha un'anima "vegetale". “– L’anima di questa casa è vegetale, sai? – disse l’architetto in un sussurro, e Maura di colpo sentí il proprio cuore battere piú veloce, mentre l’immagine di migliaia di rami che spaccavano il terreno, i pavimenti, i soffitti e si protendevano come dita infinite a stringere la casa e sbriciolarla le esplodeva in testa. – Ora io devo andare, continui da sola? – disse brusca.”

La scrittura di Simona Vinci è magnetica e in questo suo ultimo romanzo è molto cresciuta.

Ne "L'altra casa" gli echi de "L'incubo di Hill House" di Shirley Jackson sono molto forti.
Da quello che scrive la scrittrice in un certo punto del romanzo, credo che ci siano anche echi di Henry James (ma io non l'ho mai letto): “Si chiamava M. R. James, James come Henry James, il grandissimo scrittore americano che inventò moltissime storie di fantasmi e, tra queste, una delle piú perfette al mondo, nonché delle piú copiate: Il giro di vite. Però non erano la stessa persona, e non erano neanche parenti, questo era un altro James.”

La casa protagonista della casa è Villa Giacomelli, a Budrio, in provincia di Bologna.
In questa casa ha vissuto la mezzosoprano Giuseppina Pasqua, donna molto amata da Verdi, la cui storia per anni è stata nella penombra perché non ebbe figli che ne mantenessero viva la memoria. Questa villa ospitò il matematico Arturo Reghini: “Fu amica di Arturo Reghini, che lei stessa invitò a Budrio tra la fine del 1939 e l’inizio del 1940, nel periodo di piú grande difficoltà economica e pratica della vita di lui, che allora aveva già sessantuno anni. La figura di quest’uomo mi ha molto colpita, e ho cercato di trovare elementi di un qualche legame con Giuseppina Pasqua o quantomeno con sua nipote. Arturo Reghini era un matematico, e infatti a Budrio venne invitato in qualità di professore di matematica per le scuole medie private gestite da Camilla Partengo.”

Simona Vinci, attraverso il personaggio di Maura, ci conduce in uno spazio-tempo sospeso, un po' come lo è stato quello del primo lockdown, quando eravamo chiusi in casa per l'emergenza sanitaria.

“Mille personaggi, mille maschere.
L’unica verità: l’altra casa.
Per tutti c’è, da qualche parte nel tempo e nello spazio, un’altra casa. Non è detto che abbia muri, intonaco, tetto, e finestre. Può trattarsi dell’ombra di un edificio invisibile che si disegna sul prato soltanto a una certa ora del giorno. Se in quell’ora l’attraversi, puoi scorgere il profilo di una torre che è stata sognata da una donna, progettata da un’altra, ma che non è mai stata edificata e proprio per questo resiste piú solida della pietra e piú longeva del cemento.

Se non puoi andare lontano, discendi o ascendi.”

Molto bello l'articolo su TuttoLibri di oggi 13 novembre 2021, in cui Simona Vinci narra la genesi di questo romanzo.
Profile Image for Benedetta.
16 reviews3 followers
December 13, 2021
L'idea del libro non è male, ma ho trovato la realizzazione un po' caotica, i passaggi in cui si vorrebbe costruire tensione non sono incisivi abbastanza e tutto si dissolve velocemente, rendendo la lettura un po' noiosa quando invece si dovrebbe costruire un crescendo che invita il lettore a rimanere incollato alle pagine per scoprire i segreti della casa. Anche il finale rimane un po' confuso.
Profile Image for Giulia Cigognetti.
9 reviews3 followers
February 15, 2022
“La villa ti ha accolta, insieme ai suoi molti tempi e a ogni suo ospite, come non ha fatto con me. Io sono una testimone che non conosce il segreto, tu sei il segreto”.

Il mio percorso con questo libro è stato molto altalenante: ho letto pagine che suscitavano in me mistero e curiosità e altre che mi trasmettevano solo noia e insoddisfazione. L’eco di Shirley Jackson, in particolare dell’Incubo di Hill House, è innegabile ma a mio avviso il risultato è mal riuscito. La trama è molto caotica e il finale mi ha lasciata con l’amaro in bocca. Avevo ottime aspettative che purtroppo non sono state soddisfatte.

“Mille personaggi, mille maschere. L’unica verità: l’altra casa. Per tutti c’è, da qualche parte nel tempo e nello spazio, un’altra casa. Non è detto che abbia muri, intonaco, tetto, e finestre. Può trattarsi dell’ombra di un edificio invisibile che si disegna sul prato soltanto a una certa ora del giorno. Se in quell’ora l’attraversi, puoi scorgere il profilo di una torre che è stata sognata da una donna, progettata da un’altra, ma che non è mai stata edificata e proprio per questo resiste più solida della pietra e più longeva del cemento”.
Profile Image for Alberto.
62 reviews11 followers
January 24, 2022
Ci sono case che ci rassicurano e ci fanno da rifugio, ce ne sono altre che nascondono e assorbono i segreti di un passato remoto, altre che ingannano e minacciano.
Le case non possono rivelarci un arcano che non può essere rivelato, ma possono aiutarci a capire chi siamo realmente o magari chi vorremmo diventare.

- Forse, in questa casa non puoi trovare quello che cerchi, ma solo ciò che sta cercando te.
Profile Image for Ylenia.
48 reviews4 followers
December 9, 2022
Non l'ho capito per tantissime pagine. E perciò non l'ho amato.
E sì che a me l'onirico, il visionario, l'intricato piace tanto.
Ma qui si va un po' oltre e le parole non sanno bene dove posizionarsi nella pagina. Almeno inq uella che sono in grado di leggere io.
Nah.
3 reviews
July 19, 2022
A mio avviso la lettura di "L'altra casa" di Simona Vinci potrebbe risultare fastidiosa. È estremamente lento, noioso, un libro che cerca di andare ovunque ma non va da nessuna parte. La scrittura, forse fin troppo spigolosa, non riesce a creare tensione ma nemmeno a comunicare un significato o tanto meno a presentare una storia piacevole. È cervellotico, tanto che ancora non sono riuscito a ricomporre i pezzi, e non ho intenzione di farlo. Non so se è ottusità mia, ma non ho capito quasi nulla degli intrecci gotici che l'autrice crea e disfa. Ma soprattutto, quello che davvero non mi spiego, è la mancanza di un conflitto che sostenga tutta la vicenda: perchè dopo la visita con la logopedista non sgombrano baracche e burattini e se ne vanno tutti a casa propria? La cosa disturbante è che questo particolare viene anche esplicitato dalla protagonista, ma non viene data nessuna spiegazione: i personaggi seguono logiche sconclusionate e non umane. Detto ciò, l'ho letto abbastanza in fretta, potrei aver perso alcuni dettagli chiarificatori, ma la prima impressione è stata pessima.
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Laura.
99 reviews
January 9, 2022
Carino fino quasi alla fine. Poi diventa piuttosto assurdo e pedante.
Lettura piacevole, a tratti scorrevole, ma niente di più.
Peccato.
Profile Image for Giovanni.
113 reviews2 followers
April 29, 2022
Inizio abbastanza promettente, ma che si spiega poi in una nube di accadimenti spesso non troppo chiari.
Il finale? Non ho ancora capito se il romanzo ne ha uno.
Profile Image for Fallinbooks Teresa.
51 reviews12 followers
April 7, 2022
La mia esperienza con il gotico si ferma a Cime tempestose e Jane Eyre, diciamo che non è proprio il mio genere preferito principalmente perché queste atmosfere mi mettono un po’ di angoscia. Ho voluto però leggere questo libro perché la trama mi ha incuriosita e perché sono curiosa di andare oltre la mia comfort zone. Devo ammettere, in primo luogo, che non è stato così angosciante, soltanto in alcuni punti ho avvertito un po’ di ansia mentre leggevo, ma niente di insuperabile. Ho apprezzato lo stile di scrittura e anche la storia mi è risultata interessante soprattutto nella prima e nella seconda parte.

La casa è protagonista, è un qualcosa di vivo tangibile e palpitante e i personaggi che si muovono al suo interno ne rimangono affascinati, ma lo stesso tempo sono timorosi nei suoi confronti, avvertendo rumori e sensazioni strane.
Quello che mi ha un po’ deluso è stato il finale perché per quanto io abbia capito il gioco che c’è dietro il mistero che regge un po’ tutta la trama, il finale è stato lasciato secondo me un po’ troppo aperto.
Inoltre, avrei preferito un approfondimento maggiore sugli altri personaggi (oltre Maura) di cui a un certo punto non si sa più nulla, e per quanto anche questo io lo capisca, qualche frase in più sulla loro situazione l’avrei apprezzata ecco.

In definitiva quindi posso dire che è stata una lettura piacevole e di cui non mi pento, ed inoltre non mi ha annoiata, ma non mi ha neanche fatta impazzire, forse mi aspettavo un finale più di impatto visto il livello al quale eravamo arrivati alla fine della seconda parte del romanzo. Mi aspettavo un po’ più di ritmo, di azione, un finale che mi lasciasse sbalordita in qualche modo.
Quello che mi è mancato è più che altro il modo, lo stile in cui presentare il finale piuttosto che il finale in semè che invece è appunto, come dicevo prima, abbastanza chiaro. A essere sincera, quindi, non mi è piaciuto il modo in cui è stato esposta la conclusione, mi ha dato l’impressione di essere stata messa lì un po’ troppo velocemente, un po’ raffazzonata.

Nota positiva, come dicevo anche prima, lo stile dell’autrice,le descrizioni della casa che sono davvero interessanti e molto dettagliate, sono riuscita a immaginare tutto proprio come era scritto.
Profile Image for Valentina.
147 reviews1 follower
April 18, 2022
Che libro particolare.
Ho letto tante recensioni che ne criticavano la storia perché, essendo romanzo gotico, "non faceva paura", ma io credo che l'autrice abbia usato l'espediente di questo genere letterario come scusa per parlare di tanto altro; e poi a me un po' di paura l'ha fatta.
Impossibile non rimanere "invischiati" tra i muri pulsanti, le travi palpitanti e i respiri del giardino della casa, che è poi la protagonista assoluta del libro.
Maura è attratta da subito dalla Villa, mentre Ursula le fa riportare a galla solo tremende ferite del passato. E poi le due figure maschili, Fred e Marco, che fungono solo da cornice, da elemento decorativo.
Penso sia un romanzo scritto molto bene, con un eccellente studio storico alle spalle e un lessico molto vario, molto descrittivo, quasi ridondante, palpabile.. come viva presenza della casa. (es: i biscotti a forma di cervello..)
Per tutta la lettura del libro mi sono chiesta a cosa alludesse con "l'altra casa"e sono giunta alla conclusione che non debba per forza essere una casa fisica, fatta di mura e travi, ma magari è quel posto che noi, da proprietari, curiamo e proteggiamo per far sì di essere protetti.
“Le case non mangiano le persone. Le case non ti ingoiano. Sono gli esseri umani a fare i casini, non i mattoni o le travi”
Profile Image for Micol Mian.
Author 21 books27 followers
December 5, 2022
Non è assolutamente una storia del terrore. Non è neanche una storia di fantasmi, se non in senso molto metaforico, e di certo mi aspettavo qualcosa di diverso quando ho iniziato la lettura, ma è scritto così bene, con una tale fluidità espositiva, che sono rimasta incantata anche se di solito tollero poco le descrizioni - e qui ce ne sono tantissime - e gli ambienti opulenti - che qui vanno per la maggiore - e tante altre cose che punteggiano il romanzo. Il titolo è azzeccatissimo, invece, la casa è la protagonista principale, e oltre la casa il melodramma, la storia, con un gioco di tempi che non mi ha convinto del tutto ma che ho ignorato volentieri. Era la prima volta che leggevo qualcosa di Simona Vinci; presumo che non sarà l'ultima.
243 reviews2 followers
February 15, 2022
Vinci - l’altra casa - 5 - buona l’idea, un mix tra romanzo storico, gotico che gira intorno alle insicurezze paure frustrazioni sfortune delle protagoniste prima e degli sgradevoli protagonisti poi. Ma poi si confonde un po’ tutto. Non è chiara ne la trama fantastica ne il riflesso nella realtà e neppure certe denunce di certe imposizioni che limitano le personalità e le possibilità al femminile. Confuso
This entire review has been hidden because of spoilers.
Profile Image for Valeria Nicoletti.
236 reviews16 followers
July 11, 2022
Un libro che ho messo tanto a finire, perché probabilmente letto in un periodo di blocco del lettore. Atmosfere suggestive, salti temporali audaci e personaggi ben definiti, ma forse mi aspettavo un po' di tensione in più. Bellissime le descrizioni degli ambienti e la storia della villa, realmente esistente, abitata dalla diva Pasqua.
89 reviews
November 6, 2025
Due stelle per la ricerca che c'è stata dietro, per quanto riguarda tutto il resto è un NO secco. Molto confusionario e tirato troppo per le lunghe, la tanto annunciata suspence alla Shirley Jackson non arriva mai, anzi ho avvertito tanta noia. Ammetto di aver saltato tante pagine noiosissime, il tutto poteva essere raccontato con un centinaio di pagine in meno
Profile Image for Eva.
Author 1 book38 followers
February 13, 2022
Può darsi che sia principalmente un problema di aspettative, ma da un gotico che esplicitamente o quasi si rifà a Shirley Jackson e Henry James mi aspettavo della tensione, invece zero.
Non posso dire di aver provato grande empatia per i personaggi
Mah
Profile Image for Federica.
120 reviews3 followers
June 3, 2022
Mi viene in mente solo una parola: noia.
Ed è un peccato perché avevo altissime aspettative.. Forse per questo sono rimasta delusa.
Quando avrò dimenticato la "scottatura" di questo titolo darò un altra chance alla Vinci, ma per il momento a posto cosi, grazie!
Profile Image for Frabe.
1,201 reviews56 followers
February 14, 2022
Romanzo "gotico",
cervellotico, caotico...
Profile Image for Anna Maria D'Ambrosio.
292 reviews33 followers
November 17, 2023
Avevo alte aspettative, forse troppo.
Non ci siamo. Sono arrivata a metà ma mi stava mandando in blocco. Che peccato.
Profile Image for Adriano Pugno.
Author 2 books22 followers
June 17, 2024
Aiuto. Tante buone idee ma nessuna arriva davvero in fondo, alcuni passaggi sembrano appoggiati lì per caso e dimenticati.
Profile Image for Viv.
5 reviews
August 4, 2024
Noia è l'unica parola che mi viene in mente per descrivere questo libro.
Displaying 1 - 22 of 22 reviews

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