Il libro comprende un’analisi rigorosa, espressa in un linguaggio semplice e chiaro, ma nello stesso tempo approfondito. L’obiettivo è attrarre un pubblico sempre più vasto alla mobilità su bici, proponendo una soluzione tecnica innovativa, indispensabile per allargarne l’uso e migliorare la vivibilità delle città.
Pedro Kanof è un ingegnere elettronico e informatico, dottorato del Politecnico di Milano. Si è perfezionato a Berkeley, Parigi, Madrid. Ha lavorato in grandi organizzazioni industriali e fi nanziarie in entrambe le sponde dell’Atlantico, trasferendo periodicamente le sue esperienze in corsi universitari in Italia e negli Stati Uniti. È intervenuto in congressi internazionali ed è l’editore di un libro sull’innovazione tecnologica. Motivato da un serio interesse per il progresso sociale, ha sviluppato tecnologie innovative, tra cui - alla fine degli anni ’80 - l’ideazione del bike-sharing. In questo volume sviluppa la sua invenzione, contenuta nel brevetto che ha ottenuto negli Stati Uniti.
Molto interessanti i dati riportati e lo sguardo d'insieme allo stato della mobilità alternativa. Non banale la riflessione sulla necessità di un sistema di parcheggi adeguato, distribuito e sicuro, come grande incentivo all'uso maggiore di bici in contesti urbani e come vero e proprio metodo di trasporto primario anziché semplice passatempo; la realizzazione di un tale sistema personalmente pare un po' troppo utopistica però, di potenziale realizzazione solo in quei centri urbani già culturalmente predisposti ad investimenti nel settore (città nordeuropee, Parigi, Barcellona, Milano, West Coast statunitense come esempi), l'autore sembra un po' troppo ottimista riguardo ad un'eventuale futura diffusione capillare.
Forse anche un po' troppo corto, però riporta un'ampia bibliografia a cui attingere per approfondire se interessati, lettura comunque molto consigliata
Il libro è interessante solo per i dati che riporta, ma per il resto l'ho trovato sterile. Il metodo proposto dall'autore per creare parcheggi sicuri per le biciclette è utopico e non analizzato da un punto di vista di costi e tecnologie necessarie. Tante belle intenzioni, ma niente più.